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Goditi la vita e non ascoltare i preti: consigli non richiesti a un 17enne omosessuale

Alcune persone sono gay: fattene una ragione!

Ho letto (quasi) tutta la lettera del ragazzo omosessuale di 17 anni, che scrive perché se non scrivesse si suiciderebbe. Sono arrivato al seguente paragrafo: “Non a tutti è data la fortuna di nascere eterosessuali. Se ci fosse un po’ meno discriminazione e un po’ più di commiserazione o carità cristiana, tutti coloro che odiano smetterebbero di farlo perché loro, per qualche sconosciuta e ingiusta volontà divina, sono stati fortunati” e ho lasciato perdere. L’unica medicina che gli si può consigliare è di godersi la vita, di smettere di scrivere a Repubblica e di non dare ascolto ai preti. Gli auguro di farsi una gran risata, quando da felice finocchio di 30 anni rileggerà le sue parole.

Ps: leggere qualche buon libro aiuta. Ne consiglio uno meraviglioso.

Non è outing, è immondizia

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Fa discutere l’annuncio d’un programmato outing di massa da parte d’un “gruppo di anonimi”.

Premetto che non ho nulla contro l’outing come pratica politica: se un’associazione LGBT può dimostrare pubblicamente che una persona omofoba è omosessuale e trans, per me fa bene a rivelarlo, per denunciarne l’ipocrisia.

Ciò che non digerisco è che un’azione di questo tipo – importante e con possibili serie conseguenze – avvenga anonimamente.

Fare politica significa metterci la faccia, essere consapevoli che talvolta si corrono dei rischi e affrontarli a testa alta.

Tirare il sasso e poi nascondersi dietro un gruppo di sedicenti omosessuali incazzati, pronti ad agire dietro la protezione di server dislocati all’estero, è tutto fuorché l’outing di qualche criptochecca fascista.

E’ immondizia, è vigliaccheria, è merda tirata a badilate.

I protagonisti di questa vicenda hanno dimostrato di che pasta sono fatti e quanto grande sia l’abisso scavato tra l’intelligenza del movimento e la loro smodata ambizione di potere.

Attorno a costoro è urgente stendere un cordone sanitario di sicurezza e impedirgli di nuocere ulteriormente.

PS: Arcigay poteva risparmiarsi la critica all’outing in sé, perché sostenere che la sessualità è un fatto privato significa far propria la posizione delle destre e della Chiesa Cattolica, sempre pronte a nascondere la testa sotto il tappeto. La iper-produzione di comunicati stampa ogni tanto fa perder la testa…

Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
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