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La casa, un problema che a Bologna non esiste
A Bologna esiste una “emergenza graffiti”, una “emergenza buche stradali”, una “emergenza pedoni con birre in mano per strada”. Ad ognuna di queste “emergenze”, tutti i quotidiani locali, nessuno escluso, dedicano pagine e pagine di inchieste, commenti, reportage, petizioni a far di più e di meglio. Delle persone e delle famiglie senza casa, perché sfrattati e senza reddito, invece si parla solo se queste occupano il piazzale antistante il Municipio: qualche trafiletto per qualche giorno. La politica, di destra e “sinistra”, di pari passo, ama dedicarsi agli argomenti futili, piuttosto che confrontarsi coi problemi drammatici delle nuove povertà (a cui, se interrogata, non saprebbe cosa rispondere). Tornerò nei prossimi a commentare più approfonditamente i dati relativi al problema della casa a Bologna. Oggi mi limito a segnalare due meritorie video-inchieste del Popolo Viola Bologna. La prima relativa agli occupanti di un immobile sfitto in Via Legnano a Borgo Panigale, di proprietà dell’amministrazione comunale. La seconda dedicata alla tendopoli allestita dalle RDB e da ASIA in Piazza Liber Paradisus. Gli sfrattati chiedevano “un nuovo piano-casa che rimetta al centro le politiche per gli alloggi popolari”. Il Commissario Cancellieri ha risposto facendoli sgomberare: Cofferati docet, Merighi proseguiva, Cancellieri persevera.
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Bologna, divieto di manifestazione. I sindacati di base: o sì al corteo o ricorso

Bologna, divieto di manifestazione. 5 denunciati dopo un sit-in per la democrazia e per la libertà
Domani di nuovo in
Piazza Maggiore, ore 15.30
con questi cartelli
DENUNCIATE ANCHE ME
MAURIZIO CECCONI
(metti il tuo nome e cognome)
CITTADINO DI BOLOGNA
PER LA LIBERTA’
PER LA DEMOCRAZIA

BOLOGNA. SIT-IN IN CENTRO DI SABATO, DENUNCIATO MONTEVENTI
DENUNCIA ANCHE PER D’ONOFRIO, PANZACCHI, LORETI E “BIFO”
DIRE, Bologna, 13 Mar. – E’ scattata la denuncia per Valerio Monteventi e gli altri esponenti della lista “Bologna Città Libera” che sabato scorso sono scesi in piazza per protestare contro il divieto di manifestare, in alcune piazze e vie del centro nei giorni di sabato pomeriggio e domenica, stabilito dalla recente ordinanza del Prefetto Angelo Tranfaglia. Le persone denunciate sono cinque: oltre a Monteventi, candidato sindaco per BCL e consigliere comunale, si tratta di altri due consiglieri, Serafino D’Onofrio e Roberto Panzacchi, più Franco “Bifo” Berardi e Tiziano Loreti, tutti individuati come promotori del presidio di protesta in Piazza Maggiore. La Digos contesta loro il reato di manifestazione non autorizzata: hanno violato l’articolo 18 del Testo unico di pubblica sicurezza che prevede l’obbligo di presentare in Questura un preavviso per le manifestazioni di piazza. Inoltre, la Digos ha segnalato in Procura la probabile inosservanza del provvedimento del Prefetto: starà ai magistrati stabilire se i cinque consiglieri, oltre che per aver manifestato senza preavviso, sono responsabili anche del reato previsto dall’articolo 650 del Codice penale, che punisce l’inosservanza a un provvedimento dell’autorità in materia di pubblica sicurezza o igiene. In questo caso, è stato violato il divieto stabilito dal Prefetto Tranfaglia in applicazione della direttiva del Ministro dell’Interno Roberto Maroni. La manifestazione non autorizzata è punita con l’arresto fino a sei mesi e un’ammenda fino a 400 euro. Bologna Città Libera, nei giorni scorsi, ha annunciato che domani pomeriggio ripeterà il presidio di protesta, nella stessa forma della settimana scorsa (alle 15.30 in Piazza Nettuno). Sabato 21, invece, si svolgerà un corteo di protesta organizzato da 100 lavoratori e dai sindacati delle RdB. Ieri sera, durante l’assemblea che si è tenuta nella Sala bianca di Palazzo D’Accursio in vista della manifestazione, sono arrivate le adesioni dei centri sociali Vag 61 e Crash e degli studenti dell’Onda.

Bologna, divieto di manifestazione: “Abnorme e incostituzionale”
Ascolta l’intervista ad Andrea Morrone




