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Articoli marcati con tag ‘Piazza Nettuno’

Contro il divieto di manifestazione, Sabato 21 Marzo 2009 – Le foto

Bologna, divieto di manifestazione. I sindacati di base: o sì al corteo o ricorso

DIRE, Bologna, 13 Mar. – Vogliono partire da Piazza Nettuno, attraversare via Ugo Bassi e arrivare fin sotto la Prefettura di Bologna per gridare il loro “no” al divieto, stabilito di recente dal Prefetto Angelo Tranfaglia, di manifestare in alcune vie e piazze del centro nel weekend. E’ un percorso brevissimo quello chiesto da 100 lavoratori e dai sindacati di base per il corteo di sabato prossimo: il preavviso è stato consegnato in Questura nei giorni scorsi. Se Piazza Galilei, però, risponderà con un divieto o con prescrizioni che modifichino il percorso proposto, le RdB si rivolgeranno seduta stante al TAR lamentando l’incostituzionalità del provvedimento prefettizio. L’intenzione di rivolgersi in via urgente ai giudici amministrativi (chiedendo di bloccare il provvedimento del Prefetto) è stata resa pubblica ieri sera da Stefano Marinelli delle RdB, durante l’assemblea tenutasi a Palazzo d’Accursio in vista del corteo del prossimo sabato. Un corteo che già da ora si preannuncia partecipato: insieme ai sindacati e ai lavoratori, da cui l’iniziativa è partita, scenderanno in piazza le diverse realtà dei centri sociali bolognesi, tra cui Vag61 e Crash presenti ieri sera e i collettivi universitari.

RdB

Divieto di manifestare. La solidarietà di Bologna Città Libera alle donne

BOLOGNA, DIVIETO MANIFESTAZIONE IL 7 MARZO.
LA SOLIDARIETA’ DI BCL ALLE DONNE
IN LOTTA CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

Apprendiamo la notizia che il corteo di donne e lesbiche contro la violenza di genere che avrebbe dovuto concludersi sabato 7 marzo in Piazza del Nettuno, è stato obbligato dal Prefetto a spostarsi in Piazza Verdi.

Siamo dispiaciuti dal fatto che l’8 marzo, la festa delle donne, sia la prima occasione in cui s’esplicitano gli effetti liberticidi dell’ordinanza approvata dalla Prefettura, d’intesa con le amministrazioni locali del Partito Democratico. Alle donne e alle lesbiche che sabato e domenica scenderanno comunque in strada per reclamare una città tranquilla, dove vivere senza il timore della violenza maschile e senza gli effetti delle politiche basate sulla costruzione della paura, va la solidarietà del gruppo di uomini e donne lgbt (lesbiche, gay, bisex e trans) di Bologna Città Libera.

Siamo dispiaciuti ma non sorpresi. Abbiamo denunciato per primi gli effetti devastanti sulle libertà e sui movimenti che avrebbe avuto questa ordinanza. Continueremo a denunciare i mille trasformismi del PD, impegnato a condannare, a parole, il decreto Maroni e ad assecondarlo in città.

Donne in movimento

BOLOGNA. CORTEO DONNE LIMITATO DA PREFETTO, BCL: DISPIACIUTI
“SONO LE PRIME A SUBIRE ORDINANZA LIBERTICIDA, LA COMBATTEREMO”

DIRE, Bologna, 5 Mar. – Solidarietà alle donne dell’Assemblea cittadina donne e lesbiche che, proprio nella giornata a loro dedicata, sono costrette a fare i conti con gli “effetti libertici” della recente ordinanza della Prefettura bolognese. Bologna Città Libera, la lista del candidato sindaco Valerio Monteventi, si dice dispiaciuta che le prime a pagare siano proprio le donne, obbligate dalla Prefettura a modificare il percorso del corteo (doveva terminare in Piazza Nettuno, invece alla luce delle nuove regole arriverà in Piazza Verdi) in programma sabato sera per dire “no” alla violenza. “Siamo dispiaciuti – manda a dire Bologna Città Libera in una nota – del fatto che l’8 marzo, la festa delle donne, sia la prima occasione in cui si esplicitano gli effetti liberticidi dell’ordinanza approvata dalla Prefettura, d’intesa con le amministrazioni locali del Partito Democratico”. Bologna Città Libera ricorda quindi la propria battaglia: “Abbiamo denunciato per primi gli effetti devastanti sulle libertà e sui movimenti che avrebbe avuto questa ordinanza e continueremo a denunciare i mille trasformismi del PD, impegnato a condannare, a parole, il decreto Maroni e ad assecondarlo in città”. Intanto, uomini e donne del gruppo “Lgbt” (lesbiche, gay, bisex e trans) di Bologna Città Libera esprimono solidarietà “alle donne e alle lesbiche che sabato e domenica scenderanno comunque in strada per reclamare una città tranquilla, dove vivere senza il timore della violenza maschile e senza gli effetti delle politiche basate sulla costruzione della paura”.

Donna infranta

Bologna, vietato manifestare in centro durante il fine settimana

Vietate le manifestazioni politiche, il sabato pomeriggo e la domenica, in quattro piazze del centro: Piazza Maggiore, Nettuno, Re Enzo e Santo Stefano. Stop ai cortei politici anche in via Ugo Bassi e altre vie del centro cittadino. Salve le cerimonie e le feste più importanti. Questa la decisione del prefetto che ha tradotto in salsa bolognese il decreto Maroni sulla limitazione dei cortei nei centri delle città. Il provvedimento sarà firmato oggi e avrà una durata sperimentale. Si potrà, quindi, fare marcia indietro e apportare delle modifiche se qualcosa non funziona. La decisione è stata condivisa anche dal sindaco Cofferati e dal presidente della Provincia Draghetti che ieri hanno partecipato al vertice in prefettura. Insomma neanche i gazebo di propaganda politica potranno essere montati nel centro storico durante il week-end. Per le elezioni però le regole saranno diverse e frutto di riunioni specifiche.

Il Bologna, 18 Febbraio 2009

Roberto Maroni e Sergio Cofferati

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
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