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Articoli marcati con tag ‘Francia’

Cassero Magazine Gennaio / Febbraio 2009

E’ disponibile per il download [.pdf file, 11 MB] il numero di Gennaio / Febbraio 2009 di Cassero Magazine. Ad aprire il primo numero del nuovo anno, un editoriale in versi di Bruno Pompa. Il portfolio artistico è dedicato questo bimestre a José Villarrubia; sua la copertina: una bocca di donna insanguinata, secondo l’uso sumero di spezzare i denti alle donne lesbiche. Come ci racconta Walter Rovere, co-direttore del magazine, “l’immagine fu realizzata nel 1988 dal famoso scrittore di fumetti Alan Moore come atto di protesta contro la Clause 28, una norma promulgata dal governo di Margaret Thatcher che imponeva agli insegnanti di non promuovere la cultura omosessuale”. L’inchiesta è affidata a Vincenzo Branà, che si occupa delle proposte governative di togliere la prostituzione dalle strade (e basta). Io e Fabio Saccà abbiamo dedicato un articolo alla mobilitazione contro le posizioni del Vaticano, contrarie alla depenalizzazione dell’omosessualità nel mondo e alla proposta franco-olandese di presentare all’ONU una dichiarazione a favore dell’abolizione del reato di omosessualità. Per la sezione cinema, troviamo una recensione di Milk, che il Gender Bender Festival offrirà in anteprima il 20 gennaio a Bologna, grazie alla collaborazione con la BIM. Seguono le interviste a Lucia Ocone, a Rose Troche, ai Poppens DJs e a Franca Valeri, al direttore del coro gay ospitato al Cassero, Paolo V. Montanari e per finire a José Villarrubia. A corredare il tutto, il programma del Gay & Lesbian Center di Bologna per i prossimi due mesi. Buona lettura.

[Scarica Cassero Magazine ; 11 MB]

Cassero Magazine Gennaio / Febbraio 2009 - Copertina

66 paesi a favore della depenalizzazione dell’omosessualità, 58 contro

E’ finita con 66 paesi che hanno firmato la richiesta di depenalizzazione universale dell’omosessualità. E con 58 paesi che hanno sottoscritto la contro-richiesta della Siria, che afferma che legalizzare l’omosessualità aumenterebbe il fenomeno della pedofilia. Dopo tanto can can, nelle settimane passate, il Vaticano non ha sottoscritto né l’una né l’altra, ma ha ribadito con la voce di Monsignor Migliore che “le categorie di orientamento sessuale e di identità di genere, usate nel testo, non trovano riconoscimento o chiara e condivisa definizione nella legislazione internazionale. Se esse dovessero essere prese in considerazione nella proclamazione e nella traduzione in pratica di diritti fondamentali, sarebbero causa di una seria incertezza giuridica, come pure verrebbero a minare la capacità degli Stati alla partecipazione a e alla messa in atto di nuove o già esistenti convenzioni e standard sui diritti umani”. Dunque, 66 a 58. Una prima netta vittoria per i diritti delle persone omoessuali, bisessuali, transgender e intersessuali. “Oggi il mondo è un po’ migliore”, ha concluso Rama Yame in conferenza stampa, il cui video è disponibile qui sotto.

Grazie alla Francia, che ha la presidenza semestrale dell’Unione Europea, è già online il sito ufficiale della dichiarazione, dove saranno raccolti video, documenti, le versioni tradotte della dichiarazione, per ora disponibile in francese, inglese e spagnolo. Il sito si chiama LGBT TV e ha questo indirizzo web www.droitslgbt2008.fr .

Alcuni attivisti lgbt presenti a New York all’ONU per sostenere la dichiarazione hanno scritto dei resoconti dettagliati e appassionati. Quello di Philippe Colomb lo trovate qui [in francese], che ha anche pubblicato un bel album fotografico. Quello di Björn Van Roozendaal qui [in inglese]. Arcigay, che ha fortemente sostenuto la dichiarazione, ha messo online un esaustivo comunicato stampa disponibile qui [in italiano, of course], in cui leggiamo che “la nostra associazione, attraverso l’importante campagna che ha visto decine di manifestazioni nel paese, 50.000 sostenitori alla “Cause” su Facebook e la costruzione di una rete internazionale di sensibilizzazione, ha contribuito a rafforzare un percorso che sarà ancora lungo, ma che oggi vede realizzato una passo importante nell’affermazione dei diritti e della tutela delle persone LGBT”. La “Cause”, nel frattempo, ha ottenuto il sostegno del governo francese ed è linkata direttamente dall’homepage del sito promosso dal Ministero degli Esteri.

Per chi non s’accontenta delle parole e desidera vedere coi propri occhi ciò che è avvenuto al Palazzo di vetro, ha a disposizione due video, sul sito dell’ONU: qui e qui. Con emozione possiamo ascoltare un ragazzo del Camerun che ci ricorda che “in Africa l’omosessualità esiste”, oppure l’intervento del deputato maoista Sunil Babu Panta, fondatore della Blue Diamond Society, associazione che promuove i diritti delle persone lgbt in Nepal.

Attivisti lgbt alle Nazioni Unite, il 18 dicembre

Rama Yade sulla proposta franco-olandese di depenalizzazione dell’omosessualità – Video

18 Dicembre 2008, la Francia presenta la proposta di depenalizzazione universale dell’omosessualità – La diretta sul web

Giovedì 18 Dicembre, la Vice-Ministro degli Affari Esteri della Francia con delega ai diritti umani, la signora Rama Yade, presenterà ufficialmente all’ONU la proposta franco-olandese di depenalizzazione universale dell’omosessualità. Proposta che è stata sottoscritta da tutti i paesi dell’Unione Europea. Altri stati si sono uniti; ad oggi, se ne contano 63.

Sarà un giorno che possiamo definire storico e dal grande significato politico, per le lotte dei movimenti di liberazione sessuale.

“È una prima vera e propria rivoluzione globale, che vede uniti molti paesi dei 5 continenti.” – dichiara da New York Renato Sabbadini, dirigente di Arcigay e co-segretario di ILGA World, rete di associazioni LGBT mondiale – “I 27 paesi UE sono tutti tra i firmatari della dichiarazione e per la prima volta sono al nostro fianco grandi paesi dell’America Latina come Cuba, Brasile ed Argentina, cinque paesi africani, o nazioni asiatiche quale il Nepal. ”.

Sarà possibile seguire la diretta della cerimonia e il discorso di presentazione di Madame Rama Yade via webradio, grazie a RadioFG.

Sarà possibile seguire la diretta video in più lingue grazie al webcats delle Nazioni Unite.

Sarà possibile seguire la diretta con reports e foto dall’homepage della Cause su Facebook.

L’intervento di Rama Yade è previsto per le 21.30, ora italiana.

Rama Yade

Stop Vatican Attack – Support Homosexuality Decriminalization

Stop Vatican Attack – Support Homosexuality Decriminalization
http://apps.facebook.com/causes/167395?m=454a9415

Iscrivetevi alla causa!

Dite un laico basta alle politiche del Vaticano e sostenete la proposta francese di depenalizzazione dell’omosessualità, avanzata all’ONU.

Girate l’invito a sostenere questa causa a tutti i vostri amici e a tutte le vostre amiche, aggiungendo un breve messaggio personale come questo.

Il messaggio personale di accompagnamento è un’azione gentile, alle persone fa piacere riceverlo e più volentieri ci sosterranno.

Entro il 10 dicembre, giorno in cui la Francia depositerà la proposta all’ONU, questa causa farà bene alle nostre ragioni se si diffonderà a macchia d’olio sulla più grande community in Italia e nel mondo.

C’è bisogno del vostro aiuto, per riuscirci.

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