Articoli marcati con tag ‘Patrocinio’
La Regione nega il patrocinio al Bologna Pride
DIRE, Bologna, 25 giu. - Il Gay Pride di Bologna non avrà il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, che comunque sosterrà singole iniziative. Meglio: "La Regione- sottolinea l'assessore regionale alla Cultura Alberto Ronchi a margine dell'Assemblea legislativa- ha deciso di sostenere alcune manifestazioni e non di dare il patrocinio" al Bologna Pride. Intanto, il consigliere regionale socialista Paolo Zanca, allarga l'invito di Marcella Di Folco, leader del Movimento Identità Transessuale all'arcivescovo di Bologna Carlo Caffarra: "Cosa sono tutte quelle urla sui giornali? Magari, chi urla, se si vuol divertire può sempre partecipare". E comunque, sottolinea Zanca, "non penso che la millenaria storia di Bologna potrà essere stravolta dal Gay Pride, da una festa di gente che reclama dei diritti".Leggi il resto di questo articolo »
Verdi: anche la Regione dia il patrocinio al Bologna Pride
DIRE, Bologna, 19 giu. - Convinta che manifestazioni come il Pride di Bologna "servano a scardinare un clima di ipocrisia e perbenismo", la capogruppo dei Verdi in Regione e presidente del Sole che ride a Bologna, Daniela Guerra, chiede alla Regione di dare il patrocinio alla kermesse dell'orgoglio omosessuale in programma il prossimo 28 giugno a Bologna ("Chiediamo all'Ufficio di Presidenza che la Regione Emilia-Romagna dia il patrocinio alla manifestazione"). Di sicuro lei ci andrà: "parteciperò all'iniziativa assieme ai Verdi della provincia di Bologna. In ballo ci sono diritti e tutele sacrosanti nei confronti dei quali credo che le istituzioni non debbano girare lo sguardo dall'altra parte". I Verdi aderiscono al Gay pride perché "la diversità è una ricchezza. Ogni forma di espressione della propria individualità e della propria sessualità va tutelata e garantita" anche perché, dice Guerra in una nota, le polemiche nate attorno al Gay Pride a Bologna dimostrano che "viviamo al contrario in un clima nel quale la diversità è considerata una colpa, e come tale è osteggiata e repressa, mentre valori come la laicità sono difesi a parole ma sacrificati nei fatti alle dimostrazioni di ossequio e di accondiscendenza alle gerarchie e alle organizzazioni ecclesiastiche".Bologna Pride: Festa della laicità, le radici d’Europa
Martedì 03 Giugno, H 21.00
Sala di Cappella Farnese, Palazzo d’Accursio
Piazza Maggiore 6 – Bologna
Festa della laicità, le radici d’Europa
Con il patrocinio di
Comune di Bologna
Provincia di Bologna
La carta fondamentale dell’Unione europea si fonda sul principio di convivenza e pari dignità delle diverse convinzioni politiche, religiose ideali. Questo clima di tolleranza è stato alla base della libertà di fare ricerca, di abbattere i dogmi, di fare scienza che da Galileo in poi ha portato allo straordinario sviluppo culturale ed al benessere economico del nostro continente. Cos’è vivo e cos’è in discussione di questo grande patrimonio di fronte alle sfide interculturali poste dalla globalizzazione? E come declinare secondo questi criteri guida le nuove sfide poste dalla bioetica e dai nuovi diritti individuali?
Grifagna l’Arcigna
GAY: CARFAGNA, PORTE CHIUSE
A CHI VUOLE MINARE UNICITA' FAMIGLIA
NO A DISCRIMINAZIONI MA MINISTERO
NON PATROCINA EVENTI ESIBIZIONISTICIAdnkronos, Roma, 20 mag. - "In riferimento alle polemiche sollevate dai movimenti che tutelano Gay, Lesbiche, Bisessuali e Transgender mi corre l'obbligo di precisare che è intenzione del ministero che guido combattere ogni forma di discriminazione nei confronti degli omosessuali. Sono cosciente delle tante discriminazioni nelle scuole, nelle università e nei luoghi di lavoro e credo che l'Italia abbia il dovere di contrastarle con fermezza". E' quanto dichiara il ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna.

CLAMOROSO ERRORE ALL’ANAGRAFE
IL NOME VERO E’ GRIFAGNA L’ARCIGNA
Carfagna: “Gay Pride, niente patrocinio”
La Carfagna getta quindi la sua maschera pelosa, che sembrava offrire alle persone omosessuali, bisessuali e transessuali una sponda governativa per la lotta contro le discriminazioni e svela la vera natura di questa compagine governativa di destra illiberale e incivile, tanto attenta a fomentare l’odio verso gli immigrati, quanto a inventarsi presunte e già compiute integrazioni dei gay dentro la società. L’avevamo detto con largo anticipo quattro giorni fa: Mara Carfagna è il nuovo Ministro della Fantascienza.

Perché il ministro valletta non concede il patrocinio? La risposta è degna di nota: “penso che l’unico obiettivo dei Gay Pride sia quello di arrivare al riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali, magari equiparate ai matrimoni. E su questo certo non posso esser d’accordo”. Il ministro pensa che manifestiamo per chiedere il diritto a sposarci e un nuovo istituto giuridico che riconosca le unioni civili. Caro Ministro, ma dove vive? Sono tre anni, dal Torino Pride 2006, che queste due richieste sono alla base della piattaforma politica dei Pride. Certo che li chiediamo! La prossima settimana, immagino, ci dirà che la ruota è stata inventata dai sumeri ma che Lei la preferiva quadrata…
Lei non è d’accordo. Lei è il Ministro delle Impari Opportunità.
SkyTG24
Bologna Pride, la Carfagna dia il patrocinio e partecipi alla manifestazione
AGI, Bologna, 15 giu. - Gli organizzatori del Gay Pride del 28 giugno a Bologna hanno annunciato, presentando la manifestazione, di aver invitato alla manifestazione del prossimo mese nel capoluogo emiliano il neo ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna. "In passato le posizioni espresse dall'allora deputata di FI erano a dir poco discutibili - si legge in una nota dei promotori del Gay Pride - ora speriamo che si renda conto del ruolo istituzionale che ricopre e che preso coscienza di ciò cambi decisamente rotta. Questo governo ha affidato proprio a lei il ruolo di tutela verso le discriminazioni e le disparità di trattamento che subiscono donne e uomini in questo Paese, sul posto di lavoro come nei loro atti più quotidiani. Un segnale simbolico di solidarietà e di vicinanza, quale sarebbe il patrocinio ministeriale, allineerebbe questa destra a quella europea".
Mara Carfagna, Ministro delle Pari Opportunità



