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18 Dicembre 2008, la Francia presenta la proposta di depenalizzazione universale dell’omosessualità – La diretta sul web

Giovedì 18 Dicembre, la Vice-Ministro degli Affari Esteri della Francia con delega ai diritti umani, la signora Rama Yade, presenterà ufficialmente all’ONU la proposta franco-olandese di depenalizzazione universale dell’omosessualità. Proposta che è stata sottoscritta da tutti i paesi dell’Unione Europea. Altri stati si sono uniti; ad oggi, se ne contano 63.

Sarà un giorno che possiamo definire storico e dal grande significato politico, per le lotte dei movimenti di liberazione sessuale.

“È una prima vera e propria rivoluzione globale, che vede uniti molti paesi dei 5 continenti.” – dichiara da New York Renato Sabbadini, dirigente di Arcigay e co-segretario di ILGA World, rete di associazioni LGBT mondiale – “I 27 paesi UE sono tutti tra i firmatari della dichiarazione e per la prima volta sono al nostro fianco grandi paesi dell’America Latina come Cuba, Brasile ed Argentina, cinque paesi africani, o nazioni asiatiche quale il Nepal. ”.

Sarà possibile seguire la diretta della cerimonia e il discorso di presentazione di Madame Rama Yade via webradio, grazie a RadioFG.

Sarà possibile seguire la diretta video in più lingue grazie al webcats delle Nazioni Unite.

Sarà possibile seguire la diretta con reports e foto dall’homepage della Cause su Facebook.

L’intervento di Rama Yade è previsto per le 21.30, ora italiana.

Rama Yade

Ecco il testo che l’Unione Europea presenterà all’ONU per la depenalizzazione universale dell’omosessualità

Proposta dell’Unione Europea
per una dichiarazione ONU che condanni formalmente
le discriminazioni contro gli omosessuali

Abbiamo l’onore di presentare questa dichiarazione sui diritti umani relativamente all’orientamento sessuale e all’identità di genere da parte di […]

  1. Riaffermiamo il principio di universalità dei diritti umani, così come sancito nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo di cui quest’anno si celebra il 60esimo anniversario e che all’articolo 1 proclama che “tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”;
  2. Riaffermiamo che ogni individuo ha diritto a godere dei diritti umani senza distinzioni di alcun tipo, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione, così come stabilito nell’Articolo 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e nell’articolo 2 del Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali e nell’articolo 26 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici;
  3. Riaffermiamo il principio di non-discriminazione che richiede che i diritti umani siano estesi a tutti gli esseri umani indipendentemente dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere;
  4. Siamo profondamente preoccupati per le violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali basate sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere;
  5. Siamo anche preoccupati che le persone di tutti i paesi del mondo siano oggetto di violenze, persecuzioni, discriminazioni, esclusioni, stigmatizzationi e pregiudizi a causa del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere e che queste pratiche minino la loro integrità e dignità;
  6. Condanniamo tutte le violazioni dei diritti umani basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere ovunque avvengano ed in particolare la loro penalizzazione attraverso la pena di morte, le esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie, la pratica della tortura, altre pene o trattamenti crudeli, inumani e degradanti, l’arresto o la detenzione arbitrarie e la privazione dei diritti economici, sociali e culturali, compreso il diritto alla salute;
  7. Richiamiamo la dichiarazione del 2006 emessa di fronte al Consiglio per i Diritti Umani da 54 paesi, per richiedere al presidente del Consiglio di fornire un’occasione per discutere di queste violazioni durante un’appropriata futura sessione del Consiglio;
  8. Accogliamo con favore l’attenzione conferita attraverso speciali procedure a questi temi dal Consiglio dei Diritti Umani e dai soggetti del trattato e li incoraggiamo a continuare a considerare, nell’esercizio dei loro mandati, le violazioni dei diritti umani basate sull’orientamento sessuale;
  9. Accogliamo l’adozione della Risoluzione AG/RES. 2435 (XXXVIII-O/08) su “Diritti umani, Orientamento Sessuale e Identità di Genere” dell’Assemblea Generale dell’Organizzazione degli Stati Americani, emessa durante la 38esima sessione, il 3 giugno 2008;
  10. Richiamiamo tutti gli stati e i maggiori organismi per la protezione dei diritti umani ad impegnarsi a promuovere e proteggere i diritti umani di tutte le persone, indipendentemente dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere;
  11. Esortiamo gli Stati a prendere tutte le misure necessarie, in particolare legislative o amministrative, per assicurare che l’orientamento sessuale o l’identità di genere non possano essere, in nessuna circostanza, la base per l’attuazione di pene criminali, in particolare di esecuzioni, arresti o detenzioni;
  12. Esortiamo gli Stati ad assicurare che le violazioni dei diritti umani legate all’orientamento sessuale o all’identità di genere siano investigate e che gli autori siano perseguiti e tenuti a renderne conto in termini giudiziari;
  13. Esortiamo gli Stati ad assicurare un’adeguata protezione ai difensori dei diritti umani e a rimuovere gli ostacoli che impediscono loro di portare avanti il loro lavoro relativamente alla tutela dei diritti umani e alla lotta alle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

Il Vaticano fa una mezza marcia indietro

ANSA – Città del Vaticano – “La Chiesa è certo per una depenalizzazione della omosessualità, non è per riconoscere leggi penali che considerino crimine l’omosessualità”. Lo ha ribadito il direttore della sala stampa vaticana padre Federico Lombardi, aggiungendo che “allo stesso tempo la Chiesa non ritiene che tutti gli orientamenti sessuali vadano posti sullo stesso piano rispetto a tutte le situazioni e a tutte le norme”. Un esempio in questo senso, ha spiegato Lombardi, interpellato durante la presentazione del messaggio del Papa per la giornata della pace, è quello del matrimonio. “Il matrimonio tra uomo e donna – ha spiegato padre Lombardi – è quello che la Chiesa sostiene, e non accetta di mettere sullo stesso piano quello tra persone dello stesso sesso”. Lombardi, che rispondeva a una domanda sulla contestata intervista di mons. Celestino Migliore alla agenzia I-media, ha osservato che comunque non c’é ancora nessun testo sulla depenalizzazione della omosessualità presentato a nessuna “sede o all’Onu” e che per questo “stiamo parlando un po’ di un oggetto misterioso, stiamo costruendo un po’ sul vago”.

Firenze, sit-in contro il Vaticano

Bologna, 200 fiaccole contro ogni criminalizzazione

[Leggi l'articolo completo a pagina 7]

BOLOGNA. VOTO PRO GAY IN CONSIGLIO. E IL POLO SI DIVIDE
D’accordo An, Forza Italia non partecipa.
Applausi delle associazioni omosessuali e poi fiaccolata.

Mercoledì 10 dicembre 2008, La Repubblica – Bologna

Il consiglio comunale sostiene la depenalizzazione del’omosessualità nei paesi islamici, anche col sì di An (Carella e Caracciolo). 21 voti favorevoli, e nessun contrario (più l’applauso finale dei movimenti gay), ma Forza Italia non partecipa al voto in aula, mentre il Pd contesta la posizione del Vaticano. E’ successo ieri a Palazzo d’Accursio dove gli esponenti bolognesi di Arcigay e Arcilesbica hanno inscenato la “protesta del cappio”: una ventina di persone, dopo la presentazione dell’ordine del giorno da parte del consigliere comunale del Pd, Sergio Lo Giudice, si sono alzate in piedi mostrando un cappio legato al collo e un triangolo rosa sul petto, all’altezza del cuore. Nell’odg manca però ogni riferimento alla polemica nata nei giorni scorsi dopo la presa di posizione della Chiesa contraria alla depenalizzazione dell’omosessualità. La ricorda invece la cattolica vicecapogruppo del Pd, Lina Delli Quadri: “Ritengo che il Vaticano avrebbe potuto continuare a difendere il diritto alla vita, come fa in tante altre occasioni”. Intanto Franco Grillini lancia i Comitati nazionali di boicottaggio all’8 per mille nella dichiarazione dei redditi per la Chiesa cattolica. E’ la proposta del leader storico del movimento gay avanzata alla fiaccolata organizzata nel pomeriggio in piazza del Nettuno contro il no del Vaticano alla depenalizzazione internazionale dell’omosessualità. “Tutti i paesi europei l’hanno appoggiata, significa che il Vaticano è fuori dall’Europa e con i diritti non c’entra nulla», ha scandito al megafono di fronte a 200 persone.

Bologna, Fiaccolata: Stop Vatican Attack, Support Homosexuality Decriminalisation – Le foto

Le foto su Facebook | Picasa

Bologna, rivolta gay anti Vaticano

Bologna, 9 Dicembre, H 18.30, Fiaccolata – Stop Vatican Attack, Support Homosexuality Decriminalisation

Nel mondo ci sono 88 paesi che condannano con il carcere, la tortura, i lavori forzati persone in quanto omosessuali. In 7 di questi paesi è prevista la pena capitale. Il 10 dicembre la Francia presenterà all’ONU la richiesta di depenalizzazione del reato di omosessualità. Uno stato che si definisce civile, ha il dovere di sostenere questa proposta. La posizione espressa dal Vaticano, che si è detto contrario, scandalizza e deve far riflettere chiunque sia sensibile ai diritti umani. Nulla può giustificare l’opposizione alla cancellazione di una barbarie che produce incarcerazioni e sentenze di morte.

Martedì 9 dicembre
Concentramento ore 18:30 – Piazza del Nettuno

Fiaccola in mano e triangolo rosa in petto per

- Sostenere l’iniziativa dell’Italia di aderire alla proposta
di depenalizzazione universale dell’omosessualità presso l’Onu
- Contro la criminale opposizione vaticana alla fine delle barbarie
perpetrate ai danni di gay, lesbiche e trans in tutto il mondo
- Ricordare di tutte le vittime dell’odio ideologico

Vi aspettiamo numerosi/e

[Promuovi l'evento su Facebook]

[Scarica e diffondi i volantini: 1 (.jpg), 2 (.pdf), 3 (.pdf)]

Protesta a Bologna davanti all’ingresso della Curia – LGBT rally at the Bishop’s Court, Bologna

Le foto su Facebook | Picasa

Volantino de “Il Cassero” contro l’opposizione del Vaticano alla depenalizzazione dell’omosessualità

Scarica e diffondi il volantino de “Il Cassero” contro l’opposizione del Vaticano alla depenalizzazione dell’omosessualità nel mondo.

Stop Vatican Attack – Support Homosexuality Decriminalization

Stop Vatican Attack – Support Homosexuality Decriminalization
http://apps.facebook.com/causes/167395?m=454a9415

Iscrivetevi alla causa!

Dite un laico basta alle politiche del Vaticano e sostenete la proposta francese di depenalizzazione dell’omosessualità, avanzata all’ONU.

Girate l’invito a sostenere questa causa a tutti i vostri amici e a tutte le vostre amiche, aggiungendo un breve messaggio personale come questo.

Il messaggio personale di accompagnamento è un’azione gentile, alle persone fa piacere riceverlo e più volentieri ci sosterranno.

Entro il 10 dicembre, giorno in cui la Francia depositerà la proposta all’ONU, questa causa farà bene alle nostre ragioni se si diffonderà a macchia d’olio sulla più grande community in Italia e nel mondo.

C’è bisogno del vostro aiuto, per riuscirci.

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
Rete Laica Bologna
Comitato Articolo 33
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