Articoli marcati con tag ‘Roberto Panzacchi’
Cultura delle differenze in biblioteca. “Stop alle censure a Genova. Bibliografie a tema gay anche a Bologna”
Comunicato stampa, 22 Maggio 2009
“Come cittadino che riconosce alla cultura un potere liberatorio, come bibliotecario da più di dieci anni e infine come candidato consigliere dichiaratamente gay, sono colpito e indignato dall’esposto presentato dalla destra genovese contro la Biblioteca “Edmondo De Amicis” e il Comitato Genova Pride, per aver promosso un’iniziativa, “Due regine e due re”, che vuole introdurre i ragazzi e le ragazze alla cultura delle differenze“, così Maurizio Cecconi, attivista del movimento omosessuale e per quattro anni responsabile del Centro di Documentazione dell’Arcigay “Il Cassero”, che continua: “A Bologna esistono due biblioteche che andrebbero considerate, per la loro importanza, patrimonio nazionale: la “Biblioteca delle donne” e il “Centro di Documentazione” de “Il Cassero”. Questa è la richiesta che avanziamo al Ministro Bondi, oggi in provincia di Rimini, per l’inaugurazione della Chiesa dell’Ospedale restaurata dalla Soprintendenza: le riconosca ‘d’interesse nazionale’, così come è possibile per legge. Nel frattempo, il Comune di Bologna dovrebbe sollecitare tutte le biblioteche di sua pertinenza a mettere a disposizione dell’utenza (ragazzi e adulti) delle bibliografie sulla cultura delle differenze, mettendo in rilievo il ruolo della letteratura nello sviluppo dell’identità, nel rispetto delle diverse tipologie di amore e di affettività. Bologna Città Libera sosterrà con forza queste iniziative”.
“Siamo solidali con l’AIB e il Comitato Genova Pride e li ringraziamo per la difesa della cultura dalle ingerenze sessuofobiche e omofobiche di certa destra”, afferma Roberto Panzacchi, consigliere di BCL, che conclude: “Alla Ministra Meloni, che ieri ha criticato l’iniziativa, desideriamo ricordare che le biblioteche non sono luoghi di scontro ideologico e devono dare piena rappresentanza a una società plurale, sia sessualmente, sia etnicamente. Al quasi ex-sindaco Cofferati, in fuga a Genova, infine chiediamo: perché in cinque anni di governo del centro-sinistra non è stato fatto nulla su questo fronte a Bologna?“.

Open-Source. “Primi a Bologna a sottoscrivere il patto di sostegno al software libero”
Comunicato stampa, 06.05.2009
SOFTWARE OPEN-SOURCE. “PRIMI A BOLOGNA
A SOTTOSCRIVERE IL PATTO DI SOSTEGNO AL SOFTWARE LIBERO”
“Convintamente sosteniamo l’adozione del software open-source all’interno della pubblica amministrazione e siamo lieti di essere i primi ad aderire a Bologna al patto proposto dall’associazione Software Libero“, così all’unisono Marco Trotta e Maurizio Cecconi, candidati consiglieri per BCL, che proseguono: “Auspichiamo che presto anche altri candidati, di tutti gli schieramenti, prendano una posizione pubblica a favore della campagna Caro Candidato, lanciata sul sito web www.carocandidato.org“.
“Come candidati consiglieri c’impegniamo a incoraggiare le amministrazioni e i servizi pubblici a sviluppare ed utilizzare prioritariamente software libero e standard aperti e ad opporci ad ogni discriminazione nei confronti di questi“, incalza Roberto Panzacchi, consigliere comunale candidato con BCL che, durante il mandato in chiusura, ha fatto approvare dal Consiglio Comunale un odg sul software libero.
“Il Comune di Bologna ha fatto dei passi in avanti, ma con eccessiva lentezza e senza la necessaria rivoluzione attuata, per esempio, dai comuni di Firenze e Roma e dalla provincia di Bolzano, passati interamente al software libero, con un considerevole risparmio di danaro pubblico, che sarebbe possibile re-investire, in tempi di crisi e di tagli al bilancio, nelle iniziative culturali”, commenta infine Valerio Monteventi, il candidato sindaco di Bologna Città Libera.

Cecconi, Bologna Città Libera: “Assenti le coppie di fatto dal programma di Delbono”
COMUNICATO STAMPA
28 Aprile 2009
BOLOGNA, PROGRAMMA UNIONE DELBONO.
CECCONI: “ASSENTI LE COPPIE DI FATTO E I DIRITTI CIVILI.
IL 31 MAGGIO IN PIAZZA PER CELEBRARE IL LIBERO AMORE.”
Maurizio Cecconi, attivista del movimento omosessuale, insieme ai consiglieri comunali di BCL, sull’eliminazione dei diritti delle persone gay e lesbiche dal programma dell’Unione di Delbono.
“21 pagine, 60.000 caratteri e mai che siano pronunciate le parole: omosessuale, gay, lesbica, bisessuale, trans. Scompare del tutto il tema del riconoscimento delle coppie di fatto, etero e gay, e viene sostituito da un generico quanto irrilevante ‘contrasto ad ogni forma di discriminazione’”, così Maurizio Cecconi, candidato consigliere di Bologna Città Libera e da oltre dieci anni attivista del movimento gay in città. E’ amareggiato e offeso Cecconi, da quella che definisce “una farsa intollerabile. Siamo passati dalla tragedia del divieto di Rutelli ai PACS, alla buffonata del programma di Delbono che, pur di non offendere l’ala cattolica del partito e dell’Unione, non dice nulla di rilevante su come estendere i diritti di cittadinanza alle persone omosessuali, grazie ai possibili interventi dell’amministrazione comunale nel welfare, nelle scuole, nella prevenzione”. Conclude Cecconi: “Nulla, non c’è nulla. Com’è possibile? L’anno scorso abbiamo tenuto a Bologna il Pride nazionale e questo è il risultato? Questa è la capacità di ascolto del centro-sinistra?”.
Il candidato sindaco di BCL, Valerio Monteventi, non risparmia critiche, specialmente nei confronti dell’ala sinistra dell’Unione di Delbono: “Pensano di difendere i lavoratori alleandosi col partito del sindaco condannato per comportamento anti-sindacale, pensano di difendere la laicità delle istituzioni e di estendere i diritti delle persone omosessuali alleandosi coi cattolici più retrivi e accettando i veti che questi pongono al programma. La sinistra unionista si dimostra ancora una volta una sinistra da salotto, velleitaria e attenta solo alle briciole di potere che le vengono elargite“.
“Bologna Città Libera è l’unica forza politica ad aver inserito nel proprio programma di mandato un capitolo relativo agli orientamenti sessuali. Siamo fieri del lavoro fatto, grazie all’impegno di Maurizio Cecconi. Ci sono proposte qualificanti, uniche nel panorama bolognese: la partecipazione del sindaco ai Pride; le misure anti-crisi estese ai single; le campagne contro l’omofobia e il bullismo; l’avviamento agevolato al lavoro per le persone trans; la distribuzione gratuita dei preservativi; la consulta per la laicità“, così Serafino D’Onofrio, consigliere e candidato per BCL.
Roberto Panzacchi, presidente della Commissione Consiliare ‘Istruzione, Cultura, Turismo e Sport’, incalza: “E’ necessario invertire la tendenza che vede progressivamente diminuire i finanziamenti alle associazioni che promuovono la cultura della diversità. Bologna era famosa per essere tollerante; vogliamo che torni ad essere un modello di riferimento per tutta l’Italia”.
Conclude Cecconi e rilancia combattivo: “L’ultima domenica di campagna elettorale, il 31 maggio, per combattere il tentativo di marginalizzare il tema dei diritti civili, saremo in piazza per celebrare il libero amore. Il candidato sindaco di Bologna Città Libera unirà simbolicamente le coppie gay, lesbiche ed eterosessuali che vorranno partecipare a questo momento festoso di rivendicazione di pari diritti e di pari dignità per tutti, a prescindere dall’orientamento sessuale, e impegnarsi verso il proprio compagno o la propria compagna davanti alla città di Bologna”.
Presentazione della lista di Bologna Città Libera e di Terre Libere
ANSA, Bologna, 27 Marzo – C’è anche il semiologo di fama Paolo Fabbri (che fu tra i fondatori del Dams) tra i candidati di Bologna Città Libera, lista per Valerio Monteventi sindaco, che oggi ha presentato alla stampa nomi e programma. Il simbolo comprende due torri bianche su fondo rosso che si baciano ed è ispirato a un graffito disegnato su uno dei vicoli del centro di Bologna da Matteo Chiappa, il graffitaro di 23 anni morto nello scorso ottobre a Falconara (Ancona), fulminato da una scarica elettrica dopo essere salito sul tetto del vagone di un treno per fare una foto. Confermato pure il poeta Nanni Balestrini mentre l’ex direttore di Liberazione Piero Sansonetti, che ha ribadito la disponibilità a candidarsi a Bologna, non c’è perché impegnato con un nuovo progetto giornalistico. La lista, rigorosamente suddivisa al 50% tra uomini e donne, comprende il leader del ’77 Francesco “Bifo” Berardi, e i due consiglieri comunali uscenti Serafino D’Onofrio (ex occhettiano) e Roberto Panzacchi (Verdi). Diversi anche gli ex di Rifondazione Comunista, come Marzia Mascagni, l’insegnante che ha guidato la protesta contro la riforma Gelmini alle scuole Longhena; il consigliere provinciale Sergio Spina; l’ex assessore di un comune della provincia Michele Cirinesi; e soprattutto Tiziano Loreti, ex segretario bolognese del Prc e ora candidato alla presidenza della Provincia con la lista sorella Terre Libere. ”Ci sono state scelte difficili che ci hanno anche angosciato, dopo 15 anni in un altro partito. Ma oggi è una storia finita e continuiamo con un nuovo progetto”, ha spiegato Loreti, che ha tra l’altro annunciato che al quartiere San Donato sarà candidato un senzatetto che vive in città da 35 anni, Elio Colucci. Nella lista per il Comune ci sono professionisti, insegnanti, operai che hanno un lavoro ed ex operai ora licenziati. C’è anche il primo romeno che si candida per il consiglio comunale: Constantin Constantin, che è stato spesso portavoce dei suoi connazionali dallo sgombero sul Lungoreno del 2002 in poi. E l’attivista del Cassero e consigliere di Arcigay Maurizio Cecconi, impegnato sui temi della laicità dello Stato e dell’etica come il testamento biologico. Tra i temi forti del programma, la ricontrattazione dei mutui con le banche attraverso la mediazione del Comune per le famiglie al di sotto dei 70.000 euro lordi di reddito; fondo di solidarietà attivato dal Comune con risorse fornite da fondazioni e imprese per disoccupati e lavoratori in cassa integrazione; nella mobilità ‘no’ al passante nord e valorizzazione del Servizio Ferroviario Metropolitano, già disponibile ma che – ha rilevato Monteventi – ”non è pienamente operativo per mancanza di vetture e personale”; investimenti in energia rinnovabile; apertura del mercato ortofrutticolo all’ingrosso (Caab) tutti i giorni e non solo due come avviene oggi; recupero di immobili nei quartieri da destinare ai giovani e alla cultura, un settore in cui ”non si fa più niente da dieci anni”. La campagna elettorale sarà fatta in economia: ”per ora abbiamo 8.000 euro, non un milione come ha detto che spenderà Cazzola, alla faccia di chi subisce la crisi”, ha detto ancora il candidato sindaco. Per muoversi non ci saranno pullman ma un ecologico triciclo con il cassone davanti, opportunamente allestito. E la colonna sonora sarà una versione di Stand By Me interpretata da suonatori di strada di tutto il mondo e piratata da YouTube.
Alternative al proibizionismo – Bologna Città Libera
presenta
ALTERNATIVE AL PROIBIZIONISMO
Dietro ogni divieto c’è un Padre/Sceriffo
Martedì 24 Marzo 2009, H 20.30
Sala Bianca, Palazzo d’Accursio
Piazza Maggiore 6 [vedi mappa]
[Promuovi l'evento su Facebook]
Introduce
Valerio Monteventi
Bologna Città Libera
Intervengono
Beatrice Bassini, psicologa del Sert
Bruno Pompa, direttore artistico Arcigay “Il Cassero”
Piero Capone, giunta di segreteria Radicali Italiani
Maria Laura Valente, Comitato Libera Pratello
Roberto Panzacchi, Consigliere comunale
Modera
Giusi Marcante, giornalista
“Città del Capo – Radio Metropolitana”
Organizzano
Bologna Città Libera
Gruppo Consiliare Verdi – Comune di Bologna
Ascolta e scarica lo spot radiofonico
Viviamo in un paese dove si preferisce vietare piuttosto che educare. Viviamo in una città dove – alle già considerevoli limitazioni alle libertà personali, imposte da una legislazione moralista che condanna senza valutare gli effetti negativi dei divieti – s’aggiungono le politiche neo-proibizioniste del partito/sindaco/sceriffo al governo di Bologna.
Tutto cominciò con un sindacalista in trasferta che promise un rinnovato patto di cittadinanza e d’inclusione. In tanti ci credettero. Finì con un sindacalista melomane in cerca di un teatro lirico che lo accogliesse come direttore pro-tempore. Nel frattempo, cinque anni di macerie: vietato lavare i vetri agli angoli delle strade (il temibile “racket dei lavavetri”); vietato farsi piercing e tatuaggi, anche se maggiorenni; vietato girare con una lattina di birra in mano dopo le dieci di sera; vietato sostare in più di tre davanti a un bar; diminuiti i finanziamenti ai servizi sociali che si occupano di “ridurre i danni” derivati dalle tossicodipendenze; vietato ballare per strada e in piazza d’estate; vietato proporre una socializzazione che consideri i giovani come utenti e creativi, e non come criminali da imbrigliare in spazi periferici, lontano lontano dalle finestre di Palazzo d’Accursio.
Di tutto questo e delle concrete alternative da proporre parleremo insieme agli operatori socio-assistenziali, agli animatori della notte, ai comitati a difesa della vivacità artistica e culturale di Bologna, ai politici anti-proibizionisti, ai giovani e agli studenti. Non mancate. Dal vivo o in diretta video.
La diretta video dell’iniziativa sarà fruibile dal sito
www.bolognacittalibera.org
Inviate le vostre domande da rivolgere agli ospiti
scrivendo a diretta@bolognacittalibera.org
In differita si potranno consultare le riprese video
sul canale YouTube di Bologna Città Libera
www.youtube.com/bolognacittalibera
Scarica e diffondi la locandina: .jpg | .pdf

Bologna, divieto di manifestazione. 5 denunciati dopo un sit-in per la democrazia e per la libertà
Domani di nuovo in
Piazza Maggiore, ore 15.30
con questi cartelli
DENUNCIATE ANCHE ME
MAURIZIO CECCONI
(metti il tuo nome e cognome)
CITTADINO DI BOLOGNA
PER LA LIBERTA’
PER LA DEMOCRAZIA

BOLOGNA. SIT-IN IN CENTRO DI SABATO, DENUNCIATO MONTEVENTI
DENUNCIA ANCHE PER D’ONOFRIO, PANZACCHI, LORETI E “BIFO”
DIRE, Bologna, 13 Mar. – E’ scattata la denuncia per Valerio Monteventi e gli altri esponenti della lista “Bologna Città Libera” che sabato scorso sono scesi in piazza per protestare contro il divieto di manifestare, in alcune piazze e vie del centro nei giorni di sabato pomeriggio e domenica, stabilito dalla recente ordinanza del Prefetto Angelo Tranfaglia. Le persone denunciate sono cinque: oltre a Monteventi, candidato sindaco per BCL e consigliere comunale, si tratta di altri due consiglieri, Serafino D’Onofrio e Roberto Panzacchi, più Franco “Bifo” Berardi e Tiziano Loreti, tutti individuati come promotori del presidio di protesta in Piazza Maggiore. La Digos contesta loro il reato di manifestazione non autorizzata: hanno violato l’articolo 18 del Testo unico di pubblica sicurezza che prevede l’obbligo di presentare in Questura un preavviso per le manifestazioni di piazza. Inoltre, la Digos ha segnalato in Procura la probabile inosservanza del provvedimento del Prefetto: starà ai magistrati stabilire se i cinque consiglieri, oltre che per aver manifestato senza preavviso, sono responsabili anche del reato previsto dall’articolo 650 del Codice penale, che punisce l’inosservanza a un provvedimento dell’autorità in materia di pubblica sicurezza o igiene. In questo caso, è stato violato il divieto stabilito dal Prefetto Tranfaglia in applicazione della direttiva del Ministro dell’Interno Roberto Maroni. La manifestazione non autorizzata è punita con l’arresto fino a sei mesi e un’ammenda fino a 400 euro. Bologna Città Libera, nei giorni scorsi, ha annunciato che domani pomeriggio ripeterà il presidio di protesta, nella stessa forma della settimana scorsa (alle 15.30 in Piazza Nettuno). Sabato 21, invece, si svolgerà un corteo di protesta organizzato da 100 lavoratori e dai sindacati delle RdB. Ieri sera, durante l’assemblea che si è tenuta nella Sala bianca di Palazzo D’Accursio in vista della manifestazione, sono arrivate le adesioni dei centri sociali Vag 61 e Crash e degli studenti dell’Onda.

Per la democrazia e contro la disinformazione – Bologna Città Libera rompe il divieto di manifestazione
ROMPIAMO IL DIVIETO DI MANIFESTAZIONE
IMPOSTO DAL PREFETTO E DAL SINDACO”
Valerio Monteventi, candidato sindaco di Bologna Città Libera,
sul sit-in odierno in Piazza Maggiore contro il divieto di manifestazione
“Bologna Città Libera ha violato con un sit-in, oggi pomeriggio, la direttiva del Ministro dell’Interno Maroni (che lede l’articolo 17 della Costituzione sul diritto a manifestare) e l’ordinanza applicativa emanata dal prefetto Tranfaglia (che vieta le manifestazioni in centro a Bologna il sabato pomeriggio e la domenica). Questa ordinanza è stata varata d’intesa con le amministrazioni locali guidate dal Partito Democratico nell’ambito del Comitato provinciale per l’Ordine Pubblico. Si tratta di un’ordinanza “abnorme”, secondo giuristi e costituzionalisti, ma che è stata difesa dal PD con un odg approvato dal Consiglio Comunale in cui non si chiede il ritiro del provvedimento“, queste le parole di Valerio Monteventi, consigliere comunale e candidato sindaco di Bologna Città Libera.
Bologna Città Libera invita le cittadine e i cittadini a manifestare per la democrazia e contro la disinformazione e a partecipare ai prossimi sit-in che romperanno ancora il divieto di manifestazione.
In questi giorni la Doxa sta effettuando un sondaggio telefonico a Bologna sulle elezioni amministrative. Chiede a chi risponde se si conoscono i candidati a sindaco e per quale si voterebbe, ma ne “dimentica” due.
“La Doxa ha il dovere morale di rendere noto chi è il committente di questi sondaggi che creano confusione e che producono disinformazione”, chiede con forza Monteventi.
La diretta della manifestazione è stata diffusa dal sito www.bolognacittalibera.org e attraverso lo spazio Twitter www.twitter.com/bocittalibera che Bologna Città Libera, primo movimento politico a Bologna ad averlo fatto, apre oggi per l’occasione e che vuole essere un modo per permettere a chi non ha potuto esserci di aderire e partecipare idealmente a questa battaglia di democrazia.
Per la democrazia e contro la disinformazione. Bologna Città Libera rompe il divieto di manifestazione – La diretta
ROMPIAMO IL DIVIETO DI MANIFESTAZIONE
Diretta del sit-in
A cura di Maurizio Cecconi

- Il sit-in si è sciolto. Per foto e video e comunicati stampa, si rimanda al sito di Bologna Città Libera www.bolognacittalibera.org
- Dopo tanto attendere, l’esito è che la polizia non vieta nulla. L’ordinanza del prefetto è decaduta.
- “Elemosiniamo un fermo della polizia facendo un giro del crescentone”, Serafino D’Onofrio
- E’ arrivato Roberto Panzacchi, consigliere comunale
- “Sono qui per condividere insieme a voi questo momento di rivendicazione della libertà di espressione”, una manifestante
- Continuano ad aggiungersi altri manifestanti: siamo a 200 persone
- “Piazza Maggiore è un luogo che vogliam poter vivere tutti i giorni”, un manifestante
- Maria Laura Valente (Comitato Libera Pratello): “Negare l’evidenza ha come unico effetto di calare un’oscurità minacciosa sulle coscienze”
- “La poesia è non delegare agli altri l’immaginazione” Pino De March
- “La politica è la capacità d’immaginare un mondo diverso”, Pino De March
- “La politica è subordinata ai poteri forti, anche a Bologna”, Valerio Monteventi
- “Tutti i luoghi che sono vietati dall’ordinanza verranno usati per manifestare”, Valerio Monteventi
- Sullo sgabello Valerio Monteventi, candidato sindaco di Bologna Città Libera: “Ciò che stiamo attuando oggi è un bell’esempio di democrazia”
- “Senza dibattito si creano i nuovi Berlusconi”, un manifestante
- Alcuni bambini mi si avvicinano per chiedere: “Cosa fai?”, quando glielo spiego annuiscono
- Si continua a chiedere l’intervento della polizia per far rispettare l’ordinanza del prefetto. Ma la polizia non interviene.
- Circa 100 manifestanti, sorridenti e determinati
- Sullo “sgabello della democrazia” stanno salendo in tanti a prendere la parola contro l’ordinanza Maroni-Cofferati
- Maria Laura Valente (Comitato Libera Pratello): “Dobbiamo tutti prendere coraggio; prendete la residenza per votare a Bologna e farci valere”
- Un manifestante: “Bologna è più assopita”
- Bifo: “Da 49 minuti stiamo violando l’ordinanza fascista e liberticida”
- Bifo: “Evidente tentativo di disinformazione”
- Bifo: “Denunceremo la Doxa e chi ha commissionato questo sondaggio”
- Serafino D’Onofrio: “Ora vi leggiamo un sondaggio della Doxa dove si dice che ci sono solo 4 candidati a sindaco”
- Art. 17 della Costituzione: I cittadini hanno diritto di riunirsi liberamente
- “La normativa Maroni-Cofferati è da ritenersi decaduta”. Bifo
- “La normativa Maroni ci fa ridere”, Bifo
- “Il Prefetto, il sindaco e la presidente della provincia hanno accettato la direttiva Maroni, primi in Italia”
- “Stiamo violando una direttiva chiaramente anti-costituzionale”, Bifo
- “Stiamo violando la normativa Maroni resa esecutiva da Cofferati”, Bifo
- “Le borse piene di danari” dei candidati del PD e del PDL e di Guazzaloca sono uno schiaffo morale ai disoccupati
- Arriva la polizia
- Delbono, Cazzola, Guazzaloca spenderanno centinaia di migliaia di euro per la campagna elettorale, anche se siamo in piena crisi
- Per il diritto di manifestare non solo per chi migliaia di euro per affittare un palazzetto dello sport
- Aperto lo striscione Bologna Città Libera
- Valerio Monteventi contro l’ordinanza del prefetto approvata col consenso del PD, al megafono
- Bifo e Valerio Monteventi al sit-in con cartelli e manifesti
- Mamme e bambini al sit-in
- E’ arrivato Tiziano Loreti, ex segretario del PRC di Bologna
- E’ arrivato Serafino D’Onofrio, consigliere comunale
- Cominciano ad arrivare alla spicciolata, allertati da mail e da sms, i manifestanti per la democrazia e contro la disinformazione elettorale
- Moltissima gente in piazza, in questa splendida giornata. Chiacchierano sul crescentone. Le donne dell’UDI fanno un banchetto e danno mimose
- In Piazza Maggiore, connesso a Iperbole Wireless, per raccontarvi la diretta del sit-in. Oggi rompiamo il divieto di manifestazione. Maurizio Cecconi
- C’è il sole. Splendida giornata per manifestare
La cultura a Bologna. Monteventi: il sistema Delbono non regge
“GRANDI EVENTI? LE AZIENDE NON HANNO I SOLDI NEANCHE PER LORO”
DIRE, Bologna, 4 Mar. – La lista Bologna Città Libera all’attacco di Nicoletta Mantovani e dal candidato sindaco del Pd, Flavio Delbono. La vedova Pavarotti, critica il candidato sindaco Valerio Monteventi, “potrebbe garantire la continuazione dei grandi eventi e del cartellone estivo, ma il meccanismo economico proposto da Delbono non può reggere”. L’ex vice-presidente della Regione pensa infatti a “grandi eventi sponsorizzati da grandi aziende – ricorda Monteventi – con i cui proventi finanziare le associazioni culturali”. Il sistema non regge, attaccano da Bologna Città Libera, perché “le aziende non hanno soldi per i loro dipendenti, figurarsi per sponsorizzare eventi culturali”. In questo senso, gli anni in cui era sindaco di Bologna Walter Vitali sono stati “i più avanzati di tutti in campo culturale. Non abbiamo certo nostalgia della sua Giunta – ci tiene a precisare Franco “Bifo” Berardi – che ebbe moltissimi aspetti disastrosi, a partire dalle politiche di privatizzazione consigliate dal pessimo Delbono. Ma gli anni di Guazzaloca e Cofferati non hanno avuto una simile anticipazione di futuro”. E gli attuali candidati sindaco “mancano del tutto della comprensione del nuovo, a partire proprio da Delbono”. Per il prossimo mandato, la lista di Bifo e Monteventi si propone dunque di “lavorare sul vivaio di Bologna. Non servono grandi eventi – spiega Roberto Panzacchi, consigliere comunale dei Verdi e presidente della commissione Cultura in Comune – ma una rete che valorizzi il tessuto culturale della città”. Negli anni ’60, sottolinea Monteventi, “fu fatto un investimento politico sulle polisportive e sullo sport di base. Allo stesso modo bisogna permettere a tutte le persone che lo vogliono di fare cultura”. Per sostenere la cultura cittadina, Bologna Città Libera ribadisce l’intenzione di “spostare le risorse destinate alla Chiesa, alla motorizzazione privata, alla pubblicità e al commercio verso l’allestimento di strutture pubbliche per la produzione culturale”. In questo solco si inserisce la creazione di una “banca dei progetti”, dove radunare tutte i prodotti culturali che la città esprime. L’obiettivo è trasformare Bologna in una “città del libero consumo culturale”, consentendo il “diritto gratuito e paritario ai prodotti del sapere”. Sulla situazione culturale bolognese, la lista Bologna Città Libera ha organizzato una conferenza per dopodomani, venerdì 6 marzo, al Circolo Pavese di via del Pratello a partire dalle 17.30. Si parlerà non solo dell’associazionismo culturale di Bologna, ma anche dell’evoluzione del web e del “lavoro cognitivo precario. Tratteremo il tema della cultura partendo da quanto di negativo è stato fatto durante il mandato – spiega Giorgio Tinelli, uno degli organizzatori dell’iniziativa – la ricchezza di Bologna è andata scemando in questi anni”. Tra i relatori, lo scrittore Valerio Evangelisti e Carlo Formenti, docente di sociologia dei media all’Università di Lecce.

Kultmeet – Bologna Città Libera
Circolo Pavese di Bologna
Via del Pratello, 53 [vedi mappa]
6 Marzo, Ore 17.30 – 23.30
[Promuovi l'evento su Facebook]
Ore 17.30 – 20.00
EVOLUZIONE DELLA RETE E LAVORO COGNITIVO PRECARIO
Intervengono
Franco Berardi “Bifo”, Saggista
Carlo Formenti, Docente di sociologia dei nuovi media
Bruno Giorgini, Fisico teorico e scrittore
Ore 20.00 – 21.30
Cena di autofinanziamento di Bologna Città Libera
Ore 21.30 – 23.30
SERVIZI ASSOCIAZIONISMO AUTOGESTIONE:
QUALE CULTURA PER BOLOGNA
Intervengono
Claudio Borgatti, Bologna Città Libera
Giorgio Tinelli, Università di Bologna
Maurizio Bergamaschi, Università di Bologna
Valerio Evangelisti, Scrittore
Conclude
Roberto Panzacchi
Consigliere gruppo Verdi al Comune di Bologna
Organizzano
Bologna Città Libera
Gruppo Consiliare Verde al Comune di Bologna
Info
www.bolognacittalibera.org | info@bolognacittalibera.org





