Articoli marcati con tag ‘Senato’
Il PD propone il crocifisso nelle aule scolastiche obbligatorio per legge
Art. 1
1. In considerazione del valore della cultura religiosa, del patrimonio storico del popolo italiano e del contributo dato ai valori del costituzionalismo, come segno del valore e del limite delle costituzioni delle democrazie occidentali, in ogni aula scolastica, con decisione del dirigente scolastico, è affisso un crocifisso.
2. Se l’affissione del crocifisso è contestata per motivi religiosi o di coscienza dal soggetto che ha diritto all’istruzione, ovvero dai suoi genitori, il dirigente scolastico, sulla base del princìpio di autonomia scolastica, nel rispetto dei princìpi di tutela della privacy e di non discriminazione nonché tenendo conto delle caratteristiche della comunità scolastica, cerca un accordo in tempi brevi, anche attraverso l’esposizione di ulteriori simboli religiosi.
3. Qualora non venga raggiunto alcun accordo ai sensi del comma 2, nel rispetto dei princìpi di cui al medesimo comma 2, il dirigente scolastico adotta, previo parere del consiglio di circolo o di istituto, una soluzione che operi un giusto contemperamento delle convinzioni religiose e di coscienza di tutti gli alunni della classe coinvolti e che realizzi il più ampio consenso possibile.
Leggi anche:
Legge contro l’omofobia. E’ tempo della piazza
Oggi alla commissione giustizia della Camera sono stati bocciati tutti gli emendamenti migliorativi presentati. All’elaborazione degli emendamenti avevano contribuito sia Arcigay sia Certi Diritti sia Rete Lenford.
Subito è scoppiata una feroce polemica tra i deputati radicali eletti nel PD e i deputati del PD stesso, coi primi ad accusare i secondi di aver votato contro. Pronta la risposta della Concia che li ha definiti “bugiardi”, per poi presentare le proprie scuse in tarda serata, dopo un chiarimento coi Radicali.
Polemica chiusa a parte, di sicuro per adesso si sa – quando sarà disponibile il verbale della Commissione Giustizia poi vedremo esattamente come si sono svolti i fatti – che alcuni deputati del PD si sono astenuti sugli emendamenti migliorativi alla legge contro l’omofobia e che la stessa Concia ha chiesto alla deputata radicale Bernardini di ritirare l’emendamento che chiedeva l’approvazione del piano nazionale contro le discriminazioni. Dopo il rifiuto della Bernardini di ritirarlo, Concia ha votato a favore ma l’emendamento è stato ugualmente bocciato.
Il testo base approvato venerdì, che esclude i/le trans e che non permette di citare in giudizio chi insulta e diffama le persone lgbt, andrà alla votazione di tutta la Camera così come è stato approvato la settimana scorsa.
I radicali hanno promesso di ripresentare i propri emendamenti migliorativi. Le possibilità che siano approvati sono pressoché nulle.
Così come è del tutto improbabile che la legge possa essere migliorata. Anzi c’è da temere che il passaggio al Senato la peggiori ulteriormente.
Per questi motivi, è importante che la manifestazione di sabato 10 ottobre “Uguali” sia partecipata e rivendicativa, mettendo in primo piano quali sono le reali richieste del movimento lgbt. Stanno scritte nero su bianco nella piattaforma della manifestazione: estensione della legge Mancino e parità di diritti di fronte alle legge. Le nostre richieste sono quanto di più lontano ci sia dalle pessime mediazioni al ribasso. Dobbiamo essere noi i primi e le prime a non avere timori nel sostenerle.
Da Bologna, potete ancora prenotare i pullman rivolgendovi al Cassero; per chi arriva da altre parti d’Italia, potete consultare il sito web della manifestazione.
Infine, almeno una buona notizia c’è. Il Comune di Bologna invierà il gonfalone e l’assessora alle Pari Opportunità Simona Lembi in rappresentanza della città alla manifestazione nazionale contro l’omofobia. Lo stesso faranno altri comuni: Torino, Firenze, Pisa e Livorno. Bene.
Testamento biologico. A Bologna si raccolgono gli atti di disobbedienza civile
CONVEGNO CON MINA WELBY CHE ATTACCA: IN DISCUSSIONE LEGGE CATTIVA
DIRE, Bologna, 24 Feb. – Un atto di “disobbedienza civile” preventiva, prima che la legge sul testamento biologico venga approvata dal Parlamento. Questa sera a Bologna, in Cappella Farnese, la lista “Bologna Città Libera” insieme alle associazioni Luca Coscioni, Uaar (Unione atei e agnostici razionalisti) e Libera Uscita, raccoglieranno i moduli compilati volontariamente dai cittadini che parteciperanno al convegno di questa sera alle 20.30 sul testamento biologico. Tutte le dichiarazioni di volontà per i trattamenti sanitari, conservate in buste chiuse e anonime, saranno portate venerdì al Protocollo generale del Comune di Bologna, per essere appunto protocollate e presentate sul tavolo del sindaco, Sergio Cofferati. “A quel punto dovrà decidere cosa fare di tutti quei testamenti biologici – afferma Serafino D’Onofrio, consigliere comunale di Bologna Città Libera – noi vorremmo evitare la restituzione della lettera. Speriamo invece che il Comune inizi una vera e propria vertenza, informando la Prefettura e il Ministero: non sono pezzi di carta, ma documenti con la volontà dei cittadini”.
Questa sera al convegno parlerà anche Mina Welby, che anche in mattinata, presentando l’iniziativa, si è espressa di nuovo contro il disegno di legge in discussione al Senato. “È una legge cattiva – afferma la vedova Welby – e non è a favore del testamento biologico, ma contro. Dicono che vogliono difendere la vita, ma quale vita? Quella di Eluana Englaro non era più vita, ma un’agonia protratta che neanche lei voleva”. Il disegno di legge in discussione sul testamento biologico “non è per salvare una vita – continua Welby – ma è un atto politico contro l’autodeterminazione della persona e la magistratura”, perché, permettendo l’alimentazione artificiale ad libitum, la vita “viene protratta in modo innaturale. Io parlo da cattolica – precisa ancora la vedova Welby – Dio ci ha donato la vita, mentre le tecniche sono state inventate dall’uomo. Non bisogna trasformare queste tecniche in nuovi dei: se io non le voglio è giusto che restituisca la mia vita al donatore”.

Testamento biologico alla prova dei fatto, PD diviso
EMENDAMENTI GRUPPO: SOLO IN ALCUNI CASI; MARINO-CASSON: NO, SEMPRE
DIRE, Roma, 23 Feb. – Sono stati presentanti circa 20 emendamenti dal PD al ddl (testo base) sul testamento biologico più alcuni a titolo personale. Oggi, alle 11, è scaduto il termine in Commissione Sanità del Senato dove da domani riprenderà l’esame del testo Calabrò che la settimana scorsa è stato approvato con l’astensione di tre senatori PD (la capogruppo Dorina Bianchi e i senatori Daniele Bosone e Claudio Gustavino) mentre tutti gli altri hanno votato contro. Il gruppo dei democratici è dunque ancora diviso sul punto più controverso: quello dello stop dell’idratazione e dell’alimentazione artificiale. Negli emendamenti presentati unitariamente dal gruppo, che si ispirano all’articolo 11 della mozione che era stata presentata in aula il giorno dopo la discussione sul disegno di legge del governo per Eluana Englaro (poi archiviato dopo la morte della ragazza) si prevede che le dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) “in casi eccezionali” contemplino anche la possibilità di sospendere la nutrizione e l’idratazione artificiale per i pazienti in stato neurovegetativo. A titolo personale però, i senatori Ignazio Marino (ex capogruppo del PD in Commissione Sanità) e Felice Casson hanno presentato loro emendamenti che chiedono che le dichiarazioni anticipate di fine vita consentano sempre lo stop anche all’idratazione e all’alimentazione artificiale essendo quest’ultime equiparabili alle terapie. Anche dalla delegazione radicale eletta nel PD (di cui fanno parte Emma Bonino, Marco Perduca e Donatella Poretti) sono stati presentati emendamenti su questo punto. I radicali chiedono che la sospensione all’idratazione e alla nutrizione sia consentita. Quanto agli emendamenti del PD concordati nel gruppo sul ddl al testamento biologico Daniele Bosone (che insieme a Ignazio Marino era stato incaricato dalla presidenza del PD, nella riunione di giovedì scorso dopo il voto al testo base, di selezionare le proposte di modifica) spiega: “Negli emendamenti presentati in commissione, che in tutto sono circa una ventina esclusi quelli a titolo personale, per ora inseriamo “il principio dell’eccezionalità dei casi” dello stop alla nutrizione e alimentazione artificiali. “Poi, magari, nel corso del dibattito in aula – aggiunge – vedremo di definire meglio “i paletti” per circoscrivere i casi. Su questo ci stiamo consultando anche con rappresentanti della comunità scientifica”. Negli emendamenti unitari del gruppo è stato stabilito che, idratazione e nutrizione, sono finalizzate al sostegno vitale ma non sono equiparabili all’accanimento terapeutico e che quindi, nel rispetto del principio dell’autodeterminazione degli individui “è ammessa l’eccezionalità dei casi in cui la sospensione di idratazione e nutrizione sia espressamente oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento”. Felice Casson spiega invece che in quelli messi a punto da lui e da Ignazio Marino (“lui ha sottoscritto i miei e io i suoi”, specifica) premettendo che “che sia dal punto di vista medico-scientifico sia dal punto di vista giuridico nutrizione e idratazione artificiale sono da considerarsi equiparabili a una terapia” in quanto tali, se espressamente scritto nelle Dat “non siano mai imposti” contro le volontà del paziente.

Testamento biologico. Bologna Città Libera aderisce alla manifestazione “Sì alla vita, no alla tortura di stato”
La commissione sanità del senato ha licenziato il testo base Calabrò sul testamento biologico, con le astensioni di quattro senatori del Partito Democratico. Prima che venga definitivamente approvato questo scempio giuridico che lede i diritti dell’individuo e del paziente, vi chiediamo di manifestare contro il progetto clericale della maggioranza di destra e di protestare nei confronti del PD per la sostanziale sudditanza ai voleri delle gerarchie cattoliche.
Bologna Città Libera organizza per martedì 24 febbraio, alle ore 20.30 in Cappella Farnese a Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6, un’iniziativa dal titolo Il testamento biologico è un diritto, con la partecipazione di Mina Welby, di Adriana Scaramuzzino, di Francesca Rescigno, di Chiara Lalli e di Serafino D’Onofrio.
Il testamento biologico da compilare è scaricabile dal sito di Bologna Città Libera: www.bolognacittalibera.org.

Bologna: una via dedicata a Giovanni Spadolini


