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Articoli marcati con tag ‘Satira’

Anonima Masi

Luciana LittizzettoDi gran carriere torna alla ribalta Mauro Masi che, con una lettera, sequestra Luciana Littizzetto e Vauro, rei di aver fatto della satira sulle affermazioni di Benedetto XVI in merito all’educazione sessuale e sul prolungato silenzio del Vaticano in merito alla prezzolata vita sessuale di Berlusconi.

Le agenzie di stampa riportano che Masi chiede “massimo rispetto per le tematiche religiose, con particolare riferimento a quella cattolica“. E’ questo il richiamo contenuto nella lettera che il direttore generale della Rai ha inviato a tutti i direttori di rete e testata, invitandoli a evitare messaggi di “lassismo o di colpevole superficialità”, anche nei programmi “di cosiddetta satira”.

In Danimarca il giornale Jyllands-Posten ha difeso la libertà di stampa, d’espressione e di satira pubblicando le famose vignette su Maometto.

Da noi un funzionario della più grande azienda culturale del paese chiede ai suoi direttori di censurare preventivamente e di reprimere “post facto”.

(La vignetta mostrata ad Annozero la trovate qui. Il video di Luciana Lettizzetto qui; la parte “incriminata” inizia dal minuto 6:58).

E se vi state chiedendo “Esiste l’educazione sessuale in Italia?”, la risposta è no.

Louis C. K. spiega cos’è la Chiesa Cattolica

Louis C. K. è un comico americano abbastanza famoso. Negli USA la satira non si preoccupa di non pestare i piedi ai poteri. Ci va giù duro e fa il suo mestiere. Infatti…

“Pomeriggio laicissimo”, intervista a Radio Città Fujiko

Pomeriggio laicissimo - InvitoVenerdì 28 maggio 2010, dalle ore 17 alla Scuderia di Piazza Verdi, la Rete Laica Bologna organizza un Pomeriggio laicissimo, un triplo appuntamento culturale, durante il quale presenteremo libri, discuteremo tesi di laurea e brinderemo con ironia. Un’iniziativa densa e da attraversare.

L’ho presentata a Radio Città Fujiko: ecco l’intervista.

Elio e le storie teste in “Luca era gay”

Luciana Littizzetto su “Luca era gay” di Povia

Satira – Povia canta “Luca era gay”

Un video ironico e parodistico
ben fatto e da ridere.
Inviatelo ai vostri amici e amiche.

La mia famiglia – Paola Cortellesi

La mia famiglia
di Paola Cortellesi
da Non perdiamoci di vista

Sabina Guzzanti in “Berlusconi Imperatore”

Mariastella Gelmini versus Paola Cortellesi

Little Britain – Proiezioni al Cassero

Secondo Walter Rovere, direttore di Cassero Magazine,

Little Britain è la più irresistibile sitcom televisiva degli ultimi anni: nata nel 2003 da uno show radiofonico, ha confermato lo stato di grazia della tv inglese (caratterizzata soprattutto da uno spirito laico che non ha paura di parlare di “certe cose” in televisione) con uno show irriverente e beffardo che ricorda soprattutto le unghiate date alla società inglese dai primi Monty Python.

Gli incredibili Matt Lucas e David Williams interpretano tutti i personaggi principali, dei quali di episodio in episodio seguiamo le avventure: Sebastian Love, segretario personale perdutamente innamorato di un primo ministro alla Blair, costantemente impegnato a fare scenate di gelosia a ogni uomo politico che incontra; Emily, il “travestito poco convincente” che predilige il vestirsi in pizzi vittoriani e fare “cose da signora”; Maggie, dama di carità dell’aristocrazia inglese che non può però trattenersi dal vomitare ogni qualvolta assaggia prodotti che non siano fatti da persone di razza bianca e eterosessuali; Marjorie Dawes, grassa istruttrice di un corso per la perdita di peso impegnata a svillaneggiare i suoi allievi, e in particolare la partecipante Meera per la sua origine indiana; il finto disabile Andy, che finge di aver bisogno della sedia a rotelle per tiranneggiare il suo accompagnatore Lou; la diciottenne Vicky Pollard, rozza studentessa delinquente giovanile; Dame Sally, scrittrice di romanzi rosa alla Barbara Cartland, che detta romanzi di due facciate all’assistente Miss Grace e escogita poi modi casuali per ragiungere il numero di pagine richieste; e soprattutto Daffyd Thomas, gay battagliero che esibisce sgargianti tutine in latex nella città gallese di Llanddewi Brefi (ma però non suscitano nessuna reazione data l’estrema liberalità degli abitanti) e ancora vergine dato che si considera “l’unico gay del villaggio” e caccia con disprezzo qualunque altro gay che incontra. Dopo aver raccolto un’infinità di premi (e il record del maggior numero di DVD venduti da una serie comica), la serie ha visto anche la partecipazione di varie superstar tra cui George Michael, Robin Williams ed Elton John.

La L.U.O. – Libera Università Omosessuale offre la possibilità di vedere tutta la prima seria in tre serate: Martedì 14 e Martedì 21 ottobre e Martedì 4 novembre, alle ore 21.00. La seconda serie sarà proiettata Martedì 9 e Martedì 16 dicembre, sempre alle ore 21.

Non mancate, c’è morir dal ridere.

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
Rete Laica Bologna
Comitato Articolo 33
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