Articoli marcati con tag ‘Paola Binetti’
Espellere o non espellere i teodem dal PD? Non è questo il punto. Il problema è l’assenza della laicità
Aggiornamento
Il vice-segretario del PD, Dario Franceschini, ha dichiarato che quando il DDL arriverà questa settimana in aula, i parlamentari avranno libertà di voto: “I parlamentari cattolici del PD ascolteranno la voce della Chiesa, poi decideranno nel loro ruolo di legislatori, senza indicazioni di voto, soltanto secondo la loro coscienza”. Che dire? Amen.

Cassero Magazine Novembre / Dicembre 2008
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Bologna, scritte contro Paola Binetti sui muri delle ACLI
“Binetti vergogna” scritto per terra con la vernice rossa.
Esattamente come successe nell’aprile dello scorso anno
quando la vittima degli imbrattatori era monsignor Bagnasco.
Bologna, 6 novembre 2008 – Di nuovo scritte di protesta davanti alla sede delle Acli di Bologna. Nell’aprile del 2007 il “bersaglio” fu il Cardinal Angelo Bagnasco, numero uno della Cei, mentre quelle trovate oggi prendono di mira la parlamentare del Pd Paola Binetti. Dalle Acli fanno infatti sapere di aver trovato oggi, davanti alla sede di via Lame, la targa dell’associazione colorata con vernice di colore rossastro e per terra la scritta “Binetti vergogna”.
Esattamente come accadde per Bagnasco. Era l’11 aprile del 2007 quando comparve la scritta “Bagnasco vergogna” sul pavimento del portico di fronte alla sede delle Acli a Bologna. Gli autori imbrattarono con spray color porpora anche la targa sulla porta dell’associazione. Binetti è da alcuni giorni al centro di accese polemiche per un suo commento al documento presentato dal Vaticano che vieta il sacerdozio agli omosessuali.

Democrazia? Nel PD puoi dire quello che ti passa per la testa
Le posizioni del Partito democratico su temi di grande importanza, come l’uguaglianza dei diritti e la lotta ad ogni fenomeno discriminatorio come l’omofobia – afferma il segretario del partito in una nota – sono chiarissime. A sancirle è la nostra carta dei valori e io stesso ho avuto recentemente occasione di ribadirle intervenendo al Circo Massimo davanti ad un mare di persone. E’ chiaro, quindi – prosegue – che singole voci che assumono posizioni diverse da queste non rappresentano l’opinione del partito ma esprimono un parere personale.
Veltroni non risponde però alle domande più sostanziose.
Può un dirigente esprimere opinioni contrarie alla carta dei valori del partito?
E che senso ha che un partito elegga dei dirigenti che si oppongo alle finalità del partito stesso?
Mi sembra un caso, questo, che ha implicazioni interessanti. C’è da riflettere.


