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Testamento biologico. A Bologna si raccolgono gli atti di disobbedienza civile
CONVEGNO CON MINA WELBY CHE ATTACCA: IN DISCUSSIONE LEGGE CATTIVA
DIRE, Bologna, 24 Feb. – Un atto di “disobbedienza civile” preventiva, prima che la legge sul testamento biologico venga approvata dal Parlamento. Questa sera a Bologna, in Cappella Farnese, la lista “Bologna Città Libera” insieme alle associazioni Luca Coscioni, Uaar (Unione atei e agnostici razionalisti) e Libera Uscita, raccoglieranno i moduli compilati volontariamente dai cittadini che parteciperanno al convegno di questa sera alle 20.30 sul testamento biologico. Tutte le dichiarazioni di volontà per i trattamenti sanitari, conservate in buste chiuse e anonime, saranno portate venerdì al Protocollo generale del Comune di Bologna, per essere appunto protocollate e presentate sul tavolo del sindaco, Sergio Cofferati. “A quel punto dovrà decidere cosa fare di tutti quei testamenti biologici – afferma Serafino D’Onofrio, consigliere comunale di Bologna Città Libera – noi vorremmo evitare la restituzione della lettera. Speriamo invece che il Comune inizi una vera e propria vertenza, informando la Prefettura e il Ministero: non sono pezzi di carta, ma documenti con la volontà dei cittadini”.
Questa sera al convegno parlerà anche Mina Welby, che anche in mattinata, presentando l’iniziativa, si è espressa di nuovo contro il disegno di legge in discussione al Senato. “È una legge cattiva – afferma la vedova Welby – e non è a favore del testamento biologico, ma contro. Dicono che vogliono difendere la vita, ma quale vita? Quella di Eluana Englaro non era più vita, ma un’agonia protratta che neanche lei voleva”. Il disegno di legge in discussione sul testamento biologico “non è per salvare una vita – continua Welby – ma è un atto politico contro l’autodeterminazione della persona e la magistratura”, perché, permettendo l’alimentazione artificiale ad libitum, la vita “viene protratta in modo innaturale. Io parlo da cattolica – precisa ancora la vedova Welby – Dio ci ha donato la vita, mentre le tecniche sono state inventate dall’uomo. Non bisogna trasformare queste tecniche in nuovi dei: se io non le voglio è giusto che restituisca la mia vita al donatore”.

Il testamento biologico è un diritto – Un’iniziativa di Bologna Città Libera
www.bolognacittalibera.org
Il testamento biologico è un diritto
Martedì 24 Febbraio, ore 20.30
Cappella Farnese, Palazzo d’Accursio
Piazza Maggiore 6 – Bologna
[Promuovi l'evento su Facebook]
Intervengono
Mina Welby – Associazione “Luca Coscioni”
Adriana Scaramuzzino – Magistrato
Francesca Rescigno – Giurista
Chiara Lalli – Ricercatrice
Serafino D’Onofrio – Bologna Città Libera
Introduce
Franco Motta
Modera
Massimiliano Panarari – Giornalista de “La Repubblica”
A seguire, comunicazione delle associazioni
“Luca Coscioni” – Bologna
UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti
LiberaUscita – Per la depenalizzazione dell’eutanasia – Bologna
Rossofiore– Bologna
LucidaMente
Per informazioni
Tel. 0512195247
E-mail: bolognacittalibera@gmail.com
Una città laica può essere tantissime cose. Può essere una città che si offre come notaio biologico dei cittadini, residenti e non residenti, disponendo un ufficio incaricato di raccogliere le disposizioni dei singoli relative al trattamento medico della propria persona nel caso di sopraggiunta impossibilità di comunicare, aprendosi con questo alle volontà e ai bisogni delle persone e favorendo l’ampliarsi di quella massa critica d’opinione necessaria a stimolare un intervento del Parlamento in materia di regolamentazione delle cure ai malati terminali. In Spagna, dall’entrata in vigore della legge sull’autonomia del paziente, nel 2002, il Ministero della sanità ha raccolto ormai 50.000 testamenti biologici, regolarmente consultati dalle strutture ospedaliere tramite una banca dati che raccoglie le volontà dei cittadini sul trattamento di fine vita. In Italia regna ancora un fragoroso vuoto legislativo: iniziamo a riempirlo partendo dalla città.
[Scarica il testamento biologico dal sito di Bologna Città Libera]
[Scarica, stampa e diffondi la locandina dell'iniziativa]
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Englaro: “Grazie a Beppino”, in 200 in piazza a Bologna
Englaro: il Governo contro la Costituzione – Martedì 10 Febbraio, fiaccolata in Piazza del Nettuno a Bologna
Fiaccolata in Piazza del Nettuno, Bologna
Martedì 10 Febbraio 2009, H 17.30
Promossa dalla Consulta di Bioetica in tutta Italia
[Scarica e stampa i manifesti: File 1 | File 2]
Eugenio Scalfari invita a partecipare alle manifestazioni di Roma e di Bologna
“E’ una cosa buona che i cittadini vadano in piazza a difendere la Costituzione”
RepubblicaTV
L’appello di Margherita Hack
madrina del Bologna Pride
“Bisogna reagire”
Ascolta l’invito ad aderire di Antonio Bagnoli
che a nome della Consulta di Bioetica
invita alla partecipazione al sit-in [fonte Radio Città del Capo]
Aderiscono
Bologna Città Libera, Circolo UAAR di Bologna,
Associazione LiberaUscita, Associazione Politica e Classe,
Arcigay, Arcilesbica, Rivista “Lucidamente”, Fuoricampo Lesbian Group,
Scuola e Costituzione – Comitato di Bologna, Associazione Politeia,
Associazione Coscioni, Radicali Italiani, Radicali Adelaide Aglietta,
Verdi Toscana, Fondazione Critica Liberale, Associazione Radicale Certi Diritti,
Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo, Presente è Futuro, Let’s Queer,
Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”, Agedo Bologna,
Arcilesbica Bologna, A.N.P.I. – Sezione Pianoro, Associazione Vita di Donna
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato, all’unanimità, un disegno di legge che interviene sul caso di Eluana Englaro. Un solo articolo che recita: “In attesa dell’approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita, l’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi”.
Ora che con l’approvazione del disegno di legge lo stato di diritto è stato sottoposto a duri attacchi dai fanatici della sacralità della vita, vogliamo far sentire la voce di chi ritiene che l’autonomia delle persone è inviolabile, così come lo è la laicità dello Stato. Vogliamo essere vicini a Beppino Englaro che, per il suo impegno, consideriamo meritevole dei più alti riconoscimenti civili, rappresentando un modello da additare al Paese.
Eluana, a causa di un incidente, è in stato vegetativo permanente da 17 anni. Eluana aveva esplicitamente detto al padre che mai avrebbe voluto sopravvivere in simili condizioni. Come ha detto, giustamente, Beppino Englaro: “Qui non si tratta di una consumazione di una vita, ma di fare in modo che la natura riprenda il suo corso che è stato interrotto. La cosa più naturale è quella di lasciarla morire, e quindi di sospendere i sostegni vitali perché lei si era espressa in questo senso”. L’alimentazione artificiale ha interrotto il percorso della natura.
Fiduciosi che la vicenda di Eluana si potesse finalmente concludere come Lei stessa avrebbe voluto, non siamo intervenuti prima per ottemperare alle richieste di silenzio della famiglia Englaro. Ora che lo Stato di diritto è sottoposto a duri attacchi dai fanatici della sacralità della vita, vogliamo far sentire la voce di chi ritiene che l’autonomia delle persone è inviolabile, così come lo è la laicità dello Stato. E vogliamo essere vicini a Beppino Englaro che, per il suo impegno, consideriamo meritevole dei più alti riconoscimenti civili, rappresentando un modello da additare al Paese.
C’è una sentenza della magistratura, c’è la volontà di Eluana, c’è la battaglia di libertà di un padre. C’è la battaglia di laicità per questo paese.
I bus atei a Bologna? Forse sì
Il Bologna, 15.01.2009

L’acqua santa fa la ruggine, il vino fa buon sangue
L’ACQUA SANTA FA RUGGINE, IL VINO FA SANGUE
Aperitivo e cena sbattesimali
Giovedì 23 ottobre, H 19.00
XM24, Via Fioravanti 24
Bologna
Menù della serata
4 Santi in Padella: Trattoria Anticlericale
Ufficio Sbattezzi: sbattezzati anche tu!
Messaggio DiVino: performance interattiva di poesie e disegni col vino
Il Terzo Occhio: proiezione di Zeitgeist
Sbattezzo significa cancellazione degli effetti civili del battesimo, ossia l’elementare diritto, stabilito da un provvedimento del Garante per la privacy, di non essere più considerati/e dallo Stato come “sudditi” della Chiesa, “obbedienti” e “sottomessi” alle gerarchie ecclesiastiche.

25 ottobre, giornata dello sbattezzo
Le ragioni per uscire dalla Chiesa Cattolica possono essere diverse: coerenza con i propri principi, protesta perché discriminati in quanto gay, donne o ricercatori, rivendicazione della propria identità di ateo o agnostico. Oppure la semplice onestà intellettuale di dire “non sono più dei vostri”.
Per questa ragione, il circolo UAAR di Bologna invita tutti gli interessati ad aderire: passateci a trovare, il sabato mattina al circolo Arcigay “Il Cassero”, via Don Minzoni 18 dalle 10 alle 12, alle prossime iniziative che di cui daremo notizia nel nostro sito oppure contattate bologna@uaar.it o telefonate al 3407278317.
Il 25 ottobre 2008 spediremo le raccomandate di “sbattezzo” raccolte e le consegneremo per conoscenza alla Curia Arcivescovile.
Per diffondere l’informazione, invitiamo chi ne ha la possibilità a mettere uno dei banner della Giornata dello Sbattezzo sul proprio sito o blog.
Margherita Hack, madrina del Bologna Pride: “Difendo le minoranze”
La Repubblica di Bologna, Mercoledì 25 giugno 2008 - "Farò un saluto per telefono, le mie condizioni di salute mi impediscono di essere presente sul palco del Bologna Pride. Però è assolutamente necessario difendere i diritti delle minoranze, i gay hanno il diritto di veder riconosciute le loro unioni, contro le ingerenze della Chiesa". Chiaro e breve, il discorso dell'astrofisica Margherita Hack è quello di una vera donna di scienza, che a 86 anni non perde il suo sguardo moderno, pratico e preciso, nonostante i "tempi di gran confusione".
Perché ha deciso di essere la madrina del Gay Pride?
Perché i gay sono una minoranza che ha il diritto di veder riconosciuti i propri diritti. Le coppie gay devono essere esattamente come tutte le altre, riconosciute per legge.
Questo si coniuga con il suo impegno per la laicità dello stato, come presidente dell'Unione atei, agnostici e razionalisti?
La laicità dello stato è continuamente minacciata dalle ingerenze della Chiesa, mentre io sono convinta che vada difesa. Basti pensare ai finanziamenti alle scuole cattoliche, non previsti dalla Costituzione, ma anche alla legge che impedisce la ricerca scientifica sulle cellule staminali. Non si può impedire la ricerca per legge, dire che la laicità dello Stato è in pericolo è un eufemismo.
Un po' le dispiace non poter essere presente sul palco?
Sì, mi dispiace perché amo Bologna e la conosco bene, un tempo venivo all'Istituto di Fisica una volta alla settimana. Però è stato girato un video con il mio contributo e mi telefoneranno. In qualche modo sarò con loro.

Giornata mondiale contro l’omofobia – Le foto dell’iniziativa bolognese
Nettuno mi può giudicare
Venerdì 16, Sabato 17 e Domenica 18 Maggio
In vista della Manifestazione Nazionale del Bologna Pride che si terrà il 28 giugno, il Comitato Bologna Pride e la rete QueeRing BO invitano la cittadinanza ad una tre giorni di importanti iniziative per coinvolgere, sconvolgere e sensibilizzare i cittadini.
Venerdì 16 Maggio la rete QueeRing Bo dà il via alla tre giorni contro l’omofobia con Stop Omofobia!, una performance itinerante che vedrà dottori e dottoresse in giro per la città per ribadire il no al morbo dell’omofobia. “Siamo ai ferri corti? Mettiamo l’omofobia sotto i ferri, operiamo sugli immaginari. Medici e dottoresse, armat* di camice e ferri del mestiere (ri)animeranno le vie del centro di Bologna con presidi informativi e comunicativi itineranti, per ribadire che l’omo/transessualità, la laicità, l’autodeterminazione, non sono malattie ma strade da percorrere consapevolmente. E’ un presidio medico comunicattivo! se ne consiglia l’assunzione in compagnia!!!”.
Sabato 17 Maggio a Verona si svolge la manifestazione Nicola è ognuno di noi dedicata a Nicola, assassinato da un gruppo di nazi perché giudicato “diverso”. Il Comitato Bologna Pride e la rete QueeRing Bo, annullano le iniziative previste per il 17 e aderiscono alla manifestazione di Verona per dire basta ai vecchi e ai nuovi fascismi. A Bologna restano però i giovani del Cassero, per una Caccia all’omofobia, per testimoniare con foto la presenza quotidiano dell’omofobia sui muri della città. Invita i tuoi amici e le tue amiche, armati di macchina fotografica, alla caccia.
Domenica 18 Maggio, per concludere la tre giorni contro l’omofobia, il Bologna Pride promuove in piazza Nettuno a Bologna l’evento Nettuno mi può giudicare, una giornata informativa che vede coinvolte tutte le associazioni che hanno a cuore l’impegno contro le discriminazioni: Arcigay “Il Cassero”, Arcilesbica Bologna, M.I.T., AGEDO, Famiglie Arcobaleno, Amnesty International, SexyShock, QueeRing BO, Fuoricampo Lesbian Group, UAAR, Gruppo Buddista Arcobalena, Associazione Orlando, Ufficio nuovi diritti della Cgil Emilia-Romagna, Antagonismogay





