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Articoli marcati con tag ‘Paolo Zanca’

Altre adesioni al sit-in di Bologna contro l’omofobia

Oltre a quelle contenute qui, ci sono arrivate le adesioni di Milena Naldi di Sinistra Democratica, assessora del Comune di Bologna, di Katia Zanotti, coordinatrice dell’Associazione per la Sinistra, di Paolo Zanca a nome del Partito Socialista, di Andrea De Maria a nome del Partito Democratico, di Zeno Gobetti per l’associazione radicale Giorgiana Masi, di Rossella Giordano per il Partito della Rifondazione Comunista e di Marco Monesi, sindaco di Castel Maggiore.

Non si può stare a guardare quello che sta succedendo alla comunità GLBT, per questo sarò con voi domani pomeriggio a Bologna con gratitudine per avere organizzato questo presidio. L’arretramento davvero drammatico di questo paese avrebbe bisogno su questi temi di una politica alta che non c’è, ma non bisogna smettere di pretenderla.

Un abbraccio,
Katia Zanotti.

ZANCA SPRONA L’EMILIA ROMAGNA:
APPROVARE PDL SU PARI OPPORTUNITÀ
E ANNUNCIA: SOCIALISTI AL SIT-IN DI DOMANI A BOLOGNA

DIRE, Bologna, 3 Settembre – Paolo Zanca, segretario regionale del Partito Socialista e vice-presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna annuncia l’adesione del partito al sit-in contro l’omofobia che si terrà domani alle 18 in piazza Nettuno a Bologna. E coglie l’occasione per sollecitare l’approvazione del progetto di legge sulle pari opportunità e contro le discriminazioni di cui è primo firmatario e che ancora stenta ad essere presentato in aula per il voto. “Mi chiedo che cosa aspettiamo, che altri ragazzi vengano brutalmente offesi, dileggiati e sottoposti a violenza?”, sbotta Zanca alla vigilia della manifestazione organizzata dopo i ripetuti episodi di aggressione alla comunità omosessuale avvenuti nella Capitale. “Credo che il nostro dovere – aggiunge in una nota – debba essere quello di dare a questa Regione e a questo Paese una forte impronta di civiltà, e per fare questo devono essere politica e istituzioni a fare il primo grande passo”. Del resto, ammonisce, “gli atti di natura omofobica compiuti in questo ultimo mese, non solo devono far riflettere con quale bieca realtà devono confrontarsi coloro che vivono una sessualità diversa da quella eterosessuale”, ma soprattutto “spingono a scendere convintamente in piazza a fianco delle associazioni lgtb e di tutti coloro che vorranno manifestare vicinanza e solidarietà a coloro che quotidianamente vengono classificati come cittadini di serie B”. Infine, il consigliere regionale invita a seguire il “modello che ha portato la Spagna socialista di Zapatero a diventare uno dei Paesi più civili e democratici d’Europa, introducendo fra le materie scolastiche lo studio della cittadinanza”. Perché, conclude, “è fondamentale che si parta dall’educazione nelle scuole per fermare i fenomeni di bullismo nei confronti degli omosessuali e transessuali”. | Fonte GayNews

GAY: BOLOGNA, DOMANI SIT-IN IN PIAZZA CONTRO OMOFOBIA

Adnkronos, Bologna, 3 Settembre – Un sit-in contro l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia si terrà domani a Bologna dalle 18 alle 19.30 in piazza Nettuno. All’iniziativa, organizzata dalla comunità lgtb di Bologna, dopo i recenti episodi di violenza contro gli omosessuali, sarà presente anche il segretario provinciale del PD Andrea De Maria, per portare la solidarietà e il sostegno dei Democratici. | Fonte Romagna Oggi

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L’associazione radicale di Bologna Giorgiana Masi aderisce al sit-in contro l’omofobia di venerdì 4 settembre alle ore 18:00 in Piazza Nettuno a Bologna. Dopo le ultime notizie di cronaca sulle aggressioni e indimidazioni ai danni di persone e di gruppi LGBT, è necessario che le istituzioni rispondano sanzionando con maggior rigore e contrastando la diffusione di una cultura intollerante.

Zeno Gobetti
Segr. Ass. radicale “G.Masi”

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Il PRC di Bologna sarà presente al sit-in contro omofobia, lesbofobia e transofobia che si svolgerà oggi a Bologna alle ore 18 in piazza Nettuno. Il susseguirsi di episodi di discriminazione e di violenza confermano che l’omofobia vive una reale escalation, volta ad innescare la paura nelle/negli omosessuali, lesbiche e transessuali italian*. Ci uniamo all’appello dei promotori invitando la città a partecipare e far sentire la propria voce, perché sia chiaro che la reazione di tutte e tutti è esattamente opposta: NOI NON ABBIAMO PAURA. Inoltre, ci associamo alla richiesta al Parlamento italiano di una legge contro l’omofobia, mentre ci impegneremo con il Comune di Bologna nella realizzazione di una campagna contro l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia nella nostra città, tanto con la nostra presenza istituzionale, quanto con la nostra mobilitazione nelle piazze.

Rossella Giordano – segretaria provinciale PRC Bologna.

GAY BOLOGNA. SINDACO CASTEL MAGGIORE:
OMOFOBIA ALLARMANTE
DA MONESI SOLIDARIETA’ E ADESIONE
AL SIT-IN DI OGGI POMERIGGIO

DIRE, Bologna, 4 Settembre – “Il ripetersi di aggressioni ai danni di persone gay in diverse parti del nostro paese è allarmante e non può non far pensare, se non a un disegno preordinato, ad un clima generale di intolleranza, di chiusura, di inciviltà e anche di indifferenza che sta avvelenando il nostro paese, allontanandolo dalla cultura europea e dalla mentalità di apertura e rispetto delle differenze che caratterizza i paesi più avanzati”. E’ opinione di Marco Monesi, sindaco di Castel Maggiore, che a nome dell’amministrazione comunale esprime “ferma solidarietà alla comunità gay e adesione alla manifestazione di solidarietà e lotta contro le discriminazioni indetta per oggi alle 18″ a Bologna in piazza Nettuno.

Omosessuali sensibili? No! Incazzati

La Regione nega il patrocinio al Bologna Pride

DIRE, Bologna, 25 giu. - Il Gay Pride di Bologna non avrà il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, che comunque sosterrà singole iniziative. Meglio: "La Regione- sottolinea l'assessore regionale alla Cultura Alberto Ronchi a margine dell'Assemblea legislativa- ha deciso di sostenere alcune manifestazioni e non di dare il patrocinio" al Bologna Pride. Intanto, il consigliere regionale socialista Paolo Zanca, allarga l'invito di Marcella Di Folco, leader del Movimento Identità Transessuale all'arcivescovo di Bologna Carlo Caffarra: "Cosa sono tutte quelle urla sui giornali? Magari, chi urla, se si vuol divertire può sempre partecipare". E comunque, sottolinea Zanca, "non penso che la millenaria storia di Bologna potrà essere stravolta dal Gay Pride, da una festa di gente che reclama dei diritti".
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Bologna Pride: la sinistra chiede più libertà

Bologna, 24 giugno – Sinistra Democratica dell'Emilia-Romagna, attraverso il coordinatore regionale Massimo Mezzetti, "aderisce con convinzione" al Gay Pride di sabato a Bologna, "che vuole affermare diritti civili irrinunciabili, quali la parità e la dignità di lesbiche, gay, trans e bisessuali". "In un contesto politico e culturale che svilisce i valori di laicità e libertà di scelta - afferma Mezzetti - la manifestazione nazionale dà una spinta perché non si arretri sui seppur pochi progressi che nel campo dei diritti della persona sono stati fatti. I diritti per cui manifestano gay, lesbiche, trans e bisex sono infatti gli stessi che ognuno chiede per se stesso: autodeterminazione e libertà di espressione della propria individualità, ma anche possibilità di accedere a servizi e non essere discriminati per scelte personali, in questo caso sessuali". Sinistra Democratica sarà presente e si impegna "a portare in sede istituzionale e politica le istanze che sono alla base della parata e della festa del 28 giugno".
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Coppie di fatto in Emilia-Romagna. Irrilevanti o da tutelare?

Nei giorni scorsi, durante la conferenza stampa in compagnia di Franco Grillini, Paolo Zanca, consigliere regionale del Partito Socialista, ha illustrato la sua proposta di legge che estende le tutele e le garanzie in Emilia a favore delle 150.000 coppie di fatto. Etero e omosessuali. Dopo un paio di giorni è arrivata una replica implicita da parte della vicesindaco di Bologna: Adriana Scaramuzzino, della ex Margherita. Di seguito l’agenzia di stampa con le dichiarazioni dell’esponente cattolico.

SCARAMUZZINO: COPPIE DI FATTO, FENOMENO DI NICCHIA
A CHIEDERE I PRESTITI D'ONORE
SONO SOPRATTUTTO FAMIGLIE CLASSICHE

DIRE, Bologna, 11 apr. - Sono marginali. Ma per ora nulla di più: i numeri delle coppie di fatto e di gay che hanno usufruito del prestito d'onore predisposto al Comune di Bologna (massimo 5.000 euro da restituire senza interessi) verranno infatti resi noti nelle prossime settimane. Tuttavia, da una prima analisi dei richiedenti un dato già emerge: "Le famiglie di fatto anche dello stesso orientamento sessuale rappresentano fenomeni di nicchia", dice la vicesindaco di Bologna Adriana Scaramuzzino ad un incontro elettorale del Pd sulla famiglia. Infatti è proprio "la famiglia tradizionale o quella mono-genitoriale femminile che ha fatto maggior ricorso a questo tipo di offerta". Insomma, prosegue Scaramuzzino, le unioni civili "sono meno numerose e non sono necessariamente famiglie che si formano sul bisogno. E' innegabile che talvolta ci siano famiglie di fatto che rimangono tali per non perdere" alcuni riconoscimenti economici. Dunque a qualche mese di distanza dalle critiche sollevate al progetto, reo di includere coppie non sposate e omossessuali pare che le stesse vengano "depotenziate" dalla statistica.

Le considerazioni della Scaramuzzino sembrano perciò dare il segnale di stop in regione all’approvazione della legge Zanca. Non piacciono al Cassero, che risponde come segue, ricordando che il 35,5 % dei bambini nasce in coppie non sposate.

COPPIE DI FATTO, CASSERO: LA VICESINDACO SI SBAGLIA

DIRE, Bologna, 11 apr. - Il Cassero si ribella ad Adriana Scaramuzzino. Le dichiarazioni della vicesindaco di Bologna e assessore alle Politiche sociali, che ha definito le coppie di fatto "un fenomeno di nicchia", non sono piaciute per niente all'universo omosessuale bolognese. "Il 35,5% dei bambini nati a Bologna nel 2007 sono nati da coppie non sposate - ricorda in una nota Emiliano Zaino, presidente del Cassero - mi pare azzardato definirlo un fenomeno di nicchia". Senza troppi giri di parole, Zaino parla di "disagio" da parte della realtà Lgbt cittadina per le parole "poco verosimili" di Scaramuzzino. La vicesindaco era intervenuta così, oggi, a un incontro elettorale sulla famiglia organizzato dal Pd di Bologna. E riportando una prima analisi sulle richieste arrivate al Comune per prestiti sull'onore da parte di coppie di fatto, anche omosessuali, la vicesindaco ha parlato di numeri marginali. "Affermare che un beneficio concesso a coppie con figli sia significativo per valutare quante coppie di fatto realmente esistano, o se debbano essere considerate o meno tali, è sicuramente azzardato - ribatte in serata Zaino - recentemente il Comune ha reso noto che il 35,5% dei bambini nati nel 2007 è nato da coppie non sposate. In base a tali dati ci sembra che la dichiarazione della vicesindaco sia quantomeno poco verosimile. Le coppie di fatto anche omosessuali esistono e sono tante. Qualsiasi sia poi le realtà numerica delle coppie di fatto rimane comunque fattore secondario". Secondo Zaino, "la politica deve mirare a garantire dei diritti fondamentali indipendentemente da quanti siano coloro che ne godono. L'uguaglianza di fronte alla legge è un diritto universale - conclude - e non proporzionale alla rappresentatività numerica dei gruppi".

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Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
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