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Articoli marcati con tag ‘Migranti’

Dove sarai il Primo Marzo 2011?

Il volantino per il Primo Marzo 2011

Il volantino per il Primo Marzo 2011

Io sarò in piazza coi migranti e con il loro e il nostro Sciopero degli stranieri.

[Evento Facebook].

Un presidio in piazza Nettuno martedì 1 marzo dalle ore 15.30, per chiedere l’abolizione della legge Bossi-Fini e del contratto di lavoro per ottenere il permesso di soggiorno.

E’ l’iniziativa organizzata, per il secondo anno consecutivo, in occasione della giornata dello sciopero del lavoro migrante “Primo Marzo – Una giornata senza di noi”, dal coordinamento dei migranti della provincia di Bologna.

In piazza prenderanno la parola lavoratori e le varie Rsu aderenti (anche la Fiom) oltre a delegazioni provenienti da altre province dell’Emilia-Romagna.

Sentiamo la portavoce Cécile Kyenge Kashetu al microfono di Alessia Angellotti di Radio Bruno.

Quando a partire eravamo noi

Quando a partire eravamo noiLiberazione di domenica 13 febbraio ha dedicato uno speciale sull’immigrazione italiana all’estero, dal titolo emblematico “Quando a partire eravamo noi”.

Quattro pagine fitte di racconti che non lasciano indifferenti e che, semmai ce ne fosse la necessità, ci ricordano l’importanza di lottare insieme ai migranti per i loro diritti.

L’appuntamento è dunque per il Primo Marzo 2011, nelle piazze italiane, per lo sciopero degli stranieri.

Clikka qui per scaricare lo speciale di Liberazione.

Ciò che Tremonti non dice (e la sinistra non sa)

Da questa lunga crisi usciremo con una crescita stentata e senza lavoro. Gli impieghi che si salveranno saranno ancor più precari. Saremo più poveri e ci saranno più poveri. La ricchezza sarà sempre più concentrata in poche e protette mani. In tutto il mondo, Italia compresa, a pagare il prezzo del dissesto finanziario/industriale saranno (sono) i ceti deboli. Le multinazionali e gli agglomerati bancari, causa prima delle speculazioni e dei danni da esse derivati, dopo un paio d’anni di accennata sobrietà, torneranno (sono già tornati) al loro allegro mestiere di sempre: rubare, col favore di legislazioni distratte e col sostegno degli stati nazionali. Aumenteranno (sono già aumentate) le imposte indirette, quelle che colpiscono tutti e in particolare i redditi più bassi; non sarà varata nessuna misura di sistema per tassare i patrimoni e i padroni. La parcellizzazione del lavoro produrrà una parcellizzazione delle lotte, col conseguente inasprirsi delle battaglie fraticide fra diseredati: autoctoni contro migranti, lavoratori dipendenti contro cocopro a vita. Sarà aumentata l’età della pensione, nonostante i giovani trovino un impiego solo verso i trent’anni e, spesso, ben più tardi. Le tecnologie di “labour saving” – ovvero la meccanizzazione del lavoro operaio – unite alla dislocazione delle centrali produttive in regioni del mondo con minori o assenti diritti sindacali, sono il naturale compimento dell’espulsione dell’umanità dalla produzione di ricchezza. La definitiva e più razionale messa a profitto del sapere scientifico. La società sarà più classista, cattiva di quanto oggi già non sia; solidarietà e uguaglianza e giustizia sociale sono espressioni che leggeremo nei testi di archeologia industriale e di storia della filosofia politica. L’impoverimento complessivo asseconderà il ritorno in grande stile dell’oscurantismo e del fanatismo religioso – ultima speranza e valvola di sfogo di emarginati e oppressi ad ogni latitudine –, capitanato da qualche anno, con intuito degno di nota, dal Vaticano. Esploderanno nuove e più devastanti guerre. Che l’Europa della moneta unica e delle direttive liberiste si salvi o affondi è una variabile secondaria. La sinistra che fu si candida a gestire questo presente e questo futuro come un amministratore di condominio si prepara ad una riunione di piccoli proprietari immobiliari riottosi e rabbiosi: assumendo valium.

Intervento di Gianni Sofri alla direzione del Partito Democratico di Bologna

Desidero cominciare il mio intervento con alcune precisazioni. Sono del tutto libero da appartenenze correntizie così come da ambizioni personali (è noto a tutti che ho avuto un ruolo pubblico e che l’ho tranquillamente lasciato, preannunciando la mia decisione con un anticipo di due anni). In passato, mi è capitato di dare una mano, convintamente, a Virginio Merola e a Claudio Merighi (due personaggi con ruoli e figure molto diversi all’interno del Partito), ma nessuno di loro ha letto il mio intervento o ne conosce il contenuto neppure nelle sue grandi linee. Dico queste cose perché nessuno possa ascoltarmi pensando a quali siano i miei scopi più reconditi. Semplicemente, non ci sono. Non ho mai amato le dietrologie e le teorie del complotto o simili. Per me le parole valgono per quello che dicono. Quanto al mio scopo, è solo quello di contribuire, con una franchezza che mi è permessa forse dall’età (è noto che il passare degli anni fa cadere i freni inibitori, e questo a volte -ma solo a volte- è positivo); di contribuire, dicevo, al dibattito sulle sorti future del nostro partito e, soprattutto, della società in cui esso opera.
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Sayuris e i sogni che non chiudono

STORIE MIGRANTI
Di Maurizio Cecconi, Giusi Marcante
Il Manifesto, Domenica 28 Febbraio 20101

43 anni, colombiana, da ventitre anni in Italia. E’ una “creatrice di immagine”, ha lavorato per la Rai e rivendica di aver inventato il ciuffo bianco del cantautore Malgioglio. Ha dovuto chiudere il suo negozio quando si è separata dal marito italiano. Anche lei sciopera insieme agli stranieri.

Sogni in trasferta è un progetto che sta curando in questi giorni il Comitato promotore per lo sciopero del primo marzo di Bologna; una serie di interviste tra gli stranieri che vivono in città. Storie di lavoratori e lavoratrici immigrati che raccontano la loro esperienza nel tessuto bolognese. Sono esperienze complesse che spiegano in modo diretto cosa significhi, ad esempio, realizzare impresa quando si è migranti. Il rapporto annuale dell’ISTAT ha evidenziato che la crisi economica ha colpito in modo più duro i lavoratori immigrati. I sogni in trasferta sono quelli di Sayuris Del Carmen Muñoz Rodriguez, una donna di origine colombiana di 43 anni arrivata in Italia nel 1986. Sayuris aveva avviato un’impresa a Villanova di Castenaso, alle porte di Bologna, assumendo anche una lavoratrice italiana. La sua attività ha rappresentato nel territorio qualcosa di più di un negozio di parrucchiera e ha chiuso qualche tempo fa. In questa esperienza è stata determinante la separazione dal marito italiano, la banca non ha più voluto concedere a Sayuris la fideiussione e lei si è riempita di debiti. Se ce la farà, sarà in piazza lunedì prossimo.

Da quanto tempo stai a Bologna?

Da 23 anni. Dopo una settimana che ero a Roma, ho trovato subito un buon lavoro alla Rai. Acconciavo i capelli a Cristiano Malgioglio, Carmen Russo, Gigliola Cinquetti. Sono sempre stata un “mostro” nel mio lavoro, apprezzata e richiesta. Ho studiato e mi sono preparata per questo mestiere, ho studiato trucchi e acconciature di spettacolo. Lavoravo anche dietro le quinte delle discoteche, alla Capannina e al Matis qui a Bologna. Il mio percorso in Italia è partito da Roma ed è proseguito a Bologna perché, ahimè!, m’innamorai di un bolognese. Non mi ritengo una “parrucchiera”. Sono una “creadora de imagine”.
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Dai migranti parte la riscossa dell’Italia

20 anni di leghismo hanno spianato la strada al governo delle destre fondato sulla paura. Le politiche securitarie hanno riscosso successo anche tra molti sindaci e dirigenti del PD. Con lo sciopero dei migranti parte un’azione decisiva contro il razzismo e per una società italiana non più spaventata e accartocciata su se stessa. Da oggi l’Italia che amiamo è diversa e non riabbasserà la testa.

STRANABOLOGNA, in strada contro l’omofobia – Venerdì 2 Ottobre 2009

STRANABOLOGNA
In strada per spezzare il filo nero della paura

Venerdì 2 ottobre 2009
Concentramento Piazza Castiglione – Ore 17

Non ti sembra strano che oggi si chiamino “emergenze” problemi che in realtà esistono da sempre, come ben sanno le donne, le lesbiche, i gay e i/le trans?

Non ti sembra strano che ci si accorga di questi problemi solo quando si vogliono giustificare pacchetti-sicurezza, controllo e repressione?

E non ti sembra strano che più si parla di sicurezza più i gruppi neofascisti e razzisti acquisiscano agibilità politica e più aumenti la violenza contro donne, lesbiche, gay, trans, migranti e ogni altro soggetto considerato “diverso”?

Non ti sembra strano che gli stessi che fomentano razzismo e discriminazione da un lato ti incitino alla paura e dall’altro ti “offrano” protezione?

Non ti sembra strano sentirti “più sicuro/a” in una città militarizzata e piena di polizia, vigili e vigilanti, divieti, sessismo e odio razzista?

Non ti sembra strano definire omofobia (fobia=paura) i feroci tentativi di imporre il dominio di UN pensiero, UN genere, UNA sessualità, UNA identità monolitica alla complessità di saperi, esperienze e desideri che attraversano le strade della nostra città?

SE HAI RISPOSTO SÌ AD ALMENO UNA DI QUESTE DOMANDE, sei stata/o scelta/o per partecipare alla STRANABOLOGNA: autodeterminazione, desideri, creatività, visibilità in strada per liberarci collettivamente – e senza nessuna delega – dalla violenza fascista, sessista, razzista e anti-omosessuale.

Ripartiamo dalle nostre strade per riallacciare il filo della memoria e della solidarietà e per spezzare – ciascuna/o con le proprie pratiche – il filo nero della violenza con cui fascisti, sessisti e razzisti (istituzionali e non) cercano di alimentare un clima di terrore.

Promossa da
Facciamo Breccia Bologna, Antagonismo Gay, Figlie Femmine
Frangette Estreme, Fuoricampo Lesbian Group, Laboratorio Smaschieramenti
M.I.T. – Movimento Identità Transessuale, XM24

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Trampolieri

Contro i respingimenti e la violenza sulle donne migranti

Mercoledì 23 settembre, alle ore 18 in Piazza Nettuno, AltraCittà invita a manifestare contro i respingimenti e contro la violenza sulle donne migranti, finanziata dal governo italiano nei campi di concentramento in Libia. Bologna Città Libera aderisce e sarà presente insieme a quanti e quante vorranno lottare contro il nazi-leghismo al potere in Italia.

E’ un paese per vecchi

Col decreto anti-crisi vengono regolarizzate le badanti extra-comunitarie. Per emergere dalla clandestinità, a cui sono condannati i migranti dal Governo Berlusconi, è necessario pulire il culo agli anziani italiani. Siamo un paese che ci tiene all’igiene e alla pulizia.

Alcune badanti portano a spasso delle anziane signore

Napolitano e le critiche alla legge razziale

Giorgio Napolitano ha affermato che non conosco la Costituzione Italiana perché ho criticato la sua firma al pacchetto sicurezza. Troppo onore, Presidente: Le assicuro che l’ho studiata, insieme alla Carta dei Diritti dell’Uomo. La legge razziale che ha promulgato è incostituzionale e contraria al diritto internazionale, perché non è permesso trasformare una condizione in un reato. Il nazismo, in Germania, cominciò così: col trasformare in criminali chi criminale non lo era il giorno prima, i fumatori e gli ebrei.

Il manifesto per la difesa della razza

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
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Rete Laica Bologna
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