Articoli marcati con tag ‘Università’
Komos, voci fuori dal coro
Il Laboratorio Cinematografico del DAMS di Bologna ha realizzato un breve documentario sul coro omofonico Komos.
La mappa del wi-fi gratuito a Bologna
Grazie a TagBoLab, “progetto del laboratorio marketing territoriale nel web 2.0 riservato agli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Scienze della comunicazione pubblica e sociale dell’Università di Bologna”, è disponibile la mappa delle connessioni wi-fi gratuite nell’area di Bologna.
Visualizza Bologna wi-fi in una mappa di dimensioni maggiori
Salta subito all’occhio che manca un reale investimento da parte del Comune per rendere accessibile internet senza fili su tutto il territorio di pertinenza dell’amministrazione, penalizzando in particolar modo le periferie. La maggior parte delle connessioni è resa disponibile grazie all’Università.
Intert senza fili gratis per tutti. Ovunque, please.
“Pomeriggio laicissimo”, intervista a Radio Città Fujiko
Venerdì 28 maggio 2010, dalle ore 17 alla Scuderia di Piazza Verdi, la Rete Laica Bologna organizza un Pomeriggio laicissimo, un triplo appuntamento culturale, durante il quale presenteremo libri, discuteremo tesi di laurea e brinderemo con ironia. Un’iniziativa densa e da attraversare.
L’ho presentata a Radio Città Fujiko: ecco l’intervista.
I fatti dell’Emilia-Romagna
Una fotografia economica, sociale e demografica dell’Emilia-Romagna. E’ da oggi disponibile online, il Factbook Emilia-Romagna, curato dal servizio statistica della Regione.
Il documento è navigabile e può essere interamente scaricato dal portale di statistica della Regione Emilia-Romagna.
Il lavoro è stato sviluppato insieme al Dipartimento di scienze statistiche dell’Università di Bologna. | Fonte DIRE
Tag Bologna intervista “Puta. A Queer Invader”
Segnalo l’intervista a me stesso, a cura di Tag Bologna, “progetto del laboratorio marketing territoriale nel web 2.0 riservato agli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Scienze della comunicazione pubblica e sociale dell’Università di Bologna”. Il laboratorio prevede di mappare tutte le iniziative che promuovono il territorio e i citizen journalist bolognesi, per iniziare una ricognizione della reputazione della città su web, monitorando e alimentando il materiale taggato.
Matrimonio omosessuale, se il codice civile prevale sulla Costituzione
Matrimonio omosessuale, se il codice civile prevale sulla Costituzione
di Persio Tincani, docente di filosofia del diritto, Università di Bergamo
La vicenda del matrimonio omosessuale in Corte costituzionale si è conclusa nel modo che in molti prevedevano, cioè con un sostanziale rigetto delle questioni di costituzionalità rimesse dalla corte d’appello di Trento e dal tribunale di Venezia. Che la decisione fosse, in questo senso, prevedibile non ha, però, nulla a che vedere con la questione in sé (il matrimonio omosessuale è compatibile con la Costituzione?) e molto a che vedere con il fatto che non dobbiamo fingerci vergini, del tipo di quelle convinte che ci sia sempre un giudice a Berlino. Che la Corte avrebbe respinto le questioni, insomma, eravamo più o meno tutti ragionevolmente certi, tanto i favorevoli al matrimonio omosessuale, ovvero la stragrande maggioranza dei giuristi italiani, quanto la minoranza dei giuristi contrari.
Tutti o quasi tutti, infatti, consideravano assai improbabile che la Corte avrebbe deciso nel senso dell’ammissibilità del matrimonio omosessuale, in quanto la questione è stata caricata (non importa adesso quanto ciò sia stato fatto ad arte) di un significato politico pressoché esclusivo, che ha finito per far passare nelle retrovie il fatto che si tratti, come ogni altra questione posta di fronte alla Consulta, di una faccenda di leggi e di diritto.
Al di là delle argomentazioni sostenute da ciascuno per la tesi della fondatezza o dell’infondatezza dei particolari rilievi di costituzionalità presenti nei due atti con i quali le corti hanno posto la questione di fronte alla Consulta, e ancor di più al di là degli argomenti che ciascuno adduce per l’ammissibilità o per l’inammissibilità del matrimonio omosessuale nel nostro ordinamento, nessuno avrebbe scommesso sul fatto che una parola definitiva sarebbe stata pronunciata dalla Corte in merito.
Ciò che stupisce, quindi, non è che la Corte abbia dichiarato non fondate le questioni di costituzionalità, ma il modo in cui lo ha fatto, cioè con una sentenza, la n. 138/2010 (15 aprile), assai criticabile, sia sotto il profilo della tecnica giuridica, sia sotto il profilo della mera coerenza argomentativa. I passaggi argomentativi fallaci o discutibili della sentenza sono molti. Qui mi limito a segnalarne uno.
La Questura di Bologna prova ad infrangere l’Onda

Movimento degli studenti contro il decreto Gelmini – I consigli di Cossiga al Governo Berlusconi
Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni. Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì.
Dichiarazione di Francesco Cossiga, ex presidente della Repubblica Italiana, nonché Ministro degli Interni nel 1977.


