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Articoli marcati con tag ‘Governo Berlusconi’

Il suicidio assistito delle opposizioni

La fu opposizione

La fu opposizione

311 a 314: il Governo Berlusconi ottiene la fiducia grazie ai voti di Calearo, Cesario e Scilipoti.

Sono due eletti nelle liste del Partito Democratico e uno dell’Italia dei Valori.

Abbiamo assistito al suicidio assistito delle opposizioni, imprigionate nel dogma liberista e nella ricorsa al centro conservatore.

Se sparissero, non ne sentiremmo la mancanza.

Amen.

Essere genitori omosessuali – Una storia vera da raccontare a Giovanardi e a Sacconi

Una coppia di genitori gay

Una coppia di genitori gay

In questi giorni in cui si tiene a Milano una pessima “Conferenza nazionale sulla famiglia”, che esclude programmaticamente le unioni omosessuali, con o senza figli (e in cui i ministri iraniani Giovanardi e Sacconi si sono distinti per l’impegno con cui ci riportano al medioevo), due miei cari amici metodisti (una coppia eterosessuale) mi hanno inviato un estratto della rubrica “Dialoghi con Paolo Ricca”, pubblicata sul settimanale Riforma, periodico delle chiese evangeliche battiste, valdesi e, per l’appunto, metodiste.

Nel botta e risposta tra un lettore perplesso e critico e la risposta del teologo valdese, emerge una storia vera, fatta d’amore e d’impegno verso il proprio compagno e i propri figli. Mi stupisce constatare che Ricca, per vie assai diverse da quelle da me percorse, che sono ateo, arrivi alle mie medesime conclusioni. Questo evidenzia, a mio avviso, quanto conti l’assenza di dogmatismo accompagnata alla capacità di cogliere lo spirito delle regole (anche se il teologo chioserebbe della “Scriptura”) di una comunità, di una polis.

Mi stupisce ma non mi coglie impreparato, perché la fecondità politica, umana e ideale della Rete Laica Bologna è nella sua pluralità, nel suo testimoniare, per il solo fatto di esistere, che uno stato laico può far convinvere e far progredire i suoi cittadini e le sue cittadine, siano essi ed esse credenti, atei, agnostici, eterosessuali, gay, lesbiche, trans, bisessuali e tuttifrutti.

Questa storia, che mi hanno inviato Guido ed Elisabetta, è un bel regalo e desidero condividerla con voi.
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Il crocifisso e l’ammucchiata clericale: Governo Berlusconi, Napolitano, destre e PD contro la laicità

Giorgio Napolitano e papa Benedetto XVIIl 30 Giugno la “Grande Chambre” della “Corte europea dei diritti dell’uomo” si dovrà pronunciare sulla vertenza Lautsi contro Italia.

La signora Lautsi ha presentato denuncia, sostenuta dalla UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, perché costretta a inviare i propri figli in una scuola pubblica dove sono presenti dei crocifissi nelle aule.

La Corte s’è già espressa, dando ragione in pieno alla signora Lautsi.

Il Governo Berlusconi ha presentato ricorso contro la decisione della Corte. La Grande Chambre è chiamata ad esprimersi.

Dopo l’annuncio del ricorso del Governo italiano, molteplici le dichiarazioni del Vaticano, di politici di destra e di sinistra. Il PD sostiene il ricorso del Governo e, al Senato, ha presentato un disegno di legge per legalizzare la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche.

E’ intervenuto anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale ha dichiarato che “la laicità dell’Europa non può essere concepita in termini tali da ferire sentimenti popolari e profondi”. Per il Quirinale sarebbe meglio che decidessero i singoli Stati e non le corti europee.

Singolare idea di laicità e di Europa, quella di Napolitano.

A dargli man forte e a definirlo “laico”, nei giorni scorsi, ci ha pensato Eugenio Scalfari: “le private credenze o non credenze non influiscono in nessun modo sulla concezione politico-costituzionale” del Presidente Napolitano.

Che pena, vedere questi uomini così potenti, supini e incapaci di staccare l’Italia dal cordone ombelicale della Chiesa Cattolica.

Che pena, questa sinistra da oratorio, che non rispetta la laicità dello Stato italiano in nome della “bontà delle tradizioni”.

Postilla: i laici sono fiduciosi che la Grande Chambre confermerà il verdetto della Corte. Se succederà, faremo un bel brindisi, alla brutta faccia di questi ipocriti. Quando ci vuole ci vuole.

Tutta casa e Chiesa

Il Cardinale di Napoli, SepeRiassunto: I pm di Perugia indagano sugli ambigui intrecci tra Vaticano, palazzinari e Governo Berlusconi.

Il Cardinale Sepe si dice estraneo e avverte: “I miei bilanci approvati dalla Santa Sede”, una chiamata di correità che ha il sapore della minaccia. Come dire: “Se non mi difendete parlo”.

Il portavoce del Papa chiarisce: “Sepe collaborerà nei limiti del Concordato”.

Tradotto: la magistratura deve restarne fuori.

Sostieni Città del Capo – Radio Metropolitana

Il Governo Berlusconi ha pensato bene, per migliorare il pluralismo dell’informazione italiana e la qualità della stessa, di tagliare i contributi all’editoria anche per le piccole realtà editoriali autogestite, tra le quali Città del Capo – Radio Metropolitana, una voce attenta ai movimenti, alla libertà e alla laicità. Un voce indispensabile, in poco parole, per la già mal messa realtà bolognese. Quei 13.000 euro in meno mettono a rischio la cooperativa che gestisce la radio. Per queste ragioni i miei e nostri amici della radio lanciano una campagna abbonamenti straordinaria. Siete pregati di contribuire!

Casa e Chiesa. Il patrimonio immobiliare del Vaticano e della Curia di Bologna

Ilaria D’Amico e la trasmissione da lei condotta su La7, Exit, dedicano una puntata al patrimonio immobiliare della Chiesa Cattolica in Italia. Col 22% dei beni immobili di sua proprietà, il Vaticano è il più importante possidente della penisola, a cui il Governo Berlusconi assicura cospicui privilegi economici, in primis l’esenzione dall’ICI, anche per le proprietà con fini commerciali.

Focus iniziale sulle proprietà della diocesi bolognesi e in particolare della Fondazione Lercaro, presieduta da Monsignor Vecchi, che sfratta le famiglie disagiate dagli appartamenti che affitta a prezzi di mercato.
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A un passo dalla bancarotta

Grafico delle scadenze del debito sovrano dell'ItaliaCiò che non vi dicono – né la maggioranza né le opposizioni – è che la manovra da 24 miliardi euro varata dal Governo Berlusconi è solo l’inizio.

Da qui al 2012, in tre anni, dovremo far fronte a 611.9 miliardi di debito in scadenza. I mercati internazionali non ci danno fiducia e i CDS (Credit Default Swaps) sul debito sovrano dell’Italia sono saliti del 70% in appena due settimane.

In altre parole, siamo a un passo dalla bancarotta. I soldi per evitarla li prenderanno ai soliti poveri cristi, i lavoratori dipendenti.

Scusi Padre, la posso intercettare?

No alla legge bavaglioPer intercettare un prete, quando il bavaglio sarà legge, un magistrato dovrà chiedere il permesso al vescovo della diocesi di competenza.

Il quale vescovo, dopo essere stato avvisato, secondo voi cosa farà? Alzerà la cornetta del telefono per comunicare all’interessato che è meglio prestare attenzione alle conversazioni via cavo.

La denuncia viene dagli amici Radicali, l’unico partito politico che a quanto pare se n’è accorto.

Un regalo del Governo Berlusconi alla Chiesa Cattolica, per metterla al riparo dalle indagini sugli abusi sessuali e gli scandali economici che la coinvolgono.

Tremonti offre l’aperitivo

Finanziaria 2010Dopo aver approvato una finanziaria classista, che scarica sui lavoratori dipendenti (soprattutto pubblici) e sulle regioni (quindi sui servizi che queste attuano, in primis la sanità per tutti) il peso della crisi innescata dalle speculazioni internazionali; dopo aver negato per due anni che ci fosse una crisi e che semmai era già superata, eccoli andare al bar, alcuni dei protagonisti della macelleria sociale del Governo Berlusconi.

Questi i dialoghi che si sono scambiati, come riportato dal sito de “La Repubblica”.

All’indomani della manovra da 24 miliardi, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti scherza con Umberto Bossi e il figlio Renzo. Nel cortile della Camera, Tremonti prende in giro il neo eletto consigliere regionale della Lombardia: “Tagliamo i consigli regionali, neanche sei arrivato, già ti tagliamo…”. Ma a Umberto Bossi si presenta subito l’occasione per ribattere, nella buvette di Montecitorio: “Tremonti, hai appena preso 24 miliardi, pagalo te l’aperitivo”

Cieco

Silvio BerlusconiSilvio Berlusconi:
“Questa crisi non è un dramma”
21 Gennaio 2009.

Silvio Berlusconi:
“La crisi c’è. Per non vederla sarei dovuto essere cieco”
26 Maggio 2010.

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
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