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Lista outing

In ossequio alla moda berlusconiana di sconfiggere gli avversari gettando fango nelle macchine della comunicazione mass-mediatica, produco una nuova lista di omofobi repressi e di criptochecche fasciste.

Tanto quanto quella più famosa, si tratta di un elenco di dieci nomi e nulla più. Una lista della spesa che ha meno valore della carta su cui è vergata. Ma a tanti sembrerà un atto rivoluzionario, sufficiente senza dubbio a soddisfare la sete di diritti e di giustizia.

Dunque, bando alle ciance e si dia inizio alla gogna.

LA MIA LISTA

  1. Khnumhotep e Niankhkhnum, professione prima coppia gay della storia (Antico Egitto)
  2. Socrate, professione filosofo
  3. Alessandro Magno detto Il Grande, professione conquistatore di popoli
  4. Publio Elio Traiano Adriano detto Adriano, professione imperatore di Roma
  5. Benvenuto Cellini, professione scultore
  6. Michelangelo, professione pittore
  7. Rolandino Roncaglia, professione vittima della Santa Inquisizione
  8. Virgilio, professione poeta
  9. Giovanni Maria Ciocchi Del Monte detto Papa Giulio III, professione pontefice
  10. Maurizio Cecconi, professione bibliotecario

Ps: se avete dei nomi da aggiungere, lasciate un commento.

LA LISTA DI GIANMARIO

  1. Modest Petrovic Musorgskij, professione compositore russo
  2. Francesco Algarotti, professione filosofo
  3. Rosi Bindi, professione presidente del Partito Democratico
  4. Leonardo Da Vinci, professione genio
  5. Sergio e Bacco, professione Santi cattolici e omosessuali
  6. Virgina Wolf, professione scrittrice
  7. Gus & Valdo, professione pinguini

LA LISTA DI SERGIO

  1. Robin di Batman, professione supereroe
  2. Gustav von Aschenbach, professione compositore innamorato
  3. Eleanore Roosevelt, professione first lady
  4. Cristiano Malgioglio, professione autore
  5. Imma Battaglia, professione lesbica
  6. Giovan Battista Montini, professione pontefice
  7. Teletubbies, professione divi TV
  8. Jóhanna Sigurðardóttir, professione premier
  9. Zeus, professione dio
  10. Priscilla, professione regina del deserto

LA LISTA DI PAOLO

  1. Paperoga
  2. La dea Kalì
  3. Pollon
  4. Franco Grillini
  5. Wallis Simpson
  6. Platinette
  7. La signora Carmelina mia vicina di casa
  8. Elsa Maxwell
  9. Pippo (ma forse è bisex)
  10. Boy George

LA LISTA DI MASSIMILIANO

  1. Quattrocchi, professione puffo
  2. Marguerite Yourcenar, professione scrittrice
  3. Joerg Heider, professione politico di ultradestra
  4. Big Jim, professione pupazzo della Mattel
  5. Francis Bacon, professione pittore
  6. Pier Vittorio Tondelli, professione scrittore
  7. Gianna Nannini, professione rockstar
  8. Franco Quadri, professione critico teatrale
  9. Arthur Rimbaud, professione poeta
  10. Rock Hudson, professione attore

LA LISTA DI PAOLO

  1. Dario Bellezza, professione poeta
  2. Francesco Caracciolo, professione attore
  3. Anselmo Cadelli, attivista
  4. Karl Heinrich Ulrichs, professione giurista
  5. Vinicio Diamanti, professione attore
  6. Peter Boom, professione attore e cantante
  7. Bernardino Del Boca, professione scrittore
  8. Terry Helbing, professione scrittore
  9. Reinaldo Arenas, professione scrittore
  10. Doriano Galli, attivista

LA LISTA DI MORIS

  1. Patty Bouvier, professione cognata di Homer Simpson
  2. Claudette Colbert, professione attrice
  3. Cookie, l’anatra del mio vicino
  4. Ernesto Luigi d’Assia, granduca d’Assia dal 1862 al 1918
  5. Kelly McGillis, professione attrice
  6. Isabella di Borbone Parma e la cognata Maria Cristina d’Austria
  7. Midori Hayakawa, amica di Mimì Ayuhara
  8. Harvey Milk, militante per i diritti civili
  9. Mickey Mouse, la velata della Disney
  10. Moris Ronchetti, assistente contabile

LA LISTA EGO-OUTING DI STEFANO

  1. Stefano Bolognini
  2. Stefano Bolognini
  3. Stefano Bolognini
  4. Stefano Bolognini
  5. Stefano Bolognini
  6. Stefano Bolognini
  7. Stefano Bolognini
  8. Stefano Bolognini
  9. Stefano Bolognini
  10. Stefano Bolognini

LA LISTA DI AMBRA

  1. Wonder Woman
  2. La mamma di Wonder Woman
  3. Qui
  4. Quo (bisex)
  5. Giuni Russo
  6. Gianni Sperti
  7. Ida Maria (cantante norvegese)
  8. Jonsi (cantante islandese)
  9. Nilla Pizzi
  10. Il panettiere sotto casa mia

Non giacerai con maschio come con la femmina

Una vignetta di Altan

Una vignetta di Altan

Questo post parla delle “terapie riparative” e delle organizzazioni contigue alla Chiesa Cattolica che le promuovono.

Chiariamo subiti quali sono i presupposti teorici (e anti-scientifici, argomento che tratterò più avanti) delle cosiddette “guarigioni”: questi “terapisti” predicano che esiste solo l’eterosessualità e che l’omosessualità è un problema medico e/o la devianza psicologica di un “eterosessuale latente”.

Il background culturale in cui si sono innestate queste organizzazioni è quello della condanna umana e sociale dell’omosessualità, che la Chiesa Cattolica diffonde ogni giorno. Questo terreno fertile affonda le sue radici nella Bibbia, in particolare in un libro dell’Antico Testamento, il Levitico, laddove leggiamo che “non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio” (18,22) e che “se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro” (20,13). Lo stesso Levitico condanna come abominio i tatuaggi, mangiare i crostacei e radersi; andrebbe infatti letto con spirito critico e capace di calarlo nel tempo in cui stato scritto, con un approccio storico.

Da quelle cinque frasi, la Chiesa Cattolica ha elaborato, nel corso dei secoli, un florilegio di prescrizioni sessuofobiche e dense di stigma sociale verso le persone omosessuali. Posizioni mai disconosciute.

Saverio Tommasi s’è infiltrato in un “gruppo di guarigione” ospitato in un convento e ne ha tratto un’illuminante inchiesta video, disponibile a questo indirizzo. L’inchiesta è stata presentata su Arcoiris TV.

L’Ordine Nazionale degli Psicologi ha condannato le “terapie riparative”, con queste chiare motivazioni scientifiche: “Lo psicologo è consapevole della responsabilità sociale derivante dal fatto che, nell’esercizio professionale, può intervenire significativamente nella vita degli altri, e quindi nell’esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall’imporre il suo sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socio/economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità. E’ evidente quindi che lo psicologo non può prestarsi ad alcuna “terapia riparativa” dell’orientamento sessuale di una persona“. L’ultimo grassetto è mio.

La posizione dell’Ordine è particolarmente importante ed stata approfondita da un’altra inchiesta di Saverio Tommasi.

In Italia esistono due organizzazioni, appoggiate dal Vaticano, che s’incaricano di “guarire” l’omosessualità dei “pazienti” che si rivolgono loro. Sono Agapo e il Gruppo Lot. Se leggete qualche volontino o altro che ne reclamizza le attività, non esitate a denunciarli, rivolgendovi alle associazioni lgbt a voi più vicine, che potranno contattare, grazie alla vostra testimonianza, l’Ordine regionale degli psicologi.

Anche l’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna ha infatti duramente condannato le “terapie riparative” e, in questa recente occasione, ha realizzato una video-intervista a Sergio Lo Giudice, presidente onorario di Arcigay.

Morale della favola: infinocchiatevi e non fatevi raggirare da chi vuol trasformare una condizione personale che, come tutte le condizioni, regala gioia se vissuta con consapevolezza, in un “peccato”, una “perversione”, una “malattia”.

Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
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