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“Pomeriggio laicissimo”, intervista a Radio Città Fujiko

Pomeriggio laicissimo - InvitoVenerdì 28 maggio 2010, dalle ore 17 alla Scuderia di Piazza Verdi, la Rete Laica Bologna organizza un Pomeriggio laicissimo, un triplo appuntamento culturale, durante il quale presenteremo libri, discuteremo tesi di laurea e brinderemo con ironia. Un’iniziativa densa e da attraversare.

L’ho presentata a Radio Città Fujiko: ecco l’intervista.

Dal nostro giurato a Sanremo

Il marziano
DAL NOSTRO GIURATO A SANREMO
Di Serafino D’Onofrio
Il Resto del Carlino 19 febbraio 2010

“Ma quando arriva il commissario Coliandro?”, si chiedevano le impiegate del Comune. Aspettavano un giovane belloccio ed è arrivata una donna. Bologna è imbavagliata dalla burocrazia. La signora scelta da Maroni è prefetto, si chiama Cancellieri, è nominata commissario e farà il sindaco. Boh! Ma, in questi giorni cupi per la città, Bologna Città Libera dimostra di essere anche forza di governo. Uno dei nostri è stato nominato giurato del Festival di Sanremo. Si chiama Tomas. E’ istriano ma vive a Bologna, a casa del fidanzato Maurizio Cecconi, coordinatore della Rete Laica. Le coppie di fatto vivono le stesse crisi dei matrimoni. Le coppie gay sono “diverse” ma non sono tanto diverse da quelle etero. Una mattina, Tomas ha risposto al telefono. Gli hanno chiesto di fare il giurato a Sanremo e ha detto “sì”. Maurizio, che paga il telefono, si è incazzato ed è nata una discussione simil-coniugale finita in nulla. Ma la frittata era fatta. Tomas è partito in pullman con altri 29 bolognesi. Pensionati, studenti, casalinghe, due maestre di “Materna”, una maestra perdente posto, un agronomo e un filosofo (sic). A Genova, la RAI li ha ospitati in un hotel a 4 stelle ed ha offerto un pranzo (scadente). A Sanremo, detenuti dalle 17 in un sotterraneo dell’Ariston, hanno ricevuto un cestino (terribile) con due panini secchi, merendina e acqua (niente alcolici perché la Giuria Demoskopica deve essere sobria). La Clerici non è andata a salutarli e Tomas si è vendicato così. Ha dato 9 alla canzone di Cristicchi perché sfotteva Carla Bruni. Ha dato 10 ad Arisa perché era accompagnata da un coretto di tre travestiti. Ha dato 1 (il minimo) a Povia perché la canzone su Eluana è “indegna” e quella dell’anno scorso (Luca era gay) era “schifosa”. Insomma, un voto totalmente ideologico, che ha falsato i risultati del Festival della canzone italiana. I giurati sono tornati in albergo alle 3 e mezza di notte. La RAI aveva promesso un rimborso spese a forfait di 60 euro. Invece, prima di risalire sul pullman, hanno ricevuto una monetina d’oro (che vale 60 euro lordi). Delusione. Tomas aveva promesso a Maurizio una cenetta al lume di candela. Ma quale trattoria si farà pagare con una monetina d’oro? Mi auguro che la gentile commissaria Cancellieri informi il Ministero degli Interni che in Italia circolano (fuori corso legale) 600 monetine d’oro. E che a Bologna ci sono 30 disperati che cercano di spacciare le monetina RAI che nessuno vuole. E pensare che, fino a pochi giorni fa, il nostro problema erano i bancomat di Delbono!

Bologna, testamento biologico: 1495 firme nel week-end

1495 firme sono state raccolte dalla Rete Laica per sostenere il testamento biologico questo week-end a Bologna. Il numero raggiunto corrisponde al 75% di adesioni necessarie per presentare la proposta di delibera popolare al Comune. La maggior parte dei banchetti per la raccolta firme, 5 su 7, è stata concentrata di fronte alle sedi delle primarie PD.

“Raccoglieremo per sicurezza, qualche centinaio di firme in più rispetto alle duemila necessarie” – ha commentato il responsabile eventi della Rete Serafino D’Onofrio e ha aggiunto – “in più dobbiamo tenere conto dei 300 testamenti biologici che nei mesi scorso sono stati consegnati al Comune e dei quali non si sente più parlare”.

Per raggiungere le 2000 firme ci saranno punti di raccolta mercoledì sera al Cassero e venerdì al Vag 61. Mercoledì 11 novembre la Rete Laica sarà poi in Commissione Affari Istituzionali a Palazzo d’Accursio.| Fonte Città del Capo – Radio Metropolitana

Cecconi, Bologna Città Libera: “Assenti le coppie di fatto dal programma di Delbono”

Bologna Città Libera
COMUNICATO STAMPA
28 Aprile 2009

BOLOGNA, PROGRAMMA UNIONE DELBONO.
CECCONI: “ASSENTI LE COPPIE DI FATTO E I DIRITTI CIVILI.
IL 31 MAGGIO IN PIAZZA PER CELEBRARE IL LIBERO AMORE.”

Maurizio Cecconi, attivista del movimento omosessuale, insieme ai consiglieri comunali di BCL, sull’eliminazione dei diritti delle persone gay e lesbiche dal programma dell’Unione di Delbono.

21 pagine, 60.000 caratteri e mai che siano pronunciate le parole: omosessuale, gay, lesbica, bisessuale, trans. Scompare del tutto il tema del riconoscimento delle coppie di fatto, etero e gay, e viene sostituito da un generico quanto irrilevante ‘contrasto ad ogni forma di discriminazione’”, così Maurizio Cecconi, candidato consigliere di Bologna Città Libera e da oltre dieci anni attivista del movimento gay in città. E’ amareggiato e offeso Cecconi, da quella che definisce “una farsa intollerabile. Siamo passati dalla tragedia del divieto di Rutelli ai PACS, alla buffonata del programma di Delbono che, pur di non offendere l’ala cattolica del partito e dell’Unione, non dice nulla di rilevante su come estendere i diritti di cittadinanza alle persone omosessuali, grazie ai possibili interventi dell’amministrazione comunale nel welfare, nelle scuole, nella prevenzione”. Conclude Cecconi: “Nulla, non c’è nulla. Com’è possibile? L’anno scorso abbiamo tenuto a Bologna il Pride nazionale e questo è il risultato? Questa è la capacità di ascolto del centro-sinistra?”.

Il candidato sindaco di BCL, Valerio Monteventi, non risparmia critiche, specialmente nei confronti dell’ala sinistra dell’Unione di Delbono: “Pensano di difendere i lavoratori alleandosi col partito del sindaco condannato per comportamento anti-sindacale, pensano di difendere la laicità delle istituzioni e di estendere i diritti delle persone omosessuali alleandosi coi cattolici più retrivi e accettando i veti che questi pongono al programma. La sinistra unionista si dimostra ancora una volta una sinistra da salotto, velleitaria e attenta solo alle briciole di potere che le vengono elargite“.

Bologna Città Libera è l’unica forza politica ad aver inserito nel proprio programma di mandato un capitolo relativo agli orientamenti sessuali. Siamo fieri del lavoro fatto, grazie all’impegno di Maurizio Cecconi. Ci sono proposte qualificanti, uniche nel panorama bolognese: la partecipazione del sindaco ai Pride; le misure anti-crisi estese ai single; le campagne contro l’omofobia e il bullismo; l’avviamento agevolato al lavoro per le persone trans; la distribuzione gratuita dei preservativi; la consulta per la laicità“, così Serafino D’Onofrio, consigliere e candidato per BCL.

Roberto Panzacchi, presidente della Commissione Consiliare ‘Istruzione, Cultura, Turismo e Sport’, incalza: “E’ necessario invertire la tendenza che vede progressivamente diminuire i finanziamenti alle associazioni che promuovono la cultura della diversità. Bologna era famosa per essere tollerante; vogliamo che torni ad essere un modello di riferimento per tutta l’Italia”.

Conclude Cecconi e rilancia combattivo: “L’ultima domenica di campagna elettorale, il 31 maggio, per combattere il tentativo di marginalizzare il tema dei diritti civili, saremo in piazza per celebrare il libero amore. Il candidato sindaco di Bologna Città Libera unirà simbolicamente le coppie gay, lesbiche ed eterosessuali che vorranno partecipare a questo momento festoso di rivendicazione di pari diritti e di pari dignità per tutti, a prescindere dall’orientamento sessuale, e impegnarsi verso il proprio compagno o la propria compagna davanti alla città di Bologna”.

Bologna, Venerdì 17 Aprile: Giornata Radicale Anticlericale

Associazione RadicaliBologna
Venerdì 17 Aprile
Giornata Radicale Anticlericale

Ore 11.30 – 17.30
Tavolo di informazione anticlericale
Via Rizzoli angolo Via Calzolerie

Ore 18.00 – 20.00
Sala Bianca, Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6

Presentazione del libro
Chiesa padrona. Un falso giuridico dai Patti Lateranensi a oggi
Michele Ainis, Garzanti

Partecipano
Maurizio Turco, deputato PD – delegazione radicale
Gianfranco Pasquino, docente di Scienza politica
Serafino D’Onofrio, consigliere comunale Bologna Città Libera

Sarà presente l’autore
Coordina Monica Mischiatti, segretaria di RadicaliBologna

Ore 19.45
Fiaccolata sul tema della pedofilia clericale
davanti alla Curia di Bologna in via Altabella 2

Ore 21.00
PIZZATA ALL’INDIAVOLATA con BIRRA DEI MONACI TRAPPISTI
Pizzeria la Scalinatella – via Caduti di Cefalonia 5/e

Per info e prenotazioni 3398150231
www.radicalibologna.it

La statua di un prete

Bologna Città Libera, presidi laici contro le benedizioni cattoliche delle istituzioni – Le foto

Il cartello laico (composto da Bologna Città Libera, Terre Libere, UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti — Bologna, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Rivista “LucidaMente”, Radicali Bologna, Cellula “Luca Coscioni” — Bologna, Associazione Libera Uscita) ha effettuato due presidi, martedì 31 marzo e mercoledì 01 aprile, per protestare contro la benedizione cattolica della sede del Comune di Bologna e della Provincia di Bologna. Le iniziative sono inserite all’interno della Tre giorni di laicità.

Le foto: Comune | Provincia

Presidio laico contro la benedizione cattolica delle Istituzioni

Presentazione della lista di Bologna Città Libera e di Terre Libere

BOLOGNA: CON MONTEVENTI PAOLO FABBRI E IL SENZATETTO ELIO

ANSA, Bologna, 27 Marzo – C’è anche il semiologo di fama Paolo Fabbri (che fu tra i fondatori del Dams) tra i candidati di Bologna Città Libera, lista per Valerio Monteventi sindaco, che oggi ha presentato alla stampa nomi e programma. Il simbolo comprende due torri bianche su fondo rosso che si baciano ed è ispirato a un graffito disegnato su uno dei vicoli del centro di Bologna da Matteo Chiappa, il graffitaro di 23 anni morto nello scorso ottobre a Falconara (Ancona), fulminato da una scarica elettrica dopo essere salito sul tetto del vagone di un treno per fare una foto. Confermato pure il poeta Nanni Balestrini mentre l’ex direttore di Liberazione Piero Sansonetti, che ha ribadito la disponibilità a candidarsi a Bologna, non c’è perché impegnato con un nuovo progetto giornalistico. La lista, rigorosamente suddivisa al 50% tra uomini e donne, comprende il leader del ’77 Francesco “Bifo” Berardi, e i due consiglieri comunali uscenti Serafino D’Onofrio (ex occhettiano) e Roberto Panzacchi (Verdi). Diversi anche gli ex di Rifondazione Comunista, come Marzia Mascagni, l’insegnante che ha guidato la protesta contro la riforma Gelmini alle scuole Longhena; il consigliere provinciale Sergio Spina; l’ex assessore di un comune della provincia Michele Cirinesi; e soprattutto Tiziano Loreti, ex segretario bolognese del Prc e ora candidato alla presidenza della Provincia con la lista sorella Terre Libere. ”Ci sono state scelte difficili che ci hanno anche angosciato, dopo 15 anni in un altro partito. Ma oggi è una storia finita e continuiamo con un nuovo progetto”, ha spiegato Loreti, che ha tra l’altro annunciato che al quartiere San Donato sarà candidato un senzatetto che vive in città da 35 anni, Elio Colucci. Nella lista per il Comune ci sono professionisti, insegnanti, operai che hanno un lavoro ed ex operai ora licenziati. C’è anche il primo romeno che si candida per il consiglio comunale: Constantin Constantin, che è stato spesso portavoce dei suoi connazionali dallo sgombero sul Lungoreno del 2002 in poi. E l’attivista del Cassero e consigliere di Arcigay Maurizio Cecconi, impegnato sui temi della laicità dello Stato e dell’etica come il testamento biologico. Tra i temi forti del programma, la ricontrattazione dei mutui con le banche attraverso la mediazione del Comune per le famiglie al di sotto dei 70.000 euro lordi di reddito; fondo di solidarietà attivato dal Comune con risorse fornite da fondazioni e imprese per disoccupati e lavoratori in cassa integrazione; nella mobilità ‘no’ al passante nord e valorizzazione del Servizio Ferroviario Metropolitano, già disponibile ma che – ha rilevato Monteventi – ”non è pienamente operativo per mancanza di vetture e personale”; investimenti in energia rinnovabile; apertura del mercato ortofrutticolo all’ingrosso (Caab) tutti i giorni e non solo due come avviene oggi; recupero di immobili nei quartieri da destinare ai giovani e alla cultura, un settore in cui ”non si fa più niente da dieci anni”. La campagna elettorale sarà fatta in economia: ”per ora abbiamo 8.000 euro, non un milione come ha detto che spenderà Cazzola, alla faccia di chi subisce la crisi”, ha detto ancora il candidato sindaco. Per muoversi non ci saranno pullman ma un ecologico triciclo con il cassone davanti, opportunamente allestito. E la colonna sonora sarà una versione di Stand By Me interpretata da suonatori di strada di tutto il mondo e piratata da YouTube.

Bologna, divieto di manifestazione. 5 denunciati dopo un sit-in per la democrazia e per la libertà

Ecco gli effetti liberticidi dell’ordinanza emanata dal Prefetto Angelo Tranfaglia, con l’accordo delle amministrazioni locali guidate dal Partito Democratico. Cinque denunciati perché hanno partecipato a una manifestazione per la democrazia e la libertà d’espressione.

Domani di nuovo in
Piazza Maggiore, ore 15.30
con questi cartelli

DENUNCIATE ANCHE ME
MAURIZIO CECCONI

(metti il tuo nome e cognome)
CITTADINO DI BOLOGNA

PER LA LIBERTA’
PER LA DEMOCRAZIA

Libertà

BOLOGNA. SIT-IN IN CENTRO DI SABATO, DENUNCIATO MONTEVENTI
DENUNCIA ANCHE PER D’ONOFRIO, PANZACCHI, LORETI E “BIFO”

DIRE, Bologna, 13 Mar. – E’ scattata la denuncia per Valerio Monteventi e gli altri esponenti della lista “Bologna Città Libera” che sabato scorso sono scesi in piazza per protestare contro il divieto di manifestare, in alcune piazze e vie del centro nei giorni di sabato pomeriggio e domenica, stabilito dalla recente ordinanza del Prefetto Angelo Tranfaglia. Le persone denunciate sono cinque: oltre a Monteventi, candidato sindaco per BCL e consigliere comunale, si tratta di altri due consiglieri, Serafino D’Onofrio e Roberto Panzacchi, più Franco “Bifo” Berardi e Tiziano Loreti, tutti individuati come promotori del presidio di protesta in Piazza Maggiore. La Digos contesta loro il reato di manifestazione non autorizzata: hanno violato l’articolo 18 del Testo unico di pubblica sicurezza che prevede l’obbligo di presentare in Questura un preavviso per le manifestazioni di piazza. Inoltre, la Digos ha segnalato in Procura la probabile inosservanza del provvedimento del Prefetto: starà ai magistrati stabilire se i cinque consiglieri, oltre che per aver manifestato senza preavviso, sono responsabili anche del reato previsto dall’articolo 650 del Codice penale, che punisce l’inosservanza a un provvedimento dell’autorità in materia di pubblica sicurezza o igiene. In questo caso, è stato violato il divieto stabilito dal Prefetto Tranfaglia in applicazione della direttiva del Ministro dell’Interno Roberto Maroni. La manifestazione non autorizzata è punita con l’arresto fino a sei mesi e un’ammenda fino a 400 euro. Bologna Città Libera, nei giorni scorsi, ha annunciato che domani pomeriggio ripeterà il presidio di protesta, nella stessa forma della settimana scorsa (alle 15.30 in Piazza Nettuno). Sabato 21, invece, si svolgerà un corteo di protesta organizzato da 100 lavoratori e dai sindacati delle RdB. Ieri sera, durante l’assemblea che si è tenuta nella Sala bianca di Palazzo D’Accursio in vista della manifestazione, sono arrivate le adesioni dei centri sociali Vag 61 e Crash e degli studenti dell’Onda.

Una manifestazione studentesca

Per la democrazia e contro la disinformazione – Il video

Per la democrazia e contro la disinformazione – Bologna Città Libera rompe il divieto di manifestazione

“PER LA DEMOCRAZIA E CONTRO LA DISINFORMAZIONE
ROMPIAMO IL DIVIETO DI MANIFESTAZIONE
IMPOSTO DAL PREFETTO E DAL SINDACO”

Valerio Monteventi, candidato sindaco di Bologna Città Libera,
sul sit-in odierno in Piazza Maggiore contro il divieto di manifestazione

“Bologna Città Libera ha violato con un sit-in, oggi pomeriggio, la direttiva del Ministro dell’Interno Maroni (che lede l’articolo 17 della Costituzione sul diritto a manifestare) e l’ordinanza applicativa emanata dal prefetto Tranfaglia (che vieta le manifestazioni in centro a Bologna il sabato pomeriggio e la domenica). Questa ordinanza è stata varata d’intesa con le amministrazioni locali guidate dal Partito Democratico nell’ambito del Comitato provinciale per l’Ordine Pubblico. Si tratta di un’ordinanza “abnorme”, secondo giuristi e costituzionalisti, ma che è stata difesa dal PD con un odg approvato dal Consiglio Comunale in cui non si chiede il ritiro del provvedimento“, queste le parole di Valerio Monteventi, consigliere comunale e candidato sindaco di Bologna Città Libera.

Bologna Città Libera invita le cittadine e i cittadini a manifestare per la democrazia e contro la disinformazione e a partecipare ai prossimi sit-in che romperanno ancora il divieto di manifestazione.

In questi giorni la Doxa sta effettuando un sondaggio telefonico a Bologna sulle elezioni amministrative. Chiede a chi risponde se si conoscono i candidati a sindaco e per quale si voterebbe, ma ne “dimentica” due.

“La Doxa ha il dovere morale di rendere noto chi è il committente di questi sondaggi che creano confusione e che producono disinformazione”, chiede con forza Monteventi.

La diretta della manifestazione è stata diffusa dal sito www.bolognacittalibera.org e attraverso lo spazio Twitter www.twitter.com/bocittalibera che Bologna Città Libera, primo movimento politico a Bologna ad averlo fatto, apre oggi per l’occasione e che vuole essere un modo per permettere a chi non ha potuto esserci di aderire e partecipare idealmente a questa battaglia di democrazia.

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
Rete Laica Bologna
Comitato Articolo 33
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