Articoli marcati con tag ‘Migranti’
Dove sarai il Primo Marzo 2011?
[Evento Facebook].
Un presidio in piazza Nettuno martedì 1 marzo dalle ore 15.30, per chiedere l’abolizione della legge Bossi-Fini e del contratto di lavoro per ottenere il permesso di soggiorno.
E’ l’iniziativa organizzata, per il secondo anno consecutivo, in occasione della giornata dello sciopero del lavoro migrante “Primo Marzo – Una giornata senza di noi”, dal coordinamento dei migranti della provincia di Bologna.
In piazza prenderanno la parola lavoratori e le varie Rsu aderenti (anche la Fiom) oltre a delegazioni provenienti da altre province dell’Emilia-Romagna.
Sentiamo la portavoce Cécile Kyenge Kashetu al microfono di Alessia Angellotti di Radio Bruno.
Quando a partire eravamo noi
Liberazione di domenica 13 febbraio ha dedicato uno speciale sull’immigrazione italiana all’estero, dal titolo emblematico “Quando a partire eravamo noi”.
Quattro pagine fitte di racconti che non lasciano indifferenti e che, semmai ce ne fosse la necessità, ci ricordano l’importanza di lottare insieme ai migranti per i loro diritti.
L’appuntamento è dunque per il Primo Marzo 2011, nelle piazze italiane, per lo sciopero degli stranieri.
Clikka qui per scaricare lo speciale di Liberazione.
Ciò che Tremonti non dice (e la sinistra non sa)
Intervento di Gianni Sofri alla direzione del Partito Democratico di Bologna
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Sayuris e i sogni che non chiudono
STORIE MIGRANTI
Di Maurizio Cecconi, Giusi Marcante
Il Manifesto, Domenica 28 Febbraio 20101
43 anni, colombiana, da ventitre anni in Italia. E’ una “creatrice di immagine”, ha lavorato per la Rai e rivendica di aver inventato il ciuffo bianco del cantautore Malgioglio. Ha dovuto chiudere il suo negozio quando si è separata dal marito italiano. Anche lei sciopera insieme agli stranieri.
Sogni in trasferta è un progetto che sta curando in questi giorni il Comitato promotore per lo sciopero del primo marzo di Bologna; una serie di interviste tra gli stranieri che vivono in città. Storie di lavoratori e lavoratrici immigrati che raccontano la loro esperienza nel tessuto bolognese. Sono esperienze complesse che spiegano in modo diretto cosa significhi, ad esempio, realizzare impresa quando si è migranti. Il rapporto annuale dell’ISTAT ha evidenziato che la crisi economica ha colpito in modo più duro i lavoratori immigrati. I sogni in trasferta sono quelli di Sayuris Del Carmen Muñoz Rodriguez, una donna di origine colombiana di 43 anni arrivata in Italia nel 1986. Sayuris aveva avviato un’impresa a Villanova di Castenaso, alle porte di Bologna, assumendo anche una lavoratrice italiana. La sua attività ha rappresentato nel territorio qualcosa di più di un negozio di parrucchiera e ha chiuso qualche tempo fa. In questa esperienza è stata determinante la separazione dal marito italiano, la banca non ha più voluto concedere a Sayuris la fideiussione e lei si è riempita di debiti. Se ce la farà, sarà in piazza lunedì prossimo.
Da quanto tempo stai a Bologna?
Da 23 anni. Dopo una settimana che ero a Roma, ho trovato subito un buon lavoro alla Rai. Acconciavo i capelli a Cristiano Malgioglio, Carmen Russo, Gigliola Cinquetti. Sono sempre stata un “mostro” nel mio lavoro, apprezzata e richiesta. Ho studiato e mi sono preparata per questo mestiere, ho studiato trucchi e acconciature di spettacolo. Lavoravo anche dietro le quinte delle discoteche, alla Capannina e al Matis qui a Bologna. Il mio percorso in Italia è partito da Roma ed è proseguito a Bologna perché, ahimè!, m’innamorai di un bolognese. Non mi ritengo una “parrucchiera”. Sono una “creadora de imagine”.
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- Pubblicata anche su “Il Bologna” del 01 Marzo 2010 e su Facebook ↩
Dai migranti parte la riscossa dell’Italia
STRANABOLOGNA, in strada contro l’omofobia – Venerdì 2 Ottobre 2009
In strada per spezzare il filo nero della paura
Venerdì 2 ottobre 2009
Concentramento Piazza Castiglione – Ore 17
Non ti sembra strano che oggi si chiamino “emergenze” problemi che in realtà esistono da sempre, come ben sanno le donne, le lesbiche, i gay e i/le trans?
Non ti sembra strano che ci si accorga di questi problemi solo quando si vogliono giustificare pacchetti-sicurezza, controllo e repressione?
E non ti sembra strano che più si parla di sicurezza più i gruppi neofascisti e razzisti acquisiscano agibilità politica e più aumenti la violenza contro donne, lesbiche, gay, trans, migranti e ogni altro soggetto considerato “diverso”?
Non ti sembra strano che gli stessi che fomentano razzismo e discriminazione da un lato ti incitino alla paura e dall’altro ti “offrano” protezione?
Non ti sembra strano sentirti “più sicuro/a” in una città militarizzata e piena di polizia, vigili e vigilanti, divieti, sessismo e odio razzista?
Non ti sembra strano definire omofobia (fobia=paura) i feroci tentativi di imporre il dominio di UN pensiero, UN genere, UNA sessualità, UNA identità monolitica alla complessità di saperi, esperienze e desideri che attraversano le strade della nostra città?
SE HAI RISPOSTO SÌ AD ALMENO UNA DI QUESTE DOMANDE, sei stata/o scelta/o per partecipare alla STRANABOLOGNA: autodeterminazione, desideri, creatività, visibilità in strada per liberarci collettivamente – e senza nessuna delega – dalla violenza fascista, sessista, razzista e anti-omosessuale.
Ripartiamo dalle nostre strade per riallacciare il filo della memoria e della solidarietà e per spezzare – ciascuna/o con le proprie pratiche – il filo nero della violenza con cui fascisti, sessisti e razzisti (istituzionali e non) cercano di alimentare un clima di terrore.
Promossa da
Facciamo Breccia Bologna, Antagonismo Gay, Figlie Femmine
Frangette Estreme, Fuoricampo Lesbian Group, Laboratorio Smaschieramenti
M.I.T. – Movimento Identità Transessuale, XM24
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Contro i respingimenti e la violenza sulle donne migranti

E’ un paese per vecchi

Napolitano e le critiche alla legge razziale




