Articoli marcati con tag ‘Katia Zanotti’
L’audio integrale dell’incontro “Testamento biologico. Saldi di fine stagione”
Grazie a Radio Radicale, è possibile ascoltare l’audio integrale dell’incontro organizzato dalla Rete Laica Bologna: Testamento biologico. Saldi di fine stagione.
Hanno partecipato: Carlo Flamigni, componente del Comitato Nazionale di Bioetica, Corrado Melega, ginecologo, Marco Cappato, segretario dell’Associazione Luca Coscioni, Katia Zanotti, per la Rete Laica Bologna, Michel Charbonnier, pastore della Chiesa Evangelica Metodista. La moderazione è stata a cura di Paolo Soglia, direttore di Città del Capo – Radio Metropolitana.
Bologna, l’Associazione per la Sinistra si schiera con la Fiom
L’annuale assemblea dei soci e delle socie dell’Associazione per la Sinistra di Bologna quest’anno sarà dedicata alla situazione creatasi nel mondo del lavoro dagli accordi separati di Pomigliano e di Mirafiori.
Intitolata “Sto con la Fiom!”, l’assemblea vedrà la partecipazione di Bruno Papignani, segretario Fiom di Bologna, Francesco Garibaldo, Associazione Lavoro e Libertà, Gianni Scaltriti, segreterio Fiom regionale, Katia Zanotti, Associazione per la Sinistra.
L’appuntamento è per martedì 25 gennaio, dalle ore 20.30, presso la sala Sandro Pertini, in via Ludovico Muratori 4 a Bologna [vedi mappa]
L’assemblea sarà anche l’occasione per il rinnovo della tessera dell’associazione per l’anno 2011 o per cogliere l’opportunità al volo e iscriversi per la prima volta.
Info: assosinistrabologna@gmail.com
Emilia-Romagna, una clericale verso la presidenza della Commissione Pari Opportunità
E che poltrona! Importante per i diritti delle donne e delle persone lgbt, tematiche su cui, è noto ai più, il partito di Casini può vantare posizioni avanguardistiche in tema di diritti civili.
La Rete Laica Bologna ha ricapitolato con un comunicato stampa le posizioni in materia di Noè: è contraria al rinoscimento dell’omogenitorialità e delle coppie omosessuali, è contraria all’aborto e sulla pillola RU486 ha una posizione diametralmente opposta a quella della Regione, ha definito il Bologna Pride una manifestazione “di depravazione e di degrado”, è contraria al testamento biologico. I laici emiliani ne traggono dunque le dovute conseguenze:
Se diventerà presidente della Commissione Pari Opportunità, tanto vale che la Banda Bassotti venga nominata al Bilancio. Con questa ipotesi di alleanza/desistenza con l’UDC, si prospettano tempi ancor più bui, nella nostra regione, per la laicità.
Recentemente la Noè andata a protestare contro uno spettacolo teatrale, come ci ha mirabilmente raccontato Vincenzo Branà, perché conteneva una scena in cui Gesù dava un bacio a una donna devota. In quell’occasione, la barricadera Noè, dimentica della libertà d’espressione (anche artistica) sancita dalla nostra Costituzione, con slancio da crociata dichiarava: “Perchè non prendono di mira Allah?”. E infatti pochi giorni dopo, di mira Allah l’hanno preso, dando fuoco al Centro di Cultura Islamica. Certamente non è stata la prodigiosa Noè e altrettanto certamente le sue parole denotano un razzismo e un’intolleranza religiosa degna del più oscuro medioevo, che alimentano la paura e istigano ad azioni violente.
Katia Zanotti, da anni protagonista del movimento delle donne in città e presidente dell’Associazione per la Sinistra, saputa la notizia della candidatura della casiniana, ha preso carta e penna e ha scritto una lettera alla redazione di Repubblica.
Nessuno scambio politico sulle libertà delle donne, sui diritti delle persone omosessuali, sulle libere scelte procreative è tollerabile in questa regione, per la storia importante di emancipazione, di liberazione, di difesa intransigente della laicità delle tante donne dell’Emilia Romagna. Le posizioni al riguado di Silvia Noè sono note e sono inconciliabili con questa storia. Le prove di alleanze allargate del PD, se in tale contesto dovesse stare l’indicazione di una esponente dell’UDC alla Commissione Pari Opportunità, sarebbero l’ennesima esibizione di un tatticismo del Partito Democratico emiliano e bolognese che risponde al vuoto evidentissimo di politica di questo Partito.
Da segnalare l’analisi di Fausto Anderlini, sociologo, vicino al PD, che lancia un allarme: con questa mossa (e altre simili) i voti del partito diminuiranno significativamente.
L’offerta alla Noè Silvia, la nota pulzella casiniana, delle “Pari Opportunità” regionali, con il nobile intento di allargare al centro il perimetro del centrosinistra, sembra essere una di quelle mosse che più controverse non si potrebbe. Un’Alea che rischia di lasciare al di qua del Rubicone una parte delle truppe. Come non bastassero quelle già disperse, ammuntinate, contumaci o disertate. Prendi un voto (forse) ne perdi due (sicuri).
I “laici” del PD sono “non pervenuti”: quando c’è da prendere una posizione diversa dagli ordini di scuderia, come per magia si fan di nebbia e aspettano che passi la burrasca. Che dire? Grazie mille, molto utili.
Franco Grillini, provocatoriamente attaccato da Noè per la sua strenua difesa dei diritti civili, replica serafico che “non sarà mai eletta coi voti dell’Italia dei Valori” e che quella poltrona dovrebbe essere occupata da una “donna laica, libertaria, di sinistra”.
Concordo in pieno con l’amico Franco.
Altre adesioni al sit-in di Bologna contro l’omofobia
Non si può stare a guardare quello che sta succedendo alla comunità GLBT, per questo sarò con voi domani pomeriggio a Bologna con gratitudine per avere organizzato questo presidio. L’arretramento davvero drammatico di questo paese avrebbe bisogno su questi temi di una politica alta che non c’è, ma non bisogna smettere di pretenderla.
Un abbraccio,
Katia Zanotti.
ZANCA SPRONA L’EMILIA ROMAGNA:
APPROVARE PDL SU PARI OPPORTUNITÀ
E ANNUNCIA: SOCIALISTI AL SIT-IN DI DOMANI A BOLOGNADIRE, Bologna, 3 Settembre – Paolo Zanca, segretario regionale del Partito Socialista e vice-presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna annuncia l’adesione del partito al sit-in contro l’omofobia che si terrà domani alle 18 in piazza Nettuno a Bologna. E coglie l’occasione per sollecitare l’approvazione del progetto di legge sulle pari opportunità e contro le discriminazioni di cui è primo firmatario e che ancora stenta ad essere presentato in aula per il voto. “Mi chiedo che cosa aspettiamo, che altri ragazzi vengano brutalmente offesi, dileggiati e sottoposti a violenza?”, sbotta Zanca alla vigilia della manifestazione organizzata dopo i ripetuti episodi di aggressione alla comunità omosessuale avvenuti nella Capitale. “Credo che il nostro dovere – aggiunge in una nota – debba essere quello di dare a questa Regione e a questo Paese una forte impronta di civiltà, e per fare questo devono essere politica e istituzioni a fare il primo grande passo”. Del resto, ammonisce, “gli atti di natura omofobica compiuti in questo ultimo mese, non solo devono far riflettere con quale bieca realtà devono confrontarsi coloro che vivono una sessualità diversa da quella eterosessuale”, ma soprattutto “spingono a scendere convintamente in piazza a fianco delle associazioni lgtb e di tutti coloro che vorranno manifestare vicinanza e solidarietà a coloro che quotidianamente vengono classificati come cittadini di serie B”. Infine, il consigliere regionale invita a seguire il “modello che ha portato la Spagna socialista di Zapatero a diventare uno dei Paesi più civili e democratici d’Europa, introducendo fra le materie scolastiche lo studio della cittadinanza”. Perché, conclude, “è fondamentale che si parta dall’educazione nelle scuole per fermare i fenomeni di bullismo nei confronti degli omosessuali e transessuali”. | Fonte GayNews
GAY: BOLOGNA, DOMANI SIT-IN IN PIAZZA CONTRO OMOFOBIAAdnkronos, Bologna, 3 Settembre – Un sit-in contro l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia si terrà domani a Bologna dalle 18 alle 19.30 in piazza Nettuno. All’iniziativa, organizzata dalla comunità lgtb di Bologna, dopo i recenti episodi di violenza contro gli omosessuali, sarà presente anche il segretario provinciale del PD Andrea De Maria, per portare la solidarietà e il sostegno dei Democratici. | Fonte Romagna Oggi
***L’associazione radicale di Bologna Giorgiana Masi aderisce al sit-in contro l’omofobia di venerdì 4 settembre alle ore 18:00 in Piazza Nettuno a Bologna. Dopo le ultime notizie di cronaca sulle aggressioni e indimidazioni ai danni di persone e di gruppi LGBT, è necessario che le istituzioni rispondano sanzionando con maggior rigore e contrastando la diffusione di una cultura intollerante.
Zeno Gobetti
Segr. Ass. radicale “G.Masi”
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Il PRC di Bologna sarà presente al sit-in contro omofobia, lesbofobia e transofobia che si svolgerà oggi a Bologna alle ore 18 in piazza Nettuno. Il susseguirsi di episodi di discriminazione e di violenza confermano che l’omofobia vive una reale escalation, volta ad innescare la paura nelle/negli omosessuali, lesbiche e transessuali italian*. Ci uniamo all’appello dei promotori invitando la città a partecipare e far sentire la propria voce, perché sia chiaro che la reazione di tutte e tutti è esattamente opposta: NOI NON ABBIAMO PAURA. Inoltre, ci associamo alla richiesta al Parlamento italiano di una legge contro l’omofobia, mentre ci impegneremo con il Comune di Bologna nella realizzazione di una campagna contro l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia nella nostra città, tanto con la nostra presenza istituzionale, quanto con la nostra mobilitazione nelle piazze.
Rossella Giordano – segretaria provinciale PRC Bologna.
GAY BOLOGNA. SINDACO CASTEL MAGGIORE:
OMOFOBIA ALLARMANTE
DA MONESI SOLIDARIETA’ E ADESIONE
AL SIT-IN DI OGGI POMERIGGIODIRE, Bologna, 4 Settembre – “Il ripetersi di aggressioni ai danni di persone gay in diverse parti del nostro paese è allarmante e non può non far pensare, se non a un disegno preordinato, ad un clima generale di intolleranza, di chiusura, di inciviltà e anche di indifferenza che sta avvelenando il nostro paese, allontanandolo dalla cultura europea e dalla mentalità di apertura e rispetto delle differenze che caratterizza i paesi più avanzati”. E’ opinione di Marco Monesi, sindaco di Castel Maggiore, che a nome dell’amministrazione comunale esprime “ferma solidarietà alla comunità gay e adesione alla manifestazione di solidarietà e lotta contro le discriminazioni indetta per oggi alle 18″ a Bologna in piazza Nettuno.

Testamento biologico: Bologna Città Libera ne deposita 210 in Comune. Il vice-sindaco Paruolo (PD) apre alla possibilità di un ufficio che li raccolga
RICHIESTA DELLA LISTA BOLOGNA CITTA’ LIBERA,
CHE HA RACCOLTO 210 MODULI
DIRE, Bologna, 2 Mar. – Aprire un ufficio comunale a Palazzo d’Accursio che raccolga il testamento biologico dei bolognesi. E’ la richiesta di Valerio Monteventi, consigliere comunale e candidato sindaco della lista Bologna Città Libera, che questa mattina, insieme a Serafino D’Onofrio, ha presentato i risultati della serata di martedì, quando nel corso di un convegno in Cappella Farnese sul testamento biologico sono state raccolte 210 dichiarazioni di volontà. Il fascicolo è stato portato questa mattina al Protocollo generale del Comune, per essere consegnato al sindaco Sergio Cofferati. “Il nostro obiettivo – spiega Monteventi – è far aprire un ufficio comunale che abbia questo compito, dove i cittadini possono consegnare le proprie volontà”. A occuparsene dovrebbe essere il neo vice-sindaco Giuseppe Paruolo, assessore alla Sanità e alle Politiche sociali. “L’ex vice-sindaco Adriana Scaramuzzino – sottolinea Monteventi – si era già dimostrata disponibile”. E anche il sindaco di Monzuno Andrea Marchi (PD) si è detto disponibile ad accettare i cinque testamenti biologici dei cittadini del suo Comune che li hanno consegnati martedì sera in Cappella Farnese. L’impegno della lista Bologna Città Libera, annuncia dunque Monteventi, è di raccogliere le firme per una delibera popolare che istituisca l’ufficio comunale per i testamenti biologici, come è stato fatto a Roma. “Adesso non c’è tempo, perché siamo a fine mandato – spiega Monteventi – ma è l’impegno che ci prendiamo per l’inizio del prossimo mandato”. Dei 210 moduli raccolti martedì sera, 95 sono stati compilati da donne e 80 da uomini; a questi ne vanno aggiunti 35 di residenti in altri Comuni. Tra i politici bolognesi, il testamento biologico è stato compilato dai candidati sindaco Monteventi e Gianfranco Pasquino, dai consiglieri comunali D’Onofrio e Roberto Panzacchi, dai consiglieri provinciali Sergio Spina, Vania Zanotti e Sergio Caserta, da Monica Mischiatti dei Radicali, dal segretario provinciale dello SDI Franco Franchi, dall’ex segretario del PRC Tiziano Loreti e dalla ex deputata di SD Katia Zanotti.

TESTAMENTO BIOLOGICO. BOLOGNA, PARUOLO APRE SU UFFICIO AD HOC
SU PROPOSTA MONTEVENTI “GIUSTO CHE SI ESPRIMA CONSIGLIO COMUNALE”
DIRE, Bologna, 2 Mar. – Giuseppe Paruolo, vice-sindaco del Comune di Bologna, non si sbilancia ma appare possibilista sulla creazione di un ufficio ad hoc che accolga i testamenti biologici dei cittadini bolognesi. Rispondendo alla richiesta giunta in mattinata da Valerio Monteventi, candidato sindaco della lista Bologna Città Libera, Paruolo afferma: “Credo che in questo caso sia giusto si esprima il Consiglio comunale”. Il vice-sindaco, che valuta “positive le sollecitazioni” che arrivano su questo tema, sottolinea che la Conferenza socio-sanitaria della Provincia di Bologna ha attivato un tavolo di lavoro per discutere della questione del testamento biologico. In ogni caso, ci tiene ad aggiungere Paruolo, “è giusto che sia il Parlamento ad esprimersi su questioni del genere: le azioni a livello locale sono sempre meno incisive. La discussione si può avviare in città se il Parlamento non dà indicazioni”.

Con chi, per chi, per che cosa? La sinistra a Bologna – Elezioni amministrative 2009
CON CHI, PER CHI, PER CHE COSA?
Può esistere, o si può costruire, un progetto della sinistra a Bologna?
Martedì 16 dicembre, H 21.00 – Sala del Risanamento
Via Muratori 4/2, Bologna [ Mappa ]
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Sentiamo cosa pensano
Franco Berardi, Roberto Buonamici, Tiziano Loreti,
Massimo Ruffini, Alfredo Vigarani, Katia Zanotti
Li fa discutere
Beppe Ramina

Bologna, 200 fiaccole contro ogni criminalizzazione
[Leggi l'articolo completo a pagina 7]
BOLOGNA. VOTO PRO GAY IN CONSIGLIO. E IL POLO SI DIVIDE
D’accordo An, Forza Italia non partecipa.
Applausi delle associazioni omosessuali e poi fiaccolata.
Mercoledì 10 dicembre 2008, La Repubblica – Bologna
Il consiglio comunale sostiene la depenalizzazione del’omosessualità nei paesi islamici, anche col sì di An (Carella e Caracciolo). 21 voti favorevoli, e nessun contrario (più l’applauso finale dei movimenti gay), ma Forza Italia non partecipa al voto in aula, mentre il Pd contesta la posizione del Vaticano. E’ successo ieri a Palazzo d’Accursio dove gli esponenti bolognesi di Arcigay e Arcilesbica hanno inscenato la “protesta del cappio”: una ventina di persone, dopo la presentazione dell’ordine del giorno da parte del consigliere comunale del Pd, Sergio Lo Giudice, si sono alzate in piedi mostrando un cappio legato al collo e un triangolo rosa sul petto, all’altezza del cuore. Nell’odg manca però ogni riferimento alla polemica nata nei giorni scorsi dopo la presa di posizione della Chiesa contraria alla depenalizzazione dell’omosessualità. La ricorda invece la cattolica vicecapogruppo del Pd, Lina Delli Quadri: “Ritengo che il Vaticano avrebbe potuto continuare a difendere il diritto alla vita, come fa in tante altre occasioni”. Intanto Franco Grillini lancia i Comitati nazionali di boicottaggio all’8 per mille nella dichiarazione dei redditi per la Chiesa cattolica. E’ la proposta del leader storico del movimento gay avanzata alla fiaccolata organizzata nel pomeriggio in piazza del Nettuno contro il no del Vaticano alla depenalizzazione internazionale dell’omosessualità. “Tutti i paesi europei l’hanno appoggiata, significa che il Vaticano è fuori dall’Europa e con i diritti non c’entra nulla», ha scandito al megafono di fronte a 200 persone.
Bologna, elezioni 2009 – Katia Zanotti: “Le primarie di coalizione sono l’unico passaggio democratico”
La politica bolognese sembra aver smarrito il senso, perdendo ogni barlume di serietà e responsabilità. Il PD appare ormai imploso di fronte alla sfrenata competizione fra uomini – non a caso tutti uomini – di cui si ignorano le differenze programmatiche, ammesso ce ne siano. Nonostante ripetuti allarmi, il rischio di perdere Bologna si fa ogni giorno più concreto; basta aprire i giornali, per chi ha ancora voglia di farlo. Servirebbe un segnale di saggezza del gruppo dirigente del PD, ma forse ormai è chiedere troppo. Per offrire ai bolognesi una prospettiva credibile, è necessario che si realizzi una coalizione di centro-sinistra la più ampia possibile, con una forte condivisione delle scelte di un nuovo programma e del candidato a sindaco. Imporre alla futura coalizione un candidato che esca dalle primarie del PD è una controproducente prova di forza, basata solo sull’arroganza delle percentuali. L’unico passaggio inequivocabile di pratica democratica e costruzione di una solida alleanza di governo per Bologna può essere dato da primarie di coalizione, in cui tutti gli elettori e simpatizzanti del centro-sinistra siano chiamati a partecipare. Solo in questo caso la futura coalizione potrà essere coinvolta nella scelta del miglior candidato alla carica di sindaco di Bologna, e anche la sinistra – se sarà capace di superare divisioni ormai incomprensibili – potrebbe avanzare una propria candidatura.






