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Articoli marcati con tag ‘Rete Lenford’

PD e maggioranza bocciano gli emendamenti migliorativi alla legge contro l’omofobia

“Rita Bernardini, deputata radicale nel PD, grazie all’aiuto di Certi Diritti e Rete Lenford ha depositato in Commissione Giustizia 8 emendamenti migliorativi del testo unificato contro l’omofobia votato venerdì scorso dalla Commissione. Il PD ha votato contro tutti gli emendamenti, chiedendo solo di ritirare quello che prevedeva il piano nazionale contro le discriminazioni”. | Fonte GayNews24

Certi Diritti promette di ripresentare gli emendamenti quando la discussione sul testo base arriverà in aula alla Camera il 12 ottobre.

Vergogna Concia e vergogna PD.

Per gli avvocati lgbt la legge contro l’omofobia è “inidonea”

Gli avvocati della Rete Lenford – Avvocatura per i diritti lgbt hanno redatto un parere articolato sul testo base della legge contro l’omofobia. Queste le loro conclusioni:

“Per come è concepita, la proposta in discussione appare inidonea ad affrontare i casi di omofobia che quotidianamente affliggono i cittadini omosessuali e trans di questo Paese al fine di superare lo stigma sociale che caratterizza la loro condizione. E ciò a partire dal titolo della proposta di legge che non fa alcuna menzione della parola omofobia, sottraendo in tal modo un criterio interpretativo al giudice per un esatto inquadramento delle finalità della legge e per una precisa individuazione del bene giuridico protetto”.

Il parere è leggibile integralmente qui.

Certi Diritti chiede aiuto per emendare la legge contro l’omofobia

L’associazione radicale Certi Diritti ha pubblicato un appello alle organizzazioni lgbt affinché l’aiutino nel predisporre gli emendamenti da presentare al testo base della legge contro l’omofobia. Non ci sono certezze che saranno approvati. Così si legge nell’appello:

La nostra proposta non vuole indurre alcuna aspettativa rispetto al risultato finale, che dipende come capirete facilmente, dal combinato di molti fattori, non tutti in relazione all’oggetto del provvedimento. Ma crediamo che si debba comunque tentare di migliorare il provvedimento, nell’interesse di tutti e di tutte.

Il tentativo vale la pena comunque farlo, perché il testo così com’è è niente più di una dichiarazione di principio senza effetti pratici e perché esclude i/le trans.

Entro domani è previsto anche l’arrivo del parere giuridico degli esperti della Rete Lanford, l’associazione degli avvocati lgbt.

Unioni civili e matrimoni gay. Cecconi: “Consegnato registro alla sede di Delbono”

Maurizio Cecconi, attivista del movimento omosessuale e candidato consigliere per BCL, sulla consegna del registro delle coppie unite sabato 30 maggio durante l’iniziativa ‘Monteventi Unisce’ e sulle dichiarazioni di Zampa e Lenzi a nome delle donne del PD di Bologna.

Oggi abbiamo consegnato alla sede elettorale di Via Farini di Flavio Delbono il simbolico registro delle coppie di fatto, con le firme di quante si sono unite sabato 30 maggio in Piazza dell’Unità. Speriamo non lo buttino via, visto che è l’unico documento in loro possesso dove non ci si vergogna a pronunciare le parole: gay e lesbica. La signora anziana che l’ha preso in custodia è stata gentile e s’è segnata anche il mio nome e cognome, numero di cellulare e e-mail”, così Maurizio Cecconi, attivista del movimento omosessuale e candidato consigliere per Bologna Città Libera, che commenta: “Si sono unite 17 coppie (5 gay, 2 lesbiche e 10 etero). Questi numeri sono la miglior risposta a chi afferma, come la Curia, che le nostre richieste sono quelle di una minoranza. No. Sono le richieste della maggioranza di una società matura, educata e determinata a conquistare ciò che le spetta, anche se colpevolmente ostacolata da chi dovrebbe rappresentarla“, come commentano le coppie nella lettera aperta alle donne del PD bolognese, in risposta a Lenzi e a Zampa.

Come coppie aderiamo all’appello lanciato dall’associazione ‘Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford’ e da GayNet affinché si dia vita ad un vero movimento di opinione sulla questione del matrimonio tra persone dello stesso sesso in tutta la società“, in seguito all’ordinanza del Tribunale di Venezia, che chiede alla Corte Costituzionale di verificare se nelle leggi vigenti che stabiliscono l’impossibilità di sposarsi tra persone dello stesso sesso non ci si sia posti fuori dalla Costituzione italiana che, in base all’articolo 3, dispone l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alle legge.

“Anche Delbono sostiene nel suo programma che il cardine delle politiche famigliari è l’articolo 3 della Costituzione. Per cui gli chiediamo di esprimersi a favore dei matrimoni gay. In alternativa, di non citare la Costituzione“, conclude Cecconi.

Lettera aperta delle coppie lesbiche, gay ed etero alle donne del PD bolognese

Gentilissime Sandra Zampa e Donata Lenzi,

siamo le coppie – quasi tutte, alcune sono partite per il loro viaggio di “nozze” – che si sono unite sabato 30 maggio in Piazza dell’Unità, grazie all’iniziativa promossa da Bologna Città Libera e celebrata da Valerio Monteventi.

Sabato scorso abbiamo voluto rivendicare un diritto negatoci dallo stato italiano e dalle maggioranze politiche di destra e di centro-sinistra, come quella che sostenne il Governo Prodi, che ha miseramente fallito il progetto prima dei PACS poi dei DiCo poi dei CUS – per inciso ci chiediamo: perché tutti questi cambi di nome? Avete dei problemi a chiamare le unioni civili col loro semplice nome? Volete “mascherarle”? – .

Maggioranze di destra e di centro-sinistra unite nell’opportunismo politico a sostegno della Chiesa invece che dell’uguaglianza di fronte alla legge di tutti i cittadini. Maggioranze di centro-sinistra che hanno disatteso le aspettative dei cittadini omosessuali e di tutti i laici di buona volontà, tradendole a livello nazionale e apprestandosi a tradirle anche nel governo della città di Bologna. La continuità Prodi-Cofferati-Delbono, da questo punto di vista, è sotto gli occhi di tutti e non saranno sufficienti tecniche dilatorie per nasconderla.

Il candidato sindaco Valerio Monteventi ha avuto, per ora lui solo, il coraggio di rivendicare, in una piazza che è un simbolo della rinascita democratica del nostro paese grazie alla Resistenza, questo importante diritto civile. Purtroppo a Bologna nessun altra forza politica si è ancora unita a questa proposta. Non per questo è meno giusta e meritevole di essere avanzata con forza.

Invece che sostenere l’uguaglianza, al contrario avete, in rappresentanza delle donne del Partito Democratico, stigmatizzato con arroganza e pessimo gusto la manifestazione di sabato. Avete bollato l’iniziativa come “inutile e folkloristica: una sparata”.

Le vostre offensive dichiarazioni sono identiche nella sostanza e nella forma a quelle che rilascia periodicamente il Vaticano e rilanciate dai politici di destra, quando accusano il movimento omosessuale di essere “un fenomeno da circo”, “una baracconata”, “una volgare esibizione”.

Alla luce delle dichiarazioni delle donne del PD ci chiediamo: il Vaticano, la Santanché e il PD hanno lo stesso ufficio stampa?

Come possono delle donne, in quanto tali spesso discriminate, discriminare a loro volta?

In Piazza dell’Unità si sono unite 17 coppie (5 gay, 2 lesbiche e 10 etero). Questi numeri sono la miglior risposta a chi afferma che le nostre richieste sono quelle di una minoranza. No. Sono le richieste della maggioranza di una società matura, educata e determinata a conquistare ciò che le spetta, anche se colpevolmente ostacolata da chi dovrebbe rappresentarla.

Come coppie partecipanti alla manifestazione di sabato siamo fieri di aver firmato il simbolico registro delle unioni civili. Siamo coppie lesbiche, gay ed eterosessuali e ci siamo impegnati di fronte ai cittadini di Bologna, a sostenerci reciprocamente “in salute e quando si è ammalati, in ricchezza e in povertà ed ad aver cura dei nostri figli”. Questo è il senso della nostra pubblica unione. Come potremmo non esserne felici?

Ed è di questi giorni la notizia dell’ordinanza dei giudici del Tribunale di Venezia, grazie alla quale la Corte Costituzionale dovrà chiarire se l’interpretazione delle norme vigenti, secondo la quale due persone dello stesso sesso non potrebbero sposarsi, sia o meno conforme alla Costituzione italiana. Come coppie aderiamo all’appello lanciato dall’associazione ‘Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford’ e da GayNet, affinché si dia vita ad un vero movimento di opinione sulla questione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, non solo ai livelli più alti del mondo accademico e giudiziario ma soprattutto in tutta la società.

***

Carissime, invece che offenderci avreste potuto partecipare. Era una manifestazione aperta a tutte e a tutti. Ma avete invece preferito difendere gli “interessi di bottega” piuttosto che quelli collettivi. Per questo, ve lo diciamo serenamente, ci auguriamo che sarete colpite nell’unico aspetto che avete testimoniato di considerare: il voto.

Cordiali saluti,

Maurizio Cecconi e Tomas Kutinja?
Davide Turrini e Laura Budriesi
Domenica D’Amico e Nicoletta Magenti
Giulia Tonucci e Sara Gradoni
Daniele Bacchini e Federica Naldi
Valerio Cosma e Manuel Baù
Camilla Stabile e Massimiliano Cecconi
Valeria Verlicchi e Marcello Franchini
Omar Casagrande e Grazia Mazzoli
Marzia Mascagni e Renato Lideo
Alfonso Santolero e Silvia Modena
Sonia Cecconi e Stefano Silvagni.

Le coppie in fila per "Monteventi Unisce"

Bologna Pride: La tutela della persona e orientamento sessuale

Venerdì 13 Giugno, H 14.00
Facoltà di Giurisprudenza di Bologna
Sala delle Armi, Via Zamboni 22

La tutela della persona e orientamento sessuale
Strumenti, tecniche e strategie contro la discriminazione

Con il Patrocinio dell’Università di Bologna
e della Regione Emilia-Romagna
Con il contributo di Carisbo

Il seminario costituirà l’occasione per continuare a riflettere sulle coordinate teoriche della discriminazione basata sull’orientamento sessuale, le sue manifestazioni concrete, le strategie di contrasto sulla base della normativa esistente. Costituirà inoltre momento di scambio di buone pratiche e di aggiornamento sulle novità giurisprudenziali e legislative, in particolare per quanto concerne le recenti proposte di legge contro l’istigazione a discriminare e la violenza omofoba.

La campagna
Maurizio Cecconi
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