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E’ nato un laico bambino. Appello alle associazioni italiane
Il 29 gennaio scorso, a Modena, s’è riunito un gruppo di associazioni italiane, decise a compiere un passo in avanti verso l’unità delle forze laiche, spesso disperse.
La volontà di unirsi nasce dalla constatazione che, volenti o nolenti, abbiamo davanti grandi sfide. Sfide mosse contro la laicità delle Istituzioni, attaccate su ogni fronte e su ogni tema: dal principio di autoderminazione al biotestamento, dalla legge 194 alla fecondazione assistita, dall’uso dei contraccettivi alla pillola RU486, dalla necessaria riforma del diritto di famiglia alla difesa delle scuole della Repubblica. E molti altri se ne potrebbero aggiungere.
Anche se l’associazionismo laico italiano vive un momento di storica debolezza – e non serve a nessuno nasconderlo -, senza dubbio l’Italia è, per molti versi, una società ampiamente secolarizzata, come dimostrano numerose statistiche. Su ogni tema laico, infatti, le italiane e gli italiani mostrano un’indipendenza di giudizio dai dogmi religiosi e dalle indicazioni dei partiti che fa ben sperare per il presente e per il futuro.
Questa larga maggioranza di genti laiche sono la nostra forza e a loro e a tutto il Paese vogliamo e dobbiamo parlare. Certo per difendere i diritti conquistati, ma soprattutto per estenderli.
Passare dalla difesa alla proposta, questo è il nostro intento, perché solo avanzando si difende ciò che è già acquisito.
Abbiamo deciso dunque di metterci alla prova, in modo pratico e sincero. Crediamo che l’urgenza più attuale sia, oggi e in questo 2011, contrastare l’approvazione di una legge liberticida contro il biotestamento, che lede il diritto costituzionale all’autodeterminazione terapeutica, sancito all’articolo 32 e confermato dalle convenzioni internazionali sottoscritte dall’Italia. Su questo tema misureremo concretamente il nostro desiderio di unità delle forze laiche. Se, come speriamo, l’esito sarà positivo, allora avremo un nuovo strumento in grado d’intervenire su tutti i temi concernenti i diritti, individuali e civili.
Per queste ragioni invitiamo tutte le associazioni italiane che si riconoscono nel principio della laicità ad aderire al Coordinamento Laico Nazionale.
Cinzia Gori
portavoci
Invia una email a coordinamento.laico.nazionale@gmail.com
Scarica l’appello in .pdf
Associazioni aderenti
(ad oggi; l’elenco aggiornato lo trovi sul sito del Coordinamento)
AldES – Associazione Laica di Etica Sanitaria
Associazione Diritti e Torti
Associazione Famiglie Arcobaleno
Associazione Forum Donne Giuriste
Associazione Gli amici di Eleonora
Associazione Libera Uscita
Associazione Per Eluana
Associazione radicale Certi Diritti
Comitato Altavoce
Comitato Laici Trentini
Comitato Piero Gobetti
Consulta di Bioetica
Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni
Consulta Romana per la Laicità delle Istituzioni
Consulta della Provincia di Pesaro Urbino per la Laicità delle Istituzioni
Coordinamento Nazionale delle Consulte per la Laicità delle Istituzioni
CRIDES – Centro romano d’iniziativa per la difesa dei diritti nella Scuola
Democrazia Laica
FIC – Federazione Italiana per la Cremazione
Fondazione Critica Liberale
Fondazione Religionsfree
Iniziativa Laica
Liberacittadinanza
Liberi di Decidere
Movimento Radical Socialista
Per l’Umana Stagione
Rete Laica Bologna
UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti
Media
Cronache Laiche
Italialaica.it
LucidaMente – Rivista di cultura ed etica civile
No God – Atei per la laicità degli Stati
Non Credo
Coordinamento Laico Nazionale: mail | sito | facebook | twitter
Rosso Fiom
Stamattina a Bologna s’è tenuto lo sciopero generale della Fiom-Cgil, in anticipo d’un giorno rispetto a quello nazionale, che si terrà venerdì 28 Gennaio.
30.000 partecipanti, operai da tutta la regione e poi studenti, pensionati, precari. Altissima l’adesione nelle fabbriche, con percentuali oscillanti tra l’80 e il 100%.
Il corteo è passato davanti alla sede dell’Arcigay “Il Cassero”, che aveva esposto un cartello gigante: “Le vostre battaglie sono le nostre battaglie”.
Tante le bandiere delle forze politiche di sinistra, tra cui brillavano per assenza quelle del Partito Democratico. Guai a pensare male e ad essere prevenuti: erano “nascosti” dietro il palco in Piazza Maggiore, a raccogliere firme per mandare a casa Berlusconi. In Emilia ne hanno raccolte più di 60.000; gliene restano da raccogliere circa 9.940.000: auguri!
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Mi sono piaciuti gli interventi di Stefano Tassinari, a nome di un gruppo di scrittori bolognesi e non solo, e quello di Maurizio Landini. Emozionato, con voce rotta, il segretario della Fiom ha duramente attaccato Confindustria, Fiat, Cisl e Uil per la miopia dimostrata e l’assenza di una seria politica industriale; ha difeso il lavoro quale fondamento della dignità di ognuno/a.
In conclusione, ha chiesto che la Cgil proclami lo sciopero generale. La piazza ha scandito in coro “Sciopero generale!” e la richiesta è proseguita anche all’inizio dell’intervento di Susanna Camusso, che s’è ben guardata dall’annunciare una protesta che, oramai, non si comprende per quali motivi il sindacato non organizza. A causa di questa reticenza, la segretaria confederale s’è presa qualche fischio; non tanti, ma qualcuno e più che giustificato.
Un duro commento al discorso di Camusso è arrivato da Giorgio Cremaschi, componente del comitato centrale della Fiom: ha definito “deludente” il suo intervento e s’è chiesto “dove vuole andare la segreteria della Cgil, in un momento in cui la grande maggioranza dei lavoratori e sicuramente degli iscritti all’organizzazione chiede e vuole lo sciopero generale?”.
Mi domando, al di là delle inevitabili dietrologie, per quale motivo la Cgil sceglie di essere trascinata invece che porsi lei stessa all’avanguardia di questa lotta che, non dimentichiamolo, è appena iniziata e, dunque, ha davanti a sé ancora molta strada da percorrere.
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Il premio “simpatia ed entusiasmo” va allo spezzone formato dalle donne della Fiom di Reggio Emilia che, animate da un megafono, scandivano ripetutamente “chi non salta una Ruby è”.
Il premio “asino stipendiato” va al Ministro del Lavoro Sacconi, che ha dichiarato di “non capire perché il sindacato manifesta”.
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Qui potete vedere qualche foto che ho scattato e qui quelle pubblicate da Città del Capo – Radio Metropolitana.
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Come disse una volta Picasso, “quando finisco il blu, uso il rosso”. Oggi, insieme alle tute blu, raccolti attorno al rosso Fiom, c’erano i movimenti che non s’arrendano di fronte all’affermarsi di un capitalismo straccione e predatorio.
Siamo tutti Khaled Said
Questa è una delle pagine di Facebook attraverso cui si organizza e documenta la rivolta egiziana: “We are all Khaled Said”, ovvero “Siamo tutti Khaled Said”.
(E questa è un’altra, altrettanto ben fatta e aggiornata di foto e video)
Khaled era un ragazzo di 28 anni, originario di Alessandria d’Egitto, arrestato, seviziato e ucciso dalle forze di polizia, in base alle leggi d’emergenza emanate dal governo.
I suoi amici hanno avuto il coraggio di fotografare il corpo martoriato restituito alla famiglia. Non sono belle cose da vedere, ma vi fate forza, qui ci sono alcune foto.
Global Voices ha tradotto la sua storia in italiano, qui.
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Ogni rivoluzione ha bisogno di eroi, anche involontari.
In Egitto non mancano.
Sostieni Farug, per un’Uganda inclusiva delle persone lgbt
L’omosessualità in Uganda è un reato punibile con la reclusione dai 10 anni all’ergastolo. Gli omosessuali maschi quindi spesso preferiscono sposarsi e condurre una doppia vita. Le lesbiche sono invece costrette al matrimonio e violentate dai mariti; quando sono visibili possono subire stupri correttivi, pratica incoraggiata dalle stesse famiglie delle vittime, ritenendo che il lesbismo sia dovuto alla mancanza di occasioni di avere relazioni con uomini.
Giovedì 21 ottobre al Cassero, pagando un ingresso di 3 €, potrete partecipare al seguente ricco programma:
19.30 // Apertivo goloso e solidale e opening Bar
21.00 // Documentario “The Kuchus Of Uganda”, della svedese Mathilda Piehl [vedi anticipazione su YouTube].
22.00 // Dibattito con Manuela Fazia, presidente di Pianeta Viola Brescia.
22.30 // Concerto dei MaMaAFRIKA
I MaMaAFRIKA sono una formazione bolognese che propone al pubblico quasi esclusivamente pezzi originali cantati in diverse lingue (spagnolo, inglese, francese, italiano, portoghese, lingala) che spaziano tra i vari ambiti della black music (reggae, ska, funk, latin, hip hop) per arrivare a sonorità più occidentali (punk, rock) dando vita al “trash reggae in lo-fi” che parla di uguaglianza, amore e speranza.
La serata è in collaborazione con: Pianeta Viola Brescia, Gruppo Contatto Modena, Volontari del Cassero.
Gender Bender sui social network
- i cinguettii su Twitter, dove, durante il festival, potrete seguire la diretta curata dalla redazione web;
- il ricco canale YouTube, dove vengono proposti approfondimenti musicali, cinematografici, teatrali e di danza, ordinati per playlist;
- Friendfeed, per rimanere sempre aggiornati via rss.
Stay Tuned!
Maschio d’autore
La regia di Andrea Adriatico si propone di “dimostrare come l’universo delle relazioni del nuovo millennio sia cambiato al punto da aver bisogno al suo interno di una parola: pace. Un lavoro teatrale alla ricerca di un’identità del desiderio e della necessità dell’altro. Due personaggi si rincorrono in uno spazio scenico essenziale senza mai raggiungersi, alternando tempi emotivi come rette parallele verso l’infinito”.
Accompagnato sul palco da Marco Matarazzo, Carlo Masi, pornodivo, sarà l’attore protagonista di questo lavoro. Dopo lo spettacolo, intervisterò il nostro “maschio d’autore“. Non mancate.
Napoli Pride 2010 – Il mio videodiario
Ospite del mio amico Jusie Love, ho partecipato alla festa dei collettivi, (S)Queer Think. Suonavano Vozla, Lady Maru & Cascao e Le tette biscottate. Mi sono svegliato all’alba e passeggiato per la città, lungo un isolato di notevole architettura fascista. Ho partecipato al seminario sul matrimonio gay organizzato dal Comitato “Sì, lo voglio!”. Pranzato con una pizzetta e manifestato “alla luce del sole”. Durante il concentramento in Piazza Cavour, ho assistito alla contestazione antifascista a Paola Concia, onorevole del Partito Democratico. Ne ho scritto qui, pubblicando anche il video. E’ stata una splendida manifestazione. La città ha risposto sorridendo e, curiosa di questa marea assortita di persone, ha partecipato, mai con scherno o rifiuto. A causa del mio piede in via di guarigione, ho passato la maggior parte del tempo sul carro del Cassero/Arteria. 6 Km 6 di percorso per il centro: neanche alla Love Parade lo disegnano così impegnativo! L’arrivo in Piazza del Plebiscito ha coinciso col momento di smontare armi e bagagli e prendere il pullman, per tornare a Bologna. Se non s’è ancora capito: GRAZIE NAPOLI!
Il videodiario su Vimeo e su Facebook.
Matrimonio gay. Un seminario del Comitato “Sì, lo voglio!” al Napoli Pride 2010
In occasione del Napoli Pride 2010, sabato 26 Giugno, dalle ore 10.00, presso la Fondazione SUD (Corso Umberto I, 35 – 3° piano) (vedi mappa) si riunirà il Comitato “Sì, lo voglio!”, nato in seguito alla campagna di “Affermazione Civile” per raggiungere l’obiettivo del matrimonio civile per le coppie gay.
Il seminario è aperto a tutti e tutte e sono stati invitati a relazionare importanti giuristi.
Partecipate e passate parola.
Assemblea di Bologna Città d’Europa
Come annunciato durante la sua conferenza stampa, Alberto Ronchi ha fondato l’associazione politico/culturale Bologna Città d’Europa. Sul sito leggiamo che
L’Associazione vuole essere un luogo aperto e trasversale di discussione per arrivare ad una proposta progettuale incentrata sulla valorizzazione della cultura e della creatività in funzione delle prossime elezioni amministrative.
E’ stata anche convocata la prima assemblea dell’associazione, prevista per Lunedì 28 Giugno, alle ore 18.30, presso La Scuderia di Piazza Verdi.
Per i maniaci di Facebook, come il sottoscritto, esiste anche un gruppo a cui iscriversi.






