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Articoli marcati con tag ‘Leggi razziali’

E’ un paese per vecchi

Col decreto anti-crisi vengono regolarizzate le badanti extra-comunitarie. Per emergere dalla clandestinità, a cui sono condannati i migranti dal Governo Berlusconi, è necessario pulire il culo agli anziani italiani. Siamo un paese che ci tiene all’igiene e alla pulizia.

Alcune badanti portano a spasso delle anziane signore

Impronte ai rom. Gay in piazza

Il testo della mia lettera al giornale,
pubblicata oggi da Il Domani di Bologna.

Oggi alle 17.00 in Piazza del Nettuno, la cittadinanza bolognese si ritrova per un appuntamento promosso dall'Arci e dall'Ufficio Stranieri della CGIL: Prendete le impronte anche a noi!. L'obiettivo è protestare contro le schedature dei rom avviate dal Ministro degli Interni Roberto Maroni. Durante il Bologna Pride, gli organizzatori hanno sottolineato con iniziative e dichiarazioni che questi provvedimenti prefigurano l'avvio di una politica discriminatoria su base etnica e che ricordano dolorosamente le leggi razziali. Leggi razziali che il fascismo approvò contro la popolazione ebraica e che portarono al confino e ai campi di concentramento anche molte persone omosessuali. La comunità gay e lesbica bolognese sarà in piazza a lasciare le sue impronte: se qualcuno dev'essere schedato, che lo siano tutti, allora. Zingari, froci, etero, donne, operai, casalinghe, impiegati, disoccupati. Tutti. Fabrizio De André cantava che gli zingari sono speciali perché sono la memoria vivente del nostro lontanissimo passato di nomadi e cacciatori. Che questi versi risuonino anche nelle stanze del Viminale: "Porto il nome di tutti i battesimi / ogni nome il sigillo di un lasciapassare / per un guado, una terra, una nuvola, un canto / un diamante nascosto nel pane / per un solo dolcissimo umore del sangue / per la stessa ragione del viaggio, viaggiare".

Bologna Pride: In Italia sono tutti maschi – Doppio appuntamento: libro + mostra

In Italia sono tutti maschi
Di Luca De Santis e Sara Colaone
presentazione del libro e incontro con gli autori

Martedì 24 Giugno, H 18.00
Libreria Melbookstore
Via Rizzoli 18 – Bologna

In Italia sono tutti maschi è l’ultima attesa graphic novel di Luca De Santis e Sara Colaone in uscita per Kappa Edizioni, che nei giorni del Pride nazionale di Bologna ci propone un viaggio nella memoria, attraverso fascismo, ipocrisia, amicizia e scandali dimenticati. Le leggi razziali dell’Italia fascista non menzionavano provvedimenti contro gli omosessuali: non ce n’era bisogno, disse Mussolini, poiché in Italia gli uomini non potevano essere che maschi, attivi e virili. La realtà fu ben altra. Dal 1938 al 1943 molti omosessuali italiani furono mandati al confino nelle isole. Quasi trecento giovani femminielli, arrusi, buchi furono così sradicati dalla propria vita, bollati ufficialmente come nemici della Patria. Cinquant’anni dopo, il documentarista Rocco si mette sulle tracce dell’ex confinato Antonio, per riportare alla luce quella storia dimenticata, ma si trova a fare i conti con tutto il dolore che i ricordi possono provocare.

L’introduzione al volume è firmata da Tommaso Giartosio e Gianfranco Goretti, autori del saggio La città e l’isola. Omosessuali al confino nell’Italia fascista. In appendice, intervista a Giuseppe B., omosessuale confinato nel periodo fascista, a cura di Giovanni Dall’Orto, giornalista, scrittore e storico direttore del mensile Pride.

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In Italia sono tutti maschi
Il confino degli omosessuali italiani durante il fascismo in una mostra di tavole e disegni dal libro a fumetti di Luca de Santis e Sara Colaone

Vernice inaugurale Giovedì 26 Giugno, H 18.30
Istituto Storico Parri Emilia-Romagna
Via Sant’Isaia, 18 – Bologna

La mostra sarà visitabile nei seguenti orari
Dal 26 Giugno al 26 Luglio 2008
Dal Lunedì al Venerdì
Dalle 16.00 alle 19.00
Sabato dalle 10.00 alle 13.00

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La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
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