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Articoli marcati con tag ‘Pride’

Genova Pride 2009 – Le foto

Cultura delle differenze in biblioteca. “Stop alle censure a Genova. Bibliografie a tema gay anche a Bologna”

Roberto Panzacchi, consigliere comunale e candidato per BCL, e Maurizio Cecconi, attivista del movimento omosessuale e candidato consigliere, sulla condanna espressa dall’Associazione Italiana Biblioteche verso tutte le censure, in merito all’esposto giudiziario presentato dalla destra a Genova contro le bibliografie a tema gay per ragazzi e ragazze alla Biblioteca Internazionale “Edmondo De Amicis”.

“Come cittadino che riconosce alla cultura un potere liberatorio, come bibliotecario da più di dieci anni e infine come candidato consigliere dichiaratamente gay, sono colpito e indignato dall’esposto presentato dalla destra genovese contro la Biblioteca “Edmondo De Amicis” e il Comitato Genova Pride, per aver promosso un’iniziativa, “Due regine e due re”, che vuole introdurre i ragazzi e le ragazze alla cultura delle differenze“, così Maurizio Cecconi, attivista del movimento omosessuale e per quattro anni responsabile del Centro di Documentazione dell’Arcigay “Il Cassero”, che continua: “A Bologna esistono due biblioteche che andrebbero considerate, per la loro importanza, patrimonio nazionale: la “Biblioteca delle donne” e il “Centro di Documentazione” de “Il Cassero”. Questa è la richiesta che avanziamo al Ministro Bondi, oggi in provincia di Rimini, per l’inaugurazione della Chiesa dell’Ospedale restaurata dalla Soprintendenza: le riconosca ‘d’interesse nazionale’, così come è possibile per legge. Nel frattempo, il Comune di Bologna dovrebbe sollecitare tutte le biblioteche di sua pertinenza a mettere a disposizione dell’utenza (ragazzi e adulti) delle bibliografie sulla cultura delle differenze, mettendo in rilievo il ruolo della letteratura nello sviluppo dell’identità, nel rispetto delle diverse tipologie di amore e di affettività. Bologna Città Libera sosterrà con forza queste iniziative”.

Siamo solidali con l’AIB e il Comitato Genova Pride e li ringraziamo per la difesa della cultura dalle ingerenze sessuofobiche e omofobiche di certa destra”, afferma Roberto Panzacchi, consigliere di BCL, che conclude: “Alla Ministra Meloni, che ieri ha criticato l’iniziativa, desideriamo ricordare che le biblioteche non sono luoghi di scontro ideologico e devono dare piena rappresentanza a una società plurale, sia sessualmente, sia etnicamente. Al quasi ex-sindaco Cofferati, in fuga a Genova, infine chiediamo: perché in cinque anni di governo del centro-sinistra non è stato fatto nulla su questo fronte a Bologna?“.

A Gay Book

Paolo Colombo debutta con “Diverso parere” su La7

Paolo Colombo, giornalista de La7, ha fatto il coming out durante la trasmissione Niente di personale. Il direttore, Antonello Piroso, l’ha “punito” affidandogli una rubrica all’interno della trasmissione: Diverso parere. Come primo servizio, Colombo ha intervistato l’ex consigliere nazionale dell’UDC, Alberto Villa, costretto a lasciare il partito dopo la sua dichiarazione pubblica di omosessualità. Villa lavora a Genova, sede del prossimo Pride nazionale. Se le prossime puntate della rubrica Diverso parere saranno come questa, promette bene.

Biglie Rainbow

A Hong Kong sfila il primo Pride

Roma, 15 dic., Il Velino – Niente vestiti sexy, niente tacchi a spillo e pellicce, nessun ragazzo vestito da marinaio, nessun carro da sfilata, solo tanti colori. Nessuna stravaganza per il primo Gay Pride della storia che sabato si è tenuto sabato ad Hong Kong. In un paese, e in particolare in una città, che difficilmente può dirsi facile ad accettare senza disagio l’omosessualità, la manifestazione è stata davvero rivoluzionaria. Secondo quanto riferisce il magazine americano Time, per un paio d’ore la città di Hong Kong si è fermata a guardare con stupore circa mille omosessuali che hanno invaso le strade per “celebrare il loro amore”. Uno striscione colorato con le tonalità dell’arcobaleno, portato sulle teste da manifestanti vestiti con magliette ricalcanti la scritta “Celebrate Pride”. Musiche e canti intonati sia in inglese che in cantonese, per una sfilata che si è poi concentrata in Hennessy Road. Sebbene Hong Kong avesse già organizzato una serie di piccole manifestazioni contro l’omofobia, questa è stata la prima sfilata dedicata esclusivamente a celebrare l’identità gay. “Siamo venuti oggi a mostrare al mondo che la gente appartenente alla comunità gay sono persone del tutto normali”, ha spiegato Ariel Wong, 21 anni, studente presso l’Hong Kong Polytechnic University, che indossava un parrucca arcobaleno e distribuiva adesivi con cuoricini rosa.
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Arcigay, da Genova a Roma la protesta contro il Vaticano

Oggi davanti alla sede arcivescovile di Genova, retta dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della CEI, ci siamo stesi sulla piazza per ricordare i nostri fratelli e le sorelle che nel mondo muoiono a causa della loro omosessualità“.

Nella città che ospiterà il Pride nazionale nel giugno 2009, è partita la settimana di protesta contro le prese di posizione vaticane all’ONU. Nei prossimi giorni in altre città, da Milano a Bologna, da Firenze a Catania esterneremo il nostro sdegno e cercheremo anche un dialogo con i cattolici, che, come dimostrano tutti i sondaggi di questi giorni, non sono d’accordo con la presa di posizione vaticana.

Le nostre iniziative culmineranno con il sit-in previsto a Roma davanti a San Pietro sabato 6 dicembre alle ore 17.

Il Comitato Gay e Lesbiche Prato dice no al Pride di Genova 2009

Con un documento inviato alle associazioni e ai gruppi del movimento LGBTQ italiano, il Comitato Gay e Lesbiche Prato dice no al Genova Pride 2009.

Ci riguarda tutti/e

Durante l’ultimo Consiglio Nazionale di Arcigay, “Il Cassero” ha presentato un importante documento sulle modalità con cui s’è individuata la sede di Genova per il Pride 2009. Ne riporto un passaggio significativo:

Nel lungo e affollato corteo del Bologna Pride, lo scorso 28 giugno, uno striscione ha carpito l’attenzione di gran parte dei partecipanti, così come dei giornalisti, delle telecamere, dei fotografi. Era di pizzo rosso e la scritta in carta bianca diceva “Ci riguarda tutti”. Questo semplice enunciato, declinato all’attuale situazione di Arcigay – intesa come struttura, movimento, rete di intelligenze – potrebbe sintetizzare il più piccato rimprovero a modalità verticistiche che, a detta dei più, sarebbero uno dei mali che più affligge protagonisti e percorsi all’interno dell’associazione. Episodio “incriminato” la designazione di Genova come città che ospiterà il Gay Pride nazionale nel 2009: niente da eccepire su Genova, tanto da dire sulle modalità con cui si è giunti a maturare questa scelta.

Per chi volesse leggerlo tutto, è disponibile qui. Il documento Ci riguarda tutti prosegue con un importante invito:

Obbiettivi per tutti, Pride di tutti e per tutti, quindi. Pride ed EuroPride. Roma ospiterà l’evento europeo nel 2011, il circolo Mario Mieli ha tagliato questo traguardo. Il “naso storto” di Arcigay dinanzi a questo annuncio, il forzare percorsi associativi per adeguarli a una pratica di opposizione politica che è propria solo dei partiti, è lo snodo più grave e doloroso, a nostro avviso, di tutto quello che è successo nelle ultime settimane. Grave perché perde di vista gli obbiettivi e gli auspici cedendo alla tentazione di una bizzarra lotta per la visibilità .

[...] L’Europa nel 2011 riverserà, in Italia, nelle strade di Roma l’orgoglio gay lesbico e trans, il nostro orgoglio. In quella piazza dovremo portare i risultati delle battaglie che avremo saputo vincere, il trofeo di tutti gli steccati che saremo riusciti ad abbattere, dentro e fuori dal nostro movimento.

Su questo solco abbiamo costruito il Bologna Pride 2008, all’unione di tanti sforzi si deve quel successo. In quest’ottica offriamo sin d’ora supporto agli amici di Genova per la grande avventura organizzativa che li attende.

Al via oggi il Consiglio Nazionale di Arcigay

Prende il via oggi a Bologna il Consiglio Nazionale di Arcigay. Per due giorni, l’organo di indirizzo politico dell’associazione discuterà dell’avvio del registro auto-gestito delle unioni civili, della federezione delle associazioni lgbtq italiane e del prossimo Pride. Come consigliere, ho presentato un ordine del giorno per dare un caloroso benvenuto all’EuroPride di Roma 2011.

42below, la vodka che ti mette a testa in giù e gambe all’aria

La confezione arriva sulle ali di un corriere espresso. Contiene un bottiglia di 42below Vodka, una montagna di adesivi col logo del produttore neozelandese e un messaggio esplicito: fatti un drink coi tuoi fottuti amici froci. Detto fatto. Alla prima occasione, in cucina, seduti o meglio svaccati tra tavola e divano, tra una canna e l’altra, tentiamo l’affondo.
- Devo recensire una vodka che si propone a un target gay. Ce ne facciamo un bicchierino a testa?
- Versa.
- Io verso, tu rulla.
Ognuno esegue il compito assegnato. A. prende le cartine; dal freezer, estraggo i bicchierini già ghiacciati e la bottiglia, lunga e trasparante. Consegno un bicchierino colmo fino all’orlo ad ognuno.
- Come ti sembra V. ?
- Preferisco la maria al cioccolato.
- Intendo la vodka…
- Molto buona, scende giù senza graffiare la gola.
- L’ultima volta che ti sei graffiato la gola aveva ben altra circonferenza.
- Lo sogno ancora.
- Ecco brava, continua a sognare.
- Ne vuoi dell’altra?
- Io sì. Tu?
- Anch’io.
Ci versiamo il secondo giro.
- Potremmo proporre alla 42below di sponsorizzare qualche iniziativa “gay oriented”…
- Tipo ?
- Beh, il prossimo Pride, per esempio e anche il Festival Gender Bender
- Non è una cattiva idea. Ogni tanto se ti sforzi qualcosa esce dalla tua zucca.
- Vorrei poter dire lo stesso di te.
- Grazie. Mi riempi il bicchiere ?
- Mi hai scambiato per la tua serva ?
- Ma va là ! Sei più servile di una cagna ruffiana.
Il terzo round è in tavola.
- M. quanti boni ti sei fatto quest’estate ?
- Uno, mio marito. Tu ?
- L’intera pineta dietro la spiaggia.
- Ho sempre ammirato il tuo “istinto botanico”.
- V., tu che ne sai di comunicazione… ti sembrano chiacchiere troppo hard da riportare nella recensione ?
- Sul tuo blog puoi scrivere quel cazzo che ti pare.
- Giusto… Ma… Non era proprio questo il senso della domanda…
- Se me la versi per la quarta volta riesco a diventare più scurrile.
- Amen.
- Amen.

Dimissioni fragorose dalla segreteria di Arcigay

Con una lettera a Gay.it e al suo direttore Alessio De Giorgi, Bert D’Arragon, coordinatore di Arcigay Toscana, s’è dimesso dalla segreteria nazionale, in dissenso sulle modalità con cui s’è arrivati all’annuncio del Genova Pride 2009. D’Arragon sottolinea che dove tenere il Pride non è stato discusso né in segreteria né è stato approvato dal Consiglio Nazionale dell’associazione, massimo organo di indirizzo politico. Par di capire che si tratta di una scelta compiuta in solitudine dal presidente Aurelio Mancuso. Data la rilevanza delle dimissioni, ci saranno sicuramente futuri sviluppi. Restate connessi per i ulteriori informazioni.

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
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