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Articoli marcati con tag ‘Radicali’

Altre adesioni al sit-in di Bologna contro l’omofobia

Oltre a quelle contenute qui, ci sono arrivate le adesioni di Milena Naldi di Sinistra Democratica, assessora del Comune di Bologna, di Katia Zanotti, coordinatrice dell’Associazione per la Sinistra, di Paolo Zanca a nome del Partito Socialista, di Andrea De Maria a nome del Partito Democratico, di Zeno Gobetti per l’associazione radicale Giorgiana Masi, di Rossella Giordano per il Partito della Rifondazione Comunista e di Marco Monesi, sindaco di Castel Maggiore.

Non si può stare a guardare quello che sta succedendo alla comunità GLBT, per questo sarò con voi domani pomeriggio a Bologna con gratitudine per avere organizzato questo presidio. L’arretramento davvero drammatico di questo paese avrebbe bisogno su questi temi di una politica alta che non c’è, ma non bisogna smettere di pretenderla.

Un abbraccio,
Katia Zanotti.

ZANCA SPRONA L’EMILIA ROMAGNA:
APPROVARE PDL SU PARI OPPORTUNITÀ
E ANNUNCIA: SOCIALISTI AL SIT-IN DI DOMANI A BOLOGNA

DIRE, Bologna, 3 Settembre – Paolo Zanca, segretario regionale del Partito Socialista e vice-presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna annuncia l’adesione del partito al sit-in contro l’omofobia che si terrà domani alle 18 in piazza Nettuno a Bologna. E coglie l’occasione per sollecitare l’approvazione del progetto di legge sulle pari opportunità e contro le discriminazioni di cui è primo firmatario e che ancora stenta ad essere presentato in aula per il voto. “Mi chiedo che cosa aspettiamo, che altri ragazzi vengano brutalmente offesi, dileggiati e sottoposti a violenza?”, sbotta Zanca alla vigilia della manifestazione organizzata dopo i ripetuti episodi di aggressione alla comunità omosessuale avvenuti nella Capitale. “Credo che il nostro dovere – aggiunge in una nota – debba essere quello di dare a questa Regione e a questo Paese una forte impronta di civiltà, e per fare questo devono essere politica e istituzioni a fare il primo grande passo”. Del resto, ammonisce, “gli atti di natura omofobica compiuti in questo ultimo mese, non solo devono far riflettere con quale bieca realtà devono confrontarsi coloro che vivono una sessualità diversa da quella eterosessuale”, ma soprattutto “spingono a scendere convintamente in piazza a fianco delle associazioni lgtb e di tutti coloro che vorranno manifestare vicinanza e solidarietà a coloro che quotidianamente vengono classificati come cittadini di serie B”. Infine, il consigliere regionale invita a seguire il “modello che ha portato la Spagna socialista di Zapatero a diventare uno dei Paesi più civili e democratici d’Europa, introducendo fra le materie scolastiche lo studio della cittadinanza”. Perché, conclude, “è fondamentale che si parta dall’educazione nelle scuole per fermare i fenomeni di bullismo nei confronti degli omosessuali e transessuali”. | Fonte GayNews

GAY: BOLOGNA, DOMANI SIT-IN IN PIAZZA CONTRO OMOFOBIA

Adnkronos, Bologna, 3 Settembre – Un sit-in contro l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia si terrà domani a Bologna dalle 18 alle 19.30 in piazza Nettuno. All’iniziativa, organizzata dalla comunità lgtb di Bologna, dopo i recenti episodi di violenza contro gli omosessuali, sarà presente anche il segretario provinciale del PD Andrea De Maria, per portare la solidarietà e il sostegno dei Democratici. | Fonte Romagna Oggi

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L’associazione radicale di Bologna Giorgiana Masi aderisce al sit-in contro l’omofobia di venerdì 4 settembre alle ore 18:00 in Piazza Nettuno a Bologna. Dopo le ultime notizie di cronaca sulle aggressioni e indimidazioni ai danni di persone e di gruppi LGBT, è necessario che le istituzioni rispondano sanzionando con maggior rigore e contrastando la diffusione di una cultura intollerante.

Zeno Gobetti
Segr. Ass. radicale “G.Masi”

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Il PRC di Bologna sarà presente al sit-in contro omofobia, lesbofobia e transofobia che si svolgerà oggi a Bologna alle ore 18 in piazza Nettuno. Il susseguirsi di episodi di discriminazione e di violenza confermano che l’omofobia vive una reale escalation, volta ad innescare la paura nelle/negli omosessuali, lesbiche e transessuali italian*. Ci uniamo all’appello dei promotori invitando la città a partecipare e far sentire la propria voce, perché sia chiaro che la reazione di tutte e tutti è esattamente opposta: NOI NON ABBIAMO PAURA. Inoltre, ci associamo alla richiesta al Parlamento italiano di una legge contro l’omofobia, mentre ci impegneremo con il Comune di Bologna nella realizzazione di una campagna contro l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia nella nostra città, tanto con la nostra presenza istituzionale, quanto con la nostra mobilitazione nelle piazze.

Rossella Giordano – segretaria provinciale PRC Bologna.

GAY BOLOGNA. SINDACO CASTEL MAGGIORE:
OMOFOBIA ALLARMANTE
DA MONESI SOLIDARIETA’ E ADESIONE
AL SIT-IN DI OGGI POMERIGGIO

DIRE, Bologna, 4 Settembre – “Il ripetersi di aggressioni ai danni di persone gay in diverse parti del nostro paese è allarmante e non può non far pensare, se non a un disegno preordinato, ad un clima generale di intolleranza, di chiusura, di inciviltà e anche di indifferenza che sta avvelenando il nostro paese, allontanandolo dalla cultura europea e dalla mentalità di apertura e rispetto delle differenze che caratterizza i paesi più avanzati”. E’ opinione di Marco Monesi, sindaco di Castel Maggiore, che a nome dell’amministrazione comunale esprime “ferma solidarietà alla comunità gay e adesione alla manifestazione di solidarietà e lotta contro le discriminazioni indetta per oggi alle 18″ a Bologna in piazza Nettuno.

Omosessuali sensibili? No! Incazzati

Bologna, Venerdì 17 Aprile: Giornata Radicale Anticlericale

Associazione RadicaliBologna
Venerdì 17 Aprile
Giornata Radicale Anticlericale

Ore 11.30 – 17.30
Tavolo di informazione anticlericale
Via Rizzoli angolo Via Calzolerie

Ore 18.00 – 20.00
Sala Bianca, Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6

Presentazione del libro
Chiesa padrona. Un falso giuridico dai Patti Lateranensi a oggi
Michele Ainis, Garzanti

Partecipano
Maurizio Turco, deputato PD – delegazione radicale
Gianfranco Pasquino, docente di Scienza politica
Serafino D’Onofrio, consigliere comunale Bologna Città Libera

Sarà presente l’autore
Coordina Monica Mischiatti, segretaria di RadicaliBologna

Ore 19.45
Fiaccolata sul tema della pedofilia clericale
davanti alla Curia di Bologna in via Altabella 2

Ore 21.00
PIZZATA ALL’INDIAVOLATA con BIRRA DEI MONACI TRAPPISTI
Pizzeria la Scalinatella – via Caduti di Cefalonia 5/e

Per info e prenotazioni 3398150231
www.radicalibologna.it

La statua di un prete

Bologna, i laici sul testamento biologico e la fecondazione assistita: “Inadatti a legiferare”

Il cartello laico (composto da Bologna Città Libera, Terre Libere, UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti — Bologna, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Rivista “LucidaMente”, Radicali Bologna, Cellula “Luca Coscioni” — Bologna, Associazione Libera Uscita) oggi ha idratato e alimentato forzatamente la statua di Ugo Bassi, posta nella via omonima; era l’azione conclusiva della Tre giorni di laicità. Dopo mezz’ora di terapia forzata, il sondino s’è dimostrato inutile nel rianimarla.

L’iniziativa vuole evidenziare l’inapplicabilità della legge sul testamento biologico in approvazione in Parlamento, coi voti della maggioranza di centro-destra e col contributo dell’ala cattolica del Partito Democratico. La stessa maggioranza trasversale che approvò la Legge 40 sulla fecondazione assistita, durante il precedente governo Berlusconi. Allora fu il centro-destra, con la collaborazione della Margherita, poi confluita nel PD, a dir vita al mostro giuridico ieri bocciato nei suoi articoli fondamentali dalla Corte Costituzionale. Fatto, questo, che dimostra l’inadeguatezza dell’attuale classe dirigente a legiferare in materia di diritti della persona e di diritti civili.

La sentenza della Corte Costituzionale ha un grande valore politico. Smonta il desiderio del Vaticano di uno stato etico, smonta l’opportunismo politico trasversale agli schieramenti, sempre pronti a rinunciare al principio di laicità e a obbedire ai voleri delle gerarchie cattoliche. La sentenza della Corte Costituzionale riempe di gioia il cuore dei cittadini democratici, perché conferma la giustezza delle loro posizioni: non si può legiferare contro la dignità della persona umana.

E invece il DDL Calabrò sul testamento biologico ripropone la stessa logica da stato etico bocciata dalla Corte: espropria l’individuo del suo inalienabile diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita. Crediamo che la maggioranza degli italiani, da tempo, è matura per scelte laiche, non subordinate a questa o a quell’altra etica religiosa. Per questo, continueremo a batterci per il diritto di scelta e per una buona legge sul fin di vita.

Vogliamo dare vita ad una campagna, durante queste settimane di dibattito parlamentare, per sostenere una buona legge sul testamento biologico: una legge che lasci piena libertà di scelta alla persona per quanto riguarda la fine della propria vita. Diciamo “fammi scegliere” perché ciascuno possa decidere liberamente quali trattamenti vuole che gli vengano somministrati e quali no in caso si trovi in stato d’incoscienza. Ci rivolgiamo direttamente a tutte le persone che credono nella libertà dell’individuo e nella sua capacità di scelta. L’adesione alla campagna si concretizza nell’esposizione di un semplice simbolo: una X che rappresenta la scelta, con due linee di diverso colore che si incrociano, perché ognuno è libero di prendere la strada che preferisce. Un simbolo da mettere su blog, social network, in casa, alle finestre, indosso, in luoghi pubblici e privati. Siamo convinti che la maggioranza degli italiani pensi che le persone siano in grado di decidere da sole quando si tratta della propria vita e che non vogliano delegare questa scelta a nessun altro. E allora facciamola vedere questa Italia diversa da quella che viene rappresentata in tv e in parlamento: un’Italia più libera e più umana.

FAMMI SCEGLIERE
www.fammiscegliere.com

www.fammiscegliere.com

Perché la statua di Ugo Bassi?

Ugo Bassi è stato un sacerdote barnabita e un accorato predicatore. Nacque a Cento nel 1801. Si scontrò con le gerarchie religiose. Nel 1848 fu cappellano di Garibaldi a Roma. Riuscì a riparare a San Marino, con i garibaldini, ma fu arrestato a Comacchio. Trasferito a Bologna, fu fucilato dagli austriaci, a Villa Spada, la mattina dell’8 agosto 1849. La sua tomba divenne luogo di visite dei bolognesi che la coprirono di fiori. Per evitare che si trasformasse in un pellegrinaggio di popolo, il suo corpo fu nascosto nel cimitero della Certosa.

Bologna Città Libera
Terre Libere
UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti — Bologna
Comitato bolognese Scuola e Costituzione
Rivista “LucidaMente”
Radicali Bologna
Cellula “Luca Coscioni” — Bologna
Associazione Libera Uscita

Guarda le foto | Guarda il volantino distribuito

No al sondino di stato

Bologna Città Libera, presidi laici contro le benedizioni cattoliche delle istituzioni – Le foto

Il cartello laico (composto da Bologna Città Libera, Terre Libere, UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti — Bologna, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Rivista “LucidaMente”, Radicali Bologna, Cellula “Luca Coscioni” — Bologna, Associazione Libera Uscita) ha effettuato due presidi, martedì 31 marzo e mercoledì 01 aprile, per protestare contro la benedizione cattolica della sede del Comune di Bologna e della Provincia di Bologna. Le iniziative sono inserite all’interno della Tre giorni di laicità.

Le foto: Comune | Provincia

Presidio laico contro la benedizione cattolica delle Istituzioni

Tre giorni di laicità: 31 Marzo / 01-02 Aprile

TRE GIORNI DI LAICITA’
Comunicato stampa congiunto

Martedì 31 Marzo, alle ore 07.30, al momento dell’ingresso degli impiegati del Comune di Bologna, una rappresentanza di associazioni e di cittadini laici si troveranno in Piazza Liber Paradisus per distribuire un volantino e protestare contro la benedizione cattolica della sede dell’amministrazione comunale. Benedizione che viola il principio di laicità delle istituzioni e che impone un’interruzione del pubblico servizio agli impiegati in servizio. Cosa succederà quando un imam chiederà di benedire la sede comunale secondo il rito islamico? Cosa succederà quando lo chiederà un rabbino? Concesso a una religione, sarà d’obbligo concederlo a tutte e verrà meno il carattere pubblico e laico dell’istituzione.

Mercoledì 01 Aprile, alle ore 07.30, al momento dell’ingresso degli impiegati della Provincia di Bologna, distribuiremo un identico volantino e faremo un’identica protesta contro la benedizione della sede dell’amministrazione provinciale.

Giovedì 02 Aprile, su alcune statue di Bologna, applicheremo un sondino, per alimentarle e idratarle forzatamente. In Parlamento la maggioranza di centro-destra, col supporto dell’ala cattolica del Partito Democratico, sta approvando un non-legge sul testamento biologico che obbliga all’idratazione forzata e che non consente all’individuo di disporre della propria vita e del proprio corpo.

A queste tre iniziative, vogliamo, oggi e domani, affiancare un’importante opera di informazione, su quanto accaduto in Consiglio Comunale in merito ai finanziamenti alle scuole private, in gran parte cattoliche. Si legga questo documento.

UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti – Bologna
Cellula “Luca Coscioni” – Bologna
Rivista “LucidaMente”
Radicali Bologna
Terre Libere
Bologna Città Libera

Un crocefisso sommerso da un mare di monete

No del Vaticano all’uso dei preservativi. Monteventi: “Spazzatura ideologica” – Bologna Città Libera

Bologna Città Libera
COMUNICATO STAMPA
21 Marzo 2009

NO DEL VATICANO ALL’USO DEI PRESERVATIVI.
MONTEVENTI: ” SPAZZATURA IDEOLOGICA.
E’ NECESSARIO UN MILIONE DI PRESERVATIVI GRATUITI
ALL’ANNO DA DISTRIBUIRE IN CITTA’ “

Valerio Monteventi, candidato sindaco di BCL,
sul no di Papa Benedetto XVI all’uso dei preservativi
espresso durante il viaggio in Africa e sulla richiesta
dei Radicali Italiani ai candidati sindaco di Bologna
di prendere posizione sulle dichiarazioni del Vaticano.

“Dal 1982 ad oggi, nel mondo sono morte 30 milioni di persone a causa del virus dell’AIDS. Solo in Italia ci sono 120.000 persone sieropositive e la metà di loro non sa di esserlo. Negare l’importanza del preservativo per arrestare la diffusione dell’AIDS – importanza riconosciuta anche dall’ultima Conferenza Mondiale sulla lotta all’AIDS tenutasi a Città del Messico nel 2008 – significa incentivare l’aumento dei casi conclamati di malattia. Oltre che spazzatura ideologica, quello del Vaticano è un comportamento criminale, che contraddice la sua sbandierata difesa della vita“, attacca Monteventi, in risposta alle dichiarazioni di Papa Benedetto XVI, che in Africa s’è espresso duramente contro l’uso del preservativo e contro la sua promozione quale strumento di difesa dalle MTS (Malattie a Trasmissione Sessuale).

“Gli amici Radicali hanno chiesto a tutti i candidati sindaco di Bologna di esprimersi sulla questione. Bologna Città Libera lo fa oggi e lo farà sempre senza remore o ipocrisie”, prosegue Monteventi, “tra i punti qualificanti del nostro programma di governo c’è la laicità delle istituzioni, che devono poter attuare politiche di prevenzione senza sottostare ai diktat culturali e politici delle gerarchie cattoliche. Ma non solo. Nei miei primi cento giorni da sindaco m’impegno personalmente nei confronti della cittadinanza ad avviare campagne di prevenzione dalle MTS, con opuscoli informativi e preservativi distribuiti gratuitamente, nelle scuole, nei posti di lavoro, nei luoghi della socialità. Bologna Città Libera propone la distribuzione di un milione* di preservativi gratuiti all’anno in città“.

“Infine ringrazio i Radicali per darci la possibilità di ribadire l’importanza della laicità e della prevenzione. Bologna Città Libera sostiene politicamente il sit-in promosso dai Radicali in Piazza Pio XII a Roma di Lunedì 23 Marzo, alle ore 17.00, insieme a molte associazioni laiche e gay e lesbiche, per protestare contro le dichiarazioni del Vaticano”.

* L’area metropolitana di Bologna conta 750.000 abitanti, tra residenti e non. Si calcola che il 73 % della popolaziona sia sessualmente attivo (secondo l’indagine sui paesi industrializzati condotta dalla Chicago University e pubblicata sul “New England Journal of Medicine”), ovvero 547.500 persone nell’area metropolitana bolognese. Un milione di preservativi corrisponde a 1,8 preservativi all’anno per ogni persona sessualmente attiva. Il numero di un milione andrà quindi realisticamente aumentato, dopo la prima sperimentazione di distribuzione gratuita.

Red Ribbon

Alternative al proibizionismo – Bologna Città Libera

Bologna Città Libera – Bologna Città Laica
presenta

ALTERNATIVE AL PROIBIZIONISMO
Dietro ogni divieto c’è un Padre/Sceriffo

Martedì 24 Marzo 2009, H 20.30
Sala Bianca, Palazzo d’Accursio
Piazza Maggiore 6 [vedi mappa]

[Promuovi l'evento su Facebook]

Introduce
Valerio Monteventi
Bologna Città Libera

Intervengono
Beatrice Bassini, psicologa del Sert
Bruno Pompa, direttore artistico Arcigay “Il Cassero”
Piero Capone, giunta di segreteria Radicali Italiani
Maria Laura Valente, Comitato Libera Pratello
Roberto Panzacchi, Consigliere comunale

Modera
Giusi Marcante, giornalista
“Città del Capo – Radio Metropolitana”

Organizzano
Bologna Città Libera
Gruppo Consiliare Verdi – Comune di Bologna

Ascolta e scarica lo spot radiofonico

Viviamo in un paese dove si preferisce vietare piuttosto che educare. Viviamo in una città dove – alle già considerevoli limitazioni alle libertà personali, imposte da una legislazione moralista che condanna senza valutare gli effetti negativi dei divieti – s’aggiungono le politiche neo-proibizioniste del partito/sindaco/sceriffo al governo di Bologna.

Tutto cominciò con un sindacalista in trasferta che promise un rinnovato patto di cittadinanza e d’inclusione. In tanti ci credettero. Finì con un sindacalista melomane in cerca di un teatro lirico che lo accogliesse come direttore pro-tempore. Nel frattempo, cinque anni di macerie: vietato lavare i vetri agli angoli delle strade (il temibile “racket dei lavavetri”); vietato farsi piercing e tatuaggi, anche se maggiorenni; vietato girare con una lattina di birra in mano dopo le dieci di sera; vietato sostare in più di tre davanti a un bar; diminuiti i finanziamenti ai servizi sociali che si occupano di “ridurre i danni” derivati dalle tossicodipendenze; vietato ballare per strada e in piazza d’estate; vietato proporre una socializzazione che consideri i giovani come utenti e creativi, e non come criminali da imbrigliare in spazi periferici, lontano lontano dalle finestre di Palazzo d’Accursio.

Di tutto questo e delle concrete alternative da proporre parleremo insieme agli operatori socio-assistenziali, agli animatori della notte, ai comitati a difesa della vivacità artistica e culturale di Bologna, ai politici anti-proibizionisti, ai giovani e agli studenti. Non mancate. Dal vivo o in diretta video.

La diretta video dell’iniziativa sarà fruibile dal sito
www.bolognacittalibera.org

Inviate le vostre domande da rivolgere agli ospiti
scrivendo a diretta@bolognacittalibera.org

In differita si potranno consultare le riprese video
sul canale YouTube di Bologna Città Libera
www.youtube.com/bolognacittalibera

Scarica e diffondi la locandina: .jpg | .pdf

Alternative al proibizionismo - Bologna Città Libera

Testamento biologico: Bologna Città Libera ne deposita 210 in Comune. Il vice-sindaco Paruolo (PD) apre alla possibilità di un ufficio che li raccolga

TESTAMENTO BIOLOGICO. “COMUNE BOLOGNA APRA UFFICIO AD HOC”
RICHIESTA DELLA LISTA BOLOGNA CITTA’ LIBERA,
CHE HA RACCOLTO 210 MODULI

DIRE, Bologna, 2 Mar. – Aprire un ufficio comunale a Palazzo d’Accursio che raccolga il testamento biologico dei bolognesi. E’ la richiesta di Valerio Monteventi, consigliere comunale e candidato sindaco della lista Bologna Città Libera, che questa mattina, insieme a Serafino D’Onofrio, ha presentato i risultati della serata di martedì, quando nel corso di un convegno in Cappella Farnese sul testamento biologico sono state raccolte 210 dichiarazioni di volontà. Il fascicolo è stato portato questa mattina al Protocollo generale del Comune, per essere consegnato al sindaco Sergio Cofferati. “Il nostro obiettivo – spiega Monteventi – è far aprire un ufficio comunale che abbia questo compito, dove i cittadini possono consegnare le proprie volontà”. A occuparsene dovrebbe essere il neo vice-sindaco Giuseppe Paruolo, assessore alla Sanità e alle Politiche sociali. “L’ex vice-sindaco Adriana Scaramuzzino – sottolinea Monteventi – si era già dimostrata disponibile”. E anche il sindaco di Monzuno Andrea Marchi (PD) si è detto disponibile ad accettare i cinque testamenti biologici dei cittadini del suo Comune che li hanno consegnati martedì sera in Cappella Farnese. L’impegno della lista Bologna Città Libera, annuncia dunque Monteventi, è di raccogliere le firme per una delibera popolare che istituisca l’ufficio comunale per i testamenti biologici, come è stato fatto a Roma. “Adesso non c’è tempo, perché siamo a fine mandato – spiega Monteventi – ma è l’impegno che ci prendiamo per l’inizio del prossimo mandato”. Dei 210 moduli raccolti martedì sera, 95 sono stati compilati da donne e 80 da uomini; a questi ne vanno aggiunti 35 di residenti in altri Comuni. Tra i politici bolognesi, il testamento biologico è stato compilato dai candidati sindaco Monteventi e Gianfranco Pasquino, dai consiglieri comunali D’Onofrio e Roberto Panzacchi, dai consiglieri provinciali Sergio Spina, Vania Zanotti e Sergio Caserta, da Monica Mischiatti dei Radicali, dal segretario provinciale dello SDI Franco Franchi, dall’ex segretario del PRC Tiziano Loreti e dalla ex deputata di SD Katia Zanotti.

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TESTAMENTO BIOLOGICO. BOLOGNA, PARUOLO APRE SU UFFICIO AD HOC
SU PROPOSTA MONTEVENTI “GIUSTO CHE SI ESPRIMA CONSIGLIO COMUNALE”

DIRE, Bologna, 2 Mar. – Giuseppe Paruolo, vice-sindaco del Comune di Bologna, non si sbilancia ma appare possibilista sulla creazione di un ufficio ad hoc che accolga i testamenti biologici dei cittadini bolognesi. Rispondendo alla richiesta giunta in mattinata da Valerio Monteventi, candidato sindaco della lista Bologna Città Libera, Paruolo afferma: “Credo che in questo caso sia giusto si esprima il Consiglio comunale”. Il vice-sindaco, che valuta “positive le sollecitazioni” che arrivano su questo tema, sottolinea che la Conferenza socio-sanitaria della Provincia di Bologna ha attivato un tavolo di lavoro per discutere della questione del testamento biologico. In ogni caso, ci tiene ad aggiungere Paruolo, “è giusto che sia il Parlamento ad esprimersi su questioni del genere: le azioni a livello locale sono sempre meno incisive. La discussione si può avviare in città se il Parlamento non dà indicazioni”.

Giuseppe Paruolo, vice-sindaco di Bologna e assessore alla sanità

Testamento biologico alla prova dei fatto, PD diviso

TESTAMENTO BIOLOGICO. PD DIVISO SU STOP NUTRIZIONE E IDRATAZIONE
EMENDAMENTI GRUPPO: SOLO IN ALCUNI CASI; MARINO-CASSON: NO, SEMPRE

DIRE, Roma, 23 Feb. – Sono stati presentanti circa 20 emendamenti dal PD al ddl (testo base) sul testamento biologico più alcuni a titolo personale. Oggi, alle 11, è scaduto il termine in Commissione Sanità del Senato dove da domani riprenderà l’esame del testo Calabrò che la settimana scorsa è stato approvato con l’astensione di tre senatori PD (la capogruppo Dorina Bianchi e i senatori Daniele Bosone e Claudio Gustavino) mentre tutti gli altri hanno votato contro. Il gruppo dei democratici è dunque ancora diviso sul punto più controverso: quello dello stop dell’idratazione e dell’alimentazione artificiale. Negli emendamenti presentati unitariamente dal gruppo, che si ispirano all’articolo 11 della mozione che era stata presentata in aula il giorno dopo la discussione sul disegno di legge del governo per Eluana Englaro (poi archiviato dopo la morte della ragazza) si prevede che le dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) “in casi eccezionali” contemplino anche la possibilità di sospendere la nutrizione e l’idratazione artificiale per i pazienti in stato neurovegetativo. A titolo personale però, i senatori Ignazio Marino (ex capogruppo del PD in Commissione Sanità) e Felice Casson hanno presentato loro emendamenti che chiedono che le dichiarazioni anticipate di fine vita consentano sempre lo stop anche all’idratazione e all’alimentazione artificiale essendo quest’ultime equiparabili alle terapie. Anche dalla delegazione radicale eletta nel PD (di cui fanno parte Emma Bonino, Marco Perduca e Donatella Poretti) sono stati presentati emendamenti su questo punto. I radicali chiedono che la sospensione all’idratazione e alla nutrizione sia consentita. Quanto agli emendamenti del PD concordati nel gruppo sul ddl al testamento biologico Daniele Bosone (che insieme a Ignazio Marino era stato incaricato dalla presidenza del PD, nella riunione di giovedì scorso dopo il voto al testo base, di selezionare le proposte di modifica) spiega: “Negli emendamenti presentati in commissione, che in tutto sono circa una ventina esclusi quelli a titolo personale, per ora inseriamo “il principio dell’eccezionalità dei casi” dello stop alla nutrizione e alimentazione artificiali. “Poi, magari, nel corso del dibattito in aula – aggiunge – vedremo di definire meglio “i paletti” per circoscrivere i casi. Su questo ci stiamo consultando anche con rappresentanti della comunità scientifica”. Negli emendamenti unitari del gruppo è stato stabilito che, idratazione e nutrizione, sono finalizzate al sostegno vitale ma non sono equiparabili all’accanimento terapeutico e che quindi, nel rispetto del principio dell’autodeterminazione degli individui “è ammessa l’eccezionalità dei casi in cui la sospensione di idratazione e nutrizione sia espressamente oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento”. Felice Casson spiega invece che in quelli messi a punto da lui e da Ignazio Marino (“lui ha sottoscritto i miei e io i suoi”, specifica) premettendo che “che sia dal punto di vista medico-scientifico sia dal punto di vista giuridico nutrizione e idratazione artificiale sono da considerarsi equiparabili a una terapia” in quanto tali, se espressamente scritto nelle Dat “non siano mai imposti” contro le volontà del paziente.

Un uomo collegato alle macchine

Englaro: “Grazie a Beppino”, in 200 in piazza a Bologna

ANSA, Bologna, 10 Feb. – Un presidio in piazza del Nettuno a Bologna (in contemporanea con altre cinque piazze italiane) per confermare la vicinanza a Beppino Englaro e al presidente della Repubblica anche con una poesia di Roberto Roversi “dedicata a chi assiste i morenti”. A organizzarlo è stata la Consulta di bioetica che, nonostante la morte di Eluana, ha deciso di non rinviare l’iniziativa perché “è il tempo del rispetto, ma non del silenzio”. In piazza si sono radunate quasi 200 persone, alcune con cartelli a favore della separazione tra Stato e Chiesa, altre con volantini attaccati al petto contro il Governo, come “Pian pianino ecco il golpino”. In mezzo qualche bandiera dei Radicali, dell’associazione Luca Coscioni, dell’Unione degli atei e agnostici e del Prc. Tra i presenti anche Franco Grillini e Aurelio Mancuso, ex e presidente attuale di Arcigay e alcuni consiglieri dell’Altrasinistra del Comune di Bologna come Serafino D’Onofrio, Roberto Panzacchi, Valerio Monteventi, Roberto Sconciaforni. “Di fronte alle grida degli sciacalli che si leveranno ora ancora più forti, bisogna continuare a portare avanti la battaglia di civiltà e legalità dei genitori di Eluana – ha ribadito la Consulta in una nota – e di quanti credono nel bene fondamentale della libertà individuale”. A chiusura del sit-in sono stati letti i versi del poeta bolognese: “Ferito mi rialzo, colpito non mi abbandono, posso deviare la freccia che mi cerca e non arriva al cuore”.
La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
Rete Laica Bologna
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