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Il testamento biologico è un diritto – L’audio dell’iniziativa

Testamento biologico. Bologna Città Libera aderisce alla manifestazione “Sì alla vita, no alla tortura di stato”
La commissione sanità del senato ha licenziato il testo base Calabrò sul testamento biologico, con le astensioni di quattro senatori del Partito Democratico. Prima che venga definitivamente approvato questo scempio giuridico che lede i diritti dell’individuo e del paziente, vi chiediamo di manifestare contro il progetto clericale della maggioranza di destra e di protestare nei confronti del PD per la sostanziale sudditanza ai voleri delle gerarchie cattoliche.
Bologna Città Libera organizza per martedì 24 febbraio, alle ore 20.30 in Cappella Farnese a Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6, un’iniziativa dal titolo Il testamento biologico è un diritto, con la partecipazione di Mina Welby, di Adriana Scaramuzzino, di Francesca Rescigno, di Chiara Lalli e di Serafino D’Onofrio.
Il testamento biologico da compilare è scaricabile dal sito di Bologna Città Libera: www.bolognacittalibera.org.

Il testamento biologico è un diritto – Un’iniziativa di Bologna Città Libera
www.bolognacittalibera.org
Il testamento biologico è un diritto
Martedì 24 Febbraio, ore 20.30
Cappella Farnese, Palazzo d’Accursio
Piazza Maggiore 6 – Bologna
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Intervengono
Mina Welby – Associazione “Luca Coscioni”
Adriana Scaramuzzino – Magistrato
Francesca Rescigno – Giurista
Chiara Lalli – Ricercatrice
Serafino D’Onofrio – Bologna Città Libera
Introduce
Franco Motta
Modera
Massimiliano Panarari – Giornalista de “La Repubblica”
A seguire, comunicazione delle associazioni
“Luca Coscioni” – Bologna
UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti
LiberaUscita – Per la depenalizzazione dell’eutanasia – Bologna
Rossofiore– Bologna
LucidaMente
Per informazioni
Tel. 0512195247
E-mail: bolognacittalibera@gmail.com
Una città laica può essere tantissime cose. Può essere una città che si offre come notaio biologico dei cittadini, residenti e non residenti, disponendo un ufficio incaricato di raccogliere le disposizioni dei singoli relative al trattamento medico della propria persona nel caso di sopraggiunta impossibilità di comunicare, aprendosi con questo alle volontà e ai bisogni delle persone e favorendo l’ampliarsi di quella massa critica d’opinione necessaria a stimolare un intervento del Parlamento in materia di regolamentazione delle cure ai malati terminali. In Spagna, dall’entrata in vigore della legge sull’autonomia del paziente, nel 2002, il Ministero della sanità ha raccolto ormai 50.000 testamenti biologici, regolarmente consultati dalle strutture ospedaliere tramite una banca dati che raccoglie le volontà dei cittadini sul trattamento di fine vita. In Italia regna ancora un fragoroso vuoto legislativo: iniziamo a riempirlo partendo dalla città.
[Scarica il testamento biologico dal sito di Bologna Città Libera]
[Scarica, stampa e diffondi la locandina dell'iniziativa]
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