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Arriva il registro nazionale fai-da-te dei matromoni gay
Bologna, 24 giugno - Stanche di aspettare "una legge che non arriva" e visti "i segnali in controtendenza" all'orizzonte, le principali associazioni italiane di gay, lesbiche e trans si auto-organizzano. L'appuntamento è il 18 e 19 ottobre in 53 città italiane, dove le coppie omosessuali pronunceranno il fatidico sì facendo una promessa pubblica di unione. I loro nomi finiranno così nel registro nazionale delle coppie lesbiche, gay e trans. Ad annunciare l'iniziativa è stata Francesca Polo, presidente nazionale di Arcilesbica, durante un incontro stampa a Bologna in vista del Gay Pride di sabato. La campagna, promossa dalla sua associazione insieme ad Arcigay, Agedo, Movimento Italiano Transessuali e Famiglie arcobaleno, conta di estendersi ad altre città e con altre unioni in date fisse nel corso dell'anno, legate a ricorrenze storiche. Ogni città avrà una sede in cui sarà depositato il registro provinciale, mentre un comitato di tre garanti certificherà quello nazionale in vista di un suo riconoscimento giuridico. "Per noi è importante che l'esistenza di coppie, che spesso hanno una relazione da tempo, sia scritta anche su carta" ha detto Polo. Come ha sottolineato anche Aurelio Mancuso, numero uno dell'Arcigay, il registro sarà un'occasione per far emergere le tante unioni [oggi non riconosciute, NdR]. | Fonte Emilianet.
Bologna Pride: Politiche della famiglia in Italia ed inclusione sociale delle famiglie omogenitoriali
Il dibattito è stato fino ad ora per lo più relegato al terreno più strettamente ideologico, quello della legittimità della famiglia omosessuale. Mentre, in campo accademico e tecnico, l’analisi della questione di quali strumenti di policy sono coinvolti nel processo di esclusione delle famiglie di omosessuali e delle conseguenze comportate da questa esclusione non è ancora nemmeno cominciata. Questo tipo di analisi deve riguardare una vasta pluralità di politiche; per citare solo le più ovvie: sistema pensionistico, sistema fiscale, trasferimenti a sostegno dei carichi familiari e politiche di conciliazione tra responsabilità familiari e tempi di lavoro. Per sua natura perciò richiede un approccio multi-disciplinare in grado d’individuare i bisogni delle famiglie, gli ostacoli che nel nostro ordinamento ne impediscono il soddisfacimento e le migliori risposte che le istituzione dovrebbero dare.
Mercoledì 18 Giugno, H 20.00
Aula Magna di Santa Cristina, Via del Piombo 5 – Bologna
Politiche della famiglia in Italia
ed inclusione sociale delle famiglie omogenitoriali
Relatori
Chiara Saraceno
(Sociologa, Università di Torino,
Wissenschaftszentrum für Sozialforschung di Berlino)
Paolo Bosi
(Economista, Università di Modena e Reggio Emilia)
Matteo Bonini Baraldi
(Giurista, Università di Bologna)
Giuseppina La Delfa
(presidente associazione Famiglie Arcobaleno)
Introduce e modera
Daniela Mantovani
(Famiglie Arcobaleno e
Università di Modena e Reggio Emilia)
Con il patrocinio del Comune di Bologna

Invita alla conferenza i tuoi amici e le tue amiche
e aggiungi l’appuntamento al calendario
Bologna Pride: Famiglie e omosessualità. Quali famiglie, essere genitori ed essere omosessuali. Una realtà
Al centro dell’appuntamento verranno proiettati due documentari realizzati con la collaborazione di giovani omosessuali ed eterosessuali che hanno deciso di raccontare la propria ricerca di identità alle telecamere, in un quadro di dialogo e scambio non solo con gli amici e i coetanei ma anche e sopratutto con le famiglie. Subito dopo le proiezioni si aprirà un dibattito sul ruolo che hanno queste due associazioni in Italia. Intervengono Rita De Sanctis – presidente Nazionale Agedo -, Giuliana Beppato – vicepresidente dell’associazione Famiglie Arcobaleno – e i portavoce del Bologna Pride.
Giovedì 5 Giugno, H 20.00
Cineteca Lumière, Sala Cervi, Via Riva Reno 72 – Bologna
Famiglie e omosessualità
Quali famiglie, essere genitori ed essere omosessuali
Una realtà

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Giornata mondiale contro l’omofobia – Le foto dell’iniziativa bolognese
Nettuno mi può giudicare
Venerdì 16, Sabato 17 e Domenica 18 Maggio
In vista della Manifestazione Nazionale del Bologna Pride che si terrà il 28 giugno, il Comitato Bologna Pride e la rete QueeRing BO invitano la cittadinanza ad una tre giorni di importanti iniziative per coinvolgere, sconvolgere e sensibilizzare i cittadini.
Venerdì 16 Maggio la rete QueeRing Bo dà il via alla tre giorni contro l’omofobia con Stop Omofobia!, una performance itinerante che vedrà dottori e dottoresse in giro per la città per ribadire il no al morbo dell’omofobia. “Siamo ai ferri corti? Mettiamo l’omofobia sotto i ferri, operiamo sugli immaginari. Medici e dottoresse, armat* di camice e ferri del mestiere (ri)animeranno le vie del centro di Bologna con presidi informativi e comunicativi itineranti, per ribadire che l’omo/transessualità, la laicità, l’autodeterminazione, non sono malattie ma strade da percorrere consapevolmente. E’ un presidio medico comunicattivo! se ne consiglia l’assunzione in compagnia!!!”.
Sabato 17 Maggio a Verona si svolge la manifestazione Nicola è ognuno di noi dedicata a Nicola, assassinato da un gruppo di nazi perché giudicato “diverso”. Il Comitato Bologna Pride e la rete QueeRing Bo, annullano le iniziative previste per il 17 e aderiscono alla manifestazione di Verona per dire basta ai vecchi e ai nuovi fascismi. A Bologna restano però i giovani del Cassero, per una Caccia all’omofobia, per testimoniare con foto la presenza quotidiano dell’omofobia sui muri della città. Invita i tuoi amici e le tue amiche, armati di macchina fotografica, alla caccia.
Domenica 18 Maggio, per concludere la tre giorni contro l’omofobia, il Bologna Pride promuove in piazza Nettuno a Bologna l’evento Nettuno mi può giudicare, una giornata informativa che vede coinvolte tutte le associazioni che hanno a cuore l’impegno contro le discriminazioni: Arcigay “Il Cassero”, Arcilesbica Bologna, M.I.T., AGEDO, Famiglie Arcobaleno, Amnesty International, SexyShock, QueeRing BO, Fuoricampo Lesbian Group, UAAR, Gruppo Buddista Arcobalena, Associazione Orlando, Ufficio nuovi diritti della Cgil Emilia-Romagna, Antagonismogay


