Articoli marcati con tag ‘Francesca Polo’
Matrimoni gay, il Comitato nazionale “Sì, lo voglio!” sulle motivazioni della Corte Costituzionale
COMITATO NAZIONALE “SÌ, LO VOGLIO!”
16 APRILE 2010
COMUNICATO STAMPA
I portavoce del Comitato nazionale “Sì, lo voglio!” in merito
alle motivazioni della sentenza n. 138/2010 della Corte Costituzionale.
Abbiamo atteso un giorno dopo la pubblicazione, da parte della Corte Costituzionale, delle motivazioni della sentenza n.138/2010, che ha rigettato il ricorso presentato dalle coppie protagoniste della campagna di “Affermazione Civile”, volta ad ottenere l’accesso al matrimonio anche per le persone omosessuali.
Abbiamo atteso un giorno per aver modo di studiare le motivazioni redatte dalla Consulta e per poter ricevere la consulenza dei giuristi che ci hanno affiancato durante questo percorso.
Le motivazioni della sentenza contengono importanti aspetti positivi.
La Corte ha stabilito che la Costituzione Italiana impone il riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali e che questo “necessariamente postula una disciplina di carattere generale”, attualmente assente. Dunque, la Corte individua nella legislazione ordinaria una lacuna. Tutti – forze politiche e Istituzioni – da oggi dovranno confrontarsi con la presenza di un vuoto legislativo illegittimo per la nostra Costituzione.
Queste le parole della Corte, che crediamo valgano come monito al Parlamento: “Per formazione sociale deve intendersi ogni forma di comunità, semplice o complessa, idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico. In tale nozione è da annoverare anche l’unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone – nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge – il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri”.
Il secondo aspetto positivo della sentenza è che la Corte reputa plausibile che il legislatore s’attardi – come l’esperienza purtroppo insegna – a riconoscere giuridicamente le coppie omosessuali e pertanto, in permanenza di tale, illegittimo, vuoto, la Consulta stessa si riserva di tutelare le unioni omosessuali ogni qual volta si presentino singole esigenze di tutela omogenee a quelle delle coppie eterosessuali sposate.
Matrimoni gay, sentenza rinviata a dopo il 12 Aprile. Il fuoco amico di Bersani e le reazioni del movimento
Cronaca delle giornate del 24 e del 25 Marzo. ATTENZIONE! Si leggono dall’ultimo al primo, in ordine inverso rispetto alla pubblicazione.
Arcigay cerca coppie che stiano assieme da almeno cinque anni per nuova campagna fotografica a favore dei matrimoni gay http://bit.ly/cSoUnf
Matrimoni gay, Comitato Napoli Pride 2010: “Inaccettabili le esternazioni di Bersani” http://bit.ly/aZHhCw
Sergio Rovasio, una voce di “Certi Diritti” per i cittadini lgbtq http://bit.ly/ck053x
“Il Manifesto”: “Sei più a destra della destra. Bersani litiga con l’Arcigay” http://bit.ly/bYvBIf
Italiani contrari o favorevoli ai matrimoni gay? Rispondi ai sondaggi http://bit.ly/bPKexK
Matrimoni gay, Ostilia Mulas (Arcilesbica): “Onorevole Bersani, non stiamo giocando” http://bit.ly/cszXVA
Matrimoni gay, Emma Bonino (Radicali): “Ciò che dirà la Corte rappresenterà un vincolo per tutti” http://bit.ly/bWFtxi
Beppe Ramina: “Bersani contrario matrimoni gay. Doveva aggiungere: democrazia, diritto, uguaglianza, Costituzione impongono di accettarli”.
Matrimoni gay, Paolo Patané (Arcigay) a Repubblica TV: “Rinvio sentenza è segnale di attenzione della Consulta” http://bit.ly/93zQ0N
Bersani sul matrimonio gay conferma ciò che penso dalla nascita del PD: il problema non è/era la Binetti, ma l’assenza di un profilo laico.
“Il Tempo”: “I gay divorziano dal PD” http://bit.ly/a1oZrk
Matrimoni gay, Tibaldi (SEL): “Sì alla nozze. Dare a tutti gli stessi diritti” http://bit.ly/bK2UXR
“La Gazzetta del Sud”: “Unioni di fatto, quella voglia matta di famiglia” http://bit.ly/9ukDqk
“Il Riformista “: “Nozze gay, la consulta decide il 12 aprile” http://bit.ly/cNN4NW
“Il Messaggero”: “Matrimoni gay, bufera su Bersani” http://bit.ly/9zJRRc
Matrimonio gay, cardinale Rylko: “Chi non lo vuole non è retrogrado” http://bit.ly/aAH8MJ
Matrimoni gay e unioni civili, la situazione in Europa http://bit.ly/b4xLmd
Matrimoni gay, “Il Giornale”: “Retroscena: la Consulta verso il no alle nozze gay” http://bit.ly/8YQeIJ
Matrimoni gay, “Il Tempo”: “Bersani fa l’ambiguo e i gay lo mollano” http://bit.ly/9jAvId
Matrimoni gay, Bersani (PD) fa marcia indietro: “Attendiamo orientamento Consulta” http://bit.ly/azQ3ZN
Matrimoni gay, Barbara Pollastrini (PD): “Coi DiCo avevamo individuato una soluzione saggia” http://bit.ly/bpURZQ
Matrimoni gay, Enrico Oliari (GayLib): “Bersani taccia e aspetti la sentenza” http://bit.ly/bPJl1k
Ivan Scalfarotto, Vicepresidente del PD, si è iscritto a all’Associazione radicale Certi Diritti per il 2010 http://bit.ly/dooD8Z
Matrimoni gay, Paolo Patané (Arcigay): “Il PD a destra della destra europea?” http://bit.ly/9eqQL2
Matrimoni gay, Ivan Scalfarotto (PD): Monito a Bersani, “parola va lasciata a Consulta” http://bit.ly/8ZesQi
Matrimoni gay, Rossana Praitano (Mario Mieli): “Bersani imprudente” http://bit.ly/c619ex
Matrimoni gay, Cristiana Alicata (PD): “Avanti nonostante Bersani” http://bit.ly/b7v9Fz
Matrimoni gay, Paola Concia a Bersani: “Dichiarazione inopportuna” http://bit.ly/9tTjuI
Matrimonio gay, Franco Grillini: “Bersani faccia autocritica” http://bit.ly/c9v5P6
E Ber Sani sorride pensando al CEI Pride [Matteo Moder].
Matrimonio gay, Santacroce (3D): “Bersani aspetti la sentenza della Consulta e apra un dibattito dentro il partito” http://bit.ly/91SsaU
Matrimonio gay, Certi Diritti: “Rinvio sentenza ci fa ben sperare” http://bit.ly/dcMagk
Matrimonio gay, Certi Diritti: “Rispettiamo Corte Costituzionale, non come Giovanardi” http://bit.ly/b3jAE6
Il PD ha scritto nel suo statuto che la bussola del partito è l’uguaglianza, ma Bersani si dice contrario ai matrimoni gay.
Arcigay: “Scritta una pagina storica del diritto. In ogni caso motivazioni sentenza daranno spunto per proseguire” http://bit.ly/bBT79Q
Imma Battaglia: “Dopo Pasqua ci sarà risurrezione diritti civili. Positivo rinvio della sentenza” http://bit.ly/9EtgKd
Bossi: “Berlusconi ha salvato l’Italia dalla pedofilia e dai matrimoni gay” http://bit.ly/961faU
Lottiamo per l’uguaglianza di fronte alla legge e ci troviamo il fuoco amico del PD. Bersani amico di Comunione e Liberazione!
Bersani: “Regolare unioni gay in forma diversa dal matrimonio” http://bit.ly/c0eHkA
Matrimoni gay, Comitato “Sì, lo voglio”: “Attendiamo con fiducia la sentenza della Consulta”.
“La nuova Venezia”, quotidiano della città di una delle coppie ricorrenti, scrive di una “spaccatura fra i giudici” http://bit.ly/daeCGz
Reuters: “Consulta ha più scelte davanti. Dare ragione o torto ai ricorrenti o richiedere un intervento del Parlamento” http://bit.ly/aKVudj
Matrimoni gay alla Corte Costituzionale, Ansa: “L’esame della Consulta non è nemmeno iniziato” http://bit.ly/9stWY4
Valuto positivamente lo slittamento della sentenza della Consulta, per evitare che i matrimoni gay diventino oggetto di scontro elettorale.
L’ufficio stampa della Corte Costituzionale avvisa che la discussione sul matrimonio gay è aggiornata alla settimana dopo il 12 Aprile.
Papa Benedetto XVI: “Matrimonio è unione tra uomo e donna” http://bit.ly/an4aVY
Italy, Constitutional Court Opens Same-Sex Marriage Hearings http://bit.ly/c3iHmo
Matrimoni gay, sit-in davanti a Montecitorio di martedì 23 Marzo 2010 – Le foto http://bit.ly/chfJHj
Matrimoni gay: “Dialogo fra le corti”, relazione di Marco Gattuso, presente nel volume regalato ai giudici della Consulta http://bit.ly/bCmgis
Matrimoni gay: Comitato “Sì, lo voglio”, attendiamo fiduciosi decisione Corte Costituzionale http://bit.ly/bLbi6L
ILGA Europe: “Europe is busy with LGBT families issues” http://bit.ly/dhHHYc
Matrimoni gay alla Corte Costituzionale. Considerazioni di Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Partito Democratico http://bit.ly/aPgrX3
Matrimoni gay, Cristiana Alicata ed Ernesto Ruffini oggi sull’Unità http://bit.ly/9TjZa7
RaiTV, attesa per il matrimonio gay: intervista a Enzo Cucco e Imma Battaglia del Comitato “Sì, lo voglio” http://bit.ly/aFmVx1
Matrimoni gay alla Corte Costituzionale: 8 giudici su 14 sono nati in Campania (acuta osservazione di una volontaria del Cassero). Forse è il caso di fare una telefonata a Bassolino.
Matrimoni gay, la rassegna stampa di Mercoledì 24 Marzo 2010 http://bit.ly/bNwt5I
Matrimoni gay, il servizio di Repubblica TV http://bit.ly/9WzRRG
Matrimoni gay, la situazione nel mondo http://bit.ly/9sz2Om
23 Marzo, i matrimoni gay alla Corte Costituzionale. Il giorno più lungo e l’attesa è rinviata a domani
ATTENZIONE! Si leggono dall’ultimo al primo, in ordine inverso rispetto alla pubblicazione.
24 Marzo, conferenza stampa del comitato nazionale per il riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso http://bit.ly/9iimpu
Rovasio: Giovanardi pensi al fallimento del suo modello di famiglia piuttosto che influenzare la Corte Costituzionale http://bit.ly/c9vM9y
L’audio del dibattito alla Corte Costituzionale http://bit.ly/9w9Ic5
I video del dibattito alla Corte Costituzionale.
Prima parte: http://bit.ly/9w02Y0
Seconda parte: http://bit.ly/aTII5C
Forse la Corte si aggiornerà a domani. Stasera veglie in tutta Italia in attesa della sentenza.
Matrimoni gay: Giovanardi, Consulta non può che bocciare ricorso http://bit.ly/9jmjCp
Matrimoni gay: Comitato “Sì, lo voglio”, non sono questione campagna elettorale http://bit.ly/a5JUOf
Gay Marriage and Italy | Gay Rights | Change.org http://bit.ly/cgeZFP
Ore 19, Roma, piazza Montecitorio, veglia per i matrimoni gay. Chi si trova nella capitale, vada: è importante http://bit.ly/aBwLxP
Franco Grillini: “Un successo che la Consulta ne parli” http://bit.ly/bsfh4c
Emma Bonino: “Matrimonio gay? Istituzioni rispettino Consulta” http://bit.ly/ao0wDx
Costitutional Court judges back in Jury room to rule on gay marriage in Italy.
Ore 17.00, la Corte Costituzionale si riunisce per deliberare.
Matrimoni gay alla Corte Costituzionale. Tutte le agenzie di stampa http://bit.ly/b86MdA
L’Avvocatura dello Stato non ha chiesto l’inammissibilità. La sentenza è attesa attorno alle ore 18 o 19 [Luca Trentini, Arcigay].
Non è detto che si sappia qualcosa oggi stesso. Non è nemmeno detto che quello che sapremo si capisca, in assenza di motivazioni [Ivan Scalfarotto, PD].
“I gay e la legge che non c’è” di Michele Ainis, La Stampa http://bit.ly/cMVpbM
Matrimonio gay, Emma Bonino: “Diritto faccia la sua parte” http://bit.ly/b2QBIs
E’ terminato il dibattito. Adesso bisogna attendere che la Corte si riunisca in camera di consiglio alle ore 17.
L’Avvocata dello Stato ammette di aver dovuto studiare: “Il matrimonio gay non è una delle nostre prime competenze”. Ecco, appunto.
Vigliaccamente, l’Avvocatura dello Stato usa le persone transessuali per opporsi al matrimonio gay. Del resto, è la voce di Berlusconi.
Avvocatura dello Stato: “Il matrimonio dei/delle trans, una volta cambiato sesso, conferma e non smentisce la necessità della differenza”.
Secondo l’Avvocatura dello Stato, l’art. 29 della Costituzione non può essere interpretato in rapporto all’evoluzione della società.
Francesco Bilotta, avvocato della Rete Lenford, è stato il padre di questa lotta ed ha generosamente lasciato la parola ai suoi colleghi [Ivan Scalfarotto, PD].
Avv. Clara: “Il matrimonio si basa sul consenso, sulla volontà che la nostra Costituzione definisce “libertà”".
Avv. Clara: “Discriminazione brucia perché esistono vari modelli di famiglia. Se tante famiglie possono esistere perché non quelle gay?”.
Marilisa D’Amico smonta la tesi dell’Avvocatura dello Stato: “Non è vero che la discriminazione è di competenza esclusiva del legislatore”.
Marilisa D’Amico: “Vietando il diritto alla felicità si afferma che il diritto a essere se stessi non è pienamente garantito”.
Zeno Zencovich alla Corte: “La Corte di Strasburgo si è già pronunciata chiaramente sul diritto a sposarsi”.
Zeno Zencovich alla Corte: “Stare qui come avvocato è più facile che essere al vostro posto. Vi sono state poste domande nuove”.
Secondo Ivan Scalfarotto, PD, l’intervento di Angiolini è stato da applausi.
Sta intervenendo il nostro avvocato Vittorio Angiolini (lo conosco ed è un grande). Argomenta la necessità dell’evoluzione del diritto.
La Corte ha dichiarato inammissibili le richieste d’intervento.
La Corte s’è ritirata per decidere se far intervenire nel dibattito la coppia omosessuale e l’Associazione radicale Certi Diritti.
Una coppia omosessuale chiede alla Corte di poter intervenire per sostenere la richiesta di uguaglianza di fronte alla legge.
Tramite l’Avvocatura dello Stato, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, s’è dichiarato contrario ai matrimoni gay.
I nostri avvocati della Rete Lenford sono pronti a spiegare perché il divieto di matrimonio per le persone omosessuali è incostituzionale.
La Corte Costituzionale s’è riunita e discute del divieto di matrimonio civile per le persone omosessuali.
Arcilesbica: “Legge contro l’omofobia è specchietto per le allodole”
Bologna Pride: “Faremo festa, ma ci preoccupa clima politico”
ANSA, Bologna, 27 giu. - Alla vigilia dal Gay Pride nazionale che sfilerà per il centro di Bologna, tra gli organizzatori l'entusiamo è alto ma non manca una vena di amarezza. "Il clima politico/sociale non è dei migliori - ammette Francesca Polo, presidente nazionale di Arcilesbica - è un momento delicato e non solo rispetto a noi, perciò credo che sarà un Pride anche di serietà e responsabilità". Sfilando per cinque chilometri, il corteo dell'orgoglio omosessuale sarà colorato, festoso e bizzaro come al solito, ma senza dimenticare il resto. "Questo governo ci ignora, e molto di più che in passato'', incalza Marcella Di Folco, leader del Movimento Transessuali Italiani e nello staff del Pride bolognese. Tuttavia per la prima volta dal 1994 (anno del primo Pride) domani mattina gli organizzatori saranno ricevuti ufficialmente dal sindaco di Bologna, Sergio Cofferati. "E' chiaro che avremmo preferito che venisse al Pride, ma resta comunque un segno di riconoscimento vero e importante", spiega Di Folco.
Bologna Pride: La storia che non c’era, il movimento delle lesbiche in Italia
La storia che non c’era. Il movimento delle lesbiche in Italia
A cura di Arcilesbica nazionale
in collaborazione con Centro delle donne di Bologna
Associazione Orlando
Giovedì 26 giugno, H 18.00
Aula Magna di Santa Cristina
Via del Piombo 5 – Bologna
Arriva il registro nazionale fai-da-te dei matromoni gay
Bologna, 24 giugno - Stanche di aspettare "una legge che non arriva" e visti "i segnali in controtendenza" all'orizzonte, le principali associazioni italiane di gay, lesbiche e trans si auto-organizzano. L'appuntamento è il 18 e 19 ottobre in 53 città italiane, dove le coppie omosessuali pronunceranno il fatidico sì facendo una promessa pubblica di unione. I loro nomi finiranno così nel registro nazionale delle coppie lesbiche, gay e trans. Ad annunciare l'iniziativa è stata Francesca Polo, presidente nazionale di Arcilesbica, durante un incontro stampa a Bologna in vista del Gay Pride di sabato. La campagna, promossa dalla sua associazione insieme ad Arcigay, Agedo, Movimento Italiano Transessuali e Famiglie arcobaleno, conta di estendersi ad altre città e con altre unioni in date fisse nel corso dell'anno, legate a ricorrenze storiche. Ogni città avrà una sede in cui sarà depositato il registro provinciale, mentre un comitato di tre garanti certificherà quello nazionale in vista di un suo riconoscimento giuridico. "Per noi è importante che l'esistenza di coppie, che spesso hanno una relazione da tempo, sia scritta anche su carta" ha detto Polo. Come ha sottolineato anche Aurelio Mancuso, numero uno dell'Arcigay, il registro sarà un'occasione per far emergere le tante unioni [oggi non riconosciute, NdR]. | Fonte Emilianet.
Col cerotto sulla bocca
AGI, Milano, 4 giu. - Un corteo silenzioso di migliaia di persone che sfileranno in piazza Duomo a Milano con un cerotto sulla bocca, in segna di protesta contro "la politica e le gerarchie cattoliche". Si presenteranno così, gay e lesbiche all'annuale appuntamento con il Pride del 7 giugno. L'appuntamento milanese è per le 17 con partenza da Via Palestro, per poi sfilare fino in centro città toccando piazza della Scala, piazza Duomo, per concludersi al Castello Sforzesco. Lo slogan della manifestazione è "Ma non togliamo il disturbo", affermazione che richiama il fatto che "da molti anni si chiede l'ottenimento di alcuni diritti umani da parte della comunità lgbt italiana e - si legge in una nota firmata da Paolo Ferigo, presidente Arcigay Cig di Milano, Aurelio Mancuso presidente nazionale Arcigay, Stefania Cista presidente Arcilesbica Zami di Milano e Francesca Polo presidente nazionale Arcilesbica - per colpa di una politica ipocrita, arretrata, nel nostro paese non si riescono ad approvare leggi ormai presenti in tutta Europa". Durante il corteo, all'approssimarsi di piazza Duomo, la musica dai carri verrà spenta, il corteo d'improvviso diventerà muto, e tutti i partecipanti metteranno un cerotto in bocca "per protestare - spiegano - contro la volontà della politica e delle gerarchie cattoliche di farci stare zitti. Un gesto forte, che vuole anche ricordare il silenzio sociale in cui sono costretti milioni di lesbiche e di gay, per paura di essere uccisi, violentati, aggrediti, discriminati. La più grande comunità lgbt italiana darà così un segnale politico preciso, in preparazione del Pride nazionale di Bologna del 28 giugno".

