uccelli

Articoli marcati con tag ‘Rassegna stampa’

Regione, la sinistra contro l’asse Pd-Udc

Sel e Idv bocciano la nomina della casiniana Noè alle Pari opportunità. L’irritazione di Errani
Silvia Bignami, Repubblica Bologna, domenica 24 luglio 2011

Vendoliani e dipietristi sbarrano la strada alla cattolica Silvia Noè verso la presidenza della commissione Pari opportunità in Regione. Sulla capogruppo Udc è arrivato il veto pesante di Italia dei Valori, Federazione della Sinistra e Sel-Verdi. Nettissimo anche il no delle associazioni Lgbt, pronte domani a fare un presidio con mestoli e padelle davanti all’assemblea legislativa in viale Aldo Moro: “Quella non è una presidenza di garanzia. Vogliamo una presidenza rispettosa del diritto di autodeterminazione di ogni donna o uomo”.

Lo scontro in maggioranza è scoppiato durante la riunione dei capigruppo convocata venerdì dal presidente Vasco Errani, a cui non erano sfuggiti i malumori di una parte consistente della sua coalizione sul nome della Noè, che sarebbe frutto di un accordo diretto dei Democratici con l’Udc di Pierferdinando Casini. Al vertice la dipietrista Liana Barbati, il vendoliano Gian Guido Naldi e il capogruppo Prc Roberto Sconciaforni hanno mostrato pollice verso: la prossima settimana, quando in consiglio regionale dovrà eleggere il presidente della neonata commissione Pari Opportunità, non voteranno Noè. Un irrigidimento che certo non è piaciuto a Errani, impegnato in queste ore nella mediazione. La sinistra punta il dito contro il carattere laico della commissione: incompatibile con la Noè, esponente centrista e cattolica. “La candidatura della Noè è stata presentata dal Pd – spiega Gian Guido Naldi, Sel – con la giustificazione che si tratta di una commissione che può essere affidata alla minoranza. In realtà però quello delle Pari opportunità è un tema politico, e noi riteniamo che quella presidenza debba essere assegnata alla maggioranza”. Non solo. Le argomentazione del fronte del “no” alla Noè si sono concentrate anche sul fatto che la casiniana è capogruppo di se stessa a viale Aldo Moro. “È inusuale che a chi è già capogruppo di se stesso venga assegnata una commissione” spiega Naldi.

L’opposizione alla Noè è stata netta: c’è addirittura chi minaccia di disertare le sedute della commissione se alla fine dovesse farcela. Il no di sinistra e Idv farà sicuramente la differenza in aula: in tutto si tratta infatti di otto voti, mentre il pd ne ha 24 a disposizione. Per eleggere il presidente di una commissione ne occorrono 40 nelle prime due votazioni e 26 nella terza. Il Pd, insomma, da solo non ce la farebbe neanche all’ultima votazione col quorum più basso. Sempre che il centrodestra non venga in soccorso, ma è da vedere se i Democratici vorranno giocarsi questa carta. Dunque, da qui alla prossima settimana si cercherà di ricompattare la maggioranza. Per ora sembra non sia previsto un piano b. Al voto si potrebbe arrivare già domani, quando davanti alla sede della regione protesteranno le associazioni Lgbt.

L’unica famiglia che difende Casini

Padelle e mestoloLa sua e quella di sua cognata.

***

COMMISSIONE PARITA’: MESTOLO E PADELLA, PROTESTA CONTRO NOE’ NOVE ASSOCIAZIONI ANCHE LGBT CHIEDONO PRESIDENZA LAICA.

BOLOGNA, 23 LUGLIO, ANSA – Nove associazioni laiche e Lgbt annunciano per lunedì pomeriggio un presidio davanti all’Assemblea legislativa, per protestare rumorosamente (“con una padella e un mestolo”) contro l’ipotesi di Silvia Noé (Udc) alla presidenza della neonata commissione regionale “per la piena parità tra donne e uomini”. Per chiedere invece “una Presidenza laica” e per dire “no agli scambi sui diritti delle donne e degli uomini”, chiamano all’appuntamento per le ore 17.30 le associazioni 3D (Democratici per pari Diritti e Dignità di lesbiche, gay, bisessuali e trans), Agedo Bologna, Arcigay Il Cassero, Arcilesbica Bologna, Collettivo Antagonismogay, Famiglie Arcobaleno, Laboratorio Smaschieramenti, Movimento Identità Transessuale (Mit), Rete Laica Bologna e la Tavola delle donne sulla violenza e sulla sicurezza in città.

[Il comunicato stampa delle associazioni]

[Partecipa al presidio e invita amici
e amiche grazie all'evento Facebook
]

Biotestamento, l’unico vincitore è il Vaticano

Questa mattina sono stato intervistato a proposito del ddl Calabrò approvato ieri dalla Camera dei Deputati.

A questo link è possibile scaricare il comunicato stampa del Coordinamento Laico Nazionale.

Qui è invece possibile ascoltare l’audio trasmesso da Radio Città Fujiko.

Più che la TAV fatevi un Tavor

No TavSono d’accordo con Furio Colombo e con ciò che scrive oggi su Il Fatto Quotidiano. Riassumo schematicamente: ciò che sta succedendo in Val di Susa rischia di diventare la ripetizione in sedicesimo di Genova 2001, ovvero un’illegale sospensione della democrazia, accompagnata dall’uso della violenza da parte delle Istituzioni.

Per faraonicità e per inutilità, la TAV Torino-Lione non ha nulla da invidiare al ponte sullo stretto di Messina. Con la differenza che mentre il secondo lo critichiamo (giustamente) quando la destra lo sostiene, la prima, che è sostenuta da pezzi importanti del centrosinistra, deve esser costruita a forza di operai blindati, lacrimogeni e cariche di polizia (e poi ci stupiamo se la destra governa per 20 anni).

La TAV Torino-Lione è stata pensata e progettata tra la metà degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, quando si pensava che il traffico su rotaia (e più in generale tutto il traffico, tanto su gomma quanto su rotaia) sarebbe aumentato esponenzialmente e, dunque, ci fosse necessità di raddoppiare la capacità di trasporto delle ferrovie sulla linea Torino-Lione [si veda l'articolo di Marco Revelli su Il Manifesto]. Invece dal 1997 in poi il traffico su rotaia ha conosciuto una grande diminuzione. Da 10 milioni di tonnellate del 1997 s’è passati agli 8,6 del 2000, dagli 6,4 del 2004 ai 4,6 del 2008, per finire ai 2,4 nel 2009 (nello stesso anno, il 2009, secondo le previsioni che avevano portato alla progettazione della suddetta TAV davano il trasporto su rotaia a 15 milioni di tonnellate all’anno).

Oggi invece si vuole costruire una linea con una capacità di 40 milioni di tonnellate senza nessuna reale prospettiva crescita (già l’attuale, la linea storica è sottoutilizzata).

Per costruirla vogliono deturpare centinaia di km di territorio.

Le ragioni di chi s’oppone sono più che valide: sono giuste.

Più che la TAV, fatevi un Tavor.

Mare Nostrum

Olivio Romanini, un bravo giornalista del Corriere di Bologna, pubblica un post sul suo blog, nel quale annota che il milione di euro destinato ogni anno dal Comune di Bologna alle scuole private paritarie rappresenta lo 0,19% del bilancio generale dell’Amministrazione e, dunque, sarebbe poco significativo lo stanziamento di fondi agli istituti cattolici. Ne consegue che il referendum, sebbene legittimo, è inutile.

Il dato è tanto corretto quanto fuorviante.

Faccio un esempio. Chiunque può sostenere, senza paura d’esser smentito, che l’Adriatico è un piccolo mare, se comparato a tutta l’acqua presente sul pianeta terra. Se invece lo inseriamo nel suo contesto, il Mediterraneo, ecco che acquista la dignità che merita.

Stesso discorso vale per i finanziamenti alle scuole private: un milione è poco se lo rapportiamo al bilancio generale del Comune (che comprende strade, welfare, edilizia, etc) , ma diventa molto significativo se invece lo inseriamo nel suo giusto contesto, ovvero il capitolo di spesa destinato all’istruzione. Ecco che la percentuale non è più insignificante.

Un pacato consiglio: concentriamoci sul “Mare Nostrum”, la scuola pubblica, senza sviare i lettori.

Un laico “antipasto” a Radio Città Fujiko

Radio“L’antipasto”, trasmissione di approfondimento di Radio Città Fujiko, mi ha intervistato e ha reso disponibile il file audio.

S’è parlato di Europride Roma 2011, dell’omofobia e di come contrastarla, del referendum sui finanziamenti del Comune di Bologna alle scuole private cattoliche, del registro dei testamenti biologici.

Buon ascolto!

Bologna e i matrimoni gay, il voltafaccia di Merola

Il cardinale Caffarra e il sindaco Virginio MerolaDurante la campagna elettorale di questa primavera, che l’ha portato nell’ufficio di primo cittadino, Virginio Merola aveva dichiarato che avrebbe sposato simbolicamente una coppia gay, anche se non gli sembrava “il primo problema che dobbiamo affrontare”.


[ascolta l'impegno del sindaco]

Dopo nemmeno un mese dalla sua elezione, il voltafaccia: “Se verranno da me coppie gay per chiedermi di sposarle? Non avrà molto senso, perché non c’è una legge nazionale. Io sono per rispettare le leggi nazionali”.

In queste occasioni, non averlo votato mi rende felice.

PS: qui l’articolo che ho scritto per Il Fatto Quotidiano online.

Scuola bene comune. Tre interventi

Una bambina perplessa sul suo bancoDopo l’annunciato referendum consultivo sui finanziamenti comunali alle scuole private paritarie, è cominciato un dibattito in città.

Ho partecipato a una trasmissione di approfondimento di Città del Capo – Radio Metropolitana. E’ intervenuto anche Rossano Rossi, presidente della FISM, la federazione delle scuole materne private cattoliche, convenzionate col Comune di Bologna. Molto interessante le opinioni dei genitori, raccolte davanti a delle scuole pubbliche e a delle scuole private.

Anche Radio Città Fujiko ha dedicato spazio alla notizia, ecco l’audio.

Infine, a nome della Rete Laica Bologna, sono intervenuto al convegno organizzato dalla Federazione della Sinistra, con una relazione dal titolo “Scuole bene comune”.

Dove sarai il Primo Marzo 2011?

Il volantino per il Primo Marzo 2011

Il volantino per il Primo Marzo 2011

Io sarò in piazza coi migranti e con il loro e il nostro Sciopero degli stranieri.

[Evento Facebook].

Un presidio in piazza Nettuno martedì 1 marzo dalle ore 15.30, per chiedere l’abolizione della legge Bossi-Fini e del contratto di lavoro per ottenere il permesso di soggiorno.

E’ l’iniziativa organizzata, per il secondo anno consecutivo, in occasione della giornata dello sciopero del lavoro migrante “Primo Marzo – Una giornata senza di noi”, dal coordinamento dei migranti della provincia di Bologna.

In piazza prenderanno la parola lavoratori e le varie Rsu aderenti (anche la Fiom) oltre a delegazioni provenienti da altre province dell’Emilia-Romagna.

Sentiamo la portavoce Cécile Kyenge Kashetu al microfono di Alessia Angellotti di Radio Bruno.

Biotestamento, intervista sul sit-in a Montecitorio

Foto di gruppo del Coordinamento Laico Nazionale

Foto di gruppo del Coordinamento Laico Nazionale

Radio Città Fujiko mi ha intervistato, per una breve cronaca su com’è andato il sit-in organizzato dal Coordinamento Laico Nazionale contro il ddl Calabrò.

L’appuntamento era davanti alla Camera dei Deputati, in piazza Montecitorio.

Qui qualche foto della manifestazione, e qui l’audio.

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
Rete Laica Bologna
Comitato Articolo 33
Archivi
I miei cinguettii