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Articoli marcati con tag ‘Nazismo’

Canale Mussolini

Canale Mussolini, di Antonio PennacchiHo recensito per Corpo12 “Canale Mussolini” di Antonio Pennacchi, vincitore del Premio Strega 2010.

Dello stesso autore avevo precedentemente recensito “Fascio e martello. Viaggio nelle città del Duce”.

La Liberazione di Bologna

25 Aprile, Bologna. Ai Giardini Cassarini in ricordo delle vittime omosessuali del nazi-fascismo

Come ogni anno, l’omaggio alla lapide che ricorda le persone omosessuali e trans perseguitate dalle leggi razziali e caduti nei lager nazisti è inserito nel programma cittadino della celebrazione della Festa della Liberazione. L’appuntamento è per sabato 25 Aprile, alle ore 12.00, ai Giardini di Villa Cassarini, presso il momumento in ricordo delle vittime omosessuali del nazi-fascismo [vedi mappa].

Da segnalare altresì la doppia iniziativa di Facciamo Breccia, Antagonismogay, Fuoricampo Lesbian Group e Movimento Identità Transessuali che propongono per la giornata della Liberazione due appuntamenti, al Mammouth in Via del Pratello 96: alle ore 17.00 l’inaugurazione della mostra “Segnali di fascismo” e alle ore 20 la visione dei cortometraggi “Proiezioni resistenti”.

Io ci vado. Venite anche voi.

Monumento alle vittime omosessuali, bisessuali e trans del nazi-fascismo - Giardini di Villa Cassarini

Bologna, 27 Gennaio 2009 – Giornata della memoria

Come ogni anno, è fitto di appuntamenti il calendario che le associazioni lgbt di Bologna hanno messo in piedi in occasione della Giornata della memoria. Per ricordare le vittime omosessuali del nazi-fascismo, quest’anno “Il Cassero” invita tutti e tutte martedì 27 gennaio alle ore 10.30 ai giardini di Villa Cassarini (a fianco di Porta Saragozza) per la deposizione di una corona di fiori in ricordo dei gay e delle lesbiche e dei trans deportati nei campi di concentramento e alle ore 21.00 presso il circolo per la proiezione del film-documentario Love Story: Berlin 1942 – Una storia d’amore a Berlino. Fuoricampo Lesbian Group arricchisce le iniziative con la proiezione di But I Was a Girl – The Story of Frieda Belinfante, alle ore 20.30 presso la sede dell’Associazione Armonie, in Via Emilia Levante 138 [guarda la mappa]. Durante la serata sarà possibile visitare la mostra Le SS ci guardavano: per loro eravamo come degli scarafaggi.

“Il triangolo rosa (in tedesco, rosa Winkel) era il marchio, di stoffa, che veniva cucito sulla divisa degli internati per omosessualità, in base al paragrafo 175, nei campi di concentramento nazisti”.

Pink Triangle

Kucibreg (Cucibreg) – Croati, sloveni e italiani insieme contro i nazisti e i fascisti

Tra il 4 ed il 25 novembre 1944, nei boschi attorno alle località di Hrvojj in Slovenia e Kucibreg in Croazia (Cucibreg in italiano), a pochi chilometri da Trieste, si svolsero una serie di scontri a fuoco tra le formazioni partigiane composte da italiani, sloveni e croati e reparti dell’esercito nazista. I partigiani italiani, nella quasi totalità muggesani (città insignita di medaglia d’argento al valor militare per attività partigiana), erano inquadrati nel battaglione Alma Vivoda, della divisione Garibaldi Natisone. Alma Vivoda, anch’essa muggesana, è stata la prima donna partigiana caduta, ancora nel 1943. Gran parte dei 120 caduti partigiani di quegli scontri, riposano oggi in una fossa comune in un piccolo cimitero in territorio sloveno, mentre i prigionieri vennero deportati nei campi di sterminio nazista, dai quali solo pochissimi ritornarono. Gli scampati prima si aggregarono alle altre formazioni italiane e jugoslave della zona, per poi ricostruire il battaglione Alma Vivoda che partecipò, assieme all’esercito di liberazione jugoslavo alla liberazione di Muggia e Trieste il 1° maggio 1945. Ormai da tantissimi anni, antifascisti ed ex partigiani italiani, sloveni e croati, i giovani e le genti di quelle terre ma anche di Trieste e Muggia si ritrovano nei primi giorni di novembre in quei luoghi per riaffermare i valori di fratellanza ed uguaglianza che le genti delle tre etnie da secoli conviventi in quelle terre, partendo dalla lotta di liberazione dal nazi-fascismo, vogliono che siano alla base della nuova Europa. Europa che qui non è sogno distratto o l’emblema di una burocrazia distante, ma un’idea di pace commuovente concreta e quotidiana.

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Omosessuali di destra | Intervista a Marco Fraquelli

Segnalo con grande piacere l’ottima intervista effettuata dal mio amico e giornalista Vincenzo Branà a Marco Fraquelli, autore di un saggio dal titolo Omosessuali di destra. L’intervista tocca molti punti interessanti: la polemica sulla campagna del Bologna Pride e sul puraido Italo; l’avvento del nazismo nella tollerante Berlino degli anni ’20-’30; l’influenza della Chiesa e del Vaticano; la nascita di GayLib. L’intervista si chiude con una scoraggiante previsione su quando verrà approvata la prima legge in Italia per il riconoscimento delle unioni civili. Buona lettura.

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
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