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Elementi di critica trans
Martedì 22 Giugno, alle ore 21.00
Libreria Modo Infoshop
Via Mascarella 24/B, Bologna [vedi mappa]
Elementi di critica trans
A cura di L. Arietti, C. Ballarin, G. Cuccio, P. Marcasciano
Edizioni Manifestolibri, 2010
Porpora Marcasciano e Giorgio Cuccio
ne parlano con
Renato Busarello e Valerie Taccarelli
Il volume raccoglie interventi e riflessioni sull’esperienza trans – intesa in senso individuale e collettivo – da parte dei soggetti protagonisti in occasione del primo seminario residenziale transessuale/transgender svoltosi in un agriturismo della campagna toscana, nella primavera del 2008.
Un dibattito all’interno della variegata ed eterogenea scena trans sulle questioni che rimandano al significato della propria esperienza e alla possibilità/capacità di costruire una soggettività critica, nel tentativo di arrivare a posizioni condivise su storia, genere, sesso, patologia, autodeterminazione, senso e significato delle parole.
Un tentativo di recuperare la nostra storia attraverso la memoria, l’autonarrazione e la cosiddetta “storia dal basso”, per dare un senso nostro alla nostra esperienza, approfondendo questioni problematiche o problematizzanti – anche con l’aiuto di testimoni privilegiati, scelti in base al loro rapporto con la scena transessuale/transgender, alla loro conoscenza e al contributo che ad essa hanno dato.
Del reciproco disconoscimento e dei danni che da soli facciamo a noi stessi
Pubblico oggi questo mio intervento. Sento nell'aria voglia di violente ripicche, voglia di resa dei conti. Sento agire come un motore animalesco frustrazioni incarognite che non sanno nemmeno spiegare a se stesse perché esistono. La mia storia è fatta di una politica razionale, seria, trasparente, onesta, rigorosa. Quando c'è bisogno del conflitto lo sostengo senza problemi, perché so che lo scontro, se resta nel merito, non diventerà mai guerra fra poveri. Questa è l'aria che si respira in questi giorni: di una guerra scatenata fra poveri, che si muovono l'un l'altro armati. E non mi riconosco in questo desiderio di vendette trasversali. Se queste parole saranno d'aiuto nel far ragionare e calmare gli animi, avranno fatto il loro dovere. Me lo auguro per tutti noi. E' necessario spezzare subito questa catena di disconoscimento. Altrimenti, la prossima volta la violenza sarà ancora più forte, irrazionale e ingiustificata e le vendette ancor più prive di raziocinio. MC.Durante gli interventi conclusivi del Bologna Pride, alcuni esponenti della rete FacciamoBreccia hanno, con modalità violente ed estranee al pacifismo delle manifestazioni LGBTQ, compiuto un’azione di forza. Lo scopo: appropriarsi del palco e srotolare uno striscione dietro la vice-presidente del M.I.T. e attivista anti-clericale Porpora Marcasciano. Aiutati dalla presidentessa del M.I.T. Marcella Di Folco (e una dei portavoce del Pride), sono entrati e saliti sul palco per prendere visivamente la parola, nonostante FacciamoBreccia abbia da sempre avversato l’idea dei Pride itineranti (sostengono che solo a Roma ha senso fare una manifestazione nazionale) e non abbia aderito alla piattaforma rivendicativa (sostanzialmente identica a quella di Torino 2006, a cui invece aderì).
Ci sono in questi due episodi, a torto considerati minori rispetto al successivo e conseguente fermo di Graziella Bertozzo, due precise responsabilità politiche che è doveroso esplicitare.
Bologna Pride: Elementi di critica trans
Il Transito secondo i/le/* Transitanti
Tracce del percorso Trans
Consonanze e dissonanze nelle parole che ci nominano
Patologia o esperienza umana significativa?
Ne parleranno:
Porpora Marcasciano (M.I.T. – Bologna)
Laurella Arietti (Transgender Pink – Verona)
Leila Daianis (Libellula 2001 – Roma)
Nicole De Leo (M.I.T. – Bologna)
Modera:
Marcella Di Folco
Venerdì 27 Giugno, H 15.00
Aula Magna di Santa Cristina
Via Del Piombo 5 -Bologna

Invita al convegno i tuoi amici e le tue amiche
e aggiungi l’appuntamento al tuo calendario
Favolose narranti di Porpora Marcasciano

Cassero Magazine Maggio / Giugno 2008 – Numero speciale dedicato al Bologna Pride
Lo speciale coinvolge giornalisti, scrittori, politici, cantanti, attori, showmen, soubrettes, maitre à penser e scienziati di fama mondiale che vanno dalla A di Alcazar alla V di Helena Velena passando per Matteo B. Bianchi, Stefano Bolognini, Paola Brandolini, Fabio Canino, Costantino della Gherardesca, Marcella di Folco, Alessandro Fullin, Franco Grillini, Margherita Hack, Sergio Lo Giudice, Vladimir Luxuria, Porpora Marcasciano, Ennio Marchetto, Lorenzo “Q” Griffi, Eva Robin’s e Valeria Vaglio.

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Bologna Pride: al Festival DiverGenti il documentario su Lucy, una trans a Dachau
e svela l’amore omosex che la portò a Dachau
Di Vincenzo Branà
Il Domani di Bologna – 29 Maggio 2008
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Un viso come tanti, segnato dalle inevitabili rughe dell’età ma illuminato da un sorriso che va oltre la piega delle labbra e coinvolge gli occhi vivi con cui guarda dritta in camera. Lucy è così. O perlomeno così appare in Essere Lucy, il documentario che la regista Gabriella Romano ha messo in cantiere e di cui stasera (alle 21 al cinema Lumière) verrà offerto un promo nella serata inaugurale di DiverGenti, il festival di cinema trans curato dal Mit di Bologna. Perché Lucy, l’ottantenne arzilla signora protagonista del lavoro di Romano, nel 1924, quando venne alla luce, era un maschio. Poi negli anni Settanta, a Londra, riuscì a “correggere” quel corpo che da sempre sentiva estraneo ed è diventata a tutti gli effetti una donna.
Nella storia di Lucy la transessualità è solo un elemento di contorno: perché quello che Gabriella Romano sta tentando di portare sullo schermo è una storia inedita, che ha che fare con quel ingarbugliato susseguirsi di date che ne costituisce la spina dorsale. Nell’agosto del 1943 Lucy fu arruolato, e a settembre scoppiò il conflitto mondiale, per il quale entrò nell’esercito tedesco. Lucy, però, era un omosessuale, e quando il suo “segreto” esplose – nel ‘43 fu trovato in una camera dell’hotel Bologna mentre faceva sesso con un soldato tedesco – fu perseguitato e rinchiuso nel campo di concentramento di Dachau.
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Bologna Pride: DIVErGenti + DIVErTenti
Obiettivo principale di DIVErGenti è di promuovere e incentivare una produzione artistica e culturale sulla questione transessuale/transgender. Creare i presupposti per una conoscenza corretta, seria e approfondita dell’esperienza stessa, far in modo che essa si liberi dai facili stereotipi che nel tempo gli sono stati cuciti addosso. Guardare e comprendere il transessualismo non significa solo puntare la lente sull’individuo ma anche sull’ambiente in cui esso agisce, documentando caratteristiche sociali e culturali di luoghi e tempi particolari. Il documentario di un’esperienza può essere una lente doppia, da una parte puntata sull’individuo con le sue gioie e i suoi dolori, dall’altra sul contesto socio culturale da cui far emergere limiti e contraddizioni: desideri, emancipazione, conquiste sociali ma anche discriminazione, pregiudizio, violenza.
Dal 1952 anno di uscita di Glen or Glenda di Ed Wood, primo film ad affrontare la questione, ad oggi la rappresentazione del transessualismo si è trasformata, ha superato quegli stereotipi che confondevano e distorcevano la comprensione arrivando a una produzione ricca, variegata e interessante. Dai documentari Mondo Movie degli anni Sessanta in cui l’esperienza era presentata come un fenomeno da baraccone o come materiale da manuale psichiatrico ai nuovi documentari che indagano e descrivono la realtà trans da innumerevoli punti di vista. Ci sono ancora pochi festival di cinema a tematica trans nel mondo a fronte di una consistente produzione cinematografica. Un dato questo che ha motivato ancora di più l’organizzazione di DIVErGenti che ha l’ambizione di diventare una vetrina stabile in Italia per questo genere di produzioni.
DIVErGenti, come prima edizione ha scelto di fare una piccola sezione sul “come ci vedevano” proiettando uno spezzone tratto da Mondo Movie degli anni Sessanta, in cui l’esperienza trans è presentata come un fenomeno da baraccone, e il divertente e dissacrante Myra Breckinridge, del 1970, film tratto dall’omonimo romanzo di Gore Vidal, che racconta del cambiamento di sesso di un uomo per diventare una star del cinema di Hollywood.
L’evento è realizzato con il patrocinio e la collaborazione di: Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Comune di Bologna, Comune di Zola Predosa, Cineteca di Bologna, Corso di Laurea Specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale del DAMS Università di Bologna, Dottorato di Ricerca di Studi di Genere Università di Napoli Federico II, CGIL Regione Emilia-Romagna.
Il programma completo del festival è scaricabile in formato .pdf

Invita i tuoi amici e le tue amiche a DIVErGenti
e aggiungi l’appuntamento al tuo calendario
[Giornate: 29 Maggio | 30 Maggio | 31 Maggio]
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Radio Poppencorner – La puntata del 21.05.2008 in mp3
download .mp3 [80 MB]
Anteprima di DIVErGenti – Festival di cinema a tematica trans
Convivenze possibili tra bisogno di sicurezza
e diritti di cittadinanza e transessualismo
Venerdì 23 Maggio, Auditorium Spazio Binario, Zola Predosa (BO)
Ore 18,30 – Saluti di
Liviana Neri – Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Zola Predosa
Simona Lembi – Assessora alle Pari Opportunità della Provincia di Bologna
Coordina: Porpora Marcasciano – M.I.T.
Interventi di
Andrea Morniroli – Associazione Dedalus, Cantieri Sociali
Gigliola Toniollo – Ufficio Nazionale Nuovi Diritti CGIL
è stato invitato Paolo Ferrero, ex Ministro della solidarietà sociale
Ore 20,30 – Cena a buffet
Ore 21,30 – Proiezione del film
La persona de Leo N.
di Alberto Vendemmiati con Nicole De Leo
(Italia, 2005, 87 min.)
Saranno presenti il regista e l’attrice protagonista
“Avevo dodici anni, e seguivo già questo istinto, solo che avevo paura potesse far soffrire qualcuno”. La persona De Leo N., come è nominata nelle perizie psichiatriche che analizzano la sua transizione da Nicola a Nicole, oggi è quarantenne e finalmente lotta nel tentativo di realizzare quell’istinto. Nulla è più intimo e più sociale della propria identità sessuale. Il documentario ne racconta le conseguenze lungo quattro anni. Una storia personale. Il racconto emotivo di una vicenda vissuta in prima persona, che nella sua dimensione paradossale ed emblematica, agisce come una lente di ingrandimento dei bisogni, delle paure e delle speranze di ogni essere umano impegnato con grande sacrificio e coraggio nella realizzazione della propria identità.

Info: per orari, alberghi, richieste di accrediti, rivolgersi alla segreteria del Festival presso il M.I.T., Via Polese, 15 – Bologna – Tel. 051 271666 – Fax 051 271666 e-mail:mitbologna@libero.it
Organizzatrice festival: Porpora Marcasciano 3334526916 mit.bo@tin.it
Curatrice festival: Luki Massa 3387322219 lk@lukimassa.com
Aggiungi l’anteprima di DIVErGenti al tuo calendario
e invita i tuoi amici e le tue amiche
Bologna Pride, Radio Poppencorner – Oggi Live
Dalle ore 18.00 alle 19.00
Andrà in onda su
Radio Città Fujiko
PopPencorner
viaggio verso il Pride a cura e condotto dai PopPen Djs.
Viaggio in cui non mancano controllori intolleranti e parrucconi del potere
che viaggiano comodi comodi col biglietto in prima classe.
Nella puntata di oggi si parlerà dell’anno 1978, quando nacquero in Italia le prime sparute manifestazioni targate Gay Pride. Per l’attualità, verranno commentate le dichiarazioni del ministro Mara Carfagna. Seguiranno delle sequenze musicali dedicate a Mariah Carrey, a Diana King e a Grace Jones. Infine un’intervista a Porpora Marcasciano. Con lei le “conduttrici” discuteranno del progetto e del desiderio di riscattare gli stereotipi sulle persone trans.
La puntata sarà raggiungibile sui 103.1 FM
o in streaming su www.radiocittafujiko.it


