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Arcigay Ferrara per il Festival di Internazionale
Dalla censura ai giri di parole confusi e insondabili uniti a pruderie e morbosità tipiche di stampa e tv fino a pochi anni fa, allo sdoganamento attuale, con una qualità della comunicazione non sempre all’altezza, e anzi a volte pesantemente fuorviante e offensiva.
Partecipano Franco Grillini, presidente di Gaynet, Tommaso Cerno, giornalista de L’Espresso e Stefano Bolognini, ufficio stampa di Arcigay nazionale.
L’appuntamento è per venerdì 1 ottobre, alle ore 17.00, ai Magazzini Generali in via Darsena [vedi mappa].
Gli organizzatori mettono a disposizione anche un evento su Facebook, per aggiornare amici e amiche e un flyer con tutte le informazioni.
Internazionale, un festival a puntate
Per esempio, per tutta la durata del festival in città ci sarà una rete wifi gratuita.
(Sono file in .pdf, otto pagine, 1,5 MB circa l’uno).
Festival Internazionale 2010 – Il programma
Temi portanti di questa edizione sono l’indipendenza dell’informazione, con un importante focus sulla (quasi) disperata situazione italiana, l’uso sostenibile delle risorse del pianeta e le ricette per uscire dalla crisi economica con società più eque, l’integrazione e la multietnicità, i conflitti armati e le loro possibili soluzioni.
Ricca la scelta di documentari in anteprima nazionale.
Festival Internazionale 2010 – I protagonisti
Nel frattempo, l’organizzazione ha pubblicato una pagina riassuntiva dei protagonisti di quest’anno.
Devo decidere quali intervistare.
Internazionale
Puta. A Queer Invader, ovvero codesto sito, è tra i 20 blog italiani accreditati al Festival di Internazionale a Ferrara. Vado in vacanza col sorriso.
Gender Bender – Soggettiva 2008, il programma e il sito
Screenout. Scegliere, esaminare, selezionare. Alcuni significati di questo verbo si adattano a descrivere il lavoro di ideazione di questa terza stagione Soggettiva. Altri, come proteggere, nascondere, descrivono ciò che a volte siamo forzate a fare nell’attuale contesto socio-culturale italiano. Un altro significato vale per ciò che il mainstream spesso riserva ai prodotti della sottocultura lesbica e queer: scartare. Per assonanza e gioco, aggiungiamo un ulteriore senso: screen out come visibili grazie allo schermo. Due parole, insomma, che racchiudono molte delle ragioni del programma che state sfogliando. Un programma tutto concentrato sullo schermo, sul grande classico schermo del cinema e su quello della potentissima sorella minore, la televisione. Soggettiva tre ha tre parti e un finale. C’è uno sguardo sul presente della produzione cinematografica lesbica nella quale, attraverso una decina di titoli tra corti e lungometraggi, incontriamo temi contemporanei come maternità, cambiamento di sesso, gender bending, e temi di sempre come la scoperta del proprio lesbismo, l’oppressione sociale, i turbamenti adolescenziali. E poi un classico in costume e il pilot di una nuova serie TV. L’omaggio a Pratibha Parmar riporta in Italia la regista autrice di lavori che hanno il pregio di combinare complessi contenuti politici a scelte estetiche tanto raffinate quanto potenti. Il convegno dedicato alle serie TV nasce sull’onda del successo planetario di The L Word e si inserisce nel proliferare di riflessioni teoriche e fenomeni spontanei per tentare di fare il punto su uno dei linguaggi narrativi più innovativi degli ultimi anni. Per il finale, come nei film e nella serie TV, abbiamo scelto la musica, una colonna sonora originale per il pubblico di Soggettiva.





