uccelli

Articoli marcati con tag ‘Palazzo d’Accursio’

Bologna, testamento biologico: 1495 firme nel week-end

1495 firme sono state raccolte dalla Rete Laica per sostenere il testamento biologico questo week-end a Bologna. Il numero raggiunto corrisponde al 75% di adesioni necessarie per presentare la proposta di delibera popolare al Comune. La maggior parte dei banchetti per la raccolta firme, 5 su 7, è stata concentrata di fronte alle sedi delle primarie PD.

“Raccoglieremo per sicurezza, qualche centinaio di firme in più rispetto alle duemila necessarie” – ha commentato il responsabile eventi della Rete Serafino D’Onofrio e ha aggiunto – “in più dobbiamo tenere conto dei 300 testamenti biologici che nei mesi scorso sono stati consegnati al Comune e dei quali non si sente più parlare”.

Per raggiungere le 2000 firme ci saranno punti di raccolta mercoledì sera al Cassero e venerdì al Vag 61. Mercoledì 11 novembre la Rete Laica sarà poi in Commissione Affari Istituzionali a Palazzo d’Accursio.| Fonte Città del Capo – Radio Metropolitana

“Laicità questa sconosciuta”, intervista a Maurizio Cecconi su BolognaNotizie

RETE LAICA BOLOGNA, SI PARTE CON LA RACCOLTA FIRME SUL TESTAMENTO BIOLOGICO. L’INTERVISTA A MAURIZIO CECCONI

Da poche settimane è attiva la Rete Laica Bologna, che raccoglie numerosi soggetti del mondo dell’associazionismo e si pone l’obiettivo di svolgere una costante azione di osservatorio e di lobbing sui temi che riguardano la laicità. Ne abbiamo parlato con Maurizio Cecconi, portavoce di RLB.

C’è nei piani di RLB l’intenzione futura di diventare soggetto politico tout court capace di rappresentare quella fetta di elettorato sensibile ai temi della laicità, che al momento fatica a trovare referenti politici?

Ovviamente no. La forza della Rete Laica è data dal fatto che resti fuori dalla battaglia politica in senso partitico e che invece si inserisca nel merito delle questioni attinenti la laicità. Inoltre, RLB è un insieme di associazioni e non vi fanno parte partiti politici né abbiamo intenzione di diventare uno di essi, perché ci farebbe perdere di autorevolezza, nel senso che il nostro impegno è esclusivo sui temi della laicità e non su altri.

La vostra prima azione concreta è stata la proposta di delibera popolare per l’istituzione di un registro comunale per il testamento biologico. Oggi (ieri, ndr) il gruppo consiliare del PD ha approvato un odg in cui si impegna in questa direzione e chiede alla Giunta di proporre un suo testo di legge. Quanto della vostra proposta potrà entrare in questo testo?

L’odg concordato dal gruppo consiliare del PD dice sostanzialmente due cose, una positiva e l’altra no. La prima cosa è che dice sì al registro, il che è un passo in avanti visto che fino a sei mesi fa l’idea era di fare una cosa del genere solo in Provincia, e questo passo è merito di RLB.

Il secondo punto è che chiede alla Giunta di presentare lei stessa una proposta di delibera. Quindi non capiamo il motivo per cui la nostra proposta non vada bene, visto che è già stata approvata ed è entrata a regime in 20 comuni, mentre quella del PD ancora non esiste, e sarebbe quindi una cosa improvvisata, che verrebbe fatta solo per non perdere l’iniziativa politica su questo tema. In più, su questioni come il diritto di decidere della fine della propria vita – su cui l’Italia ha dimostrato di avere una sensibilità molto forte – è importante che la voce sia data ai cittadini e non che tutto si esaurisca in un gioco di palazzo, perché questo ucciderebbe la mobilitazione e l’opera di sensibilizzazione. Invece una proposta di delibera popolare – come la nostra – richiede, per essere presentata, 2000 firme, e quindi anche una previa opera di informazione.
Leggi il resto di questo articolo »

Bologna, Curia: “Alle scuole cattoliche il 30% della torta”

Il messaggio è stato ribadito: per le scuole cattoliche Monsignor Vecchi vuole più soldi dal Comune. Questa mattina, in occasione della presentazione delle celebrazioni di San Petronio, il vescovo, che ieri aveva parlato in un’omelia di “lotta sindacale” per l’aumento dei fondi, ha precisato che “se c’è una torta, il 30% di quella torta va messo per le scuole cattoliche che fanno un servizio pubblico”. Nessun attrito con Palazzo D’Accursio, ha scandito Vecchi, che ha confermato come i rapporti con il sindaco Delbono siano improntati alla collaborazione. Il vescovo ha ricordato come Cofferati decise di non partecipare alla messa di San Petronio e poi “si è accorto di aver sbagliato e sarebbe venuto anche tre volte”. La risposta del Comune sui fondi non si è fatta attendere, ed è arrivata per mano dell’assessore alla Scuola Simona Lembi, che ha precisato: “Il tema convenzioni a oggi non è in agenda”. La scadenza dell’accordo è fissata infatti a giugno 2010. Se non fosse abbastanza chiaro, Lembi ha ricordato che “in un periodo di crisi come questo siamo tutti chiamati a tirare la cinghia”. | Fonte Città del Capo – Radio Metropolitana

Ancora soldi dal Comune di Bologna alla Curia

Bologna. Capogruppo PD, veto dei cattolici su Lo Giudice

Capogruppo PD, veto dei cattolici su Lo Giudice
Silvia Bignami, La Repubblica, 07 Luglio 2009

Tra le proteste degli esclusi dalla giunta e il malumore dei cattolici si apre stasera in via Rivani la corsa alla poltrona di capogruppo del PD a Palazzo D’Accursio. Con gli ex Margherita pronti a mettere in campo un loro nome – si parla di Paolo Natali – per bilanciare lo strapotere degli ex Ds in giunta. E scongiurare l’ipotesi che a spuntarla sia Sergio Lo Giudice, ex presidente Arcigay che, secondo gli ex DI, potrebbe difficilmente sintetizzare le posizioni di un gruppo con ben 8 cattolici su 24. “Mi aspetto che si scelga una persona adatta a un ruolo così delicato” dice l’ex DI Lina Delli Quadri. “Il capogruppo deve essere capace di mediare tra le anime del gruppo” sottolinea Teresa Marzocchi. Mentre Daniela Turci, pure lei ex Dl, si sofferma “sullo sbilanciamento della giunta a favore dell’area ex Ds”. E, riferendosi all’altro uomo in pole, Marco Lombardelli (fedelissimo di Salvatore Caronna) chiede “una discussione vera, senza decisioni già prese, altrimenti non c’è democrazia”. Amarezza anche da Giuseppe Paruolo. L’ex assessore senza più incarichi assicura che non si candiderà a capogruppo, ma si sfoga suo blog, pubblicando le lettere di chi lo avrebbe voluto in giunta: “Il merito di chi ha lavorato bene – è il commento di Paruolo – ha un peso decisamente inferiore ad altre logiche interne al mondo politico”. Più di lui fa Giuseppe Pinelli che ieri ha consegnato il suo curriculum a Flavio Delbono autocandidandosi assessore alla Sanità. Mentre l’opposizione punta il dito contro lo staff del nuovo sindaco, dal capo di gabinetto Giuseppe Cremonesi al portavoce Luca Molinari: “Sono “estranei”. Lavorano a Palazzo D’Accursio anche se non hanno ancora il contratto. A che titolo?” chiede Lorenzo Tomassini del PDL.

[Scarica l'articolo]

Sergio Lo Giudice - Blog

Bologna. Lo Giudice capogruppo PD in consiglio? “Non ha la stoffa”

Martedì sera riunione per discutere la nomina
Gara a due per il capogruppo
In pole position due ex Ds: Sergio Lo Giudice e Marco Lombardelli
L’informazione di Bologna, 5 Luglio 2009

Potrebbe essere una corsa a due quella che porta alla scelta del capogruppo PD in consiglio comunale a Bologna. A giocarsi il ruolo sono infatti due ex Ds: Sergio Lo Giudice, presidente onorario di Arcigay e Marco Lombardelli, ex coordinatore cittadino dei Democratici di sinistra a Bologna. Ma in queste ore circolano anche i nomi di Emilio Lonardo, Giuseppe Paruolo, Teresa Marzocchi e Francesca Puglisi. Dal partito però si accredita la tesi che la nomina riguarderà un eletto di area ex Ds, tagliando dunque fuori Paruolo, Marzocchi e Puglisi (queste ultime, tra l’altro, alla prima esperienza in Consiglio Comunale). Lonardo, invece, potrebbe defilarsi per scelta personale. Martedì prossimo la truppa dei consiglieri si riunirà in serata nella sede PD di Via Rivani, insieme al segretario provinciale Andrea De Maria, per fare il punto della situazione. “Non sarà decisiva sulle cariche – prevede però uno dei democratici eletti a Palazzo d’Accursio – perché bisognerà sentire prima anche il sindaco, Flavio Delbono”, con il quale la data della riunione del gruppo “non è stata concordata”. In pole position, comunque, restano Lombardelli e Lo Giudice, anche se dentro il PD e persino tra i dirigenti del partito, qualcuno ritiene che Lo Giudice “non abbia le caratteristiche del leader”. Del resto, si sottolinea nel PD, “questo non sarà un gruppo consigliare facile da gestire, perché composto da forti individualità”. Dunque, serve una guida che “non solo sappia mediare, ma anche imporsi”. Ancora in alto mare, invece, la scelta dei presidenti delle commissioni consiliari, che potrebbe concretizzarsi la prossima settimana.

[Scarica la rassegna stampa]

Sergio Lo Giudice

Monteventi: sfido Delbono, “sposo” 20 coppie di fatto

Monteventi: sfido Delbono, “sposo” 20 coppie di fatto
Corriere di Bologna, Daniela Corneo, 24 Maggio 2009
Laicità. Sabato prossimo in Piazza dell’Unità. Ci sarà anche Eva Robin’s
Registro delle unioni, gay e non, andrà al candidato PD

All’inizio ci furono i PACS, patti civili di solidarietà. Che diventarono DiCo, diritti e doveri delle persone conviventi. Che a loro volta (dopo l’intervento della senatrice PD Paola Binetti) si trasformarono in DiDoCo, diritti e doveri della coppia. Adesso è la volta dei Monteventi. O meglio, dei Monteventi unisce. Perché alle 17 di sabato 30 maggio il candidato indipendente ed ex PRC Valerio Monteventi, sostenuto nella corsa per Palazzo d’Accursio dalla lista Bologna Città Libera, si trasformerà in un sacerdote laico, indosserà la fascia (multicolore stavolta, quella del movimento omosex) e unirà le coppie di fatto. Omosessuali ed eterosessuali. Cornice dell’evento: Piazza dell’Unità, cuore della Bolognina rossa, scelta non per questioni politiche ma per il nome. Ospite d’onore (qualcuno avrebbe tanto voluto fosse la madrina) Eva Robin’s. Hanno già chiesto di aderire al rito collettivo una ventina di coppie, sia omosessuali che eterosessuali, ma la lista che sostiene Monteventi ne recluterà altre tutta la settimana.

L’ex Prc, che la mattina sarà invece impegnato in un matrimonio vero nella Sala Rossa di Palazzo d’Accursio, li “sposerà” pronunciando una formula studiata per l’occasione: “Queste persone si impegnano simbolicamente a sostenersi reciprocamente”. I novelli “sposi” firmeranno quindi un registro informale che verrà spedito direttamente alla sede elettorale del candidato sindaco del PD, Flavio Delbono. Una scelta con un chiaro intento politico e un messaggio al Partito Democratico, perché, almeno a Bologna, una delle capitali del movimento gay, il centro-sinistra torni a occuparsi dei diritti delle coppie di fatto e degli omosessuali. Per festeggiare le coppie unite da Monteventi verrà regalato un quintale di “tortellini gay” con i nomi dei candidati omosessuali della lista Bologna Città Libera.

“Non è la prima volta che faccio una cosa di questo tipo – racconta Monteventi – : lo feci già nel ’95, quando il Cassero era a Porta Saragozza e con Marcella Di Folco sposai due coppie gay. Il Parlamento Europeo aveva da poco dato l’ok alle unioni civili e speravamo che il Consiglio Comunale arrivasse a una delibera in merito”. Così non fu. E non lo è ancora. Da qui la decisione di spedire il registro che verrà firmato sabato a Delbono. “E’ un modo per sensibilizzare i democratici su una tema sentito da molti bolognesi – continua Monteventi – : se ne parla da 15 anni e per l’interferenza delle correnti cattoliche si è sempre fatta marcia indietro e oggi forse quelle pressioni sono più forti”.

Maurizio Cecconi, consigliere di Arcigay candidato in consiglio per Bologna Città Libera, che sabato si “sposerà” con il suo compagno Tomas, aggiunge: “Nel suo programma Delbono evita di usare parole come gay, lesbica e trans”.

Monteventi torna invece all’attacco delle amministrazioni che si sono succedute da metà degli anni Novanta a oggi: “Il Comune di Bologna in tutti questi anni non ha mai portato a termine la scelta di istituire un registro delle unioni civili”. L’unica possibilità, per chi Io chiede e Io vuole dichiarare, resta il registro dell’anagrafe che riconosce la convivenza per “vincoli affettivi”.

Lo vedi, lo senti, vince Monteventi! – Il video di DiT

Giornata di sole, cortile di Palazzo d’Accursio, ora di pranzo. Statuario, accanto al pozzo c’è Valerio Monteventi. La telecamera di Dammi il Tiro (DiT) non poteva restare spenta. E infatti s’è accesa e così ha filmato un candidato a sindaco davvero in forma. Ecco un Monteventi ilare che si vuole togliere di dosso l’etichetta di consigliere dei centri sociali e degli sfigati, che rivaluta in parte l’azione amministrativa di Walter Vitali, che parla della sua bolognesità, dei suoi trascorsi e infine che presenta in anteprima assoluta i suoi potenti mezzi di propaganda elettorale (a costo zero, of course). Godetevi dunque questi 8 minuti e mezzo. | Fonte Dammi il Tiro di Fernando Pellerano

Bologna, Venerdì 17 Aprile: Giornata Radicale Anticlericale

Associazione RadicaliBologna
Venerdì 17 Aprile
Giornata Radicale Anticlericale

Ore 11.30 – 17.30
Tavolo di informazione anticlericale
Via Rizzoli angolo Via Calzolerie

Ore 18.00 – 20.00
Sala Bianca, Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6

Presentazione del libro
Chiesa padrona. Un falso giuridico dai Patti Lateranensi a oggi
Michele Ainis, Garzanti

Partecipano
Maurizio Turco, deputato PD – delegazione radicale
Gianfranco Pasquino, docente di Scienza politica
Serafino D’Onofrio, consigliere comunale Bologna Città Libera

Sarà presente l’autore
Coordina Monica Mischiatti, segretaria di RadicaliBologna

Ore 19.45
Fiaccolata sul tema della pedofilia clericale
davanti alla Curia di Bologna in via Altabella 2

Ore 21.00
PIZZATA ALL’INDIAVOLATA con BIRRA DEI MONACI TRAPPISTI
Pizzeria la Scalinatella – via Caduti di Cefalonia 5/e

Per info e prenotazioni 3398150231
www.radicalibologna.it

La statua di un prete

Alternative al proibizionismo – Bologna Città Libera

Bologna Città Libera – Bologna Città Laica
presenta

ALTERNATIVE AL PROIBIZIONISMO
Dietro ogni divieto c’è un Padre/Sceriffo

Martedì 24 Marzo 2009, H 20.30
Sala Bianca, Palazzo d’Accursio
Piazza Maggiore 6 [vedi mappa]

[Promuovi l'evento su Facebook]

Introduce
Valerio Monteventi
Bologna Città Libera

Intervengono
Beatrice Bassini, psicologa del Sert
Bruno Pompa, direttore artistico Arcigay “Il Cassero”
Piero Capone, giunta di segreteria Radicali Italiani
Maria Laura Valente, Comitato Libera Pratello
Roberto Panzacchi, Consigliere comunale

Modera
Giusi Marcante, giornalista
“Città del Capo – Radio Metropolitana”

Organizzano
Bologna Città Libera
Gruppo Consiliare Verdi – Comune di Bologna

Ascolta e scarica lo spot radiofonico

Viviamo in un paese dove si preferisce vietare piuttosto che educare. Viviamo in una città dove – alle già considerevoli limitazioni alle libertà personali, imposte da una legislazione moralista che condanna senza valutare gli effetti negativi dei divieti – s’aggiungono le politiche neo-proibizioniste del partito/sindaco/sceriffo al governo di Bologna.

Tutto cominciò con un sindacalista in trasferta che promise un rinnovato patto di cittadinanza e d’inclusione. In tanti ci credettero. Finì con un sindacalista melomane in cerca di un teatro lirico che lo accogliesse come direttore pro-tempore. Nel frattempo, cinque anni di macerie: vietato lavare i vetri agli angoli delle strade (il temibile “racket dei lavavetri”); vietato farsi piercing e tatuaggi, anche se maggiorenni; vietato girare con una lattina di birra in mano dopo le dieci di sera; vietato sostare in più di tre davanti a un bar; diminuiti i finanziamenti ai servizi sociali che si occupano di “ridurre i danni” derivati dalle tossicodipendenze; vietato ballare per strada e in piazza d’estate; vietato proporre una socializzazione che consideri i giovani come utenti e creativi, e non come criminali da imbrigliare in spazi periferici, lontano lontano dalle finestre di Palazzo d’Accursio.

Di tutto questo e delle concrete alternative da proporre parleremo insieme agli operatori socio-assistenziali, agli animatori della notte, ai comitati a difesa della vivacità artistica e culturale di Bologna, ai politici anti-proibizionisti, ai giovani e agli studenti. Non mancate. Dal vivo o in diretta video.

La diretta video dell’iniziativa sarà fruibile dal sito
www.bolognacittalibera.org

Inviate le vostre domande da rivolgere agli ospiti
scrivendo a diretta@bolognacittalibera.org

In differita si potranno consultare le riprese video
sul canale YouTube di Bologna Città Libera
www.youtube.com/bolognacittalibera

Scarica e diffondi la locandina: .jpg | .pdf

Alternative al proibizionismo - Bologna Città Libera

Una legge contro l’omofobia – Associazione 3D

Associazione 3D
Democratici per pari Diritti e Dignità di lesbiche, gay, bsx e trans

presenta

Una legge contro l’omofobia

Venerdì 27 Marzo 2009, H 18.00
Sala Bianca, Palazzo d’Accursio
Piazza Maggiore 6 – Bologna [vedi mappa]

Introduce
Diletta Tega
Docente di Diritto Costituzionale
Università Bicocca di Milano

Intervengono
On. Anna Paola Concia – Deputata PD
On. Gian Luca Galletti – Deputato UDC
On. Enzo Raisi – Deputato PdL

Modera
Sergio Lo Giudice
Consigliere comunale – PD

Paola Concia - Deputata PD

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
Rete Laica Bologna
Comitato Articolo 33
Archivi
I miei cinguettii