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Articoli marcati con tag ‘Partito delle Libertà’

Bologna, divieto di manifestazioni. Il PD e il PDL bocciano la richiesta di ritiro

BOLOGNA. PIAZZE, PD (COL PDL) BOCCIA IL RITIRO DEL DIVIETO
MONTEVENTI E BCL PROTESTANO PER DIGOS IN COMMISSIONE

DIRE, Bologna, 2 Mar. – Per il democratico Sergio Lo Giudice, presidente della commissione Politiche sociali, l’ordinanza del Prefetto che vieta le piazze del centro nei week-end è “profondamente sbagliata”, perché “è l’applicazione di una norma liberticida e anti-costituzionale“. Eppure il PD di Palazzo D’Accursio ha bocciato questo pomeriggio, insieme al PdL, l’ordine del giorno di Bologna Città Libera per chiedere al numero uno di Piazza Roosevelt, Angelo Tranfaglia, il ritiro del provvedimento. Il partito di maggioranza in municipio è riuscito invece per il rotto della cuffia (9 sì contro 7 voti contrari della sinistra radicale e del PdL, con l’astensione dei due consiglieri SD, Milena e Gian Guido Naldi) a fare approvare un proprio documento, dove si punta l’indice solo verso il Governo Berlusconi, esprimendo “la propria ferma opposizione all’attacco ai valori costituzionali in corso”. Ma senza richieste di alcun tipo sull’applicazione delle misure a Bologna, che peraltro hanno ricevuto il via libera del sindaco Sergio Cofferati. E’ stato invece bocciato, appunto, il documento presentato dal candidato sindaco di Bologna Città Libera Valerio Monteventi, che ha ottenuto sei voti a favore (tutta la ex Altra sinistra più SD) e undici contro (PD più PdL). Nel testo si esprimeva anche “forte preoccupazione e contrarietà” per la presenza di agenti della Digos il 26 febbraio scorso alla discussione in commissione Affari generali. “Non si sa bene a quale titolo e da chi fossero stati chiamati”.

Libertà

Famiglia si declina al plurale. Risposta a Cazzola

Bologna Città Libera
FAMIGLIA SI DECLINA AL PLURALE
Maurizio Cecconi (BCL) risponde a Cazzola

l candidato sindaco del PdL, Alfredo Cazzola, sulla famiglia ha dichiarato che è solo quella composta da “un uomo e una donna in grado di procreare”.

“Una coppia eterosessuale che soffre di problemi di sterilità non è una famiglia? Una coppia omosessuale con figli non è una famiglia? Una coppia, eterosessuale o omosessuale, non è una famiglia?”, queste le domande che Cecconi invia a Cazzola.

“Le affermazioni del candidato sindaco del PdL testimoniano una tale distanza dall’evoluzione della società, italiana e bolognese, che ci fanno ben sperare per un suo scarso risultato elettorale. Cazzola ignora la realtà, che vede nel Comune di Bologna una presenza del 34 % di famiglie unipersonali, come s’evince dai dati del censimento del 2001. Ed è un numero in continua ascesa”, continua Cecconi, “Famiglia si declina al plurale: sono famiglie tutte le coppie, eterosessuali e omosessuali che, unite da un vincolo affettivo, scelgono di percorrere assieme parte della loro vita o tutta la loro vita. Sono famiglie le coppie lesbiche con figli, sono famiglie le coppie gay con figli.”.

“Una famiglia nasce dalla responsabilità e dal rispetto, molto più che per esclusivi legami biologici. Bologna Città Libera, coerentemente all’evoluzione della realtà cittadina, sostiene l’allargamento delle misure anti-crisi varate dal Comune di Bologna anche alle persone single con figli, ingiustamente escluse dal provvedimento, nonostante soffrano delle uguali difficoltà economiche e non godono nemmeno dei benefici di un secondo reddito famigliare”.

Alfredo Cazzola, candidato sindaco del PdL

Espellere o non espellere i teodem dal PD? Non è questo il punto. Il problema è l’assenza della laicità

Enrico Letta ha appena dichiarato che “voterà a favore” del Disegno di Legge sul testamento biologico presentato dal Governo Berlusconi. I teodem, con in testa Paola Binetti, hanno fatto sapere che saranno tanti i voti favorevoli dei parlamentari del PD al suddetto Disegno di Legge. E subito dopo sono iniziate le partite di fioretto all’interno del rassemblement democratico. C’è chi propone di espellere tutti i parlamentari del PD che voteranno a favore. Se il PD li espellesse tutti, resterebbero nel partito poco meno dei DS, più qualche cattolico del dissenso (una decina). E’ un discorso puramente teorico: non espelleranno nessuno, come nessuno hanno espulso sulla questione dei DiCo. Binetti arrivò persino a votare contro la fiducia al traballante Governo Prodi. Conseguenze: zero. Il PD ha scelto in tutta lucidità di accettare gli ordini del Vaticano; c’è poco da elucubrare, compiuta questa scelta politica. Il problema non è l’espulsione, ma l’assenza nel PD della laicità, quale architrave portante dell’agire politico. In questo senso, il PD è un partito confessionale. Con appena qualche prurito in più del PDL. Né il potere esecutivo (il Governo) né il potere legislativo (il Parlamento) possono impedire l’esecuzione di una sentenza definitiva della Magistratura (il potere giudiziario), quale è quella che permette a Beppino Englaro di disporre lo stop all’alimentazione forzata di sua figlia. Il tentativo di riassumere tutti e tre i poteri nel Governo è lo scopo del Disegno di Legge di Berlusconi/Sacconi. Il problema è che in questa battaglia non avremo al nostro fianco la più grande forza politica del centro-sinistra, perché su questo tema come su tutti quelli relativi alle libertà della persona e ai diritti civili, è paralizzata al suo interno dai veti vaticani. Walter Veltroni è ancora lì, inascoltato e surreale, a supplicare che la “politica resti fuori da questa vicenda” e il PD organizza manifestazioni a sostegno del Presidente Napolitano, invece che al diritto all’auto-determinazione di ogni individuo. In altre parole, non sarà il PD a difendere la Costituzione Italiana. Difesa oggi richiesta a gran voce da tanti cittadini, uomini e donne. Non sarà nemmeno la sinistra radicale a salvarla, occupata ad aggirare lo sbarramento del 4% alle elezioni europee e assente dal Parlamento nazionale. Sia detto chiaramente e senza acrimonia; questi sono i dati di fatto. Sarà l’azione pacifica, spontanea e incazzata della società civile a salvare la Costituzione e la democrazia [1 ; 2]. Forse. Dipende da noi.

Aggiornamento
Il vice-segretario del PD, Dario Franceschini, ha dichiarato che quando il DDL arriverà questa settimana in aula, i parlamentari avranno libertà di voto: “I parlamentari cattolici del PD ascolteranno la voce della Chiesa, poi decideranno nel loro ruolo di legislatori, senza indicazioni di voto, soltanto secondo la loro coscienza”. Che dire? Amen.

Bologna Pride: Benedetto Della Vedova, deputato del PdL, sfilerà in giacca e cravatta

Corriere di Bologna, Sabato 21 giugno 2008 - Il PD che diserta da una parte, il Partito delle Libertà che aderisce dall'altra. Con uno dei suoi esponenti più coraggiosi, ex radicale, che sfilerà al Gay Pride a Bologna, come ha fatto altrove e non una volta sola. Benedetto Della Vedova, adesso deputato del Partito della Libertà, la promessa ha intenzione di mantenerla. E, a quanto pare, sarà l'unico parlamentare del centro-destra a sfilare per le strade di Bologna.

Onorevole, sarà forse l'unico in giacca e cravatta sabato prossimo...

Farà caldo, forse la cravatta la lascio a casa, ma la giacca la metto di sicuro. Sulle modalità e l'ostentazione del Gay Pride si può sempre discutere, basta che lo si faccia senza pregiudizi.

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Maurizio Cecconi
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