Articoli marcati con tag ‘Piazza Nettuno’
Dove sarai il Primo Marzo 2011?
[Evento Facebook].
Un presidio in piazza Nettuno martedì 1 marzo dalle ore 15.30, per chiedere l’abolizione della legge Bossi-Fini e del contratto di lavoro per ottenere il permesso di soggiorno.
E’ l’iniziativa organizzata, per il secondo anno consecutivo, in occasione della giornata dello sciopero del lavoro migrante “Primo Marzo – Una giornata senza di noi”, dal coordinamento dei migranti della provincia di Bologna.
In piazza prenderanno la parola lavoratori e le varie Rsu aderenti (anche la Fiom) oltre a delegazioni provenienti da altre province dell’Emilia-Romagna.
Sentiamo la portavoce Cécile Kyenge Kashetu al microfono di Alessia Angellotti di Radio Bruno.
Bertone vergognati! – Bologna, manifestazione contro la pedofilia
MANIFESTAZIONE CONTRO LA PEDOFILIA
SABATO 24 APRILE 2010 – BOLOGNA
CONCENTRAMENTO H 11.00 PIAZZA DEL NETTUNO
H 11.30 PARTENZA PROCESSIONE QUEER
DESTINAZIONE PIAZZA SAN DOMENICO
[Invita amici e amiche
usando l'evento su Facebook]
Dopo le dichiarazioni del segretario di stato Tarcisio Bertone
sull’anti-scientifico legame tra pedofilia e omosessualità,
una processione per ricordare
i bambini e le bambine vittime della pedofilia clericale.
Destinazione Piazza San Domenico perchè lì si trovava,
nel medioevo, il tribunale dell’Inquisizione,
che torturava e bruciava eretici, streghe e sodomiti,
e perchè si trova nella zona del tribunale di Bologna,
espressione di quella giustizia civile che tanti sacerdoti
pedofili hanno evitato grazie alle coperture offerte
dalla chiesa e con cui la laicità vorrebbe che si confrontassero.
Promuovono
Arcigay Il Cassero – ArciLesbica Bologna
MIT – Rete Laica Bologna
LA CITTADINANZA E’ INVITATA

Bologna partecipa al TDOR, Transgender Day of Remembrance – Venerdì 20 Novembre
IL 20 NOVEMBRE PRESIDI, FIACCOLATE, MOSTRE, MUSICA E FILM
Venerdì 20 Novembre a Bologna (e in altre tre città italiane: Napoli, Torino e Verona) verrà celebrato il TDOR, ovvero il Trangender Day of Remembrance che dal 1998 ricorda in tutto il mondo le vittime della transfobia. Cioè “chi ha dovuto pagare con la propria vita”, spiega una nota dell’associazione Movimento Indentità Transessuale, il prezzo per poter essere sé stesso o sé stessa. In Italia “si consuma il più alto numero di omicidi di transessuali”, continua la nota, “le aggressioni omofobiche si susseguono a ritmo serrato”, l’esclusione e l’emarginazione dei transessuali è “altissima”. Nonostante ciò, scrive il M.I.T., “si preferisce non parlarne e girare la testa dall’altra parte perché la cosa non è importante”. Tranne nel caso in cui, continua la nota con un riferimento implicito alla vicenda dell’ex governatore del Lazio, Piero Marrazzo, scoppi lo scandalo “che vede coinvolto il personaggio di spicco beccato il flagranza con il simbolo stesso del peccato”. Il 20 novembre, quindi, “non vogliamo celebrare la solita ricorrenza con la solita mestizia e rassegnazione ma con il nostro orgoglio e la nostra dignità che noi e solo noi ci siamo guadagnati”. Si svolgeranno presidi e fiaccolate, reading, performance teatrali, mostre fotografiche, eventi musicali e proiezioni cinematografiche.
Venerdì 20 Novembre
Ore 18.00
Piazza del Nettuno
Sit-In / fiaccolata per ricordare le vittime dell’ultimo anno
Ore 19.00
Performance dimostrativa altamente visiva all’incrocio della T
(Via Indipendenza / Via Rizzoli)
Ore 21.30
Davide Tolu e Matteo Manetti presentano “One new man show”
Cassero, Via Don Minzoni 18
(In collaborazione con la CGIL)
[Promuovi l'evento su Facebook]
[Scarica il report 2009 sulle violenze transfobiche: .doc oppure .pdf]
Contro i respingimenti e la violenza sulle donne migranti

Arcigay: la Regione Emilia-Romagna approvi legge contro le discriminazioni
INTANTO CRESCONO LE ADESIONI AL SIT-IN DI DOMANI A BOLOGNA
DIRE, Bologna, 3 Settembre – La Regione Emilia-Romagna approvi al più presto una legge per tutelare gay, lesbiche e trans dalle discriminazioni. L’esortazione arriva da Flavio Romani, portavoce regionale dell’Arcigay, che in una nota invita Viale Aldo Moro a prendere una posizione netta dopo gli episodi di violenza omofobica degli ultimi giorni, culminati con l’esplosione di due bombe carta in un abituale ritrovo della comunità omosessuale a Roma. “Sono fatti che dovrebbero far riflettere riguardo l’imbarbarimento civile a cui è arrivata la nostra società – scrive Romani – conseguenza dell’ignoranza e dei mille messaggi che da molte parti tendono a criminalizzare chi viene considerato diverso, facendolo diventare facile bersaglio di insulti, violenze e aggressioni”. La comunità gay sta ancora “aspettando dal Parlamento e dal Governo una risposta riguardo una legge nazionale che identifichi e punisca i crimini d’odio omofobico”, ovvero l’estensione della legge Mancino alla discriminazione sessuale. Ma anche per la Regione Emilia-Romagna “siamo ancora dei fantasmi sociali – attacca Romani – da anni è in preparazione un progetto di legge che dovrebbe tutelare dalle discriminazioni anche le persone gay, lesbiche e transgender che vivono e lavorano nella nostra regione”. E’ già stato consegnato “da tempo alla prima commissione un testo unificato che prevede una serie di provvedimenti nei campi della scuola, del lavoro, della salute, della casa, dell’associazionismo e dei servizi in generale”, su cui nel maggio 2008 fu fatta “un’audizione con Arcigay, Arcilesbica, Agedo e Mit”. Da allora più nulla, ma “i tempi e i fatti di cronaca mostrano che è dovere di questa legislatura discutere e approvare quella normativa, che in Toscana e Piemonte è in vigore e in Calabria e Liguria è in via d’approvazione”, fa notare Romani. Nel frattempo i Giovani Democratici di Bologna, il movimento giovanile del PD, annunciano in una nota la loro adesione al sit-in di domani, alle 18 in piazza del Nettuno, contro l’omofobia. “Ci dichiariamo fortemente preoccupati – afferma Carmine Casella, segretario dei giovani del PD – dal crescente senso di violenza e intolleranza che ha macchiato la cronaca dell’ultimo periodo”. Per questo, “aderiamo alla manifestazione di solidarietà e lotta contro le discriminazioni”, con l’augurio che “il clima politico e sociale del Paese sia presto contrastato da norme severe contro questo tipo di crimine”. Un cartellone di protesta verrà anche esposto allo stand dei Giovani Democratici alla Festa dell’Unità di Bologna al Parco nord.

Bologna contro l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia | Venerdì 4 Settembre, Ore 18, Piazza Nettuno
Ieri sera dei naziskin hanno tirato due bombe carta nella gay street romana, causando un ferito lieve e molto panico tra i frequentatori dei molti locali gayfriendly della via.
Alcuni presenti però, con molto spirito d’iniziativa, li hanno inseguiti, finché i naziskin in moto non hanno estratto una pistola. A quel punto l’inseguimento è terminato. Bravi comunque i gay e le lesbiche per la prontezza dimostrata.
Eh già. NOI NON ABBIAMO PAURA. Se lo ficchino bene in testa gli omofobi di questo paese alla deriva.
Noi reagiremo ogni volta e ogni volta la nostra reazione sarà più dura e all’altezza del problema. Noi resisteremo un minuto in più della vostra sconfitta, poi faremo una gran festa
Venerdì a Bologna in Piazza del Nettuno, alle ore 18.00, faremo un sit-in contro l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia.
Parteciperemo coi nostri corpi e con le bandiere arcobaleno, simbolo della pace e del movimento gay, lesbico, bisessuale e trans.
Diamoci da fare per diffondere la notizia del sit-in, invitando amici e amiche, tramite facebook, tramite sms, tramite mailing-lists, tramite il passaparola.
Ogni nostro piccolo aiuto sarà determinante per il successo dell’iniziativa.
[Promuovi l'evento su Facebook]
[Contatti: e-mail no-omo-lesbo-trans-fobia@puta.it | cellulare 3498084899]

Bologna, Gay. Ira per aggressioni
L’APPELLO CORRE SU FACEBOOK: BASTA, ORA FACCIAMOCI VEDERE
DIRE, Bologna, 31 agosto – Comunità gay in allarme a Bologna, dopo le violenze e gli episodi di intolleranza a danni di omosessuali che si sono verificati in diverse città italiane. Il tam tam è partito su Facebook e a quanto pare sfocerà in una manifestazione di piazza: l’appuntamento è fissato per venerdì prossimo, 4 settembre, alle ore 18 in Piazza Nettuno. “Ci sembra che in questo momento, dopo ripetuti atti di violenza omofoba che hanno messo a rischio la vita di molte persone, sia importante farci vedere – si legge nell’appello – prendendo la parola coi nostri corpi, con le bandiere rainbow del movimento e senza attendere di essere convocati”. A promuovere il sit-in è un gruppo di attivisti, “uomini e donne, gay, lesbiche, bisessuali, trans e queer ed eterosessuali”.




