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Articoli marcati con tag ‘Fascismo’

Canale Mussolini

Canale Mussolini, di Antonio PennacchiHo recensito per Corpo12 “Canale Mussolini” di Antonio Pennacchi, vincitore del Premio Strega 2010.

Dello stesso autore avevo precedentemente recensito “Fascio e martello. Viaggio nelle città del Duce”.

Napoli Pride 2010 – Il mio videodiario

Ospite del mio amico Jusie Love, ho partecipato alla festa dei collettivi, (S)Queer Think. Suonavano Vozla, Lady Maru & Cascao e Le tette biscottate. Mi sono svegliato all’alba e passeggiato per la città, lungo un isolato di notevole architettura fascista. Ho partecipato al seminario sul matrimonio gay organizzato dal Comitato “Sì, lo voglio!”. Pranzato con una pizzetta e manifestato “alla luce del sole”. Durante il concentramento in Piazza Cavour, ho assistito alla contestazione antifascista a Paola Concia, onorevole del Partito Democratico. Ne ho scritto qui, pubblicando anche il video. E’ stata una splendida manifestazione. La città ha risposto sorridendo e, curiosa di questa marea assortita di persone, ha partecipato, mai con scherno o rifiuto. A causa del mio piede in via di guarigione, ho passato la maggior parte del tempo sul carro del Cassero/Arteria. 6 Km 6 di percorso per il centro: neanche alla Love Parade lo disegnano così impegnativo! L’arrivo in Piazza del Plebiscito ha coinciso col momento di smontare armi e bagagli e prendere il pullman, per tornare a Bologna. Se non s’è ancora capito: GRAZIE NAPOLI!

Il videodiario su Vimeo e su Facebook.

Napoli Pride 2010, contestazione a Paola Concia – Il video

Passeggiavo dalle parti della testa del corteo, prima che questo partisse da Piazza Cavour. Ho assistito (e ripreso) alla contestazione “popolare” di Paola Concia, onorevole del Partito Democratico. I manifestanti non hanno dimenticato le sue aperture di credito a Casa Pound Italia e l’incontro a cui la deputata ha partecipato nella sede romana dell’associazione. Le hanno gridato, più volte, “Via! Via! Via! Via! Non ti vogliamo qui!”.

Casa Pound Italia è considerata, dalla maggior parte dei democratici (nel senso di attenti alla democrazia, non di iscritti al PD), un’associazione fascista. I riferimenti politici dei “casapoundisti” sono infatti direttamente legati all’ideologia fascista, con particolare attenzione al “Manifesto di Verona”, alla “Carta del Lavoro” e alla legislazione sociale del Fascismo. Per approfondimenti, si veda la scheda di Wikipedia.

La Liberazione di Bologna

Fanculo Sanremo e i suoi leccaculo

Ora che ho visto Sanremo 2010, gli inni alla patria, alla famiglia, alla religione, alle tradizioni, la banda dei carabinieri, gli operai come macchiette governative, capisco che in Italia c’è il franchismo senza Franco, senza i desaparecidos di massa e con la lobotomia collettiva dell’intrattenimento filo-clericale. E allora lo scrivo maiuscolo: FANCULO SANREMO E I SUOI LECCACULO.

Fascio e martello. Viaggio per le città del Duce

Fascio e martello
Viaggio per le città del Duce
Di Antonio Pennacchi, Laterza

Pennacchi scrive per la rivista di geopolitica Limes. Dopo aver letto il suo romanzo “Palude”, il direttore Caracciolo gli propose: “Ahò, Pennacchi! Perché non trasporti questo tuo amore per l’architettura e per la tua terra, l’agro pontino, in una serie di saggi dedicati alle città fondate dal fascismo?”. Pennacchi rispose “Sì”, bofonchiando, alla sua maniera burbera. Partì così per un viaggio che lo stesso autore ammette di non sapere dove l’avrebbe portato e quali scoperte gli avrebbe fatto compiere. Una ad una, emergono dall’oblio le città fondate dal Duce. Quelle famose delle bonifiche: Littoria (poi Latina), Aprilia, Pomezia, Sabaudia, Carbonia. Pennacchi le esamina con sguardo scientifico, attento ai dettami dell’urbanistica e dell’architettura razionalista e soprattutto le legge come segni della lotta di classe: da una parte i fondiari espropriati dalle terre, dall’altra i coloni contadini appena insediati. Nelle mani di Pennacchi si sfalda la prospettiva storico-mitologica nata dalla Resistenza (secondo cui tutto ciò che produsse il fascismo fu il Male assoluto) ed emerge una realtà più complessa e articolata. Secondo Pennacchi, nella sua opera di ripopolamento dell’Italia assediata dalla malaria, il fascismo si schierò (certo non compatto, ma Mussolini insistette) dalla parte dei poveri e di chi non possedeva nulla se non le sue braccia, procedendo ad una redistribuzione socialista delle terre (rivoluzione che fu poi annullata dalla contro-riforma voluta dalla Democrazia Cristiana). Ma il viaggio di Pennacchi – ex militante di Lotta Continua mai pentito – non si ferma qui; dopo aver svelato il lato marxista del fascismo, prosegue le sue peregrinazioni sù e giù, dalle Alpi alla Puglia (Segezia), senza dimenticare la Sardegna, la Sicilia e l’Istria, dove riscopre la bellissima città di Arsia. Prima dei saggi di Pennacchi raccolti in questo volume, la storiografia ufficiale attribuiva al fascismo la fondazione di 12 città. Pennacchi ne documenta in tutto 147 e non ha ancora concluso il suo viaggio. Il libro è corredato da un apparato bibliografico e da note di approfondimento che testimoniano l’estrema accuratezza della ricerca condotta dall’autore. Un appunto lo dedico infine allo stile della scrittura: franco, diretto, scarno, da brontolone attento alla verità fattuale: uno sberleffo continuo al mondo dell’Accademia. Tutto da gustare. | Fonte Corpo12

STRANABOLOGNA, foto e audio e video

Grazie ai siti BolognaNotizie e ZIC e DgTvOnline e Rosso Controinformazione, sono state pubblicate le foto e gli audio e i video di STRANABOLOGNA.

Lo striscione d'apertura di STRANABOLOGNA

Quisquilia

Non capisco la mania di definirci e di farci definire “popolo” – in quanto uomini e donne lgbt – . “La parola popolo indica l’insieme delle persone fisiche che sono in rapporto di cittadinanza con uno stato”. Non siamo un popolo. Siamo delle comunità di persone gay/lesbiche/bisex/trans in relazione tra loro. Parrebbe una quisquilia, ma vi ricordate chi è che “difende il popolo”?

Popolo d'Italia alle armi!

25 Aprile, Bologna. Ai Giardini Cassarini in ricordo delle vittime omosessuali del nazi-fascismo

Come ogni anno, l’omaggio alla lapide che ricorda le persone omosessuali e trans perseguitate dalle leggi razziali e caduti nei lager nazisti è inserito nel programma cittadino della celebrazione della Festa della Liberazione. L’appuntamento è per sabato 25 Aprile, alle ore 12.00, ai Giardini di Villa Cassarini, presso il momumento in ricordo delle vittime omosessuali del nazi-fascismo [vedi mappa].

Da segnalare altresì la doppia iniziativa di Facciamo Breccia, Antagonismogay, Fuoricampo Lesbian Group e Movimento Identità Transessuali che propongono per la giornata della Liberazione due appuntamenti, al Mammouth in Via del Pratello 96: alle ore 17.00 l’inaugurazione della mostra “Segnali di fascismo” e alle ore 20 la visione dei cortometraggi “Proiezioni resistenti”.

Io ci vado. Venite anche voi.

Monumento alle vittime omosessuali, bisessuali e trans del nazi-fascismo - Giardini di Villa Cassarini

La storia dell’Italia per come la so – La settimana di Gipi per Internazionale

La settimana di Gipi per Internazionale

Tutte le settimane, la trovate pubblicata qui

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