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Welfare Bologna, Zani: “Macché sussidiarietà, è opa ostile”
Non s’è fatta attendere la voce di Mauro Zani, il segretario dei Ds chiamato a risolvere il disastro della vittoria nel 1999 di Guazzaloca e da sempre politico molto acuto e stimato in città, sulla questione della sussidiarietà. Il dibattito è ufficialmente aperto, dopo l’omelia filo-cielle del cardinale Caffarra e i pronti “sì” ricevuti in risposta dal sindaco Virginio Merola, dal governatore Vasco Errani e dal segretario provinciale del Pd Raffaele Donini.
Zani intitola il suo ragionamento “Ideologie”, per esplicitare quanto la sussidiarietà sia figlia, politicamente, del liberismo. L’agenzia Dire l’ha ripreso e così sintetizzato:
COMUNE BOLOGNA. ZANI: MACCHE’ SUSSIDIARIETA’, E’ OPA OSTILE. “ANCHE QUESTA E’ IDEOLOGIA, E FA MOLTO COMODO ALLA CHIESA”
DIRE, Bologna, 13 ott. – “Si approfitta della difficoltà degli enti locali per lanciare una vera e propria Opa ostile al sistema pubblico sotto forma di sussidiarietà”. Va controcorrente Mauro Zani, ex segretario dei Ds di Bologna ed europarlamentare. Con un intervento apparso oggi sul suo blog, Zani ironizza sulla presa di posizione nei confronti dei “passatisti” da parte del segretario provinciale del Pd, Raffaele Donini (“Sembra reduce da una dieta a base di bistecche di leone”), e denuncia quella che a suo giudizio è a sua volta una “ideologia”, appunto quella della sussidiarietà. “Se si vuol andar oltre le ideologie – scrive – bisogna ammettere che in Italia, storicamente, quel tanto di sussidiarietà tra pubblico e privato che s’è introdotto nella gestione dei pubblici servizi è risultato soprattutto utile alla costruzione di veri e propri sistemi di potere. Privati naturalmente. E spesso d’ordine confessionale”. Comunione e Liberazione, “tanto per parlare di qualcosa di noto e conosciuto – annota ancora Zani – non potrebbe essere quella potenza anche economica che in effetti ancor oggi è senza quel continuo drenaggio di soldi pubblici di cui s’è dimostrata capace”.
C’è anche una citazione, nel post di Zani, per un esempio di società mista pubblico-privata che funziona, come Seribo, l’azienda che sforna le pappe per le scuole bolognesi. “Se in altri campi, magari non ancora esplorati, qualche privato può e vuole associarsi al pubblico fornendo oltre ad un servizio di qualità concordata anche un utile di gestione al Comune ben venga. Se invece, com’è spesso accaduto in questi anni sull’onda del “privato è bello”, ci si vuol appropriare di funzioni pubbliche per meri ed esclusivi scopi di profitto privato, allora rientriamo nel campo della sussidiarietà ideologica e malandrina del San Raffaele”. Ma questo, conclude Zani, “solo per chiarire che in verità l’ideologia della sussidiarietà viene usata dalla destra (e molto spesso dalla Chiesa) come un grimaldello politico per aprire la cassa pubblica ai privati e non per supplire generosamente alle indubbie difficoltà e/o carenze del sistema pubblico”.
Sull’argomento segnalo anche il comunicato stampa del Circolo UAAR di Bologna e il mio articolo di approfondimento su Il Fatto Quotidiano online.
Biotestamento: prima che sia troppo tardi
Il 5 luglio (a meno che non ci siano ulteriori slittamenti) la legge crudele e liberticida contro il testamento biologico tornerà all’esame della Camera dei Deputati.
In previsione e quasi in concomitanza con la discussione parlamentare la UAAR – Unione deli Atei e degli Agnostici Razionalisti lancia la campagna Liberi di scegliere.
La campagna è così sinteticamente presentata:
“La Chiesa Cattolica, il Popolo della Libertà, la Lega Nord, l’UDC, l’API, i Popolari del Partito Democratico vogliono una legge che nega valore alla volontà dei cittadini e ai loro testamenti biologici. E prima che sia troppo tardi, prima che l’ennesima calendarizzazione parlamentare del ddl Calabrò si possa concludere con la sua conversione in legge, l’UAAR invita tutti coloro che non sono d’accordo a diffondere il video” di protesta e a scrivere ai gruppi parlamentari.
Dunque, bambine mie, condividete il video e scrivete le vostre email di protesta (le info su come fare son qui).
[Invita gli amici con l'evento su Facebook]
Essere amici ai tempi della “Facebook Generation”
Segnalo il mio intervento, nello spazio “Opinioni” del sito della UAAR.
Una riflessione nata sul social network e a causa del social network.
Ne è uscito un articolo “leggero” e spero sensato, sulla destra e sulla sinistra, sulla laicità e sul clericalismo.
E sull’amicizia!
Dal big bang a Dio. Il lungo viaggio della vita
Ieri sono stato al Darwin Day 2011, organizzato dal Circolo UAAR di Bologna. Per l’occasione, Bruna Tadolini, professoressa di biochimica all’Università di Sassari, ha tenuto una bella lezione sul contributo femminile all’evoluzione. A seguire un dibattito vivace, con molte domande dal pubblico.
Segnalo il libro scritto dalla professoressa Tadolini: “Dal big bang a Dio. Il lungo viaggio della vita”, che riassume il “lungo viaggio che ha permesso alla vita di nascere e di divenire ciò che conosciamo. Il viaggio si snoda dal big bang alla sintesi delle prime molecole organiche, alla loro organizzazione in un organismo vivente, all’evoluzione fisica degli organismi viventi, alla loro evoluzione metafisica cioè all’evoluzione delle sensazioni, dei sentimenti, della morale, di Dio”.
Lo si può scaricare gratuitamente dal sito Biochimica di tutti. Io l’ho fatto.
Cosa succederà oggi in Egitto e al Cairo
I movimenti di protesta egiziani hanno annunciato che oggi sarà “il vero giorno della collera in tutto il paese”.
Con due significative novità.
Prima: dopo un certo attendismo, scenderanno in piazza anche i militanti dei Fratelli Musulmani. Partito “parzialmente legale” ma dal grande seguito popolare, i Fratelli Musulmani si caratterizzano per un approccio alla politica di tipo islamista, volto ad ottenere una società egiziana più conforme ai dettami del Corano. Finora s’erano tenuti in disparte, per evitare che la rivolta egiziana venisse definita, in patria e all’estero, come “integralista”. Ora hanno rotto gli indugi. Sarà tutto da verificare il loro peso nelle manifestazioni e il mantenimento del carattere laico delle proteste.
Seconda: il principale esponente dei partiti dell’opposizione, Mohamed El Baradei, premio nobel per la pace ed ex direttore dell’Aiea – l’Agenzia internazionale per l’energia atomica – è tornato al Cairo e si è candidato a guidare tanto le proteste quanto un governo di transizione.
Oggi, venerdì, è il giorno sacro dell’Islam. Dopo le rituali preghiere nelle moschee di tutto il paese, le rivolte riprenderanno ancor più intense, con ogni probabilità, in tutte le strade di tutte le città.
Non sarà facile avere notizie: il Governo ha oscurato internet e i cellulari.
Laicità, stato d’allerta – Il video
La UAAR ha tradotto e messo a disposizione del pubblico italiano il documentario “Laicità, stato d’allerta”, prodotto dal Centre Laïque de l’Audiovisuel, che ha sede in Belgio. Il documentario, in due parti [1 | 2], è disponibile su YouTube e analizza lo stato della laicità delle Istituzioni dei paesi della Comunità Europea, con un’attenzione particolare all’Italia. Ne consiglio la visione.
La giornata dello sbattezzo a Bologna
- venerdì 22 ottobre in Via Altabella / Indipendenza, ore 10-19;
- domenica 24 ottobre in Via Righi / Indipendenza, ore 10-19.
L’anno scorso ne approfittai per sbattezzarmi anch’io. Questa la risposta che ho ricevetti dalla Curia.
Tutta da ridere.
Il crocifisso e l’ammucchiata clericale: Governo Berlusconi, Napolitano, destre e PD contro la laicità
Il 30 Giugno la “Grande Chambre” della “Corte europea dei diritti dell’uomo” si dovrà pronunciare sulla vertenza Lautsi contro Italia.
La signora Lautsi ha presentato denuncia, sostenuta dalla UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, perché costretta a inviare i propri figli in una scuola pubblica dove sono presenti dei crocifissi nelle aule.
La Corte s’è già espressa, dando ragione in pieno alla signora Lautsi.
Il Governo Berlusconi ha presentato ricorso contro la decisione della Corte. La Grande Chambre è chiamata ad esprimersi.
Dopo l’annuncio del ricorso del Governo italiano, molteplici le dichiarazioni del Vaticano, di politici di destra e di sinistra. Il PD sostiene il ricorso del Governo e, al Senato, ha presentato un disegno di legge per legalizzare la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche.
E’ intervenuto anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale ha dichiarato che “la laicità dell’Europa non può essere concepita in termini tali da ferire sentimenti popolari e profondi”. Per il Quirinale sarebbe meglio che decidessero i singoli Stati e non le corti europee.
Singolare idea di laicità e di Europa, quella di Napolitano.
A dargli man forte e a definirlo “laico”, nei giorni scorsi, ci ha pensato Eugenio Scalfari: “le private credenze o non credenze non influiscono in nessun modo sulla concezione politico-costituzionale” del Presidente Napolitano.
Che pena, vedere questi uomini così potenti, supini e incapaci di staccare l’Italia dal cordone ombelicale della Chiesa Cattolica.
Che pena, questa sinistra da oratorio, che non rispetta la laicità dello Stato italiano in nome della “bontà delle tradizioni”.
Postilla: i laici sono fiduciosi che la Grande Chambre confermerà il verdetto della Corte. Se succederà, faremo un bel brindisi, alla brutta faccia di questi ipocriti. Quando ci vuole ci vuole.
Matrimoni gay, il Comitato nazionale “Sì, lo voglio!” sulle motivazioni della Corte Costituzionale
COMITATO NAZIONALE “SÌ, LO VOGLIO!”
16 APRILE 2010
COMUNICATO STAMPA
I portavoce del Comitato nazionale “Sì, lo voglio!” in merito
alle motivazioni della sentenza n. 138/2010 della Corte Costituzionale.
Abbiamo atteso un giorno dopo la pubblicazione, da parte della Corte Costituzionale, delle motivazioni della sentenza n.138/2010, che ha rigettato il ricorso presentato dalle coppie protagoniste della campagna di “Affermazione Civile”, volta ad ottenere l’accesso al matrimonio anche per le persone omosessuali.
Abbiamo atteso un giorno per aver modo di studiare le motivazioni redatte dalla Consulta e per poter ricevere la consulenza dei giuristi che ci hanno affiancato durante questo percorso.
Le motivazioni della sentenza contengono importanti aspetti positivi.
La Corte ha stabilito che la Costituzione Italiana impone il riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali e che questo “necessariamente postula una disciplina di carattere generale”, attualmente assente. Dunque, la Corte individua nella legislazione ordinaria una lacuna. Tutti – forze politiche e Istituzioni – da oggi dovranno confrontarsi con la presenza di un vuoto legislativo illegittimo per la nostra Costituzione.
Queste le parole della Corte, che crediamo valgano come monito al Parlamento: “Per formazione sociale deve intendersi ogni forma di comunità, semplice o complessa, idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico. In tale nozione è da annoverare anche l’unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone – nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge – il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri”.
Il secondo aspetto positivo della sentenza è che la Corte reputa plausibile che il legislatore s’attardi – come l’esperienza purtroppo insegna – a riconoscere giuridicamente le coppie omosessuali e pertanto, in permanenza di tale, illegittimo, vuoto, la Consulta stessa si riserva di tutelare le unioni omosessuali ogni qual volta si presentino singole esigenze di tutela omogenee a quelle delle coppie eterosessuali sposate.




