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Per la democrazia e contro la disinformazione. Bologna Città Libera rompe il divieto di manifestazione – La diretta

PER LA DEMOCRAZIA E CONTRO LA DISINFORMAZIONE
ROMPIAMO IL DIVIETO DI MANIFESTAZIONE

Diretta del sit-in
A cura di Maurizio Cecconi

  • Il sit-in si è sciolto. Per foto e video e comunicati stampa, si rimanda al sito di Bologna Città Libera www.bolognacittalibera.org
  • Dopo tanto attendere, l’esito è che la polizia non vieta nulla. L’ordinanza del prefetto è decaduta.
  • “Elemosiniamo un fermo della polizia facendo un giro del crescentone”, Serafino D’Onofrio
  • E’ arrivato Roberto Panzacchi, consigliere comunale
  • “Sono qui per condividere insieme a voi questo momento di rivendicazione della libertà di espressione”, una manifestante
  • Continuano ad aggiungersi altri manifestanti: siamo a 200 persone
  • “Piazza Maggiore è un luogo che vogliam poter vivere tutti i giorni”, un manifestante
  • Maria Laura Valente (Comitato Libera Pratello): “Negare l’evidenza ha come unico effetto di calare un’oscurità minacciosa sulle coscienze”
  • “La poesia è non delegare agli altri l’immaginazione” Pino De March
  • “La politica è la capacità d’immaginare un mondo diverso”, Pino De March
  • “La politica è subordinata ai poteri forti, anche a Bologna”, Valerio Monteventi
  • “Tutti i luoghi che sono vietati dall’ordinanza verranno usati per manifestare”, Valerio Monteventi
  • Sullo sgabello Valerio Monteventi, candidato sindaco di Bologna Città Libera: “Ciò che stiamo attuando oggi è un bell’esempio di democrazia”
  • “Senza dibattito si creano i nuovi Berlusconi”, un manifestante
  • Alcuni bambini mi si avvicinano per chiedere: “Cosa fai?”, quando glielo spiego annuiscono
  • Si continua a chiedere l’intervento della polizia per far rispettare l’ordinanza del prefetto. Ma la polizia non interviene.
  • Circa 100 manifestanti, sorridenti e determinati
  • Sullo “sgabello della democrazia” stanno salendo in tanti a prendere la parola contro l’ordinanza Maroni-Cofferati
  • Maria Laura Valente (Comitato Libera Pratello): “Dobbiamo tutti prendere coraggio; prendete la residenza per votare a Bologna e farci valere”
  • Un manifestante: “Bologna è più assopita”
  • Bifo: “Da 49 minuti stiamo violando l’ordinanza fascista e liberticida”
  • Bifo: “Evidente tentativo di disinformazione”
  • Bifo: “Denunceremo la Doxa e chi ha commissionato questo sondaggio”
  • Serafino D’Onofrio: “Ora vi leggiamo un sondaggio della Doxa dove si dice che ci sono solo 4 candidati a sindaco”
  • Art. 17 della Costituzione: I cittadini hanno diritto di riunirsi liberamente
  • “La normativa Maroni-Cofferati è da ritenersi decaduta”. Bifo
  • “La normativa Maroni ci fa ridere”, Bifo
  • “Il Prefetto, il sindaco e la presidente della provincia hanno accettato la direttiva Maroni, primi in Italia”
  • “Stiamo violando una direttiva chiaramente anti-costituzionale”, Bifo
  • “Stiamo violando la normativa Maroni resa esecutiva da Cofferati”, Bifo
  • “Le borse piene di danari” dei candidati del PD e del PDL e di Guazzaloca sono uno schiaffo morale ai disoccupati
  • Arriva la polizia
  • Delbono, Cazzola, Guazzaloca spenderanno centinaia di migliaia di euro per la campagna elettorale, anche se siamo in piena crisi
  • Per il diritto di manifestare non solo per chi migliaia di euro per affittare un palazzetto dello sport
  • Aperto lo striscione Bologna Città Libera
  • Valerio Monteventi contro l’ordinanza del prefetto approvata col consenso del PD, al megafono
  • Bifo e Valerio Monteventi al sit-in con cartelli e manifesti
  • Mamme e bambini al sit-in
  • E’ arrivato Tiziano Loreti, ex segretario del PRC di Bologna
  • E’ arrivato Serafino D’Onofrio, consigliere comunale
  • Cominciano ad arrivare alla spicciolata, allertati da mail e da sms, i manifestanti per la democrazia e contro la disinformazione elettorale
  • Moltissima gente in piazza, in questa splendida giornata. Chiacchierano sul crescentone. Le donne dell’UDI fanno un banchetto e danno mimose
  • In Piazza Maggiore, connesso a Iperbole Wireless, per raccontarvi la diretta del sit-in. Oggi rompiamo il divieto di manifestazione. Maurizio Cecconi
  • C’è il sole. Splendida giornata per manifestare

Testamento biologico: Bologna Città Libera ne deposita 210 in Comune. Il vice-sindaco Paruolo (PD) apre alla possibilità di un ufficio che li raccolga

TESTAMENTO BIOLOGICO. “COMUNE BOLOGNA APRA UFFICIO AD HOC”
RICHIESTA DELLA LISTA BOLOGNA CITTA’ LIBERA,
CHE HA RACCOLTO 210 MODULI

DIRE, Bologna, 2 Mar. – Aprire un ufficio comunale a Palazzo d’Accursio che raccolga il testamento biologico dei bolognesi. E’ la richiesta di Valerio Monteventi, consigliere comunale e candidato sindaco della lista Bologna Città Libera, che questa mattina, insieme a Serafino D’Onofrio, ha presentato i risultati della serata di martedì, quando nel corso di un convegno in Cappella Farnese sul testamento biologico sono state raccolte 210 dichiarazioni di volontà. Il fascicolo è stato portato questa mattina al Protocollo generale del Comune, per essere consegnato al sindaco Sergio Cofferati. “Il nostro obiettivo – spiega Monteventi – è far aprire un ufficio comunale che abbia questo compito, dove i cittadini possono consegnare le proprie volontà”. A occuparsene dovrebbe essere il neo vice-sindaco Giuseppe Paruolo, assessore alla Sanità e alle Politiche sociali. “L’ex vice-sindaco Adriana Scaramuzzino – sottolinea Monteventi – si era già dimostrata disponibile”. E anche il sindaco di Monzuno Andrea Marchi (PD) si è detto disponibile ad accettare i cinque testamenti biologici dei cittadini del suo Comune che li hanno consegnati martedì sera in Cappella Farnese. L’impegno della lista Bologna Città Libera, annuncia dunque Monteventi, è di raccogliere le firme per una delibera popolare che istituisca l’ufficio comunale per i testamenti biologici, come è stato fatto a Roma. “Adesso non c’è tempo, perché siamo a fine mandato – spiega Monteventi – ma è l’impegno che ci prendiamo per l’inizio del prossimo mandato”. Dei 210 moduli raccolti martedì sera, 95 sono stati compilati da donne e 80 da uomini; a questi ne vanno aggiunti 35 di residenti in altri Comuni. Tra i politici bolognesi, il testamento biologico è stato compilato dai candidati sindaco Monteventi e Gianfranco Pasquino, dai consiglieri comunali D’Onofrio e Roberto Panzacchi, dai consiglieri provinciali Sergio Spina, Vania Zanotti e Sergio Caserta, da Monica Mischiatti dei Radicali, dal segretario provinciale dello SDI Franco Franchi, dall’ex segretario del PRC Tiziano Loreti e dalla ex deputata di SD Katia Zanotti.

www.fammiscegliere.com

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TESTAMENTO BIOLOGICO. BOLOGNA, PARUOLO APRE SU UFFICIO AD HOC
SU PROPOSTA MONTEVENTI “GIUSTO CHE SI ESPRIMA CONSIGLIO COMUNALE”

DIRE, Bologna, 2 Mar. – Giuseppe Paruolo, vice-sindaco del Comune di Bologna, non si sbilancia ma appare possibilista sulla creazione di un ufficio ad hoc che accolga i testamenti biologici dei cittadini bolognesi. Rispondendo alla richiesta giunta in mattinata da Valerio Monteventi, candidato sindaco della lista Bologna Città Libera, Paruolo afferma: “Credo che in questo caso sia giusto si esprima il Consiglio comunale”. Il vice-sindaco, che valuta “positive le sollecitazioni” che arrivano su questo tema, sottolinea che la Conferenza socio-sanitaria della Provincia di Bologna ha attivato un tavolo di lavoro per discutere della questione del testamento biologico. In ogni caso, ci tiene ad aggiungere Paruolo, “è giusto che sia il Parlamento ad esprimersi su questioni del genere: le azioni a livello locale sono sempre meno incisive. La discussione si può avviare in città se il Parlamento non dà indicazioni”.

Giuseppe Paruolo, vice-sindaco di Bologna e assessore alla sanità

Il testamento biologico è un diritto – L’audio dell’iniziativa

Grazie a Radio Radicale, è disponibile la registrazione completa dell’audio dell’iniziativa Il testamento biologico è un diritto. Sulla pagina di Radio Radicale potete ascoltare gli interventi divisi uno ad uno, compreso il mio sulla promozione della Consulta per la laicità, oppure ascoltare il file completo qui sotto (o scaricarlo). Le foto della serata sono invece disponibili qui, sul sito di Bologna Città Libera.

Da sinistra, Maurizio Cecconi, Mina Welby, Franco Motta, Adriana Scaramuzzino e Serafino D'Onofrio

Bologna, divieto di manifestazioni. Il PD assolve se stesso e il Prefetto

BOLOGNA. MANIFESTAZIONI, PD E MANCUSO “ASSOLVONO” PREFETTO
MONTEVENTI E CARELLA SI UNISCONO CONTRO GIRO DI VITE SULLE PIAZZE

DIRE, Bologna, 26 Feb. – Il PD di Bologna e l’assessore alla Sicurezza di Palazzo d’Accursio, Libero Mancuso, attaccano il Ministro degli Interni ma difendono il Prefetto Angelo Tranfaglia. Mentre la sinistra in Consiglio comunale incassa l’appoggio del capogruppo di Forza Italia, Daniele Carella, nel chiedere il ritiro dell’ordinanza prefettizia che limita gli orari e i luoghi delle manifestazioni sotto le Due Torri nei week-end. Anzi, Carella è uno dei più combattivi e chiede che il Consiglio acquisisca i verbali delle audizioni che il Prefetto ha fatto con le forze politiche e sociali. “Tutta la città è arrabbiata per questa ordinanza – afferma l’azzurro – voglio capire chi ha dato il suo consenso”.

E così Valerio Monteventi, consigliere comunale e candidato sindaco di Bologna Città Libera, che ha stilato un ordine del giorno per chiedere al Prefetto il ritiro dell’ordinanza, si trova l’appoggio di Carella anche se l’idea di un’alleanza con la destra proprio non va giù all’ex portavoce del Bologna Social Forum. Sia la sinistra sia il capogruppo FI, tra l’altro, scaricano gran parte delle responsabilità sul sindaco Sergio Cofferati, d’accordo con il Prefetto. E’ così è il PD che si oppone all’odg Monteventi, di cui si è discusso questa mattina in commissione Affari istituzionali del Comune. Anzi, i democratici dovrebbero presentare lunedì in Consiglio un loro documento insieme a Sinistra Democratica. La posizione del PD è chiara e ricalca quella della CGIL: la colpa è di Maroni che ha fatto una direttiva “incostituzionale”. Non si può additare il Prefetto di Bologna come responsabile, perché “è solo un esecutore”. Sulla stessa linea anche Mancuso. “Le indicazioni del ministro non hanno cittadinanza giuridica attacca Mancuso – sono l’esempio di una cultura contraria al diritto di manifestare il pensiero. Purtroppo non è una novità, siamo abituati a queste scorrerie da parte del Governo Berlusconi”. L’ordinanza del Prefetto, invece, sostiene l’assessore, “fa lo sforzo di far rientrare questi divieti nel perimetro della Costituzione. Ed è da apprezzare”. Dal canto suo, il capogruppo del PD Claudio Merighi chiede “alla sinistra di ragionare. Concordo sul fatto che bisogna fare un argine contro il Governo di centrodestra, ma voi questo argine lo volete far passare su Cofferati“. Da qui l’ennesima spaccatura con la Sinistra. Come sempre a metà strada SD, che con Gian Guido Naldi critica l’ordinanza del Prefetto (“Non ci convince”) e ne chiede una parziale modifica, ma indica nel ministro il principale responsabile della situazione. Monteventi però non si dà per vinto e ribadisce che i limiti alle manifestazioni nei week-end “è un’interpretazione tutta bolognese della direttiva Maroni”. E aggiunge: “L’ordinanza del Prefetto non fa differenze tra banchetti, presidi o cortei. Li mette tutti sullo stesso piano”. Con lui Serafino D’Onofrio del Cantiere (“Il Prefetto ha inasprito le pesanti disposizioni liberticide del ministro”) e Roberto Sconciaforni del PRC, che invita tutte le forze politiche e sociali a una “mobilitazione di massa contro la direttiva e l’ordinanza”. Sulle barricate, come detto, anche Carella. “E’ stata offesa la sensibilità millenaria di questa città – attacca l’azzurro – impedendo l’uso di Piazza Maggiore, che è la culla delle manifestazioni bolognesi. E’ una cosa che grida vendetta”.

Roberto Maroni e Sergio Cofferati

Testamento biologico. Bologna Città Libera aderisce alla manifestazione “Sì alla vita, no alla tortura di stato”

Bologna Città Libera aderisce alla manifestazione Sì alla vita, no alla tortura di stato, indetta dalla rivista Micromega, che si terrà domani a Roma in Piazza Farnese dalle ore 15. Bologna Città Libera invita i propri sostenitori, le proprie sostenitrici e tutta la cittadinanza a partecipare, in difesa della laicità e dello stato di diritto.

La commissione sanità del senato ha licenziato il testo base Calabrò sul testamento biologico, con le astensioni di quattro senatori del Partito Democratico. Prima che venga definitivamente approvato questo scempio giuridico che lede i diritti dell’individuo e del paziente, vi chiediamo di manifestare contro il progetto clericale della maggioranza di destra e di protestare nei confronti del PD per la sostanziale sudditanza ai voleri delle gerarchie cattoliche.

Bologna Città Libera organizza per martedì 24 febbraio, alle ore 20.30 in Cappella Farnese a Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6, un’iniziativa dal titolo Il testamento biologico è un diritto, con la partecipazione di Mina Welby, di Adriana Scaramuzzino, di Francesca Rescigno, di Chiara Lalli e di Serafino D’Onofrio.

Il testamento biologico da compilare è scaricabile dal sito di Bologna Città Libera: www.bolognacittalibera.org.

Englaro: “Grazie a Beppino”, in 200 in piazza a Bologna

ANSA, Bologna, 10 Feb. – Un presidio in piazza del Nettuno a Bologna (in contemporanea con altre cinque piazze italiane) per confermare la vicinanza a Beppino Englaro e al presidente della Repubblica anche con una poesia di Roberto Roversi “dedicata a chi assiste i morenti”. A organizzarlo è stata la Consulta di bioetica che, nonostante la morte di Eluana, ha deciso di non rinviare l’iniziativa perché “è il tempo del rispetto, ma non del silenzio”. In piazza si sono radunate quasi 200 persone, alcune con cartelli a favore della separazione tra Stato e Chiesa, altre con volantini attaccati al petto contro il Governo, come “Pian pianino ecco il golpino”. In mezzo qualche bandiera dei Radicali, dell’associazione Luca Coscioni, dell’Unione degli atei e agnostici e del Prc. Tra i presenti anche Franco Grillini e Aurelio Mancuso, ex e presidente attuale di Arcigay e alcuni consiglieri dell’Altrasinistra del Comune di Bologna come Serafino D’Onofrio, Roberto Panzacchi, Valerio Monteventi, Roberto Sconciaforni. “Di fronte alle grida degli sciacalli che si leveranno ora ancora più forti, bisogna continuare a portare avanti la battaglia di civiltà e legalità dei genitori di Eluana – ha ribadito la Consulta in una nota – e di quanti credono nel bene fondamentale della libertà individuale”. A chiusura del sit-in sono stati letti i versi del poeta bolognese: “Ferito mi rialzo, colpito non mi abbandono, posso deviare la freccia che mi cerca e non arriva al cuore”.

Scandalo Gestor: arrivano i conti e la verità – Bologna Città Libera domani in presidio

Il caso. Il Comune rende nota la cifra del debito
della società di riscossione crediti multata per 1,2 milioni
Gestor, un “buco” da sei milioni
Stangata della Corte dei Conti

Lo sconcerto di Bologna Città Libera:
“Da sabato un presidio sotto la sede di Via Saffi”

di Diego Costa, Il Bologna, 06 Febbraio 2009

Nell’attesa che la Procura della Repubblica di Bologna concluda la sua indagine, viene reso pubblico l’ammontare del debito contratto con il Comune di Bologna dalla società che Palazzo d’Accursio accredita per la funzione di riscossione delle tasse cittadine. Chiamatela Gestor o Tributi Italia, o come vi pare, attualmente è una società che deve alle casse pubbliche più di 6 milioni di euro. La maxi-multa a suo carico arriva dalla Corte dei Conti: 1,2 mln di euro.

Serafino D’Onofrio e Roberto Panzacchi, consiglieri comunali confluiti nella nuova lista Bologna Città Libera, da tempo sollecitano l’assessore al bilancio Paola Bottoni sui ripetuti ritardi nei versamenti della Gestor (che ha sede a Chiavari). Altresì manifestavano la loro forte perplessità sull’eccessiva fiducia, ai loro occhi, del Comune rispetto a una società poco affidabile. Oggi finalmente il settore entrate risponde alle sollecitazioni di D’Onofrio dichiarando l’esatto ammontare della cifra non versata da Gestor.

Non risultano versati nelle casse comunali: 979.313,89 euro per i costi della pubblicità; 155.991,25 per le affissioni; 76.868,52 per la cosap permanente; 936.855,23 per la cosap temporanea; 820.936,81 per la tassa dei passi carrabili; 46.383,81 per la tassa giornaliera dei rifiuti; 99,49 euro di spese di cancelleria. Il totale ammonta a 3.016.349,51 euro che sono le spettanze del rendiconto del III trimestre 2008. A questi vanno aggiunti 2.932.250 euro che riguardano il IV trimestre (calcolo approssimativo: è infatti il minimo garantito dalla società a Palazzo d’Accursio). Aggiungendo sanzioni e more per i ritardi sui versamenti di I e II trimestre, oltre ai diritti di sponsorizzazione, il totale fa altri 152.038 euro. Ne consegue che la società deve versare nelle casse comunali oltre 6 milioni e 100mila euro.

Lo sconcerto di D’Onofrio e Panzacchi e forse anche di molti cittadini riguarda le precedenti puntate, le ripetute richieste di spiegazioni in Consiglio Comunale e nel Question Time a cui hanno fatto seguito risposte infastidite da parte dell’assessore stesso. Come il 4 dicembre scorso: “Non si è provveduto all’escussione della nuova fideiussione emessa dalla Finanziaria Generale Spa perché le somme ritenute scadute sono state saldate” rispose Bottoni a D’Onofrio. Bologna Città Libera organizzerà da sabato (ultimo giorno per il pagamento della tassa sui passi carrai) un presidio sotto la sede di Gestor in via Saffi: “concessionario – scrive la lista – che ha potuto accumulare finora un debito enorme, ha disatteso ogni perentorio ultimatum del Settore Entrate, ha presentato fideiussioni ritenute false o inefficaci dalla Procura di Bologna, è stato condannato dalla Corte dei Conti di Bologna a pagare una multa”.

E a questo proposito, dalla Corte dei Conti, il dottor Ignazio Di Castillo scrive: “La Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna ha condannato un concessionario della riscossione di tributi locali che non ha ottemperato all’ordine della stessa Sezione Giurisdizionale di rendere al Comune i conti giudiziali della propria gestione a pagare una sanzione particolarmente elevata: circa 1.200.000 euro, ed ha ordinato la compilazione dei conti a cura di un commissario ad acta ed a spese del contabile inadempiente”.

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Maurizio Cecconi
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