Articoli marcati con tag ‘Roberto Panzacchi’
Traffico a Bologna, Verdi e SD contro Delbono
GUERRA-NALDI: SIRIO NON SI TOCCA; PANZACCHI: NON FATE L’ACCORDO
DIRE, Bologna, 3 Mar. – Su “Sirio e Rita indietro non si torna”. Anzi, “bisogna continuare ad espandere il telecontrollo delle corsie preferenziali per realizzare un vero salto di qualità nell’offerta pubblica di mobilita’”. I distinguo di Flavio Delbono su Sirio fanno arrabbiare i Verdi ed SD, che piantano ben saldi i loro paletti sul programma per le amministrative di giugno. “Crediamo che le tecnologie come Sirio e Rita – scrivono in una nota congiunta il segretario provinciale Daniela Guerra (Verdi) e la capogruppo in Comune Milena Naldi (SD) – non possano essere messe in discussione vista la loro assoluta utilità nella regolamentazione degli accessi al centro storico”, i cui “benefici sono evidenti”. Le formazioni della sinistra chiedono dunque chiarezza al candidato. “Bisogna al più presto avviare incontri tra le forze politiche e il candidato sindaco, così da potersi confrontare a fondo sulle strategie e le proposte di merito”, chiedono Guerra e Naldi. Ritenendo “non utili i botta e risposta fatti sui giornali – scrivono ancora – che denunciano la mancanza di un progetto complessivo e la rincorsa degli interessati consensi di chi da sempre si oppone ad una seria pedonalizzazione del centro storico”. Ma intanto Bologna Città Libera prova a scavare la fossa che si è aperta tra gli ambientalisti e il candidato. “Mi fa piacere che i Verdi abbiano già criticato Delbono, spero siano altrettanto severi nel valutare se appoggiarlo”, auspica Roberto Panzacchi, ex capogruppo del Verdi a Palazzo d’Accursio e oggi al fianco di Valerio Monteventi. “Delbono – attacca Panzacchi – si sta qualificando come il candidato meno attento ai temi ambientali. Raramente ne parla e, se ne parla, sembra scimmiottare Guazzaloca”. Per l’ex del Sole che Ride, che non ha rinnovato la tessera del suo partito, la verifica su Sirio e Rita promessa dal democratico “è allucinante, quella è stata una battaglia del centrosinistra per il 2004. Invece Delbono parla solo di parcheggi e di commercio, mai di ambiente e salute”. Valutazioni che si traducono in un invito in extremis perché gli ex compagni del Sole che Ride non firmino l’intesa elettorale con il candidato PD. “Non riesco a capire, penso sia imbarazzante appoggiare Delbono”.

Testamento biologico: Bologna Città Libera ne deposita 210 in Comune. Il vice-sindaco Paruolo (PD) apre alla possibilità di un ufficio che li raccolga
RICHIESTA DELLA LISTA BOLOGNA CITTA’ LIBERA,
CHE HA RACCOLTO 210 MODULI
DIRE, Bologna, 2 Mar. – Aprire un ufficio comunale a Palazzo d’Accursio che raccolga il testamento biologico dei bolognesi. E’ la richiesta di Valerio Monteventi, consigliere comunale e candidato sindaco della lista Bologna Città Libera, che questa mattina, insieme a Serafino D’Onofrio, ha presentato i risultati della serata di martedì, quando nel corso di un convegno in Cappella Farnese sul testamento biologico sono state raccolte 210 dichiarazioni di volontà. Il fascicolo è stato portato questa mattina al Protocollo generale del Comune, per essere consegnato al sindaco Sergio Cofferati. “Il nostro obiettivo – spiega Monteventi – è far aprire un ufficio comunale che abbia questo compito, dove i cittadini possono consegnare le proprie volontà”. A occuparsene dovrebbe essere il neo vice-sindaco Giuseppe Paruolo, assessore alla Sanità e alle Politiche sociali. “L’ex vice-sindaco Adriana Scaramuzzino – sottolinea Monteventi – si era già dimostrata disponibile”. E anche il sindaco di Monzuno Andrea Marchi (PD) si è detto disponibile ad accettare i cinque testamenti biologici dei cittadini del suo Comune che li hanno consegnati martedì sera in Cappella Farnese. L’impegno della lista Bologna Città Libera, annuncia dunque Monteventi, è di raccogliere le firme per una delibera popolare che istituisca l’ufficio comunale per i testamenti biologici, come è stato fatto a Roma. “Adesso non c’è tempo, perché siamo a fine mandato – spiega Monteventi – ma è l’impegno che ci prendiamo per l’inizio del prossimo mandato”. Dei 210 moduli raccolti martedì sera, 95 sono stati compilati da donne e 80 da uomini; a questi ne vanno aggiunti 35 di residenti in altri Comuni. Tra i politici bolognesi, il testamento biologico è stato compilato dai candidati sindaco Monteventi e Gianfranco Pasquino, dai consiglieri comunali D’Onofrio e Roberto Panzacchi, dai consiglieri provinciali Sergio Spina, Vania Zanotti e Sergio Caserta, da Monica Mischiatti dei Radicali, dal segretario provinciale dello SDI Franco Franchi, dall’ex segretario del PRC Tiziano Loreti e dalla ex deputata di SD Katia Zanotti.

TESTAMENTO BIOLOGICO. BOLOGNA, PARUOLO APRE SU UFFICIO AD HOC
SU PROPOSTA MONTEVENTI “GIUSTO CHE SI ESPRIMA CONSIGLIO COMUNALE”
DIRE, Bologna, 2 Mar. – Giuseppe Paruolo, vice-sindaco del Comune di Bologna, non si sbilancia ma appare possibilista sulla creazione di un ufficio ad hoc che accolga i testamenti biologici dei cittadini bolognesi. Rispondendo alla richiesta giunta in mattinata da Valerio Monteventi, candidato sindaco della lista Bologna Città Libera, Paruolo afferma: “Credo che in questo caso sia giusto si esprima il Consiglio comunale”. Il vice-sindaco, che valuta “positive le sollecitazioni” che arrivano su questo tema, sottolinea che la Conferenza socio-sanitaria della Provincia di Bologna ha attivato un tavolo di lavoro per discutere della questione del testamento biologico. In ogni caso, ci tiene ad aggiungere Paruolo, “è giusto che sia il Parlamento ad esprimersi su questioni del genere: le azioni a livello locale sono sempre meno incisive. La discussione si può avviare in città se il Parlamento non dà indicazioni”.

Englaro: “Grazie a Beppino”, in 200 in piazza a Bologna
Bologna Città Libera, sit-in davanti alla Gestor – Il video
Continua la denuncia di Bologna Città Libera dello scandalo Gestor / Tributi Italia. Sabato 7 febbraio s’è svolto un sit-in davanti alla sede della Gestor in Via Saffi, di cui potete vedere il video oppure leggere la rassegna stampa.
Questa in sintesi la denuncia dei consiglieri Serafino D’Onofrio, Roberto Panzacchi e del candidato sindaco Valerio Monteventi:
La Gestor è la concessionaria per i tributi del Comune di Bologna, preleva cioè i soldi dei cittadini per le tasse dei passi carrai, delle affissioni comunali, occupazione suolo pubblico per i mercati, per la pubblicità e sono i protagonisti della ormai famosa Delirium Tax. La Gestor preleva i soldi dei contribuenti e, quando dovrebbe restituirli all’Amministrazione, trattenendo naturalmente le sue percentuali, non lo fa. Si è così accumulato un debito di 6 milioni di euro e la giunta Cofferati non dice assolutamente nulla.

Scandalo Gestor: arrivano i conti e la verità – Bologna Città Libera domani in presidio
della società di riscossione crediti multata per 1,2 milioni
Gestor, un “buco” da sei milioni
Stangata della Corte dei Conti
Lo sconcerto di Bologna Città Libera:
“Da sabato un presidio sotto la sede di Via Saffi”
di Diego Costa, Il Bologna, 06 Febbraio 2009
Nell’attesa che la Procura della Repubblica di Bologna concluda la sua indagine, viene reso pubblico l’ammontare del debito contratto con il Comune di Bologna dalla società che Palazzo d’Accursio accredita per la funzione di riscossione delle tasse cittadine. Chiamatela Gestor o Tributi Italia, o come vi pare, attualmente è una società che deve alle casse pubbliche più di 6 milioni di euro. La maxi-multa a suo carico arriva dalla Corte dei Conti: 1,2 mln di euro.
Serafino D’Onofrio e Roberto Panzacchi, consiglieri comunali confluiti nella nuova lista Bologna Città Libera, da tempo sollecitano l’assessore al bilancio Paola Bottoni sui ripetuti ritardi nei versamenti della Gestor (che ha sede a Chiavari). Altresì manifestavano la loro forte perplessità sull’eccessiva fiducia, ai loro occhi, del Comune rispetto a una società poco affidabile. Oggi finalmente il settore entrate risponde alle sollecitazioni di D’Onofrio dichiarando l’esatto ammontare della cifra non versata da Gestor.
Non risultano versati nelle casse comunali: 979.313,89 euro per i costi della pubblicità; 155.991,25 per le affissioni; 76.868,52 per la cosap permanente; 936.855,23 per la cosap temporanea; 820.936,81 per la tassa dei passi carrabili; 46.383,81 per la tassa giornaliera dei rifiuti; 99,49 euro di spese di cancelleria. Il totale ammonta a 3.016.349,51 euro che sono le spettanze del rendiconto del III trimestre 2008. A questi vanno aggiunti 2.932.250 euro che riguardano il IV trimestre (calcolo approssimativo: è infatti il minimo garantito dalla società a Palazzo d’Accursio). Aggiungendo sanzioni e more per i ritardi sui versamenti di I e II trimestre, oltre ai diritti di sponsorizzazione, il totale fa altri 152.038 euro. Ne consegue che la società deve versare nelle casse comunali oltre 6 milioni e 100mila euro.
Lo sconcerto di D’Onofrio e Panzacchi e forse anche di molti cittadini riguarda le precedenti puntate, le ripetute richieste di spiegazioni in Consiglio Comunale e nel Question Time a cui hanno fatto seguito risposte infastidite da parte dell’assessore stesso. Come il 4 dicembre scorso: “Non si è provveduto all’escussione della nuova fideiussione emessa dalla Finanziaria Generale Spa perché le somme ritenute scadute sono state saldate” rispose Bottoni a D’Onofrio. Bologna Città Libera organizzerà da sabato (ultimo giorno per il pagamento della tassa sui passi carrai) un presidio sotto la sede di Gestor in via Saffi: “concessionario – scrive la lista – che ha potuto accumulare finora un debito enorme, ha disatteso ogni perentorio ultimatum del Settore Entrate, ha presentato fideiussioni ritenute false o inefficaci dalla Procura di Bologna, è stato condannato dalla Corte dei Conti di Bologna a pagare una multa”.
E a questo proposito, dalla Corte dei Conti, il dottor Ignazio Di Castillo scrive: “La Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna ha condannato un concessionario della riscossione di tributi locali che non ha ottemperato all’ordine della stessa Sezione Giurisdizionale di rendere al Comune i conti giudiziali della propria gestione a pagare una sanzione particolarmente elevata: circa 1.200.000 euro, ed ha ordinato la compilazione dei conti a cura di un commissario ad acta ed a spese del contabile inadempiente”.
[Scarica il manifesto di Bologna Città Libera in alta risoluzione]
[Leggi anche l'articolo su La Repubblica Bologna]



