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E’ nato il “Coordinamento Laico Nazionale”

LaicitéA Modena, sabato 29 gennaio 2011, s’è costituito il Coordinamento Laico Nazionale.

Io e Cinzia Gori siamo stati nominati portavoci del Coordinamento.

E’ un compito che porteremo avanti con impegno e con senso di responsabilità, perché a richiederlo sono i tempi bui che viviamo.

Hanno aderito le associazioni e le realtà presenti all’assemblea: Associazione Libera Uscita, Associazione Liberi di decidere (Firenze), Associazione Luca Coscioni, Rete Laica Bologna, UAAR, Iniziativa Laica (Reggio Emilia), Laici Trentini, Democrazia Laica (Roma), Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni, Comitato Altavoce (Reggio Emilia), Associazione Per Eluana (Udine), Federazione Italiana per la Cremazione, Aldes, Consulta di Bioetica (Torino), Associazione Amici di Eleonora (Campania), LucidaMente, Coordinamento delle Consulte per la Laicità delle Istituzioni, Forum Donne Giuriste, Associazione Liberacittadinanza, Italia Laica.

Riunione del Coordinamento Laico Nazionale, Modena 29.01.2011

Da destra, Mina Welby, Maria Laura Cattinari, Cinzia Gori, Maurizio Mori

Al Coordinamento potranno aggiungersi tutte le associazioni – comprese quelle religiose – che si impegnano a difendere il principio della laicità.

Per aderire, inviare una mail.

Fra i primi compiti che il Coordinamento si propone vi è quello di censire le varie realtà laiche italiane e di diffondere le iniziative realizzate dalle associazioni aderenti.

Il tema delle “dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario” (Dat) è considerato la prima urgenza da affrontare.

La Chiesa del no, Marco Politi. Incontro con l’autore – Bologna Città Libera

LA CHIESA DEL NO
MARCO POLITI
MONDADORI, 2009

Venerdì 24 Aprile, Ore 18.00
Le Scuderie, Piazza Verdi 2, Bologna [vedi mappa]

Introduce

Franco Motta
Università di Torino

Ne discuno con l’autore

Alberto Melloni
Fondazione per le scienze religiose “Giovanni XXIII”

Rita De Santis
Presidente Agedo – Associazione Genitori di Omosessuali

Modera

Carla Codroma
Bologna Città Libera

Dare vita ad un lungo viaggio tra gli italiani per scoprire un Paese in cui il senso dell’etica convive con la comprensione per le scelte esistenziali difficili e la fede si coniuga alla laicità e all’attenzione per le idee altrui. E’ questo l’obiettivo del contributo di Marco Politi ”La Chiesa del no. Indagine sugli italiani e la libertà di coscienza”, in libreria per Mondadori. A 80 anni dalla la firma del Concordato Politi fa il punto, attraverso numerosi pareri e testimonianze, su argomenti ancora aperti come quello del divorzio, della fecondazione assistita, dell’aborto, delle coppie di fatto, dei gay, dei diritti del malato a sospendere nutrizione e idratazione artificiale in caso di stato vegetativo persistente. Alla ricerca di risposte, l’autore ha spaziato dal mondo ecclesiastico a quello della scienza, dalla medicina alla politica, dal diritto al cinema. Ha incontrato personalità come Alessandro Plotti, Gustavo Zagrebelsky, Ignazio Marino, Enrico Bellone, Vito Mancuso, Giulio Girello, Enzo Bianchi, donne dai destini diversissimi come Mina Welby e Rosy Bindi, uomini di spettacolo come Lino Banfi, seguace di Padre Pio, e sacerdoti dal percorso travagliato come Franco Barbero. Ma, soprattutto, ha incontrato Benedetto XVI, una personalità dalle molte sfumature e per molti versi enigmatica. Il libro riporta, infatti, il testo completo e inedito dell’ultimo colloquio avuto con lui prima della sua elezione al soglio pontificio.

Il testamento biologico è un diritto – L’audio dell’iniziativa

Grazie a Radio Radicale, è disponibile la registrazione completa dell’audio dell’iniziativa Il testamento biologico è un diritto. Sulla pagina di Radio Radicale potete ascoltare gli interventi divisi uno ad uno, compreso il mio sulla promozione della Consulta per la laicità, oppure ascoltare il file completo qui sotto (o scaricarlo). Le foto della serata sono invece disponibili qui, sul sito di Bologna Città Libera.

Da sinistra, Maurizio Cecconi, Mina Welby, Franco Motta, Adriana Scaramuzzino e Serafino D'Onofrio

Testamento biologico. A Bologna si raccolgono gli atti di disobbedienza civile

TESTAMENTO BIOLOGICO. BOLOGNA, SI RACCOLGONO ULTIME VOLONTÀ
CONVEGNO CON MINA WELBY CHE ATTACCA: IN DISCUSSIONE LEGGE CATTIVA

DIRE, Bologna, 24 Feb. – Un atto di “disobbedienza civile” preventiva, prima che la legge sul testamento biologico venga approvata dal Parlamento. Questa sera a Bologna, in Cappella Farnese, la lista “Bologna Città Libera” insieme alle associazioni Luca Coscioni, Uaar (Unione atei e agnostici razionalisti) e Libera Uscita, raccoglieranno i moduli compilati volontariamente dai cittadini che parteciperanno al convegno di questa sera alle 20.30 sul testamento biologico. Tutte le dichiarazioni di volontà per i trattamenti sanitari, conservate in buste chiuse e anonime, saranno portate venerdì al Protocollo generale del Comune di Bologna, per essere appunto protocollate e presentate sul tavolo del sindaco, Sergio Cofferati. “A quel punto dovrà decidere cosa fare di tutti quei testamenti biologici – afferma Serafino D’Onofrio, consigliere comunale di Bologna Città Libera – noi vorremmo evitare la restituzione della lettera. Speriamo invece che il Comune inizi una vera e propria vertenza, informando la Prefettura e il Ministero: non sono pezzi di carta, ma documenti con la volontà dei cittadini”.

Questa sera al convegno parlerà anche Mina Welby, che anche in mattinata, presentando l’iniziativa, si è espressa di nuovo contro il disegno di legge in discussione al Senato. “È una legge cattiva – afferma la vedova Welby – e non è a favore del testamento biologico, ma contro. Dicono che vogliono difendere la vita, ma quale vita? Quella di Eluana Englaro non era più vita, ma un’agonia protratta che neanche lei voleva”. Il disegno di legge in discussione sul testamento biologico “non è per salvare una vita – continua Welby – ma è un atto politico contro l’autodeterminazione della persona e la magistratura”, perché, permettendo l’alimentazione artificiale ad libitum, la vita “viene protratta in modo innaturale. Io parlo da cattolica – precisa ancora la vedova Welby – Dio ci ha donato la vita, mentre le tecniche sono state inventate dall’uomo. Non bisogna trasformare queste tecniche in nuovi dei: se io non le voglio è giusto che restituisca la mia vita al donatore”.

Il testamento biologico è un diritto

Testamento biologico. Bologna Città Libera aderisce alla manifestazione “Sì alla vita, no alla tortura di stato”

Bologna Città Libera aderisce alla manifestazione Sì alla vita, no alla tortura di stato, indetta dalla rivista Micromega, che si terrà domani a Roma in Piazza Farnese dalle ore 15. Bologna Città Libera invita i propri sostenitori, le proprie sostenitrici e tutta la cittadinanza a partecipare, in difesa della laicità e dello stato di diritto.

La commissione sanità del senato ha licenziato il testo base Calabrò sul testamento biologico, con le astensioni di quattro senatori del Partito Democratico. Prima che venga definitivamente approvato questo scempio giuridico che lede i diritti dell’individuo e del paziente, vi chiediamo di manifestare contro il progetto clericale della maggioranza di destra e di protestare nei confronti del PD per la sostanziale sudditanza ai voleri delle gerarchie cattoliche.

Bologna Città Libera organizza per martedì 24 febbraio, alle ore 20.30 in Cappella Farnese a Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6, un’iniziativa dal titolo Il testamento biologico è un diritto, con la partecipazione di Mina Welby, di Adriana Scaramuzzino, di Francesca Rescigno, di Chiara Lalli e di Serafino D’Onofrio.

Il testamento biologico da compilare è scaricabile dal sito di Bologna Città Libera: www.bolognacittalibera.org.

Il testamento biologico è un diritto – Un’iniziativa di Bologna Città Libera

Bologna Città Libera, Bologna Città Laica
www.bolognacittalibera.org

Il testamento biologico è un diritto
Martedì 24 Febbraio, ore 20.30
Cappella Farnese, Palazzo d’Accursio
Piazza Maggiore 6 – Bologna

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Intervengono
Mina Welby – Associazione “Luca Coscioni”
Adriana Scaramuzzino – Magistrato
Francesca Rescigno – Giurista
Chiara Lalli – Ricercatrice
Serafino D’Onofrio – Bologna Città Libera

Introduce
Franco Motta

Modera
Massimiliano Panarari – Giornalista de “La Repubblica”

A seguire, comunicazione delle associazioni
“Luca Coscioni” – Bologna
UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti
LiberaUscita – Per la depenalizzazione dell’eutanasia – Bologna
Rossofiore– Bologna
LucidaMente

Per informazioni
Tel. 0512195247
E-mail: bolognacittalibera@gmail.com

Una città laica può essere tantissime cose. Può essere una città che si offre come notaio biologico dei cittadini, residenti e non residenti, disponendo un ufficio incaricato di raccogliere le disposizioni dei singoli relative al trattamento medico della propria persona nel caso di sopraggiunta impossibilità di comunicare, aprendosi con questo alle volontà e ai bisogni delle persone e favorendo l’ampliarsi di quella massa critica d’opinione necessaria a stimolare un intervento del Parlamento in materia di regolamentazione delle cure ai malati terminali. In Spagna, dall’entrata in vigore della legge sull’autonomia del paziente, nel 2002, il Ministero della sanità ha raccolto ormai 50.000 testamenti biologici, regolarmente consultati dalle strutture ospedaliere tramite una banca dati che raccoglie le volontà dei cittadini sul trattamento di fine vita. In Italia regna ancora un fragoroso vuoto legislativo: iniziamo a riempirlo partendo dalla città.

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
Rete Laica Bologna
Comitato Articolo 33
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