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Articoli marcati con tag ‘Tiziano Loreti’

Bologna Città Libera contro le leggi razziali del Governo Berlusconi

Una delle caratteristiche del nazionalsocialismo nella sua fase iniziale fu quella di partorire per via legislativa criminali di nuovo tipo: criminali che non avevano commesso crimini. Il Parlamento della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza contro il nazifascismo ha il 2 luglio 2009 approvato una legge che, sub-specie di salvaguardare la sicurezza dei cittadini, esattamente fa la stessa cosa: produce criminali di nuovo tipo, criminali che non commettono crimini. Ieri erano gli ebrei, oggi i cittadini stranieri che non avendo il permesso di soggiorno, perciò stesso diventano criminali, pur non commettendo crimine alcuno. Una legge simile crediamo non esista in alcun paese al mondo, certamente non in Europa. Certamente non nelle Americhe. Si tratta di una legge che viola palesemente i diritti umani, viola palesemente i diritti civili, viola palesemente la nostra Carta Costituzionale. Non sappiamo cosa faranno e diranno le istituzioni di garanzia, il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale. Neppure sappiamo cosa faranno e diranno gli eletti dal popolo nelle rappresentanze locali e regionali, i Sindaci, i Presidenti di Provincia, i Presidenti di Regione, e i rispettivi Consigli. Sappiamo cosa faremo noi, liberi cittadini della libera città di Bologna: ci opporremo alle neonate leggi razziali in ogni luogo della società, faremo ogni giorno obiezione di coscienza contro una legge cui non riconosciamo legittimità alcuna fin quando questa vergogna non sarà cancellata, opereremo in tutti modi possibili perché a Bologna nessun cittadino sia straniero.

Bruno Giorgini, Claudio Borgatti, Maurizio Cecconi, Angela Attianese,
Valerio Monteventi, Tiziana Milito, Sandy Da Fè, Tiziano Loreti, Micol Todesco

Io non ti denuncio

Bologna, Cofferati divide e la sinistra va in frantumi

Cofferati divide e la sinistra va in frantumi
di Giusi Marcante, 11 giugno 2009, Il Manifesto

Doveva essere la novità della campagna elettorale bolognese e si era candidata a rappresentare quella galassia di scontenti dell’amministrazione del sindaco “sceriffo” Sergio Cofferati e che allo stesso tempo non aveva nessuna intenzione di affidarsi al prodiano Flavio Delbono e ai raggruppamenti della sinistra che lo appoggiano, da Rifondazione più PDCI a Sinistra per Bologna (che raccoglie i vendoliani e Sinistra Democratica). La lista Bologna Città Libera, ideata e voluta dall’ormai ex consigliere comunale Valerio Monteventi e da Franco Berardi “Bifo”, ha ottenuto un risultato molto basso, solo l’1,6%. Allo stesso modo anche Terre Libere, la lista che ha corso in provincia candidando l’ex segretario del PRC Tiziano Loreti, ha raccolto lo 0,6%. Un risultato talmente modesto che per 900 voti ha superato il candidato di Forza Nuova. Eppure gli osservatori più attenti hanno sicuramente fatto questo calcolo: a Bologna al netto dell’astensione i voti dati al centro-sinistra aumentano. Da una parte il PD scende di dieci punti rispetto alle politiche del 2008 ma la coalizione che sostiene Delbono raccoglie il 50,52%. E se a questo dato si aggiungono i risultati di tutte le liste sicuramente di sinistra, da Bologna Città Libera a quella del politologo Gianfranco Pasquino, a quella delle donne di Giuseppina Tedde (ex PRC), al PCL e alla sorpresa della lista Beppe Grillo si raggiunge il 58,11%. Eè una somma che supera di poco quella che ha dato la vittoria a Cofferati nel 2004. Il mondo però è completamente cambiato, soprattutto sotto le due torri, e ora è il momento della riflessione. A partire proprio dall’esperienza di Bologna Città Libera (BCL) che non si vuole fermare e proseguire come progetto politico fuori dalle istituzioni suo malgrado. Monteventi non nasconde la sua amarezza e il fatto che più di una cosa non abbia funzionato. “Non siamo riusciti a non fare una lista Monteventi – spiega – forse abbiamo avuto poco tempo ma nei quartieri abbiamo ottenuto quasi il doppio dei voti, tutte persone che non se la sono sentita di votarci per il sindaco”. E poi guarda all’area movimentista cui è sempre stato vicino, dagli spazi sociali alle realtà più varie, che ha “espresso diffidenza verso il nostro progetto, ho avuto difficoltà a discutere con loro”. Il voto a BCL è stato essenzialmente espresso nei quartieri del centro storico mentre il risultato è inesistente nelle zone più popolari della periferia. Eppure c’è voglia di continuare e lo sottolinea anche Loreti: “Sarà un percorso lungo ma non lo considero neanche così negativo, il nostro è un progetto altro della sinistra”. L’ex segretario del PRC che ha rotto con il partito proprio sulla decisione di allearsi con Delbono proporrà nelle due assemblee di riflessione di BCL e Terre Libere di dotare il progetto di “uno spazio fisico dove far nascere il nostro municipio e il nostro insediamento in città”. Maurizio Cecconi, giovane candidato gay di BCL, la mette sui numeri e sottolinea che “con i nostri 3600 voti abbiamo preso 300 voti in meno del PRC più Comunisti Italiani”. Appunto, come sono andati gli altri della sinistra? I vendoliani con SD vanno al 2,1% e forse eleggono un consigliere, PRC e PDCI prendono 1’1,8% mentre scompaiono letteralmente i Verdi, alleati di Delbono ma annichiliti da uno 0,9% dei voti. Tra due settimane ci sarà il ballottaggio tra Delbono e Alfredo Cazzola. Le sinistre fuori dalla coalizione stanno decidendo cosa fare, per Monteventi “Cazzola non va votato”. E Delbono? “Noi siamo alternativi a entrambi”, ripete Loreti.

Presentazione della lista di Bologna Città Libera e di Terre Libere

BOLOGNA: CON MONTEVENTI PAOLO FABBRI E IL SENZATETTO ELIO

ANSA, Bologna, 27 Marzo – C’è anche il semiologo di fama Paolo Fabbri (che fu tra i fondatori del Dams) tra i candidati di Bologna Città Libera, lista per Valerio Monteventi sindaco, che oggi ha presentato alla stampa nomi e programma. Il simbolo comprende due torri bianche su fondo rosso che si baciano ed è ispirato a un graffito disegnato su uno dei vicoli del centro di Bologna da Matteo Chiappa, il graffitaro di 23 anni morto nello scorso ottobre a Falconara (Ancona), fulminato da una scarica elettrica dopo essere salito sul tetto del vagone di un treno per fare una foto. Confermato pure il poeta Nanni Balestrini mentre l’ex direttore di Liberazione Piero Sansonetti, che ha ribadito la disponibilità a candidarsi a Bologna, non c’è perché impegnato con un nuovo progetto giornalistico. La lista, rigorosamente suddivisa al 50% tra uomini e donne, comprende il leader del ’77 Francesco “Bifo” Berardi, e i due consiglieri comunali uscenti Serafino D’Onofrio (ex occhettiano) e Roberto Panzacchi (Verdi). Diversi anche gli ex di Rifondazione Comunista, come Marzia Mascagni, l’insegnante che ha guidato la protesta contro la riforma Gelmini alle scuole Longhena; il consigliere provinciale Sergio Spina; l’ex assessore di un comune della provincia Michele Cirinesi; e soprattutto Tiziano Loreti, ex segretario bolognese del Prc e ora candidato alla presidenza della Provincia con la lista sorella Terre Libere. ”Ci sono state scelte difficili che ci hanno anche angosciato, dopo 15 anni in un altro partito. Ma oggi è una storia finita e continuiamo con un nuovo progetto”, ha spiegato Loreti, che ha tra l’altro annunciato che al quartiere San Donato sarà candidato un senzatetto che vive in città da 35 anni, Elio Colucci. Nella lista per il Comune ci sono professionisti, insegnanti, operai che hanno un lavoro ed ex operai ora licenziati. C’è anche il primo romeno che si candida per il consiglio comunale: Constantin Constantin, che è stato spesso portavoce dei suoi connazionali dallo sgombero sul Lungoreno del 2002 in poi. E l’attivista del Cassero e consigliere di Arcigay Maurizio Cecconi, impegnato sui temi della laicità dello Stato e dell’etica come il testamento biologico. Tra i temi forti del programma, la ricontrattazione dei mutui con le banche attraverso la mediazione del Comune per le famiglie al di sotto dei 70.000 euro lordi di reddito; fondo di solidarietà attivato dal Comune con risorse fornite da fondazioni e imprese per disoccupati e lavoratori in cassa integrazione; nella mobilità ‘no’ al passante nord e valorizzazione del Servizio Ferroviario Metropolitano, già disponibile ma che – ha rilevato Monteventi – ”non è pienamente operativo per mancanza di vetture e personale”; investimenti in energia rinnovabile; apertura del mercato ortofrutticolo all’ingrosso (Caab) tutti i giorni e non solo due come avviene oggi; recupero di immobili nei quartieri da destinare ai giovani e alla cultura, un settore in cui ”non si fa più niente da dieci anni”. La campagna elettorale sarà fatta in economia: ”per ora abbiamo 8.000 euro, non un milione come ha detto che spenderà Cazzola, alla faccia di chi subisce la crisi”, ha detto ancora il candidato sindaco. Per muoversi non ci saranno pullman ma un ecologico triciclo con il cassone davanti, opportunamente allestito. E la colonna sonora sarà una versione di Stand By Me interpretata da suonatori di strada di tutto il mondo e piratata da YouTube.

Bologna, divieto di manifestazione. Bifo denunciato: “Sarò in piazza”

DIRE, Bologna, 13 Mar. – Franco Berardi “Bifo”, in una lettera, ha già annunciato che domani sarà in piazza. “Mi hanno denunciato per un reato che non è un reato, abbiamo violato una direttiva che a sua volta viola l’articolo 17 della Costituzione – scrive l’ex leader del ’77 bolognese – domani io intendo manifestare contro la denuncia che mi ha colpito, e intendo parlare pubblicamente per spiegare ai cittadini che vorranno ascoltarmi che la minaccia (insita nel divieto di manifestare, ndr) è rivolta non contro di me, ma contro di loro, contro tutti i lavoratori, i precari, gli studenti“. Loreti invece spiega che: “l’ordinanza del prefetto è ancora più restrittiva della direttiva del Ministro Roberto Maroni”. Se la direttiva di Maroni indicava genericamente limiti alle manifestazioni, “Tranfaglia ha scelto di vietare tutto il quadrilatero per due intere giornate, sabato e domenica. Non a caso l’ordinanza ha ricevuto l’approvazione del PD per voce di Beatrice Draghetti e Sergio Cofferati: per noi è un provvedimento frutto anche delle politiche sicuritarie portati avanti dal sindaco in questi cinque anni di mandato”.

Franco Berardi "Bifo"

Bologna, divieto di manifestazione. 5 denunciati dopo un sit-in per la democrazia e per la libertà

Ecco gli effetti liberticidi dell’ordinanza emanata dal Prefetto Angelo Tranfaglia, con l’accordo delle amministrazioni locali guidate dal Partito Democratico. Cinque denunciati perché hanno partecipato a una manifestazione per la democrazia e la libertà d’espressione.

Domani di nuovo in
Piazza Maggiore, ore 15.30
con questi cartelli

DENUNCIATE ANCHE ME
MAURIZIO CECCONI

(metti il tuo nome e cognome)
CITTADINO DI BOLOGNA

PER LA LIBERTA’
PER LA DEMOCRAZIA

Libertà

BOLOGNA. SIT-IN IN CENTRO DI SABATO, DENUNCIATO MONTEVENTI
DENUNCIA ANCHE PER D’ONOFRIO, PANZACCHI, LORETI E “BIFO”

DIRE, Bologna, 13 Mar. – E’ scattata la denuncia per Valerio Monteventi e gli altri esponenti della lista “Bologna Città Libera” che sabato scorso sono scesi in piazza per protestare contro il divieto di manifestare, in alcune piazze e vie del centro nei giorni di sabato pomeriggio e domenica, stabilito dalla recente ordinanza del Prefetto Angelo Tranfaglia. Le persone denunciate sono cinque: oltre a Monteventi, candidato sindaco per BCL e consigliere comunale, si tratta di altri due consiglieri, Serafino D’Onofrio e Roberto Panzacchi, più Franco “Bifo” Berardi e Tiziano Loreti, tutti individuati come promotori del presidio di protesta in Piazza Maggiore. La Digos contesta loro il reato di manifestazione non autorizzata: hanno violato l’articolo 18 del Testo unico di pubblica sicurezza che prevede l’obbligo di presentare in Questura un preavviso per le manifestazioni di piazza. Inoltre, la Digos ha segnalato in Procura la probabile inosservanza del provvedimento del Prefetto: starà ai magistrati stabilire se i cinque consiglieri, oltre che per aver manifestato senza preavviso, sono responsabili anche del reato previsto dall’articolo 650 del Codice penale, che punisce l’inosservanza a un provvedimento dell’autorità in materia di pubblica sicurezza o igiene. In questo caso, è stato violato il divieto stabilito dal Prefetto Tranfaglia in applicazione della direttiva del Ministro dell’Interno Roberto Maroni. La manifestazione non autorizzata è punita con l’arresto fino a sei mesi e un’ammenda fino a 400 euro. Bologna Città Libera, nei giorni scorsi, ha annunciato che domani pomeriggio ripeterà il presidio di protesta, nella stessa forma della settimana scorsa (alle 15.30 in Piazza Nettuno). Sabato 21, invece, si svolgerà un corteo di protesta organizzato da 100 lavoratori e dai sindacati delle RdB. Ieri sera, durante l’assemblea che si è tenuta nella Sala bianca di Palazzo D’Accursio in vista della manifestazione, sono arrivate le adesioni dei centri sociali Vag 61 e Crash e degli studenti dell’Onda.

Una manifestazione studentesca

Per la democrazia e contro la disinformazione – Il video

Per la democrazia e contro la disinformazione – Bologna Città Libera rompe il divieto di manifestazione

“PER LA DEMOCRAZIA E CONTRO LA DISINFORMAZIONE
ROMPIAMO IL DIVIETO DI MANIFESTAZIONE
IMPOSTO DAL PREFETTO E DAL SINDACO”

Valerio Monteventi, candidato sindaco di Bologna Città Libera,
sul sit-in odierno in Piazza Maggiore contro il divieto di manifestazione

“Bologna Città Libera ha violato con un sit-in, oggi pomeriggio, la direttiva del Ministro dell’Interno Maroni (che lede l’articolo 17 della Costituzione sul diritto a manifestare) e l’ordinanza applicativa emanata dal prefetto Tranfaglia (che vieta le manifestazioni in centro a Bologna il sabato pomeriggio e la domenica). Questa ordinanza è stata varata d’intesa con le amministrazioni locali guidate dal Partito Democratico nell’ambito del Comitato provinciale per l’Ordine Pubblico. Si tratta di un’ordinanza “abnorme”, secondo giuristi e costituzionalisti, ma che è stata difesa dal PD con un odg approvato dal Consiglio Comunale in cui non si chiede il ritiro del provvedimento“, queste le parole di Valerio Monteventi, consigliere comunale e candidato sindaco di Bologna Città Libera.

Bologna Città Libera invita le cittadine e i cittadini a manifestare per la democrazia e contro la disinformazione e a partecipare ai prossimi sit-in che romperanno ancora il divieto di manifestazione.

In questi giorni la Doxa sta effettuando un sondaggio telefonico a Bologna sulle elezioni amministrative. Chiede a chi risponde se si conoscono i candidati a sindaco e per quale si voterebbe, ma ne “dimentica” due.

“La Doxa ha il dovere morale di rendere noto chi è il committente di questi sondaggi che creano confusione e che producono disinformazione”, chiede con forza Monteventi.

La diretta della manifestazione è stata diffusa dal sito www.bolognacittalibera.org e attraverso lo spazio Twitter www.twitter.com/bocittalibera che Bologna Città Libera, primo movimento politico a Bologna ad averlo fatto, apre oggi per l’occasione e che vuole essere un modo per permettere a chi non ha potuto esserci di aderire e partecipare idealmente a questa battaglia di democrazia.

Per la democrazia e contro la disinformazione. Bologna Città Libera rompe il divieto di manifestazione – La diretta

PER LA DEMOCRAZIA E CONTRO LA DISINFORMAZIONE
ROMPIAMO IL DIVIETO DI MANIFESTAZIONE

Diretta del sit-in
A cura di Maurizio Cecconi

  • Il sit-in si è sciolto. Per foto e video e comunicati stampa, si rimanda al sito di Bologna Città Libera www.bolognacittalibera.org
  • Dopo tanto attendere, l’esito è che la polizia non vieta nulla. L’ordinanza del prefetto è decaduta.
  • “Elemosiniamo un fermo della polizia facendo un giro del crescentone”, Serafino D’Onofrio
  • E’ arrivato Roberto Panzacchi, consigliere comunale
  • “Sono qui per condividere insieme a voi questo momento di rivendicazione della libertà di espressione”, una manifestante
  • Continuano ad aggiungersi altri manifestanti: siamo a 200 persone
  • “Piazza Maggiore è un luogo che vogliam poter vivere tutti i giorni”, un manifestante
  • Maria Laura Valente (Comitato Libera Pratello): “Negare l’evidenza ha come unico effetto di calare un’oscurità minacciosa sulle coscienze”
  • “La poesia è non delegare agli altri l’immaginazione” Pino De March
  • “La politica è la capacità d’immaginare un mondo diverso”, Pino De March
  • “La politica è subordinata ai poteri forti, anche a Bologna”, Valerio Monteventi
  • “Tutti i luoghi che sono vietati dall’ordinanza verranno usati per manifestare”, Valerio Monteventi
  • Sullo sgabello Valerio Monteventi, candidato sindaco di Bologna Città Libera: “Ciò che stiamo attuando oggi è un bell’esempio di democrazia”
  • “Senza dibattito si creano i nuovi Berlusconi”, un manifestante
  • Alcuni bambini mi si avvicinano per chiedere: “Cosa fai?”, quando glielo spiego annuiscono
  • Si continua a chiedere l’intervento della polizia per far rispettare l’ordinanza del prefetto. Ma la polizia non interviene.
  • Circa 100 manifestanti, sorridenti e determinati
  • Sullo “sgabello della democrazia” stanno salendo in tanti a prendere la parola contro l’ordinanza Maroni-Cofferati
  • Maria Laura Valente (Comitato Libera Pratello): “Dobbiamo tutti prendere coraggio; prendete la residenza per votare a Bologna e farci valere”
  • Un manifestante: “Bologna è più assopita”
  • Bifo: “Da 49 minuti stiamo violando l’ordinanza fascista e liberticida”
  • Bifo: “Evidente tentativo di disinformazione”
  • Bifo: “Denunceremo la Doxa e chi ha commissionato questo sondaggio”
  • Serafino D’Onofrio: “Ora vi leggiamo un sondaggio della Doxa dove si dice che ci sono solo 4 candidati a sindaco”
  • Art. 17 della Costituzione: I cittadini hanno diritto di riunirsi liberamente
  • “La normativa Maroni-Cofferati è da ritenersi decaduta”. Bifo
  • “La normativa Maroni ci fa ridere”, Bifo
  • “Il Prefetto, il sindaco e la presidente della provincia hanno accettato la direttiva Maroni, primi in Italia”
  • “Stiamo violando una direttiva chiaramente anti-costituzionale”, Bifo
  • “Stiamo violando la normativa Maroni resa esecutiva da Cofferati”, Bifo
  • “Le borse piene di danari” dei candidati del PD e del PDL e di Guazzaloca sono uno schiaffo morale ai disoccupati
  • Arriva la polizia
  • Delbono, Cazzola, Guazzaloca spenderanno centinaia di migliaia di euro per la campagna elettorale, anche se siamo in piena crisi
  • Per il diritto di manifestare non solo per chi migliaia di euro per affittare un palazzetto dello sport
  • Aperto lo striscione Bologna Città Libera
  • Valerio Monteventi contro l’ordinanza del prefetto approvata col consenso del PD, al megafono
  • Bifo e Valerio Monteventi al sit-in con cartelli e manifesti
  • Mamme e bambini al sit-in
  • E’ arrivato Tiziano Loreti, ex segretario del PRC di Bologna
  • E’ arrivato Serafino D’Onofrio, consigliere comunale
  • Cominciano ad arrivare alla spicciolata, allertati da mail e da sms, i manifestanti per la democrazia e contro la disinformazione elettorale
  • Moltissima gente in piazza, in questa splendida giornata. Chiacchierano sul crescentone. Le donne dell’UDI fanno un banchetto e danno mimose
  • In Piazza Maggiore, connesso a Iperbole Wireless, per raccontarvi la diretta del sit-in. Oggi rompiamo il divieto di manifestazione. Maurizio Cecconi
  • C’è il sole. Splendida giornata per manifestare

Testamento biologico: Bologna Città Libera ne deposita 210 in Comune. Il vice-sindaco Paruolo (PD) apre alla possibilità di un ufficio che li raccolga

TESTAMENTO BIOLOGICO. “COMUNE BOLOGNA APRA UFFICIO AD HOC”
RICHIESTA DELLA LISTA BOLOGNA CITTA’ LIBERA,
CHE HA RACCOLTO 210 MODULI

DIRE, Bologna, 2 Mar. – Aprire un ufficio comunale a Palazzo d’Accursio che raccolga il testamento biologico dei bolognesi. E’ la richiesta di Valerio Monteventi, consigliere comunale e candidato sindaco della lista Bologna Città Libera, che questa mattina, insieme a Serafino D’Onofrio, ha presentato i risultati della serata di martedì, quando nel corso di un convegno in Cappella Farnese sul testamento biologico sono state raccolte 210 dichiarazioni di volontà. Il fascicolo è stato portato questa mattina al Protocollo generale del Comune, per essere consegnato al sindaco Sergio Cofferati. “Il nostro obiettivo – spiega Monteventi – è far aprire un ufficio comunale che abbia questo compito, dove i cittadini possono consegnare le proprie volontà”. A occuparsene dovrebbe essere il neo vice-sindaco Giuseppe Paruolo, assessore alla Sanità e alle Politiche sociali. “L’ex vice-sindaco Adriana Scaramuzzino – sottolinea Monteventi – si era già dimostrata disponibile”. E anche il sindaco di Monzuno Andrea Marchi (PD) si è detto disponibile ad accettare i cinque testamenti biologici dei cittadini del suo Comune che li hanno consegnati martedì sera in Cappella Farnese. L’impegno della lista Bologna Città Libera, annuncia dunque Monteventi, è di raccogliere le firme per una delibera popolare che istituisca l’ufficio comunale per i testamenti biologici, come è stato fatto a Roma. “Adesso non c’è tempo, perché siamo a fine mandato – spiega Monteventi – ma è l’impegno che ci prendiamo per l’inizio del prossimo mandato”. Dei 210 moduli raccolti martedì sera, 95 sono stati compilati da donne e 80 da uomini; a questi ne vanno aggiunti 35 di residenti in altri Comuni. Tra i politici bolognesi, il testamento biologico è stato compilato dai candidati sindaco Monteventi e Gianfranco Pasquino, dai consiglieri comunali D’Onofrio e Roberto Panzacchi, dai consiglieri provinciali Sergio Spina, Vania Zanotti e Sergio Caserta, da Monica Mischiatti dei Radicali, dal segretario provinciale dello SDI Franco Franchi, dall’ex segretario del PRC Tiziano Loreti e dalla ex deputata di SD Katia Zanotti.

www.fammiscegliere.com

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TESTAMENTO BIOLOGICO. BOLOGNA, PARUOLO APRE SU UFFICIO AD HOC
SU PROPOSTA MONTEVENTI “GIUSTO CHE SI ESPRIMA CONSIGLIO COMUNALE”

DIRE, Bologna, 2 Mar. – Giuseppe Paruolo, vice-sindaco del Comune di Bologna, non si sbilancia ma appare possibilista sulla creazione di un ufficio ad hoc che accolga i testamenti biologici dei cittadini bolognesi. Rispondendo alla richiesta giunta in mattinata da Valerio Monteventi, candidato sindaco della lista Bologna Città Libera, Paruolo afferma: “Credo che in questo caso sia giusto si esprima il Consiglio comunale”. Il vice-sindaco, che valuta “positive le sollecitazioni” che arrivano su questo tema, sottolinea che la Conferenza socio-sanitaria della Provincia di Bologna ha attivato un tavolo di lavoro per discutere della questione del testamento biologico. In ogni caso, ci tiene ad aggiungere Paruolo, “è giusto che sia il Parlamento ad esprimersi su questioni del genere: le azioni a livello locale sono sempre meno incisive. La discussione si può avviare in città se il Parlamento non dà indicazioni”.

Giuseppe Paruolo, vice-sindaco di Bologna e assessore alla sanità

Bologna, scissione in Rifondazione. Loreti verso Bologna Città Libera

La lunga notte del Comitato Politico Federale si è chiusa con le dimissioni del segretario cittadino. A prevalere è stata la linea che vuole il dialogo con il Pd alle prossime amministrative. Con Tiziano Loreti escono una decina di componenti del comitato tra cui Giuseppina Tedde, ex assessore della Provincia. La vittoria della linea di Ugo Boghetta è stata di misura: 35 contro 25 (5 voti aveva ricevuto una mozione di mediazione). Dovrebbero lasciare il partito anche il capogruppo a Palazzo Malvezzi Sergio Spina e Marzia Mascagni, responsabile scuola. Il loro futuro potrebbe essere nella lista Bologna Città Libera. | Fonte Radio Città del Capo

Tiziano Loreti

La campagna
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