uccelli

Articoli marcati con tag ‘Times of India’

15 agosto 1947

La prima pagina del Times Of India - 15 august 1947

Durante la prima ora del 15 agosto 1947 – tra mezzanotte e l’una – entro le frontiere del neonato stato sovrano dell’India videro la luce non meno di milleuno bambini. Questo in sè non è un fatto insolito (anche se il numero ha risonanze curiosamente letterarie) – a quell’epoca nella nostra parte del mondo l’eccedenza dei nati sui morti era di circa seicentottantasette all’ora. Ciò che rese l’avvenimento degno di nota fu la natura di questi bambini, ognuno dei quali, per qualche bizzarria biologica, o forse a causa di qualche potere sovrannaturale del momento, o anche ipoteticamente per mera coincidenza, era dotato di caratteristiche, talenti o facoltà, che si possono definire soltanto miracolosi. Come se la storia, arrivando a un punto di altissima rilevanza e di enormi promesse, avesse voluto gettare, in quell’istante, il seme di un futuro che sarebbe stato realmente diverso da tutto ciò che il mondo aveva visto sino allora.

I figli della mezzanotte
Salman Rushdie

India. L’Alta Corta di Nuova Delhi legalizza l’omosessualità – Il testo della sentenza e il video

Apcom, Nuova Delhi, 2 luglio – L’Alta corte di Nuova Delhi ha sentenziato oggi che i rapporti sessuali tra adulti consenzienti dello stesso sesso non devono più essere considerati un crimine. E’ la prima volta che la giustizia indiana sconfessa una legge ereditata dagli ex colonizzatori britannici, che vieta l’omosessualità perchè ritenuta “contro-natura”. Stando alla sentenza citata dall’agenzia di stampa Press Trust of India, l’Alta Corte ha dichiarato l’articolo 377 del codice penale indiano, che criminalizza i rapporti omosessuali tra adulti consenzienti, una “violazione dei diritti fondamentali”.

Il testo della sentenza [in inglese]

L’articolo del Times of India [in inglese]

Polemiche sulla sentenza dai leaders religiosi [in inglese]

Indian Rainbow [in italiano; è un mio articolo per AUT]

Abolizione del reato di omosessualità in India (art. 377). A che punto siamo? Ne parliamo con Vikram Doctor

Intervista e adattamento di Maurizio Cecconi
Traduzioni di Mattia Cioni e Tomas Kutinja?

[Download .pdf File]

Vikram Doctor è un un giornalista del The Economic Times, l’edizione sull’economia figlia del Times of India. Come professionista dell’informazione e come attivista per i diritti delle persone lgbt da anni si spende molto, a Mombai, per l’abolizione del reato di omosessualità in India, contemplato nel famigerato articolo 377 del codice penale indiano. In questi ultimo anno la vicenda ha subito una forte accelerazione, grazie alla causa intentata da alcune associazioni che lottano per la prevenzione dell’HIV/AIDS contro l’art. 377. A loro avviso, la condanna giuridica e sociale che ne deriva aumenta le possibilità di diffusione della malattia, costringendo milioni di persone alla clandestinità e all’assenza di informazioni sanitarie adeguate. La causa, in discussione presso l’Alta Corte di Nuova Delhi, è a un bivio: dopo aver raccolto i pareri delle parti (a favore della depenalizzazione dell’omosessualità: le associazioni; contrario, significativamente, il governo federale, seppur con qualche incrinatura), i giudici si sono ritirati in camera di consiglio – per i report precedenti, si veda qua – . Elaboreranno il loro verdetto e sapremo se accoglieranno le richieste di abolizione o se al contrario confermeranno la situazione attuale. In ogni caso, la discussione in tribunale ha aperto un dibattito anche nella società e sui mass-media indiani.

Per capire a che punto stiamo, come reagisce alla discussione la popolazione indiana, quali prospettive ci sono per il futuro abbiamo rivolto a Vikram Doctor le seguenti domande a cui lui ha gentilmente risposto per e-mail.

1. Vikram, per quando è atteso il verdetto dell’Alta Corte?

Ormai ogni giorno. Non abbiamo certezze perché l’Alta Corte ci avviserà soltanto il giorno prima di annunciare la decisione. Dipende da quanto i giudici ci metteranno ad arrivare alla loro decisione. Gli argomenti sono stati completamente esposti, questo caso ha un alto profilo e i giudici sono conosciuti come indipendenti e coscienziosi, quindi la decisione dovrebbe essere presa presto. Ma non sappiamo quando.

2. Se il verdetto sarà positivo e accoglierà le richieste delle associazioni, che effetti avrà?

La decisione, qualunque essa sarà, sarà limitata – limitata allo stato di Delhi e limitata nel senso del tempo perché verrà quasi sicuramente presentato ricorso presso la Corte Suprema, per una decisione definitiva – .

Se sarà positiva, i nostri avversari ovvero i gruppi che negano l’importanza di un’azione contro l’AIDS e una parte della destra nazionalista, probabilmente sostenuti dall Ministero degli Interni indiano, si appelleranno quasi sicuramente alla Corte Suprema. Questo comporterebbe una sospensiva della sentenza. Se sarà negativa, i gruppi per i diritti degli omosessuali potrebbero appellarsi anche loro alla Corte Suprema (ma non abbiamo ancora una strategia precisa al riguardo).

Ma è una questione tecnica. Se vinciamo, sarà veramente una grande vittoria simbolica perché sarà la prima volta che un’Alta Corte in India si occupa delle questioni relative all’omosessualità. Inoltre, tra le Alte Corti dell’India, le decisioni delle Alte Corti di Delhi, Bombay e Chennai hanno un’importanza particolare, in quanto altamente rispettate. La decisione non sarà probabilmente vincolante, ma manderà un forte segnale giuridico, indicando la direzione nella quale i diritti degli omosessuali in India dovrebbero andare.

Abbiamo già evidenze su come questo caso stia influenzando la legge, ancor prima che la decisione sia pubblicata. Circa un anno o due fa, un giovane uomo inglese dal nome Desmond Hope è stato accusato di violazione dell’articolo 377 a Goa. L’Alta Corte di Goa gli ha dato garanzie sul territorio e questo ci dimostra come le attitudini verso l’omosessualità stiano cambiando in India.

3. Il reato di omosessualità previsto dall’art. 377 verrà abolito in tutta l’India?

Come ho spiegato, no. La decisione riguarderà Delhi, ma il suo effetto sarà percepito in tutta l’India. Devo anche precisare che non stiamo chiedendo che l’articolo 377 venga cancellato, ma stiamo chiedendo un cambiamento molto piccolo – stiamo chiedendo alle corti di dichiarare che esso non venga applicato agli adulti consenzienti. Le ragioni per questa richiesta è che la legge in questione viene ancora usata nei casi di abuso sessuale sui bambini e di violenza sessuale sugli adulti. Idealmente, dovrebbe essere creata una nuova legge per occuparsi di questi casi, ma in sua assenza speriamo che le corti useranno il loro potere per escludere gli adulti consenzienti dai reati previsti da questa legge.

Indian Pride

Abolition of homosexuality crime in India (art.377). Where are we now? I spoke with Vikram Doctor

Interview by Maurizio Cecconi
Translations by Mattia Cioni and Tomas Kutinja?

[Download .pdf Version]

Vikram Doctor is a journalist working with the The Economic Times, the Times of India’s sister business publication. As a professional responsible for the dissemination of information and as an activist for the rights of lgbt people a lot or work is done, in Mumbai, for the abolition of the crime of homosexuality, contemplated in the infamous article 377 of the Indian penal code. In the last year the situation has greatly accelerated, thanks to a cause initiated by several associations which work for the prevention of HIV/AIDS and against article 377. According to the previously mentioned associations, the legal sentence and social condemnation derived from article 377 increases the possibility of the spread of the disease and forces millions of people into hiding without necessary information and suitable healthcare. The case, being discussed now in the high court of New Delhi, is at a crossroads: after having heard the positions of both sides (one for the decriminalization of homosexuality: and the associations against, namely the federal government, though not completely) the judges have retired to their chambers – to discuss the previous issues – . The judges will discuss their eventual verdict and we shall know if they will welcome the requests of abolition or if on the contrary they will support the present status quo. At any rate, the discussion in the high court has sparked a debate in Indian society and mass media.

In order to understand where we are now, how the Indian population will respond to the debate and what future prospectives exist we have asked Vikram Doctor to answer the following questions and he has kindly responded by email.

1. Vikram, when should we expect the verdict of the High Court?

Any day now. We don’t know for sure because the High Court will only let us know the day before that they are posting a decision. So it depends on how long the judges take to do their decision. The arguments have been thorough, this is quite a high profile case and the judges are known to be independent and conscientious, so a decision should be due soon. But we don’t know when.

2. If it is positive and welcomes the requests of the associations what effects will it have?

Strictly speaking the decision, whatever it is, will be a limited one – it will be limited to the state of Delhi, and will probably also be limited in time too, because it will almost definitely be appealed to the Supreme Court for a final decision. If it is positive then our opponents who include an AIDS denial group and a right wing nationalist, possibly supported by India’s Home Ministry, will almost definitely appeal it to the Supreme Court, which could apply a stay order. If it is negative, the queer rights groups could appeal it (but we haven’t really got a firm
strategy for this yet).

But this is technical. If we win it will be a really big symbolic win, because it will be the first time a really high court in India is pronouncing on the subject of homosexuality. Also, among the High Courts in India, the decisions of the Delhi, Bombay and Chennai High Courts are often given particular importance because they are particularly well respected courts. The decision will probably not be binding on other courts, but it will send a strong signal to the legal community on the direction that queer rights in India should take.

We already have evidence of how this case is affecting the law, even before it is decided. About a year or two ago, a young British man called Desmond Hope was accused of violating this law in Goa. The High Court of Goa gave him bail on the grounds that the fact that this case was being fought showed that attitudes towards homosexuality are changing in India.

3. Will the crime of homosexuality as stated in article 377 be abolished in all of India?

As I stated, no. The decision will be limited to Delhi, but its effect will be felt across India. Also, I should make it clear we are not asking for Section 377 to go, but are only asking for a very narrow change – we are asking to courts to declare that it does not apply to consenting adults. This is because the law still has use in cases of child sex abuse and male rape. Ideally there should be a new law to deal with these, but in its absence we hope the courts will use their power to exclude consenting adults from this law.

India Gay Parade

India, abolizione del reato di omosessualità – Quinto giorno di discussione alla Corte Suprema: aggiornamenti

Arrivano gli aggiornamenti del dibattito in corso presso la Corte Suprema sulla richiesta avanzata da alcune associazioni di abolire il reato di omosessualità previsto nell’articolo 377 del codice penale indiano.

New Delhi, 30 settembre: Sotto accusa di aver preso posizioni contraddittorie sulla legge contro l’omosessualità, lunedì il Governo ha detto alla Corte Alta di Delhi di non tenere in conto le posizioni del Ministro della salute dell’Unione Anbumani Ramadoss sulla legalizzazione del sesso gay tra adulti consenzienti, aggiungendo che la Section 377 dell’IPC (Codice Penale Indiano) era “la volontà del Parlamento e del popolo, e che mai potrebbe essere sbagliata”.

Scarica il report in formato .odt oppure .pdf

[Grazie a Beppe Ramina e a Tomas Kutinja?]

India, abolizione del reato di omosessualità – Terzo giorno di discussione alla Corte Suprema: aggiornamenti

A Delhi si sta discutendo presso la Corte Suprema, per il terzo giorno, della richiesta avanzata da alcune associazioni indiane di abolire il reato di omosessualità, previsto nel famigerato art. 377.

Vikram Doktor, giornalista del Times of India, sta seguendo l’evolversi della discussione tra i favorevoli alla richiesta, i contrari e i supremi giudici. Il governo indiano non è ancora stato chiamato dalla Corte ad esprimersi sulla questione, ma purtroppo sembra che quando lo farà darà un parere negativo. Per questo, la mobilitazione a sostegno delle amiche e degli amici indiani ha la necessità di costituire dei gruppi di pressione in ogni stato dove ci sia una comunità lgbtq in grado di farlo. Gruppi che intervengono con petizioni e iniziative, che si rivolgano direttamente al Governo centrale di Nuova Delhi, che chiamino in causa il Primo Ministro e lo spronino a sostenere una posizione di civiltà e di progresso. E che facciano sentire alle lesbiche, ai froci, ai bisex e ai transgender indiani che non sono soli in questa battaglia.

Alcuni e alcune stanno pensando di mettere insieme una struttura informale e reticolare, che potremmo chiamare Lega italiana per l’abolizione del reato di omosessualità in India (Italian League for the Abolition of the Homosexuality Crime in India). Primo obiettivo: stendere un appello in italiano e in inglese diretto al Governo indiano, affinché prenda una posizione favorevole all’abrogazione del reato di omosessualità.

Nel report di Vikram, si legge questa bella frase, che ci lascia ben sperare:

I giudici hanno accettato che certi aspetti dovrebbero essere reinterpretati alla luce dell’evoluzione sociale. Ai tempi del disegno della Costituzione molta attenzione era dedicata ai diritti delle minoranze come le caste schedate e le tribù, ma la sessualità non era stata a quei tempi ancora discussa. Pare che adesso sia il momento di aggiungere questi temi alle questioni dei diritti delle minoranze.

Chi fosse intenzionato a sostenere le iniziative italiane, aggiunga questo indirizzo e-mail alla sua rubrica: voci.contro.articolo.377@gmail.com e scriva esplicitando la sua sorellanza. Quante più persone parteciperanno alla diffusione dell’appello, tanto maggiori saranno i risultati in termini di firme raccolte. Appena pronto, lo renderemo disponibile, anche su queste pagine.

Prima di passarvi il link per scaricare il report di Vikram Doktor, desidero farvi notare quanto sia entusiasmante l’accuratezza filosofica con cui è dibattuto il caso presso la Corte Suprema:

Non si può ridurre l’omosessualità solo a un atto, perché è parte del vero essere della persona gay; la legge quindi non criminalizza soltanto qualcosa che questa persona potrebbe fare ma la persona stessa nella sua totalità. E’ sbagliata e incompatibile con l’essere umano.

Scarica il report in formato .odt oppure .pdf

[Grazie a Beppe Ramina e a Tomas Kutinja?]

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
Rete Laica Bologna
Comitato Articolo 33
Archivi
I miei cinguettii