uccelli

Articoli marcati con tag ‘Rete Laica Bologna’

Bologna, finalmente attivo, sebbene depotenziato, il registro dei biotestamenti

spezzare-catene

Parto con questa bella notizia nello zaino: una battaglia che ho portato avanti da tre anni, arriva alla sua positiva conclusione.

Finalmente la nostra città avrà il suo registro dei testamenti biologici (Sì, lo so: il comunicato della Giunta dice che tutto nasce da un’iniziativa del Pd, sebbene non sia vero – ma sapete anche voi come son fatti questi partiti… si attribuiscono spesso dei meriti che hanno invece solo parzialmente e si “dimenticano” degli altri, di chi ha fatto il lavoro duro; non è simile alla proposta della Rete Laica, però nel frattempo è intervenuta quella pessima circolare della fascista Roccella a complicare le cose. Meglio questo di niente e avevamo atteso fin troppo. Ora c’è e cittadini potranno usarlo).

Ciò detto, queste son soddisfazioni!

[Qui il mio pezzo per Il Fatto Quotidiano].

(Almost) ready for the jungle

(Almost) ready for the jungle

Parto per qualche mese. Vado in Asia, prima in India, poi in Indonesia, Singapore, Malesia, Tailandia e poi si vedrà fin dove arriverò. Non è detto che arrivi lontano: se mi spavento (facile), se la fatica è troppa, se, se, se… torno e mi chiuderò in campagna per sei mesi, senza dire nulla a nessuno, e pubblicherò foto di paradisi tropicali scaricate da internet (perché forse esistono solo “virtualmente” questi idilliaci paesaggi).

Prima di partire ho dei ringraziamenti da svolgere. Agli uomini e alle donne delle associazioni che compongono la Rete Laica Bologna. Abbiamo iniziato “un’avventura da straccioni” – zero soldi e zero mezzi – due anni e mezzo fa e in poco tempo siamo riusciti a rendere centrale il rispetto della laicità delle Istituzioni nel nostro territorio.

Abbiamo mobilitato un pezzo importante di cittadinanza attorno alla nostra proposta di registro dei testamenti biologici – a proposito, caro smemorato e in altre faccende affaccendato sindaco Merola: avevi promesso di renderlo operativo entro cento giorni dalla tua elezione; le solite promesse da marinaio che qualificano larga parte della classe dirigente “democratica” -, abbiamo lavorato per eleggere nei consigli comunali e regionali quanti più laici possibile, abbiamo impedito l’elezione alla Commissione pari opportunità, insieme alle associazioni lgbt, della clericale cattolica Silvia Noè, abbiamo smascherato la Curia di Bologna, quando ha tentato di nascondere gli abusi sessuali sui minori di un prete (lo scrive a chiare lettere una sentenza di tribunale, che ai quotidiani locali è “opportunamente” sfuggita), abbiamo contrasto l’omofobia di chi vorrebbe negati pari diritti e pari dignità alle coppie omosessuali, abbiamo riportato al centro del dibattito i finanziamenti alle scuole private confessionali, abbiamo contrastato la misoginia di chi vuole decidere per le donne al posto delle donne, abbiamo svolto un’instancabile opera di diffusione della cultura laica.

Abbiamo offerto, ogni volta che ne siamo stati capaci, il punto di vista delle donne e degli uomini laici, arricchendo il dibattito pubblico cittadino. Una voce importante, indispensabile direi, spesso inascoltata o volutamente fraintesa. Non ci scoraggiamo facilmente, perché sappiamo che questo paese, questa regione e questa città hanno dei “grossi problemi” col rispetto del carattere aconfessionale delle Istituzioni. Continueremo la nostra battaglia, consapevoli che la nostra voce non sarà l’unica e che inevitabilmente dovrà guadagnarsi ancor più il suo spazio. L’importante è giocare questa partita al meglio delle proprie possibilità.

Già, le nostre possibilità. Quali sono, chiede spesso qualcuno con comodo cinismo e superficialità. Rispondo che le nostre possibilità sono tutte, ma proprio tutte racchiuse in due aspetti: la secolarizzazione della nostra società, che è irreversibile e già a buon punto, e la capacità di pensare alle differenze come a una ricchezza. Ridurre all’uno (un’autorità, una religione, un padre, un partito) è infatti lo strumento di controllo sociale che noi laici combattiamo. Noi desideriamo e pratichiamo una società plurale e pluralista e in ragione di questo “vasto programma” nasciamo molteplici e uniti: siamo atei, agnostici, cattolici, protestanti, esistenzialisti, tutti-i-frutti ed ogni futura soggettività. Tutte queste persone e realtà così diverse l’una dall’altra sono assieme la Rete Laica Bologna e senza questa diversità la nostra forza non esisterebbe. Noi dimostriamo – coi fatti, ragazz*, coi fatti! – che è possibile sconfiggere l’integralismo e il fascismo di chi si crede depositario d’una verità assoluta. E, nel batterlo sul terreno duro della lotta politica, ampliamo le libertà di cui godranno i cittadini di domani.

Sono stato portavoce e ora è venuto il momento che un’altra persona tra noi s’assuma questa responsabilità. Non ne sono dispiaciuto, perché è bene far sì che più individui possano imprimere la propria spinta alle nostre comuni battaglie; attaccarsi a delle poltroncine è sport che lasciamo volentieri ai cooptati di ogni colore. Sono sicuro che prenderete la decisione migliore.

Non dimentichiamoci che in questo tempo dove trionfa “la morte delle ideologie”, noi godiamo del privilegio di possedere una visione del mondo che vogliamo e degli avversari che dobbiamo battere: i papalini di centro, di destra e di sinistra.

***

Concludo questa “tiritera” con un altro grazie. Grazie per il bellissimo cappello e la tenda anti-zanzare, che mi saranno utilissimi nella giungla! (“Andare nella giungla? Ma come m’è venuto in mente?”).

Un abbraccio forte,
vostro,
Maurizio Cecconi.

L’arca di Noè affonda sul monte Ararat

Roberta Mori (Pd), nuova Presidente della Commissione Pari Opportunità

Scaricata dal centro-sinistra – grazie alla mobilitazione delle donne, delle persone lgbt e dei laici – Silvia Noè (Udc) affonda sul monte Ararat, a un passo dalla Presidenza della Commissione regionale per Pari Opportunità.

Al suo posto è stata eletta la consigliera Roberta Mori (Pd), a cui auguriamo buon lavoro.

[Scarica la rassegna stampa del 26 Luglio 2011]

[Scarica la rassegna stampa del 27 Luglio 2011]

[Il mio pezzo per Il Fatto Quotidiano online]

Regione, la sinistra contro l’asse Pd-Udc

Sel e Idv bocciano la nomina della casiniana Noè alle Pari opportunità. L’irritazione di Errani
Silvia Bignami, Repubblica Bologna, domenica 24 luglio 2011

Vendoliani e dipietristi sbarrano la strada alla cattolica Silvia Noè verso la presidenza della commissione Pari opportunità in Regione. Sulla capogruppo Udc è arrivato il veto pesante di Italia dei Valori, Federazione della Sinistra e Sel-Verdi. Nettissimo anche il no delle associazioni Lgbt, pronte domani a fare un presidio con mestoli e padelle davanti all’assemblea legislativa in viale Aldo Moro: “Quella non è una presidenza di garanzia. Vogliamo una presidenza rispettosa del diritto di autodeterminazione di ogni donna o uomo”.

Lo scontro in maggioranza è scoppiato durante la riunione dei capigruppo convocata venerdì dal presidente Vasco Errani, a cui non erano sfuggiti i malumori di una parte consistente della sua coalizione sul nome della Noè, che sarebbe frutto di un accordo diretto dei Democratici con l’Udc di Pierferdinando Casini. Al vertice la dipietrista Liana Barbati, il vendoliano Gian Guido Naldi e il capogruppo Prc Roberto Sconciaforni hanno mostrato pollice verso: la prossima settimana, quando in consiglio regionale dovrà eleggere il presidente della neonata commissione Pari Opportunità, non voteranno Noè. Un irrigidimento che certo non è piaciuto a Errani, impegnato in queste ore nella mediazione. La sinistra punta il dito contro il carattere laico della commissione: incompatibile con la Noè, esponente centrista e cattolica. “La candidatura della Noè è stata presentata dal Pd – spiega Gian Guido Naldi, Sel – con la giustificazione che si tratta di una commissione che può essere affidata alla minoranza. In realtà però quello delle Pari opportunità è un tema politico, e noi riteniamo che quella presidenza debba essere assegnata alla maggioranza”. Non solo. Le argomentazione del fronte del “no” alla Noè si sono concentrate anche sul fatto che la casiniana è capogruppo di se stessa a viale Aldo Moro. “È inusuale che a chi è già capogruppo di se stesso venga assegnata una commissione” spiega Naldi.

L’opposizione alla Noè è stata netta: c’è addirittura chi minaccia di disertare le sedute della commissione se alla fine dovesse farcela. Il no di sinistra e Idv farà sicuramente la differenza in aula: in tutto si tratta infatti di otto voti, mentre il pd ne ha 24 a disposizione. Per eleggere il presidente di una commissione ne occorrono 40 nelle prime due votazioni e 26 nella terza. Il Pd, insomma, da solo non ce la farebbe neanche all’ultima votazione col quorum più basso. Sempre che il centrodestra non venga in soccorso, ma è da vedere se i Democratici vorranno giocarsi questa carta. Dunque, da qui alla prossima settimana si cercherà di ricompattare la maggioranza. Per ora sembra non sia previsto un piano b. Al voto si potrebbe arrivare già domani, quando davanti alla sede della regione protesteranno le associazioni Lgbt.

L’unica famiglia che difende Casini

Padelle e mestoloLa sua e quella di sua cognata.

***

COMMISSIONE PARITA’: MESTOLO E PADELLA, PROTESTA CONTRO NOE’ NOVE ASSOCIAZIONI ANCHE LGBT CHIEDONO PRESIDENZA LAICA.

BOLOGNA, 23 LUGLIO, ANSA – Nove associazioni laiche e Lgbt annunciano per lunedì pomeriggio un presidio davanti all’Assemblea legislativa, per protestare rumorosamente (“con una padella e un mestolo”) contro l’ipotesi di Silvia Noé (Udc) alla presidenza della neonata commissione regionale “per la piena parità tra donne e uomini”. Per chiedere invece “una Presidenza laica” e per dire “no agli scambi sui diritti delle donne e degli uomini”, chiamano all’appuntamento per le ore 17.30 le associazioni 3D (Democratici per pari Diritti e Dignità di lesbiche, gay, bisessuali e trans), Agedo Bologna, Arcigay Il Cassero, Arcilesbica Bologna, Collettivo Antagonismogay, Famiglie Arcobaleno, Laboratorio Smaschieramenti, Movimento Identità Transessuale (Mit), Rete Laica Bologna e la Tavola delle donne sulla violenza e sulla sicurezza in città.

[Il comunicato stampa delle associazioni]

[Partecipa al presidio e invita amici
e amiche grazie all'evento Facebook
]

Un laico “antipasto” a Radio Città Fujiko

Radio“L’antipasto”, trasmissione di approfondimento di Radio Città Fujiko, mi ha intervistato e ha reso disponibile il file audio.

S’è parlato di Europride Roma 2011, dell’omofobia e di come contrastarla, del referendum sui finanziamenti del Comune di Bologna alle scuole private cattoliche, del registro dei testamenti biologici.

Buon ascolto!

Vogliono decidere della tua vita. Resterai in silenzio?

SULLA MIA VITA SCELGO IO - NO alla crudeltà della legge Calabrò

[Evento Facebook]

P.S.: indossa qualcosa d’arancione
e colora d’arancio i tuoi siti
e profili nei social network.

Scuola bene comune. Tre interventi

Una bambina perplessa sul suo bancoDopo l’annunciato referendum consultivo sui finanziamenti comunali alle scuole private paritarie, è cominciato un dibattito in città.

Ho partecipato a una trasmissione di approfondimento di Città del Capo – Radio Metropolitana. E’ intervenuto anche Rossano Rossi, presidente della FISM, la federazione delle scuole materne private cattoliche, convenzionate col Comune di Bologna. Molto interessante le opinioni dei genitori, raccolte davanti a delle scuole pubbliche e a delle scuole private.

Anche Radio Città Fujiko ha dedicato spazio alla notizia, ecco l’audio.

Infine, a nome della Rete Laica Bologna, sono intervenuto al convegno organizzato dalla Federazione della Sinistra, con una relazione dal titolo “Scuole bene comune”.

Bologna, presentato referendum sui finanziamenti comunali alle scuole private paritarie

Il Comitato Articolo 33 – di cui la Rete Laica Bologna è co-promotrice – ha presentato un quesito referendario, per chiedere ai cittadini di Bologna se preferiscono che tutti soldi dell’Amministrazione vadano alle scuole pubbliche o se parte di essi debba andare anche alle scuole private.

A me hanno affibbiato “la pesca” di fare il portavoce.

Chiedo a tutti i lettori di questo blog, agli amici e alle amiche, ai e alle simpatizzanti della laicità delle Istituzioni, di aiutarci a promuovere questa iniziativa, tanto importante quanto impegnativa.

Il Comitato Articolo 33 ha aperto un sito dove saranno pubblicati tutti i materiali e le notizie relative al referendum. E’ stata aperta anche una pagina Facebook e un account Twitter: iscrivetevi!

Infine, ecco il primo manifesto [jpg | 2 MB] della campagna referendaria. Noi lo troviamo bellissimo. Voi?

La parola ai cittadini

L’audio integrale dell’incontro “Testamento biologico. Saldi di fine stagione”

Radio RadicaleGrazie a Radio Radicale, è possibile ascoltare l’audio integrale dell’incontro organizzato dalla Rete Laica Bologna: Testamento biologico. Saldi di fine stagione.

Hanno partecipato: Carlo Flamigni, componente del Comitato Nazionale di Bioetica, Corrado Melega, ginecologo, Marco Cappato, segretario dell’Associazione Luca Coscioni, Katia Zanotti, per la Rete Laica Bologna, Michel Charbonnier, pastore della Chiesa Evangelica Metodista. La moderazione è stata a cura di Paolo Soglia, direttore di Città del Capo – Radio Metropolitana.

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
Rete Laica Bologna
Comitato Articolo 33
Archivi
I miei cinguettii