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	<title>PUTA. A QUEER INVADER &#187; Italian League for the Abolition of the Homosexuality Crime in India</title>
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		<title>Magnifica India</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 06:11:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sul numero di AUT di agosto 2009, appena uscito, trovato un mio articolo dedicato alla vittoria delle associazioni lgbt indiane per la depenalizzazione dell&#8217;omosessualità. Se volete, potete scaricarlo anche in pdf. MAGNIFICA INDIA Il 2 luglio scorso, l&#8217;Alta Corte di Nuova Delhi ha reso noto l&#8217;atteso verdetto in merito alla richiesta avanzata dalle associazioni lgbt [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Sul numero di <strong><a href="http://www.mariomieli.org/spip.php?rubrique30">AUT</a></strong> di agosto 2009, appena uscito, trovato un mio articolo dedicato alla <a href="http://www.puta.it/blog/2009/07/02/queer/india-lalta-corta-di-nuova-delhi-legalizza-lomosessualita-il-testo-della-sentenza-e-il-video/">vittoria delle associazioni lgbt indiane per la depenalizzazione dell&#8217;omosessualità</a>. Se volete, potete scaricarlo anche in <a href="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/magnifica-india-di-maurizio-cecconi-aut-agosto-2009.pdf">pdf</a>.</div>
<blockquote><div align="center"><strong>MAGNIFICA INDIA</strong></div>
<div align="justify">
<p>Il 2 luglio scorso, l&#8217;Alta Corte di Nuova Delhi ha reso noto l&#8217;atteso verdetto in merito alla richiesta avanzata dalle associazioni lgbt indiane (e in particolare dalla Naz Foundation) di depenalizzare l&#8217;omosessualità, almeno per le persone adulte e consenzienti. <strong>Il famigerato art. 377 del codice penale indiano</strong> &#8211; non ci stancheremo di ripetere che si tratta di un&#8217;eredità del defunto Impero Brittanico &#8211; <strong>è stato modificato, permettendo così da quel giorno a 50 milioni di persone omosessuali, bisessuali e trans indiani di vivere liberamente la propria sessualità, senza la paura dell&#8217;arresto</strong>.</p>
<p>L&#8217;India, la più grande democrazia delle terra, con oltre un miliardo di abitanti e attraversata da conflitti inter-etnici, consegna all&#8217;umanità una sentenza storica che lascerà il segno, dimostrando che un regime democratico è in grado di governare una complessità culturale. Il <a href="http://www.puta.it/blog/2009/07/02/queer/india-lalta-corta-di-nuova-delhi-legalizza-lomosessualita-il-testo-della-sentenza-e-il-video/">testo del verdetto</a> è chiaro: &#8220;l&#8217;omosessualità non è un disordine mentale&#8221; e nel commentare la sentenza, il capo del Dipartimento di Giustizia dell&#8217;Alta Corte, <strong>A. P. Shah</strong>,  ha usato le parole del padre/fondatore, insieme a Gandhi, dell&#8217;India moderna, Jawahrlal Nehru: &#8220;l&#8217;India sarà una società inclusiva. Il fatto che una parte della popolazione non ami un&#8217;altra parte, non è una ragione sufficiente per criminalizzarla&#8221;.</p>
<p>Secondo il quotidiano online <strong>Huffington Post</strong> &#8220;la depenalizzazione dell&#8217;omosessualità in India, per le sue immaginabili conseguenze, sarà paragonata alla rivolta di Stonewall del 28 giugno 1969, quando nacque il movimento lgbt mondiale&#8221;. Con meno afflato epico e con più concretezza, <strong>Vikram Doctor</strong> &#8211; attivista gay e giornalista, di cui su <a href="http://www.puta.it/blog/2009/04/13/queer/indian-rainbow/">AUT di Febbraio 2009</a> presentai un&#8217;intervista -, stanco e felice, manda a dire che <strong>&#8220;è una notizia meravigliosa, l&#8217;incredibile conclusione di otto anni di lotta e l&#8217;inizio di un nuovo ciclo di battaglie&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>Quali battaglie? Prima di tutto la difesa della sentenza dai già annunciati ricorsi che presenteranno le autorità religiose induiste, islamiche e cattoliche.</strong> Queste ultime avevavo fatto sapere attraverso il Vaticano che non si opponevano alla depenalizzazione dell&#8217;omosessualità, ma solo all&#8217;estensione di alcuni diritti, come il matrimonio, alle persone gay. Dopo il verdetto, si sono prontamente rimangiati quanto in precedenza affermato e hanno iniziato le loro pressioni sul Governo federale, formando una &#8220;santa alleanza religiosa&#8221; insieme alle confessioni maggioritarie in India. Il reverendo <strong>Stephen Alatara</strong>, del concilio vescovile del Kerala ha detto che <strong>&#8220;il Governo ha assicurato che l&#8217;omosessualità non verrà legalizzata&#8221;</strong> e ha annunciato un ricorso alla Suprema Corte assieme ad altri gruppi cattolici. Alcuni ministri del governo di centro-sinistra si sono riuniti per esaminare la questione. Non hanno trovato un accordo. E c&#8217;è da credere che non lo troveranno per ancora un po&#8217; di tempo, almeno fin quando le acque non si saranno calmate.</p>
<p>Per <strong>Beppe Ramina</strong>, giornalista, tra i fondatori di Arcigay e del Cassero e che da anni tesse stretti rapporti con le associazioni lgbt indiane, &#8220;è immaginabile che la larga riconferma del Congresso (il partito del Mahatma Gandhi e di Jawaharlal Nehru) abbia rafforzato una decisione che l’Alta Corte aveva molto probabilmente preso già all’inizio del 2009, quando il dibattimento, dopo anni di stop and go, si era finalmente concluso. <strong>L’eccitazione tra gli attivisti delle associazioni gay, dei diritti umani e di lotta all’aids è ora altissima.</strong> Nei giorni scorsi era stato celebrato il Pride in quattro grandi città: Bombay, Delhi, Chennai e Bangalore, un evento che dà l’idea di come <strong>il movimento trovi forza e si stia espandendo rapidamente</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>Alle amiche e agli amici di AUT e del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli lancio una proposta</strong> (e per farlo, uso lo spazio che con generosità mi concedono per raccontarvi di come va il movimento fuori dall&#8217;Italia). <strong>Nel 2011, quando a Roma ci sarà l&#8217;importantissimo Euro Pride, proviamo ad avere tra i partecipanti una delegazione dall&#8217;India e ad organizzare una tavola rotonda. Tema: &#8220;come si combatte per i diritti delle persone lgbt nel mondo&#8221;.</strong> La mia convinzione è che sarà utile per svecchiare e internazionalizzare un movimento italiano asfittico e sempre più alle prese con questioni &#8220;di bottega&#8221; piuttosto che con le reali necessità della lotta.</p>
<p><strong>Anche noi abbiamo un gran bisogno di magnifiche notizie come quelle giunte in questi giorni dalla lontana eppur vicina India.</strong></div>
</blockquote>
<div align="center">
<p>[<a href="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/magnifica-india-di-maurizio-cecconi-aut-agosto-2009.pdf">Scarica</a> l'articolo in .pdf]</p>
<p><img src="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/magnifica-india.jpg" alt="Magnifica India di Maurizio Cecconi - AUT, agosto 2009" title="Magnifica India di Maurizio Cecconi - AUT, agosto 2009" width="500" height="601" class="aligncenter size-full wp-image-5117" /></div>
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		<title>India. L&#8217;Alta Corta di Nuova Delhi legalizza l&#8217;omosessualità &#8211; Il testo della sentenza e il video</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 10:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Apcom, Nuova Delhi, 2 luglio &#8211; L&#8217;Alta corte di Nuova Delhi ha sentenziato oggi che i rapporti sessuali tra adulti consenzienti dello stesso sesso non devono più essere considerati un crimine. E&#8217; la prima volta che la giustizia indiana sconfessa una legge ereditata dagli ex colonizzatori britannici, che vieta l&#8217;omosessualità perchè ritenuta &#8220;contro-natura&#8221;. Stando alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify"><a href="http://www.apcom.net/news/rss/20090702_090100_1ed76d6_65320.html">Apcom</a>, Nuova Delhi, 2 luglio &#8211; L&#8217;Alta corte di Nuova Delhi ha sentenziato oggi che i rapporti sessuali tra adulti consenzienti dello stesso sesso non devono più essere considerati un crimine. E&#8217; la prima volta che la giustizia indiana sconfessa una legge ereditata dagli ex colonizzatori britannici, che vieta l&#8217;omosessualità perchè ritenuta &#8220;contro-natura&#8221;. Stando alla sentenza citata dall&#8217;agenzia di stampa Press Trust of India, l&#8217;Alta Corte ha dichiarato l&#8217;articolo 377 del codice penale indiano, che criminalizza i rapporti omosessuali tra adulti consenzienti, una &#8220;violazione dei diritti fondamentali&#8221;.</div>
<div align="center">
<p><a href="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/India-Delhi-High-Court-legalizes-homosexuality.pdf">Il testo della sentenza</a> [in inglese]</p>
<p><a href="http://timesofindia.indiatimes.com/Delhi-High-Court-legalizes-homosexuality/articleshow/4726608.cms">L&#8217;articolo del Times of India</a> [in inglese]</p>
<p><a href="http://timesofindia.indiatimes.com/India/Religious-leaders-disapprove-HC-judgment/articleshow/4728500.cms">Polemiche sulla sentenza dai leaders religiosi</a> [in inglese]</p>
<p><a href="http://www.puta.it/blog/2009/04/13/queer/indian-rainbow/">Indian Rainbow</a> [in italiano; è un mio articolo per AUT]</p>
<p><object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,29,0" width="420" height="400"><param name="movie" value="http://timesofindia.indiatimes.com/photo.cms?msid=4704842&#038;xmlpath=http://timesofindia.indiatimes.com/videoplay_show/4727776.cms?slotid=121"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"></param><param name="allowNetworking" value="all"></param><param name="quality" value="high"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"></param><embed allowFullScreen="true" quality="high" allowScriptAccess="always" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="400" name="fullscreen" src="http://timesofindia.indiatimes.com/photo.cms?msid=4704842&#038;xmlpath=http://timesofindia.indiatimes.com/videoplay_show/4727776.cms?slotid=121"></embed></object></div>
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		<title>Indian Rainbow</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2009 21:29:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sul numero di Febbraio 2009 di AUT è stato pubblicato un estratto all&#8217;intervista che ho avuto il piacere di fare a Vikram Doctor, accompagnata dall&#8217;introduzione sottostante. Ringrazio Egizia Mondini, la direttrice del magazine edito dal Circolo Mario Mieli, per l&#8217;interesse e l&#8217;apertura dimostrata. Potete scaricare il numero di AUT e leggere tutto l&#8217;articolo, clikkando qui. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Sul numero di Febbraio 2009 di AUT è stato pubblicato un estratto all&#8217;intervista che ho avuto il piacere di fare a <strong>Vikram Doctor</strong>, accompagnata dall&#8217;introduzione sottostante. Ringrazio <strong>Egizia Mondini</strong>, la direttrice del magazine edito dal <strong>Circolo Mario Mieli</strong>, per l&#8217;interesse e l&#8217;apertura dimostrata. Potete scaricare il numero di AUT e leggere tutto l&#8217;articolo, clikkando <strong><a href="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2009/04/aut-febbraio-2009.zip">qui</a></strong>.</div>
<blockquote><div align="center"><strong><a href="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2009/04/aut-febbraio-2009.zip">INDIAN RAINBOW</a></strong></div>
<div align="justify">
<p>Ricordatevi questa parola: Cindia. Cina più India. E anche quest&#8217;altra: BrIC. Brasile più India più Cina. Quando si parla e si scrive di Cindia e di BrIC si stanno affrontando i temi economici, sociali e politici relativi alle tre nuove potenze nate dalla globalizzazione. E in mezzo c&#8217;è sempre l&#8217;India, il sub-continente asiatico: un miliardo e cento milioni di cittadini, una democrazia nata dalle ceneri dell&#8217;Impero Britannico. Un esperimento, secondo i più “avvertiti” studiosi, che sarebbe dovuto implodere dopo pochi anni e che invece ha superato indenne la Guerra Fredda (con l&#8217;India tra gli stati promotori dell&#8217;alleanza dei paesi non allineati), la dissoluzione dell&#8217;Unione Sovietica e la fine degli equilibri geopolitici sanciti dalla II Guerra Mondiale. Grazie agli accordi sottoscritti in seno al WTO (Organizzazione per il Commercio Mondiale), il capitale di risorse umane, di materie prime, di intelligenze dell&#8217;India è emerso con forza sulla scena internazionale, imponendosi come uno dei centri del nuovo e instabile equilibrio multipolare. Non più solo Londra, New York e Mosca. Aggiungete anche Delhi, Mumbai e Bangalore alla lista delle capitali finanziarie di questo presente scoppiettante. Gli attacchi terroristici a Mumbai del dicembre scorso vanno inseriti in questo contesto, per essere compresi. Sono uno dei molti tentativi d&#8217;influenzare e destabilizzare la più antica, anzi una delle poche democrazie presenti in Asia. La democrazia indiana è un simbolo potente per i movimenti che lottano contro le tirannie militari e religiose nei molti stati ancora vittime di regimi dittatoriali del sud-est asiatico. E le persone lgbt sanno bene quanto l&#8217;affermazione dei diritti civili sia strettamente connessa alla buona salute dello stato di diritto. Proprio da questo punto siamo partiti per discutere via e-mail con Vikram Doctor, giornalista del The Economic Times e attivista gay. Vikram è particolarmente ironico, ama farsi beffe dei pregiudizi di cui siamo spesso inconsapevoli portatori ed è animato da una grande passione civile per il suo paese e per i diritti delle persone gay. Vikram è da anni impegnato nella lotta delle associazioni indiane per l&#8217;abolizione dell&#8217;articolo 377 del codice penale, che iscrive l&#8217;omosessualità tra i reati puniti anche con la prigione.</p></div>
<div align="center">
<p>***</p>
<p><strong><a href="http://www.puta.it/blog/2009/02/02/queer/abolizione-del-reato-di-omosessualita-in-india-art-377-a-che-punto-siamo-ne-parliamo-con-vikram-doctor/">Leggi l&#8217;intervista a Vikram Doctor</a></strong></p>
<p>***</p></div>
<div align="justify">Vikram mi ha promesso che ci risentiremo appena l&#8217;Alta Corte di Nuova Delhi, presso cui viene discussa la causa per l&#8217;abolizione dell&#8217;articolo 377, emetterà il suo verdetto. Non mancherà Aut, sempre attento e informato, di far conoscere ai suoi lettori e alle sue lettrici gli sviluppi della lotta per un&#8217;India dove sventoli garrula la bandiera arcobaleno. Personalmente, nel seguire da tempo le battaglie per i diritti civili dei movimenti di liberazione sessuale presenti in tutto il mondo, mi sono convinto che noi italiani siamo troppo concentrati su noi stessi, sul nostro piccolo e asfittico paese. Che abbiamo bisogno di contaminarci e di studiare le pratiche sviluppate in altri contesti sociali e culturali. Di abbattere il nostro euro-centrismo e aprirci alle diversità del mondo. Come cita in ogni numero il mio settimanale preferito, “Vi sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante se ne sognano nella vostra filosofia”.</div>
<div align="center">
<p><strong><a href="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2009/04/aut-febbraio-2009.zip">377. UNNATURAL OFFENCES.</a></strong></div>
<div align="justify">
<p>“Whoever voluntarily has carnal intercourse against the order of nature with any man, woman or animal, shall be punished with imprisonment for life, or with imprisonment of either description for a term which may extend to ten years, and shall also be liable to fine.”</p></div>
</blockquote>
<div align="center">
<p><a href="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2009/04/aut-febbraio-2009.zip">Scarica il numero di AUT di Febbraio 2009 [.zip file ; 3 MB]</a></p>
<p><img src="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2009/04/aut_febbraio_2009_copertine.jpg" alt="AUT Febbraio 2009 - Copertina" title="AUT Febbraio 2009 - Copertina" width="500" height="711" class="aligncenter size-full wp-image-4004" /></div>
<div style="" ><g:plusone  position="append" size="medium" count="true" href="http://www.puta.it/blog/2009/04/13/queer/indian-rainbow/" text="Indian Rainbow" ></g:plusone></div>
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		<item>
		<title>Abolizione del reato di omosessualità in India (art. 377). A che punto siamo? Ne parliamo con Vikram Doctor</title>
		<link>http://www.puta.it/blog/2009/02/02/queer/abolizione-del-reato-di-omosessualita-in-india-art-377-a-che-punto-siamo-ne-parliamo-con-vikram-doctor/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=abolizione-del-reato-di-omosessualita-in-india-art-377-a-che-punto-siamo-ne-parliamo-con-vikram-doctor</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 11:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Intervista e adattamento di Maurizio Cecconi Traduzioni di Mattia Cioni e Tomas Kutinja? [Download .pdf File] Vikram Doctor è un un giornalista del The Economic Times, l&#8217;edizione sull&#8217;economia figlia del Times of India. Come professionista dell&#8217;informazione e come attivista per i diritti delle persone lgbt da anni si spende molto, a Mombai, per l&#8217;abolizione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><em>Intervista e adattamento di Maurizio Cecconi<br />
Traduzioni di Mattia Cioni e Tomas Kutinja?</em></p>
<p>[<a href="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/interview_with_vikram_doctor-web-edition.pdf">Download .pdf File</a>]</div>
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<p><strong>Vikram Doctor</strong> è un un giornalista del <em>The Economic Times</em>, l&#8217;edizione sull&#8217;economia figlia del <em>Times of India</em>. Come professionista dell&#8217;informazione e come attivista per i diritti delle persone lgbt da anni si spende molto, a Mombai, per l&#8217;abolizione del reato di omosessualità in India, contemplato nel <strong><a href="http://www.voicesagainst377.org/">famigerato articolo 377</a></strong> del codice penale indiano. In questi ultimo anno la vicenda ha subito una forte accelerazione, grazie alla causa intentata da alcune associazioni che lottano per la prevenzione dell&#8217;HIV/AIDS contro l&#8217;art. 377. A loro avviso, la condanna giuridica e sociale che ne deriva aumenta le possibilità di diffusione della malattia, costringendo milioni di persone alla clandestinità e all&#8217;assenza di informazioni sanitarie adeguate. La causa, in discussione presso l&#8217;Alta Corte di Nuova Delhi, è a un bivio: dopo aver raccolto i pareri delle parti (a favore della depenalizzazione dell&#8217;omosessualità: le associazioni; contrario, significativamente, il governo federale, seppur con qualche incrinatura), i giudici si sono ritirati in camera di consiglio &#8211; per i report precedenti, si veda <a href="http://www.puta.it/blog/tag/lega-italiana-per-l%E2%80%99abolizione-del-reato-di-omosessualita-in-india/">qua</a> &#8211; . Elaboreranno il loro verdetto e sapremo se accoglieranno le richieste di abolizione o se al contrario confermeranno la situazione attuale. In ogni caso, la discussione in tribunale ha aperto un dibattito anche nella società e sui mass-media indiani.</p>
<p>Per capire a che punto stiamo, come reagisce alla discussione la popolazione indiana, quali prospettive ci sono per il futuro abbiamo rivolto a Vikram Doctor le seguenti domande a cui lui ha gentilmente risposto per e-mail.</p>
<p><strong>1. Vikram, per quando è atteso il verdetto dell&#8217;Alta Corte?</strong></p>
<p>Ormai ogni giorno. Non abbiamo certezze perché l&#8217;Alta Corte ci avviserà soltanto il giorno prima di annunciare la decisione. Dipende da quanto i giudici ci metteranno ad arrivare alla loro decisione. Gli argomenti sono stati completamente esposti, questo caso ha un alto profilo e i giudici sono conosciuti come indipendenti e coscienziosi, quindi la decisione dovrebbe essere presa presto. Ma non sappiamo quando.</p>
<p><strong>2. Se il verdetto sarà positivo e accoglierà le richieste delle associazioni, che effetti avrà?</strong></p>
<p>La decisione, qualunque essa sarà, sarà limitata – limitata allo stato di Delhi e limitata nel senso del tempo perché verrà quasi sicuramente presentato ricorso presso la Corte Suprema, per una decisione definitiva – . </p>
<p>Se sarà positiva, i nostri avversari ovvero i gruppi che negano l&#8217;importanza di un&#8217;azione contro l&#8217;AIDS e una parte della destra nazionalista, probabilmente sostenuti dall Ministero degli Interni indiano, si appelleranno quasi sicuramente alla Corte Suprema. Questo comporterebbe una sospensiva della sentenza. Se sarà negativa, i gruppi per i diritti degli omosessuali potrebbero appellarsi anche loro alla Corte Suprema (ma non abbiamo ancora una strategia precisa al riguardo). </p>
<p>Ma è una questione tecnica. Se vinciamo, sarà veramente una grande vittoria simbolica perché sarà la prima volta che un&#8217;Alta Corte in India si occupa delle questioni relative all&#8217;omosessualità. Inoltre, tra le Alte Corti dell&#8217;India, le decisioni delle Alte Corti di Delhi, Bombay e Chennai hanno un&#8217;importanza particolare, in quanto altamente rispettate. La decisione non sarà probabilmente vincolante, ma manderà un forte segnale giuridico, indicando la direzione nella quale i diritti degli omosessuali in India dovrebbero andare.</p>
<p>Abbiamo già evidenze su come questo caso stia influenzando la legge, ancor prima che la decisione sia pubblicata. Circa un anno o due fa, un giovane uomo inglese dal nome Desmond Hope è stato accusato di violazione dell&#8217;articolo 377 a Goa. L&#8217;Alta Corte di Goa gli ha dato garanzie sul territorio e questo ci dimostra come le attitudini verso l&#8217;omosessualità stiano cambiando in India. </p>
<p><strong>3. Il reato di omosessualità previsto dall&#8217;art. 377 verrà abolito in tutta l&#8217;India?</strong></p>
<p>Come ho spiegato, no. La decisione riguarderà Delhi, ma il suo effetto sarà percepito in tutta l&#8217;India. Devo anche precisare che non stiamo chiedendo che l&#8217;articolo 377 venga cancellato, ma stiamo chiedendo un cambiamento molto piccolo – stiamo chiedendo alle corti di dichiarare che esso non venga applicato agli adulti consenzienti. Le ragioni per questa richiesta è che la legge in questione viene ancora usata nei casi di abuso sessuale sui bambini e di violenza sessuale sugli adulti. Idealmente, dovrebbe essere creata una nuova legge per occuparsi di questi casi, ma in sua assenza speriamo che le corti useranno il loro potere per escludere gli adulti consenzienti  dai reati previsti da questa legge.</p></div>
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<p><img src="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/bombai-pride-2008-02.jpg" alt="Indian Pride" title="Indian Pride" width="500" height="375" class="aligncenter size-full wp-image-3138" /></div>
<div align="justify">
<p><span id="more-3128"></span></p>
<p><strong>4. Quale pensi siano le reazioni della maggioranza della popolazione indiana di fronte alla questione dei diritti civili delle persone lgbt?</strong></p>
<p>Penso che la maggioranza della popolazione indiana non pensa niente a proposito delle persone lgbt, né in positivo né in negativo. Penso che qui c&#8217;è meno omofobia pubblica che in Europa o negli Stati Uniti, anche se questo non implica automaticamente l&#8217;accettazione.</p>
<p>Una parte dell&#8217;omofobia è semplicemente dovuta alla mancanza di visibilità e all&#8217;incomprensione dell&#8217;omosessualità – e se l&#8217;incomprensione crescerà, ci sarà molta più omofobia. Esiste la consapevolezza delle forme alternative della sessualità che fanno parte da tanto della società indiana, come la comunità <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hijra_(South_Asia)">hijra</a></strong>. La comunità gay è accettata, ma ci sono anche pregiudizi ben definiti ed estesi.</p>
<p>In alcuni casi è diverso, per esempio negli ambienti elitari come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bollywood">Bollywood</a> e nei media che sono spesso gay friendly perché l&#8217;hanno appreso dal resto del mondo. E&#8217; una forma di accettazione che implica stereotipi, che possono essere un grave problema. Inoltre, c&#8217;è una generale paura della gente ad aprirsi e svelarsi – spesso si sentono i genitori dire ai loro figli che non hanno problemi ad accettarli come gay ma che non li vogliono vedere per questo marciare nelle strade come gay.</p>
<p>Penso che c&#8217;è del vero nel dire che la società indiana tende a essere tollerante, ma è troppo facile trarne delle affrettate conclusioni. <strong>L&#8217;omofobia nel suo aspetto giuridico, l&#8217;articolo 377, penso sia un&#8217;<a href="http://omoios.blogosfere.it/2008/12/leggi-omofobe-tutta-colpa-della-regina-vittoria.html">imposizione occidentale sulla società indiana</a></strong>, e penso che una volta che l&#8217;articolo 377 verrà cancellato, il progresso in India sarà rapido. </p>
<p><strong>5. Per noi europei è difficile comprendere la società indiana: multi-etnica, multi-religiosa, laica e democratica. Ci sembrano paradossi inspiegabili. Come pensi che evolverà la qualità della vita per le persone lgbt in India?</strong></p>
<p>Però “multietnica, multireligiosa, secolare e democratica” è una descrizione abbastanza buona per la stessa Europa, nel suo insieme. L&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/India">India</a> è facilmente comprensibile sotto questi termini – quello che dovete fare nel pensarla è sostituire la burocrazia di Bruxelles con quella di Delhi (soltanto che noi non abbiamo la Presidenza a rotazione!). Per estendere un altro po&#8217; l&#8217;analogia, la vita migliorerà sicuramente per le persone lgbt in alcuni paesi dell&#8217;Europa, in altri meno (la Polonia) e sarà mediata dai fattori culturali locali. Sicuramente ci sarà un miglioramento completo, ma non veloce e chiaro come i giornalisti e gli attivisti vorrebbero.</p>
<p><strong>6. Dopo gli attacchi terroristici a Mombai, Arundhati Roy ha scritto un preoccupato articolo per il quotidiano &#8220;Outlook&#8221;. Nel suo testo la scrittrice indiana dice che l&#8217;India corre il rischio di una guerra regionale con il vicino Pakistan e dell&#8217;esplosione di una guerra civile al suo interno, fomentata dall&#8217;odio inter-religioso tra indù e musulmani. A suo avviso, le libertà personali e i diritti civili dei cittadini indiani stanno correndo un serio pericolo. L&#8217;India rischia di diventare uno stato teocratico e non più laico. Come vedi la situazione? Che idea ti sei fatto del futuro prossimo?</strong></p>
<p>Sicuramente non voglio diminuire la grandezza dei pericoli che l&#8217;India corre in questo momento, ma allo stesso tempo non prenderei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arundhati_Roy">Arundhati Roy</a> come un giudice attendibile. Arundhati Roy sostiene un&#8217;analisi ideologicamente estrema, quasi isterica, presentata più per il pubblico occidentale che per convincere qualcuno in India. Infine, c&#8217;è poca differenza tra il suo tipo di intolleranza verso le opinioni altrui e quello della destra degli Hindu, alla quale lei si oppone. Roy nutre un grande disprezzo verso le radici e la realtà delle istituzioni politiche e governative indiane che certamente non sono perfette, ma sono molto più concrete e meritano più fiducia di quanto Roy gliene attribuisca. Nelle prossime elezioni politiche, il Congresso – l&#8217;organizzazione che lei detesta per la sua vocazione secolare – potrebbe perdere e potremmo trovarci con un governo guidato dalla destra <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Induismo">Hindu</a>. L&#8217;abbiamo già avuto, quando erano molto più potenti, e siamo sopravvissuti, e presumibilmente sopravviveremo ancora un&#8217;altra volta. Sono sicuro che ci sono molti italiani che odiano e hanno paura del Signor Berlusconi, ma dubito che loro direbbero che l&#8217;Italia non sopravviverà alla sua presa del potere. Questo è quello che la Signora Roy afferma rispetto alla destra Hindu.</div>
<div align="center">
<p><img src="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/bombai-pride-2008-04.jpg" alt="Indian Pride" title="Indian Pride" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-3139" /></div>
<div align="justify">
<p><strong>7. Il 18 dicembre l&#8217;Unione Europea ha presentato alle Nazioni Unite una proposta di depenalizzazione universale dell&#8217;omosessualità. La petizione ha scatenato la rabbia del Vaticano e degli stati a maggioranza musulmana. Se l&#8217;India abolisse il reato di omosessualità, sarebbe la più grande democrazia del mondo a compiere un gesto importantissimo, capace di ridare dignità ai milioni di persone lgbt indiani. S&#8217;è discusso della petizione all&#8217;ONU in India? E&#8217; stato fatto un collegamento con la richiesta di abolizione dell&#8217;art. 377?</strong></p>
<p>Alcuni attivisti l&#8217;hanno usato come argomento, probabilmente con l&#8217;intento di discutere se questa non-santa alleanza dei due gruppi fondamentalisti (fondamentalisti cattolici e fondamentalisti musulmani, da distinguere dagli schieramenti liberali presenti in entrambi gli schieramenti) potrebbe essere usata per sostenere la nostra battaglia in India, mettendo in risalto il contrasto tra i nostri obiettivi sui diritti umani con il loro appoggiare l&#8217;odio e la discriminazione. Su questo argomento ogni fondamentalista la pensa uguale, qualsiasi sia la sua religione o il suo sentimento verso l&#8217;altro, quindi le persone che si oppongono a noi si opporrebbero anche alla petizione, mentre quelli che ci sostengono, sosterrebbero anche la petizione. </p>
<p>Inoltre, in termini pratici, il Ministero degli Affari Esteri indiano tende a un&#8217;estrema prudenza ed evita d&#8217;immischiarsi nelle discussioni “sensibili”. Conosciamo esempi di diplomatici che personalmente simpatizzano per noi, ma che si astengono nel votare questioni del genere o persino voterebbero contro le misure progressiste seguendo la maggioranza. I diplomatici ci hanno anche spiegato che hanno le mani legate finché esiste in India l&#8217;articolo 377. Per questo la decisione dell&#8217;Alta Corte di Delhi è così importante.</p>
<p>E&#8217; molto interessante analizzare le conseguenze della politica del Vaticano. Ho notato che ogni volta che Benedetto XVI se ne esce con qualcosa di veramente omofobico, il Vaticano cerca poi di sostenere che loro si oppongono solamente a diritti come il matrimonio per i gay, perché credono che i gay non dovrebbero essere trattati come criminali. A questo proposito, <strong>l&#8217;India offre al Vaticano una chance di dimostrare se questo è vero</strong>. Tutto quello che noi chiediamo è non essere trattati come criminali – non stiamo parlando di matrimoni o niente di simile. Quindi seguendo la logica del Vaticano, loro dovrebbero sostenere la nostra petizione – lo faranno?</p>
<p><strong>8. Numerose associazioni in Europa e nel mondo stanno promuovendo una <a href="http://apps.facebook.com/causes/167395?m=3124eff7">&#8220;Cause&#8221; su Facebook</a> per sostenere la richiesta di depenalizzazione universale dell&#8217;omosessualità. Ci avviciniamo ai 100.000 iscritti. Ci piacerebbe coinvolgere le associazioni indiane e i loro attivisti. Che consigli ci dai? Ci puoi aiutare?</strong></p>
<p>Possiamo facilmente mettere in discussione la questione nei gruppi degli attivisti gay e <strong>sono sicuro che otterrete tanto sostegno</strong>. Devo ammettere, presumo cinicamente, che mi chiedo  quanta importanza hanno queste iniziative universali online quando, come viene dimostrato ogni volta di più, quello che conta veramente è l&#8217;organizzazione delle micro-iniziative locali (come hanno imparato gli attivisti californiani con la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/California_Proposition_8_(2008)">Proposition 8</a>). </p>
<p>Risulta troppo facile nell&#8217;attivismo queer provare a fare le cose dall&#8217;alto verso il basso, organizzare incontri e fare grandi piani e organizzare cose online. Queste cose sono importanti e non si escludono a vicenda, ma troppo spesso le persone pensano che prendendo parte a tali iniziative questo sia tutto quello che c&#8217;è da fare. E questo semplicemente non è vero. <strong>I cambiamenti si verificano quando le persone gay diventano visibili e s&#8217;incontrano con altre persone e si scontrano con la polizia.</strong> Ovvero fanno tutte le cose necessarie per cambiare veramente la realtà.</div>
<div align="center">
<p>[<a href="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/interview_with_vikram_doctor-web-edition.pdf">Download .pdf File</a>]</p>
<p><img src="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/india-rainbow.jpg" alt="India Rainbow" title="India Rainbow" width="500" class="aligncenter size-full wp-image-3132" height="493"/></div>
<div style="" ><g:plusone  position="append" size="medium" count="true" href="http://www.puta.it/blog/2009/02/02/queer/abolizione-del-reato-di-omosessualita-in-india-art-377-a-che-punto-siamo-ne-parliamo-con-vikram-doctor/" text="Abolizione del reato di omosessualità in India (art. 377). A che punto siamo? Ne parliamo con Vikram Doctor" ></g:plusone></div>
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		<title>Abolition of homosexuality crime in India (art.377). Where are we now? I spoke with Vikram Doctor</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 10:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Interview by Maurizio Cecconi Translations by Mattia Cioni and Tomas Kutinja? [Download .pdf Version] Vikram Doctor is a journalist working with the The Economic Times, the Times of India&#8217;s sister business publication. As a professional responsible for the dissemination of information and as an activist for the rights of lgbt people a lot or work [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><em>Interview by Maurizio Cecconi<br />
Translations by Mattia Cioni and Tomas Kutinja?</em></p>
<p>[<a href="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/interview_with_vikram_doctor-web-edition.pdf">Download .pdf Version</a>]</div>
<div align="justify">
<p><strong>Vikram Doctor</strong> is a journalist working with the <em>The Economic Times</em>, the <em>Times of India&#8217;s</em> sister business publication. As a professional responsible for the dissemination of information and as an activist for the rights of lgbt people a lot or work is done, in Mumbai, for the abolition of the crime of homosexuality, contemplated in the <strong><a href="http://www.voicesagainst377.org/">infamous article 377</a></strong> of the Indian penal code. In the last year the situation has greatly accelerated, thanks to a cause initiated by several associations which work for the prevention of HIV/AIDS and against article 377. According to the previously mentioned associations, the legal sentence and social condemnation derived from article 377 increases the possibility of the spread of the disease and forces millions of people into hiding without necessary information and suitable healthcare. The case, being discussed now in the high court of New Delhi, is at a crossroads: after having heard the positions of both sides (one for the decriminalization of homosexuality: and the associations against, namely the federal government, though not completely) the judges have retired to their chambers – to discuss the <a href="http://www.puta.it/blog/tag/italian-league-for-the-abolition-of-the-homosexuality-crime-in-india/">previous issues</a> – . The judges will discuss their eventual verdict and we shall know if they will welcome the requests of abolition or if on the contrary they will support the present status quo. At any rate, the discussion in the high court has sparked a debate in Indian society and mass media. </p>
<p>In order to understand where we are now, how the Indian population will respond to the debate and what future prospectives exist we have asked Vikram Doctor to answer the following questions and he has kindly responded by email.</p>
<p><strong>1. Vikram, when should we expect the verdict of the High Court?</strong></p>
<p>Any day now. We don&#8217;t know for sure because the High Court will only let us know the day before that they are posting a decision. So it depends on how long the judges take to do their decision. The arguments have been thorough, this is quite a high profile case and the judges are known to be independent and conscientious, so a decision should be due soon. But we don&#8217;t know when. </p>
<p><strong>2. If it is positive and welcomes the requests of the associations what effects will it have?</strong></p>
<p>Strictly speaking the decision, whatever it is, will be a limited one &#8211; it will be limited to the state of Delhi, and will probably also be limited in time too, because it will almost definitely be appealed to the Supreme Court for a final decision. If it is positive then our opponents who include an AIDS denial group and a right wing nationalist, possibly supported by India&#8217;s Home Ministry, will almost definitely appeal it to the Supreme Court, which could apply a stay order. If it is negative, the queer rights groups could appeal it (but we haven&#8217;t really got a firm<br />
strategy for this yet).</p>
<p>But this is technical. If we win it will be a really big symbolic win, because it will be the first time a really high court in India is pronouncing on the subject of homosexuality. Also, among the High Courts in India, the decisions of the Delhi, Bombay and Chennai High Courts are often given particular importance because they are particularly well respected courts. The decision will probably not be binding on other courts, but it will send a strong signal to the legal community on the direction that queer rights in India should take.</p>
<p>We already have evidence of how this case is affecting the law, even before it is decided. About a year or two ago, a young British man called Desmond Hope was accused of violating this law in Goa. The High Court of Goa gave him bail on the grounds that the fact that this case was being fought showed that attitudes towards homosexuality are changing in India.</p>
<p><strong>3. Will the crime of homosexuality as stated in article 377 be abolished in all of India?</strong></p>
<p>As I stated, no. The decision will be limited to Delhi, but its effect will be felt across India. Also, I should make it clear we are not asking for Section 377 to go, but are only asking for a very narrow change &#8211; we are asking to courts to declare that it does not apply to consenting adults. This is because the law still has use in cases of child sex abuse and male rape. Ideally there should be a new law to deal with these, but in its absence we hope the courts will use their power to exclude consenting adults from this law.</p></div>
<div align="center">
<p><img src="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/bombai-pride-2008-01.jpg" alt="India Gay Parade" title="India Gay Parade" width="499" height="325" class="aligncenter size-full wp-image-3122" /></div>
<div align="justify">
<p><span id="more-3111"></span></p>
<p><strong>4. How do you think the majority of the Indian population feels about lgbt people&#8217;s civil rights?</strong></p>
<p>I don&#8217;t think the majority of India&#8217;s population feels anything about LGBT people, positive or negative. I think there is less overt homophobia here that in Europe and certainly the US, though that doesn&#8217;t necessarily translate into automatic acceptance. </p>
<p>Part of the homophobia is simply due to less visibility and understanding of homosexuality &#8211; so once that increases, there will be mroe homophobia. There is awareness of forms of alternate sexuality that have long been part of Indian society, like the <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hijra_(South_Asia)">hijra</a></strong> community. There is acceptance of this, but it comes with very definite prejudices some of which are extended to the gay community.</p>
<p>In some cases we have leapfrogged a bit, so elite groups, for example, like those in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bollywood">Bollywood</a> or the media, are often gay friendly because they&#8217;ve picked it up from abroad. But its a form of acceptance that comes with its own stereotypes that can be a problem. Also, there is a general fear of people being too open &#8211; you often hear parents telling their kids that they are OK with them being gay, but they don&#8217;t want them to march on the streets for it.</p>
<p>I think there is some truth in that Indian society tends to be fairly tolerant, though its easy to make too much of this. But <strong><a href="http://www.pinknews.co.uk/news/articles/2005-10522.html">homophobia in its formalised form is a Western imposition on Indian society</a></strong> in the form of Section 377, and I do think, optimistically, that once it goes, progress in India will be rapid. </p>
<p><strong>5. For us Europeans it is difficult to understand Indian society: multi-ethnic, multi-religious, secular and democratic. They seem like unexplainable paradoxes. In what way will the quality of life improve for lgbt people in India?</strong></p>
<p>But &#8220;multi-ethnic, multi-religious, secular and democratic&#8221; is a pretty good description of Europe itself, in its totality. <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/India">India</a> is easily understood in such terms &#8211; all you need to do is substitute a bureaucracy in Brussels for a bureaucracy in Delhi (we just don&#8217;t have a revolving Presidency!). So to extend the analogy a bit, life will definitely improve for people in some places, not as much for people in other places (Poland!) and be mediated by local cultural factors. There will be an overall improvement, but probably not as fast and as clear cut as journalists and activists would like! </p>
<p><strong>6. After the terrorist attacks in Mumbai, Arundhati Roy wrote a worrying article for the daily &#8220;Outlook.&#8221; In the text the Indian writer claims that India runs the risk of entering into a regional war with neighboring Pakistan and the explosion of a civil war within its own borders, fomented by the inter-religious hate between Hindus and Muslims. In her opinion, the personal liberties and civil rights of Indian citizens risk serious danger. India risks being a theocratic state instead of a secular one. What do you think about the situation? What ideas do you have concerning the near future?</strong></p>
<p>I would certainly not diminish the dangers that India is facing now, but I would equally be unlikely to take <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Arundhati_Roy">Arundhati Roy</a> as my guide to them. Ms. Roy specialises in ideologically extreme, near hysterical analyses that are presented more for Western audiences than with an eye to convincing anyone in India. There is little difference, in the end, between her brand of intolerance for other opinions and that of the <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hindu">Hindu</a> right which she opposes. She has a great deal of contempt for the roots and realities of Indian institutions of governance and discourse that are certainly imperfect, but are far more real than she would give them credit for. In the general elections that are coming soon the Congress &#8211; an organisation that Ms. Roy despises for all that it is secular &#8211; may lose and we might have a Hindu right government, but then we have had that before, at a time when they were much stronger, and we survived that, and presumably we will survive again. I am sure there are many Italians that hate and fear Mr. Berlusconi, but I doubt they would say that Italy will not survive his tenure in power, but that in effect is what Ms. Roy is saying with respect to the Hindu Right.</div>
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<p><img src="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/bombai-pride-2008-03.jpg" alt="India Gay Parade" title="India Gay Parade" width="501" height="334" class="aligncenter size-full wp-image-3124" /></div>
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<p><strong>7. The 18th of December the European Union presented the United Nations with a proposal for the universal decriminalisation of homosexuality. The petition greatly angered the Vatican and nations with a Muslim majority of citizens. If India abolished the crime of homosexuality, it would be the largest democracy of the world to achieve such an important feat. It would provide millions of Indian lgbt people with dignity once again. Is the petition to the United Nations being discussed? Has any link been made between it and the abolition of article 377?</strong></p>
<p>I think some queer activists did raise this, perhaps with a view to discussing if this unholy alliance of two fundamentalist groups (fundamentalist Catholics and fundamentalist Muslim, to distinguish them from the liberal strains that exist in both cases) could be used to build our case in India, contrasting our focus on human rights, with their focus on hatred and discrimination. But really on this issue all fundamentalists are likely to think alike, whatever their religion or feelings for each other, so people who oppose us would oppose the petition, and those who support us would support it anyway.</p>
<p>In practical terms also, the Indian Ministry of External Affairs (our foreign affairs ministry) tends to extreme caution and to avoiding getting into contentious areas. So we know of cases where diplomats have been personally sympathetic, but they will abstain on such votes or maybe even vote against progressive measures if that seems to be where the numbers lie. Also the diplomats have pointed out to us that their hands are tied as long as Section 377 exists in India, whcih is another reason why this Delhi High Court case is so important.</p>
<p>What I think might be interesting to do is to confront the Vatican with the consequences of its policies. I&#8217;ve noticed that after Benedict/Ratizinger comes out with something really homophobic, the Vatican tends to come out with a statement saying that they only oppose giving gay people rights like marriage, but they do not believe gay people should be treated like criminals. Well, <strong>India gives them a chance to prove themselves on this because all we are asking is not be treated as criminals</strong> &#8211; we are not talking about marriage or anything else now. So going by the Vatican&#8217;s logic they should be supporting our petition &#8211; will they do that?</p>
<p><strong>8. Various associations in Europe and throughout the rest of the world are promoting a <a href="http://apps.facebook.com/causes/167395?m=3124eff7">&#8220;Cause&#8221; on Facebook</a> to support the request of the decriminalisation of universal homosexuality. Almost 100,000 people have joined the cause. We would like to involve Indian associations and their activists. How would you advise us on the matter? Could you help us?</strong></p>
<p>We can easily put the matter out for discussion in groups of gay activists and I<strong>&#8216;m sure you would get a lot of support</strong>. I have to admit, cynically perhaps, that I wonder how much point such universal online activities will have in matter where, as is being proven again and again, what really matters is local grassroots organising ( as activists in California have learned to their cost with <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Proposition_8">Proposition 8</a>).</p>
<p>Its too easy with queer activism to try and do things top down, to sit in meetings and make large plans, and to organise things online. These things are important and are not mutually exclusive, but too often people think that taking part in such things is all that needs to be done. And that is just not true. <strong>Change happens when gay people go out and meet other people and deal with the police and do all the things on the ground that are needed to really change things.</strong></div>
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<p>[<a href="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/interview_with_vikram_doctor-web-edition.pdf">Download .pdf Version</a>]</p>
<p><img src="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/india-rainbow.jpg" alt="India Rainbow" title="India Rainbow" width="500" class="aligncenter size-full wp-image-3132" height="493"/></div>
<div style="" ><g:plusone  position="append" size="medium" count="true" href="http://www.puta.it/blog/2009/02/02/queer/abolition-of-the-crime-of-homosexuality-in-india-art-377-where-are-we-now-i-speak-with-vikram-doctor/" text="Abolition of homosexuality crime in India (art.377). Where are we now? I spoke with Vikram Doctor" ></g:plusone></div>
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		<title>India, abolizione del reato di omosessualità &#8211; Quinto giorno di discussione alla Corte Suprema: aggiornamenti</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 13:52:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arrivano gli aggiornamenti del dibattito in corso presso la Corte Suprema sulla richiesta avanzata da alcune associazioni di abolire il reato di omosessualità previsto nell&#8217;articolo 377 del codice penale indiano. New Delhi, 30 settembre: Sotto accusa di aver preso posizioni contraddittorie sulla legge contro l&#8217;omosessualità, lunedì il Governo ha detto alla Corte Alta di Delhi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Arrivano gli aggiornamenti del dibattito in corso presso la Corte Suprema sulla richiesta avanzata da alcune associazioni di abolire il reato di omosessualità previsto nell&#8217;<a href="http://www.puta.it/blog/tag/art-377/">articolo 377</a> del codice penale <a href="http://www.puta.it/blog/tag/india/">indiano</a>.</p>
<blockquote><p>New Delhi, 30 settembre: Sotto accusa di aver preso posizioni contraddittorie sulla legge contro l&#8217;omosessualità, lunedì il Governo ha detto alla Corte Alta di Delhi di non tenere in conto le posizioni del Ministro della salute dell&#8217;Unione Anbumani Ramadoss sulla legalizzazione del sesso gay tra adulti consenzienti, aggiungendo che la Section 377 dell&#8217;IPC (Codice Penale Indiano) era “la volontà del Parlamento e del popolo, e che mai potrebbe essere sbagliata”. </p></blockquote>
</div>
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<p>Scarica il report in formato <a href="http://puta.wordpress.com/files/2008/10/india-abolizione-art-377-updates-five-day.odt">.odt</a> oppure <a href="http://puta.wordpress.com/files/2008/10/india-abolizione-art-377-updates-five-day.pdf">.pdf</a></p>
<p>[Grazie a <a href="http://www.puta.it/blog/tag/beppe-ramina/">Beppe Ramina</a> e a Tomas Kutinja?]</p>
<p><img src="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2008/10/india-pride-2008-02.jpg" alt="" title="India - Pride 2008" width="500" height="319"/></div>
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		<title>India, abolizione del reato di omosessualità &#8211; Terzo giorno di discussione alla Corte Suprema: aggiornamenti</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 10:16:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Delhi si sta discutendo presso la Corte Suprema, per il terzo giorno, della richiesta avanzata da alcune associazioni indiane di abolire il reato di omosessualità, previsto nel famigerato art. 377. Vikram Doktor, giornalista del Times of India, sta seguendo l&#8217;evolversi della discussione tra i favorevoli alla richiesta, i contrari e i supremi giudici. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">A Delhi si sta discutendo presso la Corte Suprema, per il terzo giorno, della <strong>richiesta avanzata da alcune associazioni indiane di abolire il reato di omosessualità</strong>, previsto nel famigerato <a href="http://www.puta.it/blog/tag/art-377/">art. 377</a>.</p>
<p><strong>Vikram Doktor</strong>, giornalista del <strong>Times of India</strong>, sta seguendo l&#8217;evolversi della discussione tra i favorevoli alla richiesta, i contrari e i supremi giudici. Il governo indiano non è ancora stato chiamato dalla Corte ad esprimersi sulla questione, ma purtroppo sembra che quando lo farà darà un parere negativo. Per questo, <strong>la mobilitazione a sostegno delle amiche e degli amici indiani ha la necessità di costituire dei gruppi di pressione in ogni stato dove ci sia una comunità lgbtq in grado di farlo</strong>. Gruppi che intervengono con petizioni e iniziative, che si rivolgano direttamente al Governo centrale di Nuova Delhi, che chiamino in causa il Primo Ministro e lo spronino a sostenere una posizione di civiltà e di progresso. E che facciano sentire alle lesbiche, ai froci, ai bisex e ai transgender indiani che non sono soli in questa battaglia.</p>
<p>Alcuni e alcune stanno pensando di mettere insieme una struttura informale e reticolare, che potremmo chiamare <strong>Lega italiana per l&#8217;abolizione del reato di omosessualità in India</strong> (Italian League for the Abolition of the Homosexuality Crime in <a href="http://www.puta.it/blog/tag/india/">India</a>). <strong>Primo obiettivo: stendere un appello in italiano e in inglese diretto al Governo indiano, affinché prenda una posizione favorevole all&#8217;abrogazione del reato di omosessualità.</strong></p>
<p>Nel report di Vikram, si legge questa bella frase, che ci lascia ben sperare:</p>
<blockquote><p>I giudici hanno accettato che certi aspetti dovrebbero essere reinterpretati alla luce dell&#8217;evoluzione sociale. Ai tempi del disegno della Costituzione molta attenzione era dedicata ai diritti delle minoranze come le caste schedate e le tribù, ma la sessualità non era stata a quei tempi ancora discussa. Pare che adesso sia il momento di aggiungere questi temi alle questioni dei diritti delle minoranze.</p></blockquote>
<p>Chi fosse intenzionato a sostenere le iniziative italiane, aggiunga questo indirizzo e-mail alla sua rubrica: <a href="mailto:voci.contro.articolo.377@gmail.com">voci.contro.articolo.377@gmail.com</a> e scriva esplicitando la sua sorellanza. Quante più persone parteciperanno alla diffusione dell&#8217;appello, tanto maggiori saranno i risultati in termini di firme raccolte. Appena pronto, lo renderemo disponibile, anche su queste pagine.</p>
<p>Prima di passarvi il link per scaricare il report di Vikram Doktor, desidero farvi notare quanto sia entusiasmante l&#8217;accuratezza filosofica con cui è dibattuto il caso presso la Corte Suprema:</p>
<blockquote><p>Non si può ridurre l’omosessualità solo a un atto, perché è parte del vero essere della persona gay; la legge quindi non criminalizza soltanto qualcosa che questa persona potrebbe fare ma la persona stessa nella sua totalità. E&#8217; sbagliata e incompatibile con l&#8217;essere umano.</p></blockquote>
</div>
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<p>Scarica il report in formato <a href="http://puta.wordpress.com/files/2008/09/india-abolizione-art-377-updates.odt">.odt</a> oppure <a href="http://puta.wordpress.com/files/2008/09/india-abolizione-art-377-updates.pdf">.pdf</a></p>
<p>[Grazie a <a href="http://www.puta.it/blog/tag/beppe-ramina/">Beppe Ramina</a> e a Tomas Kutinja?]</p>
<p><img src="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2008/09/india-proud-be-transgender.jpg" alt="" title="India Gay Parade" width="499" height="357" class="aligncenter size-full wp-image-2077" /></div>
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