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Annamaria Bernardini De Pace, “Diritti diversi” al Cassero

DIRITTI DIVERSI
LA LEGGE NEGATA AI GAY

Martedì 19 Maggio, H 21.30
Arcigay “Il Cassero”
Via Don Minzoni 18 – Bologna

Incontro con Annamaria Bernardini De Pace
Conducono Walter Rovere e Matteo Giorgi

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Diritti diversi - La legge negata ai gay, Annamaria Bernardini De Pace

Cassero Magazine Maggio / Giugno 2009

L’editoriale del nuovo numero di Cassero Magazine, a cura del Consiglio Direttivo, dedicato al bilancio della Giunta Cofferati e alle elezioni amministrative di Bologna.

A Bologna ci vorrebbe un sindaco gay. Come Wowereit a Berlino e Delanoë a Parigi. Omosessuale dichiarato e laico convinto, proprio come loro due. Bologna se lo meriterebbe proprio a questo punto, quanto meno per invertire il flusso di cervelli (creativi in testa) che da questa città si è mosso – in fuga – verso la Mittel Europa. E seppure non siamo tra quelli che sostengono l’esistenza di un fattore “gay” portatore automatico di successo (o forse ne siamo intimamente convinti, ma non ne facciamo una dottrina), dobbiamo arrenderci davanti all’evidenza che dinanzi alla deriva in cui è finita la nostra città, neanche Cristiano Malgioglio – la chìra meno vocata alla fascia tricolore – potrebbe essere in fondo una catastrofe. Quindi, perché non provare…

Invece anche per questa volta niente banana ossigenata, nessun colpo di scena. Per la chiamata alle urne che ci apprestiamo ad onorare ci dobbiamo accontentare dell’ordinario, seppure in dose decisamente abbondante. Sì perché a Bologna, a questo giro, tutti vogliono fare il sindaco, perfino un prete negazionista mandato a spendere perfino da Caffarra e Beppe Maniglia, che nel caso si sposterebbe solo di qualche metro. E si litiga questo giro, e alla grande, quasi si arriva alle mani. Poi si fa a gara a chi ha i trigliceridi più bassi, a chi infila più lettere anonime sotto le porte, a chi si cala di più l’onorario per sostenere le foche orfane dell’isola di Pantelleria. Povere. Noi da questo baillame vorremmo un po’ prendere le distanze, senza voltare le spalle però, perché a votare bisogna andarci: è un diritto e un dovere. Nelle pagine che seguono quindi tenteremo di offrirvi una mappa rainbow per orientarvi nella giungla di questa campagna elettorale. Una mappa non neutrale, anzi disegnata con un preciso orientamento, frutto di una discussione che si è articolata nei diversi momenti partecipativi del nostro circolo. Solo per le europee indichiamo nettamente una preferenza, quella per Alessandro Zan in corsa nelle fila di Sinistra e Libertà. Per le comunali invece il Cassero a Bologna non esprime indicazioni di voto legate a una particolare forza politica bensì sostiene tutti e cinque i candidati glbt al Consiglio comunale, quale che sia il simbolo che colora la loro scesa in campo. Tre di loro in particolare – Bruno Pompa, Maurizio Cecconi e Sergio Lo Giudice – sono espressioni dirette della nostra storia associativa che ancora oggi si intreccia con la loro militanza. Stesso ragionamento per il Quartiere Porto, quello all’interno del quale il Cassero si trova: due candidati glbt corrono per la carica di consigliere, entrambi godono della nostra totale fiducia. Per i candidati sindaci, invece, questo Consiglio Direttivo ha scelto di non dare indicazioni bensì di aprire un confronto diretto con tre dei tanti aspiranti alla fascia tricolore, cioè Flavio Delbono, Giorgio Guazzaloca e Valerio Monteventi. Anche di questa scelta, e delle conseguenti esclusioni, troverete più avanti le motivazioni. Con la speranza che le risposte all’intervista che gentilmente ci hanno concesso siano per voi di qualche utilità per sciogliere le ultime incertezze sul voto. Infine un’incursione nelle comunali di Ferrara dove è candidato Flavio Romani. Flavio è un nostro caro amico, un attivista di prima linea, una delle persone che ha contribuito a rendere grande il Pride di Bologna. Non abbiamo perciò alcun dubbio nell’indicare agli amici di Ferrara il nome di Flavio per la carica di consigliere comunale.

Le ultime parole le spendiamo per Cofferati, il sindaco di Bologna, quello che se ne va. Il peggiore mai passato da queste parti, questa è l’unica cosa su cui attualmente sembrano convergere sia la destra sia la sinistra. E noi, innanzitutto. La nostra liason col sindaco sindacalista è una favola breve che intitoleremmo “la piazza”: inizia a Roma, coi milioni di manifestanti ai piedi dell’allora leader della Cgil. Quella piazza allora ci fece sognare. Poi però arrivò piazza Maggiore, negata a Miss Alternative, il nostro defilée che ogni anno ricorda alla città che bisogna lottare contro l’Aids, e concessa poi a ogni corsa, volata, tiro a canestro. Perfino all’expò dei cazzi di cioccolata, tutti regolarmente senza preservativo. E con l’ultimo capitolo, poi, chiuderemmo parlando di un giardino. Quello che la Giunta ha scelto proprio poche settimane fa di intitolare a Stefano Casagrande, dando risposta alla richiesta che facemmo in occasione del Gay Pride. Chiaramente quel fazzoletto di verde, per quanto piccolo e nascosto, per noi è già un cortile di Versailles. E il “grazie” dinanzi a un dono, a una concessione, è un costume dal quale non ci sottraiamo. Ma se a qualcuno, ai tempi del Bologna Pride, era parso di aver sentito Cofferati parlare di una “via” sappia che non si era sbagliato. Magari poi già allora intendeva giardino, vai a sapere. Oppure più semplicemente si è confuso. Fortuna che a Genova – dove appena trasferito ci vedrà arrivare per il Gay Pride – sono quasi tutti vicoli e stradine: una mappa più semplice che gli eviterà in futuro qualunque incomprensione.

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Cassero Magazine Maggio / Giugno 2009 - Copertina

Cassero Magazine Marzo / Aprile 2009

E’ disponibile per il download [.pdf file, 5 MB] il numero di Marzo / Aprile 2009 di Cassero Magazine. Tra i contenuti da segnalare, l’editoriale di Bruno Pompa, direttore artistico del Cassero e consigliere: una riflessione sulla mancanza di risultati politici di rilievo in 40 anni di storia del movimento lgbt e una doppia intervista a Daniela Santanchè e a Franco Grillini.

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Cassero Magazine Marzo / Aprile 2009 - Copertina

Cassero Magazine Gennaio / Febbraio 2009

E’ disponibile per il download [.pdf file, 11 MB] il numero di Gennaio / Febbraio 2009 di Cassero Magazine. Ad aprire il primo numero del nuovo anno, un editoriale in versi di Bruno Pompa. Il portfolio artistico è dedicato questo bimestre a José Villarrubia; sua la copertina: una bocca di donna insanguinata, secondo l’uso sumero di spezzare i denti alle donne lesbiche. Come ci racconta Walter Rovere, co-direttore del magazine, “l’immagine fu realizzata nel 1988 dal famoso scrittore di fumetti Alan Moore come atto di protesta contro la Clause 28, una norma promulgata dal governo di Margaret Thatcher che imponeva agli insegnanti di non promuovere la cultura omosessuale”. L’inchiesta è affidata a Vincenzo Branà, che si occupa delle proposte governative di togliere la prostituzione dalle strade (e basta). Io e Fabio Saccà abbiamo dedicato un articolo alla mobilitazione contro le posizioni del Vaticano, contrarie alla depenalizzazione dell’omosessualità nel mondo e alla proposta franco-olandese di presentare all’ONU una dichiarazione a favore dell’abolizione del reato di omosessualità. Per la sezione cinema, troviamo una recensione di Milk, che il Gender Bender Festival offrirà in anteprima il 20 gennaio a Bologna, grazie alla collaborazione con la BIM. Seguono le interviste a Lucia Ocone, a Rose Troche, ai Poppens DJs e a Franca Valeri, al direttore del coro gay ospitato al Cassero, Paolo V. Montanari e per finire a José Villarrubia. A corredare il tutto, il programma del Gay & Lesbian Center di Bologna per i prossimi due mesi. Buona lettura.

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Cassero Magazine Gennaio / Febbraio 2009 - Copertina

Cassero Magazine Novembre / Dicembre 2008

E’ disponibile per il download [.pdf file, 34 MB] il numero di Novembre / Dicembre 2008 di Cassero Magazine. Ad aprire questo numero natalizio è un editoriale del consigliere Vincenzo Branà che, a seguito dell’ultima dichiarazione di Paola Binetti e la successiva risposta di Walter Veltroni, annuncia che il Cassero darà indicazione di non votare il Partito Democratico “finché all’onorevole teodem non verrà ritirata la tessera”. Da segnalare inoltre l’inchiesta sull’AIDS e le opere fotografiche di Matthias Herrmann, intervistato per Cassero Magazine da Peter Weiermair, ex direttore della Galleria d’Arte Moderna di Bologna che fu il primo scopritore del lavoro del fotografo firmandone il catalogo della prima mostra nel 1994. Buona lettura.

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Cassero Magazine Settembre / Ottobre 2008

E’ disponibile per il download [.pdf file, 10 MB] il numero di Settembre / Ottobre 2008 di Cassero Magazine. Oltre al mio articolo sulla partecipazione del Cassero alla festa del Partito Democratico, contiene un ottimo approfondimento sul prossimo Gender Bender, oramai alle porte. Buona lettura.

Suffragio omosessuale | Il Cassero alla Festa dell’Unità di Bologna

Prende il via Venerdì 29 Settembre la Festa dell’Unità del Partito Democratico di Bologna, che in terra emiliana ha scelto di mantenere l’originaria denominazione, senza concessioni nominalistiche alla Festa Democratica. Si terrà, come sempre, al Parco Nord di Via Stalingrado 83 [vedi mappa].

Da anni il Cassero (e anche altre realtà LGBTQ) è presente con un suo stand all’interno del maggior appuntamento politico cittadino. Nel 2007 scorso lo dedicammo al Bologna Pride che s’è svolto con grande successo quest’anno. L’anno prima, ne facemmo una sosta ristoratrice degna del Dopolavoro Omosessuale Bonaparte.

Nel 2008 Anno Domini lo stand del Cassero è ispirato al movimento femminista e ottocentesco delle suffragette, che rivendicò, ottenendolo dopo anni di dure lotte e violente repressioni poliziesche, il suffragio universale, maschile e femminile.

Lo abbiamo chiamato Suffragio omosessuale, per indicare che oggi la frontiera dell’inclusione sociale ha come soglia l’estensione dei diritti di cittadinanza attiva per le persone omosessuali, bisessuali e transessuali. Le quali, con grande pazienza e lavoro di relazione, rivendicano che siano loro attribuiti gli stessi diritti oggi riconosciuti alle persone eterosessuali: la protezione della loro persona dalle violenze dettate dal razzismo e dal maschilismo, il riconoscimento pubblico delle loro relazioni e unioni affettive, di coppia e non solo di coppia.

In altre parole: a) un provvedimento contro l’omofobia che estenda la legge Mancino; b) la creazione di un nuovo istituto giuridico alternativo al matrimonio che dia leggittimità alle unioni civili; c) l’estensione del matrimonio alle persone LGBT; d) il riconoscimento delle famiglie omogenitoriali e l’estensione delle adozioni alle persone LGBT; e) un radicale cambiamento della legge 40, che vieta alle coppie omosessuali l’accesso alla fecondazione assistita; f) la possibilità per gli uomini e le donne trans di poter cambiare nome senza dover passar prima attraverso la ridefinizione del sesso biologico.

***

Ogni giorno della Festa dell’Unità sarà accompagnato da un’iniziativa. Tra quelle di maggior spessore, ricordo la presentazione della sesta edizione di Gender Bender lunedì 1 Settembre alle ore 21.30 in compagnia del direttore del festival Daniele Del Pozzo; la tavola rotonda con Riccardo Gottardi e Sandro Mattioli, di ritorno dalla XVII Conferenza Mondiale sull’HIV/AIDS, venerdì 5 Settembre alle ore 21.30; lunedì 8 Settembre alle ore 21.30 si discute invece di migranti e ricongiungimenti familiari per le persone LGBT insieme a Salvatore Simioli, dell’Arcigay di Napoli e a Gianpaolo Silvestri, storico esponente dei Verdi e primo senatore della Repubblica italiana dichiaratamente gay; il giorno seguente, martedì 9 Settembre alle ore 22.00 (nottambuli), Walter Rovere e Matteo Giorgi presentano e distribuiscono ( “a lavurer!” :-P ) l’ultimo numero di Cassero Magazine; mercoledì 10 Settembre alle ore 22.00 scende a valle Helena Velena, già protagonista in una scorsa Festa dell’Unità di un atto di rivolta: bruciò una bandiera della Sinistra Giovanile, scatenando le ire dei nostri giovani padroni di casa; se dopo l’Avvento della Grande Profetessa del Transgender saremo ancora vivi, il giorno seguente, giovedì 11 Settembre alle ore 21.00 Chiara Lambertini ci introduce alla Gay Issue di Amnesty International, attiva in questi giorni a Denver con un’installazione di straordinario valore politico; venerdì 12 Settembre alle ore 21.00 Katia Zanotti di Sinistra Democratica e Sergio Lo Giudice del Partito Democratico cantano Bella Ciao, mentre Raimondo Ricci, vice-presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, ci relaziona sul ruolo dell’ANPI nella promozione dei diritti civili nel nostro paese; lunedì 15 Settembre alle ore 21.00 ci spostiamo come docili masse allo spazio Forum della Festa per un dibattito letterario dal titolo L’isola che non c’è – Le politiche per lesbiche, gay, bisessuali e trans in Italia, dove discuteranno di diritti civili Vittoria Franco, ministra ombra per le pari opportunità, Sergio Lo Giudice, presidente della Commissione LGBT del Ministero per le Pari Opportunità, Milli Virgilio, assessora del Comune di Bologna per le politiche per le differenze e Sara Ghedini del PD bolognese; lasciata alle spalle l’isola che non c’è per approdare in carne e ossa a quella che per fortuna esiste, ci ritroviamo mercoledì 17 settembre alle ore 21.00 per un incontro con Franco Grillini, Marco Fraquelli, Luca De Santis e Sara Colaone sul tema degli omosessuali di destra ed estrema destra, dal titolo Italo odia i froci e ama il suo camerata; dulcis in fundo, un po’ di sesso, giovedì 18 Settembre alle ore 21.30: Vincenzo Branà, giornalista de Il Domani di Bologna, ci presenta Il porno risolve il caro vita, incontro con Federico Ferrazza, autore di Personal Porno, un excursus sull’auto-marketing della prostituzione fai da te.

Scarica il programma completo in formato .pdf

Ascolta lo spot inaugurale dello stand del Cassero

Visita il blog del Cassero alla Festa dell’Unità
con la registrazione dei migliori interventi
http://suffragioomosessuale.wordpress.com

***

Il Partito Democratico non è né il PCI, né il PDS, né i DS. Non è più il partito che ha fatto da sponda parlamentare alle richieste del movimento omosessuale italiano. Il Partito Democratico ospita posizioni politiche dichiaratamente o sottilmente ostili alle richieste di uguaglianza avanzate dalle persone omosessuali, che pagano e a caro prezzo nella vita di tutti i giorni il mancato riconoscimento legislativo della loro dignità e l’assenza di un punto di riferimento istituzionale che dia loro una buona speranza per il futuro prossimo.

Se il PD attua la politica dello struzzo che insabbia le questioni dietro paraventi post-ideologici, il movimento omosessuale e le sue associazioni hanno la necessità di prendere atto del cambiamento. La relazione col PD non può essere amicale – ma potrà tornare ad esserlo, se e quando saranno accolte le nostre istanze – . Un rapporto è bene che ci sia: dialettico e onesto. E costruito con la consapevolezza che tra le nostre rivendicazioni di uguaglianza e la volontà politica del PD è in corso un conflitto.

Sarà bene tenere a mente questa nuova cornice, affinché il nostro rapporto col PD non risulti né subalterno né collaterale e produca, da subito, un’interazione in grado di far crescere la lotta per i diritti civili. E, più in piccolo ma parimenti per noi importante, un programma del Cassero dentro la Festa dell’Unità maggiormente incisivo e coerente con l’attualità politica.

Cassero Magazine Luglio / Agosto 2008 – Numero speciale dedicato al Bologna Pride

E’ disponibile per il download [.pdf file, 17 MB] il numero di Luglio/Agosto 2008 di Cassero Magazine. Oltre al mio articolo sul Bologna Pride, pubblicato in anteprima la settimana scorsa, contiene una serie di interventi di politici e non, tutti dedicati all’ultimo Pride nazionale. Da segnalare, soprattutto il reportage di Vincenzo Branà da Mosca, l’intervista a Simona Ventura e quella a Daria Bignardi e a Pia, le numerose foto della manifestazione, tutte bellissime. Siamo in estate e non poteva mancare uno speciale dedicato alle migliori vacanze omosex in giro per le capitali d’Europa. Come sempre, ringrazio Walter Rovere e Matteo Giorgi per il buon lavoro di direzione. Buona lettura.
La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
Rete Laica Bologna
Comitato Articolo 33
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