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A un passo dalla bancarotta

Grafico delle scadenze del debito sovrano dell'ItaliaCiò che non vi dicono – né la maggioranza né le opposizioni – è che la manovra da 24 miliardi euro varata dal Governo Berlusconi è solo l’inizio.

Da qui al 2012, in tre anni, dovremo far fronte a 611.9 miliardi di debito in scadenza. I mercati internazionali non ci danno fiducia e i CDS (Credit Default Swaps) sul debito sovrano dell’Italia sono saliti del 70% in appena due settimane.

In altre parole, siamo a un passo dalla bancarotta. I soldi per evitarla li prenderanno ai soliti poveri cristi, i lavoratori dipendenti.

Alberto Ronchi lancia Bologna Città d’Europa

Durante una conferenza stampa tenutasi stamattina e a cui ho assistito, Alberto Rochi, ex assessore alla cultura in Regione, ha analizzato il declino culturale e sociale di Bologna, individuando nella politica-spettacolo la causa prima dell’assenza di un serio progetto di città. Di seguito, il video del suo intervento.

Ciò che Tremonti non dice (e la sinistra non sa)

Da questa lunga crisi usciremo con una crescita stentata e senza lavoro. Gli impieghi che si salveranno saranno ancor più precari. Saremo più poveri e ci saranno più poveri. La ricchezza sarà sempre più concentrata in poche e protette mani. In tutto il mondo, Italia compresa, a pagare il prezzo del dissesto finanziario/industriale saranno (sono) i ceti deboli. Le multinazionali e gli agglomerati bancari, causa prima delle speculazioni e dei danni da esse derivati, dopo un paio d’anni di accennata sobrietà, torneranno (sono già tornati) al loro allegro mestiere di sempre: rubare, col favore di legislazioni distratte e col sostegno degli stati nazionali. Aumenteranno (sono già aumentate) le imposte indirette, quelle che colpiscono tutti e in particolare i redditi più bassi; non sarà varata nessuna misura di sistema per tassare i patrimoni e i padroni. La parcellizzazione del lavoro produrrà una parcellizzazione delle lotte, col conseguente inasprirsi delle battaglie fraticide fra diseredati: autoctoni contro migranti, lavoratori dipendenti contro cocopro a vita. Sarà aumentata l’età della pensione, nonostante i giovani trovino un impiego solo verso i trent’anni e, spesso, ben più tardi. Le tecnologie di “labour saving” – ovvero la meccanizzazione del lavoro operaio – unite alla dislocazione delle centrali produttive in regioni del mondo con minori o assenti diritti sindacali, sono il naturale compimento dell’espulsione dell’umanità dalla produzione di ricchezza. La definitiva e più razionale messa a profitto del sapere scientifico. La società sarà più classista, cattiva di quanto oggi già non sia; solidarietà e uguaglianza e giustizia sociale sono espressioni che leggeremo nei testi di archeologia industriale e di storia della filosofia politica. L’impoverimento complessivo asseconderà il ritorno in grande stile dell’oscurantismo e del fanatismo religioso – ultima speranza e valvola di sfogo di emarginati e oppressi ad ogni latitudine –, capitanato da qualche anno, con intuito degno di nota, dal Vaticano. Esploderanno nuove e più devastanti guerre. Che l’Europa della moneta unica e delle direttive liberiste si salvi o affondi è una variabile secondaria. La sinistra che fu si candida a gestire questo presente e questo futuro come un amministratore di condominio si prepara ad una riunione di piccoli proprietari immobiliari riottosi e rabbiosi: assumendo valium.

Am per ed sugner

In tutto il mondo la vivacità della vita diurna e notturna, 24 ore su 24, è considerata indice di vitalità economica e culturale e funge da stimolo per il turismo e per la crescita. A Bologna, se giri con una birra in mano dopo le dieci di sera sei considerato un criminale che attenta all’ordine costituito. Il Commissario Cancellieri continua quanto inaugurato dal centrosinistra e da Cofferati: la criminalizzazione e l’emarginazione di giovani e studenti, coerentemente con la scelta di avere la piccola borghesia immobiliare quale ceto sociale di riferimento.

Nucleare, Iran chiama Italia

Che mondo del cazzo viviamo, dove la destra europea è più avanti della sinistra italiana e se vuoi sentire qualcuno affermare che non vogliamo le armi nucleari degli USA sul suolo italiano ti devi rivolgere al sanguinario dittatore dell’Iran

Bologna, per cosa m’impegno

Io m’impegno per avere una sinistra bolognese attiva e non subalterna al progetto del centrosinistra1.

Questo non significa – come alcuni traducono – mai accordi col PD. Significa avere un progetto politico autonomo e di senso compiuto per la città e spenderlo con propri candidati alle elezioni. Anche con un proprio/a candidato/a sindaco.

Un soggetto nuovo (come è la sinistra laddove è morta e dispersa) non può rinascere all’ombra dell’abbraccio mortale del Partito Democratico. Si veda la residualità politica di Sinistra Ecologia Libertà e di Rifondazione Comunista. Prima di fare degli accordi bisogna nascere, svilupparsi, essere pronti alla pugna. Perché la questione non è se sedersi a un tavolo di trattativa oppure no, bensì come sedercisi: se afoni o determinanti e determinati.

La sfida è alta, la posta in gioco è grossa ed è necessario osare. Rischiare.

  1. In risposta alla più che condivisa proposta di Mauro Zani

DD. Declino Democratico

Il sindaco di Bologna, Flavio Delbono, s’è dimesso, in seguito a uno scandalo sessuale-finanziario, che lo vede pesantemente coinvolto i strani giri di soldi nella sanità emiliano-romagnola.

Bologna s’avvia verso le elezioni. Ancora non si conosce la data certa; s’ipotizza una concomitanza con le regionali, quindi tra due mesi, il 28 e il 29 marzo.

Si sono aperte le danze: chi va di qua, chi va di là, con chi mi alleo (per fare cosa?), chi è il candidato sindaco, primarie sì primarie no però di coalizione.

Intanto Baffino D’Alema persevera. Oggi a Bologna, tende una mano all’UDC: “Naturale che, anche localmente, non sia alleata col PDL”. Per ora Casini risponde picche… ma forse è solo per alzare il prezzo… vedremo.

Per discutere del marasma in cui siamo caduti a causa dell’insipienza della classe dirigente del Partito Democratico e della sinistra a lui alleata, Bologna Città Libera ha convocato un’assemblea aperta a tutti per Martedì 2 Febbraio, alle ore 20.30, presso l’Istituto del Risanamento, in Via Muratori 4/2 [vedi mappa]. Partecipate!

Potevamo dire: ve l’avevamo detto. E’ vero, ma non basta. E del resto non siamo stati certo con le mani in mano in tutto questo tempo. Per questo di fronte al nuovo scenario che si è aperto con le dimissioni del sindaco noi preferiamo rispondere nell’unico modo che abbiamo sperimentato durante la scorsa campagna elettorale per dialogare con/nella città: un’assemblea pubblica di Bologna Città Libera.

Baffino D’Alema e la “generosità” di Berlusconi

Non ho mai visto Berlusconi fare qualcosa disinteressatamente. Non mi spiego quindi il perché tutti, a destra e a sinistra, plaudano la decisione del governo di sostenere Baffino D’Alema quale Ministro degli Esteri dell’Unione Europea. Cosa ha promesso in cambio il PD?

Die Linke, Gut!

La flessione della CDU, il tracollo della SPD e l’avanzata della Linke e dei Verdi sono il segno di una gran voglia di sinistra in Germania. Gut!

Un momento della festa per il successo della Linke

Altre adesioni al sit-in di Bologna contro l’omofobia

Oltre a quelle contenute qui, ci sono arrivate le adesioni di Milena Naldi di Sinistra Democratica, assessora del Comune di Bologna, di Katia Zanotti, coordinatrice dell’Associazione per la Sinistra, di Paolo Zanca a nome del Partito Socialista, di Andrea De Maria a nome del Partito Democratico, di Zeno Gobetti per l’associazione radicale Giorgiana Masi, di Rossella Giordano per il Partito della Rifondazione Comunista e di Marco Monesi, sindaco di Castel Maggiore.

Non si può stare a guardare quello che sta succedendo alla comunità GLBT, per questo sarò con voi domani pomeriggio a Bologna con gratitudine per avere organizzato questo presidio. L’arretramento davvero drammatico di questo paese avrebbe bisogno su questi temi di una politica alta che non c’è, ma non bisogna smettere di pretenderla.

Un abbraccio,
Katia Zanotti.

ZANCA SPRONA L’EMILIA ROMAGNA:
APPROVARE PDL SU PARI OPPORTUNITÀ
E ANNUNCIA: SOCIALISTI AL SIT-IN DI DOMANI A BOLOGNA

DIRE, Bologna, 3 Settembre – Paolo Zanca, segretario regionale del Partito Socialista e vice-presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna annuncia l’adesione del partito al sit-in contro l’omofobia che si terrà domani alle 18 in piazza Nettuno a Bologna. E coglie l’occasione per sollecitare l’approvazione del progetto di legge sulle pari opportunità e contro le discriminazioni di cui è primo firmatario e che ancora stenta ad essere presentato in aula per il voto. “Mi chiedo che cosa aspettiamo, che altri ragazzi vengano brutalmente offesi, dileggiati e sottoposti a violenza?”, sbotta Zanca alla vigilia della manifestazione organizzata dopo i ripetuti episodi di aggressione alla comunità omosessuale avvenuti nella Capitale. “Credo che il nostro dovere – aggiunge in una nota – debba essere quello di dare a questa Regione e a questo Paese una forte impronta di civiltà, e per fare questo devono essere politica e istituzioni a fare il primo grande passo”. Del resto, ammonisce, “gli atti di natura omofobica compiuti in questo ultimo mese, non solo devono far riflettere con quale bieca realtà devono confrontarsi coloro che vivono una sessualità diversa da quella eterosessuale”, ma soprattutto “spingono a scendere convintamente in piazza a fianco delle associazioni lgtb e di tutti coloro che vorranno manifestare vicinanza e solidarietà a coloro che quotidianamente vengono classificati come cittadini di serie B”. Infine, il consigliere regionale invita a seguire il “modello che ha portato la Spagna socialista di Zapatero a diventare uno dei Paesi più civili e democratici d’Europa, introducendo fra le materie scolastiche lo studio della cittadinanza”. Perché, conclude, “è fondamentale che si parta dall’educazione nelle scuole per fermare i fenomeni di bullismo nei confronti degli omosessuali e transessuali”. | Fonte GayNews

GAY: BOLOGNA, DOMANI SIT-IN IN PIAZZA CONTRO OMOFOBIA

Adnkronos, Bologna, 3 Settembre – Un sit-in contro l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia si terrà domani a Bologna dalle 18 alle 19.30 in piazza Nettuno. All’iniziativa, organizzata dalla comunità lgtb di Bologna, dopo i recenti episodi di violenza contro gli omosessuali, sarà presente anche il segretario provinciale del PD Andrea De Maria, per portare la solidarietà e il sostegno dei Democratici. | Fonte Romagna Oggi

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L’associazione radicale di Bologna Giorgiana Masi aderisce al sit-in contro l’omofobia di venerdì 4 settembre alle ore 18:00 in Piazza Nettuno a Bologna. Dopo le ultime notizie di cronaca sulle aggressioni e indimidazioni ai danni di persone e di gruppi LGBT, è necessario che le istituzioni rispondano sanzionando con maggior rigore e contrastando la diffusione di una cultura intollerante.

Zeno Gobetti
Segr. Ass. radicale “G.Masi”

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Il PRC di Bologna sarà presente al sit-in contro omofobia, lesbofobia e transofobia che si svolgerà oggi a Bologna alle ore 18 in piazza Nettuno. Il susseguirsi di episodi di discriminazione e di violenza confermano che l’omofobia vive una reale escalation, volta ad innescare la paura nelle/negli omosessuali, lesbiche e transessuali italian*. Ci uniamo all’appello dei promotori invitando la città a partecipare e far sentire la propria voce, perché sia chiaro che la reazione di tutte e tutti è esattamente opposta: NOI NON ABBIAMO PAURA. Inoltre, ci associamo alla richiesta al Parlamento italiano di una legge contro l’omofobia, mentre ci impegneremo con il Comune di Bologna nella realizzazione di una campagna contro l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia nella nostra città, tanto con la nostra presenza istituzionale, quanto con la nostra mobilitazione nelle piazze.

Rossella Giordano – segretaria provinciale PRC Bologna.

GAY BOLOGNA. SINDACO CASTEL MAGGIORE:
OMOFOBIA ALLARMANTE
DA MONESI SOLIDARIETA’ E ADESIONE
AL SIT-IN DI OGGI POMERIGGIO

DIRE, Bologna, 4 Settembre – “Il ripetersi di aggressioni ai danni di persone gay in diverse parti del nostro paese è allarmante e non può non far pensare, se non a un disegno preordinato, ad un clima generale di intolleranza, di chiusura, di inciviltà e anche di indifferenza che sta avvelenando il nostro paese, allontanandolo dalla cultura europea e dalla mentalità di apertura e rispetto delle differenze che caratterizza i paesi più avanzati”. E’ opinione di Marco Monesi, sindaco di Castel Maggiore, che a nome dell’amministrazione comunale esprime “ferma solidarietà alla comunità gay e adesione alla manifestazione di solidarietà e lotta contro le discriminazioni indetta per oggi alle 18″ a Bologna in piazza Nettuno.

Omosessuali sensibili? No! Incazzati

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
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