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Articoli marcati con tag ‘Elezioni’

Ne’ al mare, ne’ in montagna: voto laico

Lo stemma del Comune di BolognaPer la prima volta nella mia vita, la decisione su come e chi votare alle elezioni amministrative di Bologna mi ha visto appartenere alla categoria degli “indecisi”, nella quale puoi stare, volendo, fino all’ultimo, ma prima o poi è meglio se “esci dal tunnel” e prendi una decisione. Dopo molte chiacchierate con amici e amiche che stimo, scrivo qualche riga per spiegare quali crocette metterò infine sulla mia scheda elettorale.

Punto primo: astenersi o votare?

I partiti affermano tutti d’essere impegnati a sanare la frattura fra società e mondo politico; poi discutono del nulla per un anno e mezzo, ben sapendo che così s’anestetizza l’opinione pubblica e s’aumenta quel distacco che si vorrebbe a parole colmare. Che l’astensionismo aumenti in realtà non gliene importa granché, sebbene sia la più grande sconfitta per quel “primato della politica”, la cui difesa millantano una volta alla settimana. Perché? Perché contano solo i risultati in percentuale dei voti espressi. Se su 100 elettori ne votassero solo 60 e di questi sessanta il 40% votasse me-partito, io-partito comunque avrò eletti per il 40%; se invece di quei cento elettori votassero in 80, il mio 38% di quegli ottanta sarebbe sì più voti in cifra assoluta (dunque più persone che ho persuaso e mobilitato), ma meno seggi ed eletti. Ai partiti che gliene importa se i cittadini e le cittadine maturano la convinzione dell’inutilità del voto? Niente, anzi gli fa comodo, perché meno cittadini esercitano la loro sovranità col voto, meno forte è il controllo che la società esercita sull’occupazione delle Istituzioni e la continua distorsione delle loro funzioni.

Dunque, votare o non votare prima di tutto per me significa esercitare la mia sovranità di cittadino, desideroso di stare “col fiato sul collo” all’arroganza dei partiti, maturata dalla fine della prima repubblica ad oggi. Un voto espresso non è mai inutile, per questo motivo.

Se per caso vi state chiedendo se ho una pessima opinione dei partiti, così come li conosciamo, la risposta è: sì.

Punto secondo: come e chi voto

Io vorrei votare semplicemente centrosinistra. Vorrei, ma non posso. Non posso perché il candidato sindaco, Virginio Merola, è contrario al referendum sui finanziamenti comunali alle scuole private. Se anche votassi solo un candidato/a di una lista del centrosinistra, il mio voto verrebbe comunque conteggiato anche a Merola e non intendo legittimare chi non è capace, a prescindere dal merito del quesito referendario, di dire chiaramente che gli strumenti di democrazia diretta sono strumenti utili e benvenuti, per far decidere la cittadinanza su alcuni punti fondamentali dell’agenda politica. A maggior ragione se quella persona si candida a rappresentare tutta la città.

I referendum sono sotto attacco tanto a Roma quanto a Bologna e, con essi, la sovranità dei cittadini; è una partita importantissima, il cui esito pare pendere a sfavore della democrazia. E’ una questione della massima priorità.

Disgiungerò il mio voto, dando la mia crocetta come sindaco a Michele Terra, del Partito Comunista dei Lavoratori. Lo considero un voto ben speso, il suo programma è il migliore.

Per la preferenza, metterò la crocetta sulla lista di Amelia/Vendola e a fianco scriverò il nome di Mirco Pieralisi, un bravo candidato del movimento in difesa della scuola pubblica.

Punto terzo: i miei obiettivi

Non sostenere chi ha posizione filo-clericali, votare laico, aiutare la crescita di una formazione socialdemocratica, quale manca in Italia. E se devo scegliere degli avversari a sinistra, che siano i migliori.

Buon voto a tutt*.

L’unica scommessa

ElezioniChiedere che Berlusconi si dimetta, che lo chieda un segretario di partito o cinque o dieci milioni di elettori, non serve a niente.

Si chiedano elezioni anticipate e si presenti un programma del centrosinistra basato sul lavoro, sulla democrazia e sui diritti civili.

Vincere da sinistra: è questa l’unica scommessa che possiamo fare per non morire berlusconiani.

La prima e l’ultima volta

Libro bianco su Bologna

Libro bianco su Bologna

Ho iniziato la lettura della ristampa del “Libro bianco su Bologna” di Giuseppe Dossetti, per i tipi della Diabasis.

L’edizione è corredata da tre saggi, a firma di Luigi Pedrazzi, di Paolo Pombeni e di Luigi Giorgi.

L’introduzione al “Libro bianco” contiene due concetti di fondamentale importanza. Questo è il primo:

“E’ la prima volta che una campagna elettorale non è soltanto un’occasione di propaganda, ma diventa ragione di un complesso di analisi e di studi condotti con rigore, si tramuta cioè in un atto, a un tempo, di conoscenza scientifica e di magistero, rivolto a centinaia di cittadini”.

Aggiungo che è stata anche l’ultima volta in cui ciò è successo.

Pronti alla grande ammucchiata?

Io sì, ma solo a letto. Con l’UDC, testa d’ariete della negazione di diritti delle persone lgbt, fiera avversaria della laicità delle Istituzioni, quale programma di governo è possibile immaginare per la città di Bologna?

Dalle parti del Partito Democratico devono pensare (sottovoce): “Ma chi se ne frega della laicità e dei diritti e del programma, qualcosa da scriveremo lo troveremo. Del resto sono anni che riempiamo pagine su pagine di programmi elettorali che nessuno legge”.

E infatti Andrea De Maria, segretario uscente del PD, dichiara: “Ritengo giusto che il centrosinistra sviluppi un confronto sui programmi sia con l’UDC, sia con l’esperienza della lista civica promossa da Giorgio Guazzaloca”.

Intervento di Gianni Sofri alla direzione del Partito Democratico di Bologna

Desidero cominciare il mio intervento con alcune precisazioni. Sono del tutto libero da appartenenze correntizie così come da ambizioni personali (è noto a tutti che ho avuto un ruolo pubblico e che l’ho tranquillamente lasciato, preannunciando la mia decisione con un anticipo di due anni). In passato, mi è capitato di dare una mano, convintamente, a Virginio Merola e a Claudio Merighi (due personaggi con ruoli e figure molto diversi all’interno del Partito), ma nessuno di loro ha letto il mio intervento o ne conosce il contenuto neppure nelle sue grandi linee. Dico queste cose perché nessuno possa ascoltarmi pensando a quali siano i miei scopi più reconditi. Semplicemente, non ci sono. Non ho mai amato le dietrologie e le teorie del complotto o simili. Per me le parole valgono per quello che dicono. Quanto al mio scopo, è solo quello di contribuire, con una franchezza che mi è permessa forse dall’età (è noto che il passare degli anni fa cadere i freni inibitori, e questo a volte -ma solo a volte- è positivo); di contribuire, dicevo, al dibattito sulle sorti future del nostro partito e, soprattutto, della società in cui esso opera.
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Matrimoni gay, sentenza rinviata a dopo il 12 Aprile. Il fuoco amico di Bersani e le reazioni del movimento

Cronaca delle giornate del 24 e del 25 Marzo. ATTENZIONE! Si leggono dall’ultimo al primo, in ordine inverso rispetto alla pubblicazione.

Matrimoni gay, Cristina Gramolini (Arcilesbica): “Bersani fornisce motivi per non votare PD” http://bit.ly/czRIrm

Arcigay cerca coppie che stiano assieme da almeno cinque anni per nuova campagna fotografica a favore dei matrimoni gay http://bit.ly/cSoUnf

Matrimoni gay, Comitato Napoli Pride 2010: “Inaccettabili le esternazioni di Bersani” http://bit.ly/aZHhCw

Sergio Rovasio, una voce di “Certi Diritti” per i cittadini lgbtq http://bit.ly/ck053x

“Il Manifesto”: “Sei più a destra della destra. Bersani litiga con l’Arcigay” http://bit.ly/bYvBIf

Italiani contrari o favorevoli ai matrimoni gay? Rispondi ai sondaggi http://bit.ly/bPKexK

Matrimoni gay, Ostilia Mulas (Arcilesbica): “Onorevole Bersani, non stiamo giocando” http://bit.ly/cszXVA

Matrimoni gay, Emma Bonino (Radicali): “Ciò che dirà la Corte rappresenterà un vincolo per tutti” http://bit.ly/bWFtxi

Beppe Ramina: “Bersani contrario matrimoni gay. Doveva aggiungere: democrazia, diritto, uguaglianza, Costituzione impongono di accettarli”.

Matrimoni gay, Paolo Patané (Arcigay) a Repubblica TV: “Rinvio sentenza è segnale di attenzione della Consulta” http://bit.ly/93zQ0N

Bersani sul matrimonio gay conferma ciò che penso dalla nascita del PD: il problema non è/era la Binetti, ma l’assenza di un profilo laico.

“Il Tempo”: “I gay divorziano dal PD” http://bit.ly/a1oZrk

Matrimoni gay, Tibaldi (SEL): “Sì alla nozze. Dare a tutti gli stessi diritti” http://bit.ly/bK2UXR

“La Gazzetta del Sud”: “Unioni di fatto, quella voglia matta di famiglia” http://bit.ly/9ukDqk

“Il Riformista “: “Nozze gay, la consulta decide il 12 aprile” http://bit.ly/cNN4NW

“Il Messaggero”: “Matrimoni gay, bufera su Bersani” http://bit.ly/9zJRRc

Matrimonio gay, cardinale Rylko: “Chi non lo vuole non è retrogrado” http://bit.ly/aAH8MJ

Matrimoni gay e unioni civili, la situazione in Europa http://bit.ly/b4xLmd

Matrimoni gay, “Il Giornale”: “Retroscena: la Consulta verso il no alle nozze gay” http://bit.ly/8YQeIJ

Matrimoni gay, “Il Tempo”: “Bersani fa l’ambiguo e i gay lo mollano” http://bit.ly/9jAvId

Matrimoni gay, Bersani (PD) fa marcia indietro: “Attendiamo orientamento Consulta” http://bit.ly/azQ3ZN

Matrimoni gay, Barbara Pollastrini (PD): “Coi DiCo avevamo individuato una soluzione saggia” http://bit.ly/bpURZQ

Matrimoni gay, Enrico Oliari (GayLib): “Bersani taccia e aspetti la sentenza” http://bit.ly/bPJl1k

Ivan Scalfarotto, Vicepresidente del PD, si è iscritto a all’Associazione radicale Certi Diritti per il 2010 http://bit.ly/dooD8Z

Matrimoni gay, Paolo Patané (Arcigay): “Il PD a destra della destra europea?” http://bit.ly/9eqQL2

Matrimoni gay, Ivan Scalfarotto (PD): Monito a Bersani, “parola va lasciata a Consulta” http://bit.ly/8ZesQi

Matrimoni gay, Rossana Praitano (Mario Mieli): “Bersani imprudente” http://bit.ly/c619ex

Matrimoni gay, Cristiana Alicata (PD): “Avanti nonostante Bersani” http://bit.ly/b7v9Fz

Matrimoni gay, Paola Concia a Bersani: “Dichiarazione inopportuna” http://bit.ly/9tTjuI

Matrimonio gay, Franco Grillini: “Bersani faccia autocritica” http://bit.ly/c9v5P6

E Ber Sani sorride pensando al CEI Pride [Matteo Moder].

Matrimonio gay, Santacroce (3D): “Bersani aspetti la sentenza della Consulta e apra un dibattito dentro il partito” http://bit.ly/91SsaU

Matrimonio gay, Certi Diritti: “Rinvio sentenza ci fa ben sperare” http://bit.ly/dcMagk

Matrimonio gay, Certi Diritti: “Rispettiamo Corte Costituzionale, non come Giovanardi” http://bit.ly/b3jAE6

Il PD ha scritto nel suo statuto che la bussola del partito è l’uguaglianza, ma Bersani si dice contrario ai matrimoni gay.

Arcigay: “Scritta una pagina storica del diritto. In ogni caso motivazioni sentenza daranno spunto per proseguire” http://bit.ly/bBT79Q

Imma Battaglia: “Dopo Pasqua ci sarà risurrezione diritti civili. Positivo rinvio della sentenza” http://bit.ly/9EtgKd

Bossi: “Berlusconi ha salvato l’Italia dalla pedofilia e dai matrimoni gay” http://bit.ly/961faU

Lottiamo per l’uguaglianza di fronte alla legge e ci troviamo il fuoco amico del PD. Bersani amico di Comunione e Liberazione!

Bersani: “Regolare unioni gay in forma diversa dal matrimonio” http://bit.ly/c0eHkA

Matrimoni gay, Comitato “Sì, lo voglio”: “Attendiamo con fiducia la sentenza della Consulta”.

“La nuova Venezia”, quotidiano della città di una delle coppie ricorrenti, scrive di una “spaccatura fra i giudici” http://bit.ly/daeCGz

Reuters: “Consulta ha più scelte davanti. Dare ragione o torto ai ricorrenti o richiedere un intervento del Parlamento” http://bit.ly/aKVudj

Matrimoni gay alla Corte Costituzionale, Ansa: “L’esame della Consulta non è nemmeno iniziato” http://bit.ly/9stWY4

Valuto positivamente lo slittamento della sentenza della Consulta, per evitare che i matrimoni gay diventino oggetto di scontro elettorale.

L’ufficio stampa della Corte Costituzionale avvisa che la discussione sul matrimonio gay è aggiornata alla settimana dopo il 12 Aprile.

Papa Benedetto XVI: “Matrimonio è unione tra uomo e donna” http://bit.ly/an4aVY

Italy, Constitutional Court Opens Same-Sex Marriage Hearings http://bit.ly/c3iHmo

Matrimoni gay, sit-in davanti a Montecitorio di martedì 23 Marzo 2010 – Le foto http://bit.ly/chfJHj

Matrimoni gay: “Dialogo fra le corti”, relazione di Marco Gattuso, presente nel volume regalato ai giudici della Consulta http://bit.ly/bCmgis

Matrimoni gay: Comitato “Sì, lo voglio”, attendiamo fiduciosi decisione Corte Costituzionale http://bit.ly/bLbi6L

ILGA Europe: “Europe is busy with LGBT families issues” http://bit.ly/dhHHYc

Matrimoni gay alla Corte Costituzionale. Considerazioni di Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Partito Democratico http://bit.ly/aPgrX3

Matrimoni gay, Cristiana Alicata ed Ernesto Ruffini oggi sull’Unità http://bit.ly/9TjZa7

RaiTV, attesa per il matrimonio gay: intervista a Enzo Cucco e Imma Battaglia del Comitato “Sì, lo voglio” http://bit.ly/aFmVx1

Matrimoni gay alla Corte Costituzionale: 8 giudici su 14 sono nati in Campania (acuta osservazione di una volontaria del Cassero). Forse è il caso di fare una telefonata a Bassolino.

Matrimoni gay, la rassegna stampa di Mercoledì 24 Marzo 2010 http://bit.ly/bNwt5I

Matrimoni gay, il servizio di Repubblica TV http://bit.ly/9WzRRG

Matrimoni gay, la situazione nel mondo http://bit.ly/9sz2Om

23 Marzo, i matrimoni gay alla Corte Costituzionale. Il giorno più lungo e l’attesa è rinviata a domani

ATTENZIONE! Si leggono dall’ultimo al primo, in ordine inverso rispetto alla pubblicazione.

Rinviata a domani la sentenza della Corte Costituzionale http://bit.ly/cmPIa4

24 Marzo, conferenza stampa del comitato nazionale per il riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso http://bit.ly/9iimpu

Rovasio: Giovanardi pensi al fallimento del suo modello di famiglia piuttosto che influenzare la Corte Costituzionale http://bit.ly/c9vM9y

L’audio del dibattito alla Corte Costituzionale http://bit.ly/9w9Ic5

I video del dibattito alla Corte Costituzionale.
Prima parte: http://bit.ly/9w02Y0
Seconda parte: http://bit.ly/aTII5C

Forse la Corte si aggiornerà a domani. Stasera veglie in tutta Italia in attesa della sentenza.

Matrimoni gay: Giovanardi, Consulta non può che bocciare ricorso http://bit.ly/9jmjCp

Matrimoni gay: Comitato “Sì, lo voglio”, non sono questione campagna elettorale http://bit.ly/a5JUOf

Gay Marriage and Italy | Gay Rights | Change.org http://bit.ly/cgeZFP

Ore 19, Roma, piazza Montecitorio, veglia per i matrimoni gay. Chi si trova nella capitale, vada: è importante http://bit.ly/aBwLxP

Franco Grillini: “Un successo che la Consulta ne parli” http://bit.ly/bsfh4c

Emma Bonino: “Matrimonio gay? Istituzioni rispettino Consulta” http://bit.ly/ao0wDx

Costitutional Court judges back in Jury room to rule on gay marriage in Italy.

Ore 17.00, la Corte Costituzionale si riunisce per deliberare.

Matrimoni gay alla Corte Costituzionale. Tutte le agenzie di stampa http://bit.ly/b86MdA

L’Avvocatura dello Stato non ha chiesto l’inammissibilità. La sentenza è attesa attorno alle ore 18 o 19 [Luca Trentini, Arcigay].

Non è detto che si sappia qualcosa oggi stesso. Non è nemmeno detto che quello che sapremo si capisca, in assenza di motivazioni [Ivan Scalfarotto, PD].

“I gay e la legge che non c’è” di Michele Ainis, La Stampa http://bit.ly/cMVpbM

Matrimonio gay, Emma Bonino: “Diritto faccia la sua parte” http://bit.ly/b2QBIs

E’ terminato il dibattito. Adesso bisogna attendere che la Corte si riunisca in camera di consiglio alle ore 17.

L’Avvocata dello Stato ammette di aver dovuto studiare: “Il matrimonio gay non è una delle nostre prime competenze”. Ecco, appunto.

Vigliaccamente, l’Avvocatura dello Stato usa le persone transessuali per opporsi al matrimonio gay. Del resto, è la voce di Berlusconi.

Avvocatura dello Stato: “Il matrimonio dei/delle trans, una volta cambiato sesso, conferma e non smentisce la necessità della differenza”.

Secondo l’Avvocatura dello Stato, l’art. 29 della Costituzione non può essere interpretato in rapporto all’evoluzione della società.

Francesco Bilotta, avvocato della Rete Lenford, è stato il padre di questa lotta ed ha generosamente lasciato la parola ai suoi colleghi [Ivan Scalfarotto, PD].

Avv. Clara: “Il matrimonio si basa sul consenso, sulla volontà che la nostra Costituzione definisce “libertà”".

Avv. Clara: “Discriminazione brucia perché esistono vari modelli di famiglia. Se tante famiglie possono esistere perché non quelle gay?”.

Marilisa D’Amico smonta la tesi dell’Avvocatura dello Stato: “Non è vero che la discriminazione è di competenza esclusiva del legislatore”.

Marilisa D’Amico: “Vietando il diritto alla felicità si afferma che il diritto a essere se stessi non è pienamente garantito”.

Zeno Zencovich alla Corte: “La Corte di Strasburgo si è già pronunciata chiaramente sul diritto a sposarsi”.

Zeno Zencovich alla Corte: “Stare qui come avvocato è più facile che essere al vostro posto. Vi sono state poste domande nuove”.

Secondo Ivan Scalfarotto, PD, l’intervento di Angiolini è stato da applausi.

Sta intervenendo il nostro avvocato Vittorio Angiolini (lo conosco ed è un grande). Argomenta la necessità dell’evoluzione del diritto.

La Corte ha dichiarato inammissibili le richieste d’intervento.

La Corte s’è ritirata per decidere se far intervenire nel dibattito la coppia omosessuale e l’Associazione radicale Certi Diritti.

Una coppia omosessuale chiede alla Corte di poter intervenire per sostenere la richiesta di uguaglianza di fronte alla legge.

Tramite l’Avvocatura dello Stato, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, s’è dichiarato contrario ai matrimoni gay.

I nostri avvocati della Rete Lenford sono pronti a spiegare perché il divieto di matrimonio per le persone omosessuali è incostituzionale.

La Corte Costituzionale s’è riunita e discute del divieto di matrimonio civile per le persone omosessuali.

Gli interpreti delle leggi

Da ieri, il Governo può “interpretare” le leggi che scrive il Parlamento. Con l’assenso di Napolitano-Bella-Addormentata, che non lo trova incostituzionale.

Tutti i cittadini possono chiedere, su una legge che non piace, una “autentica interpretazione” al Governo, che la fornirà secondo i suoi interessi.

Comincio io: a me non piace l’attuale diritto di famiglia, che vieta il matrimonio gay. Il Governo mi fornisca un’interpretazione estensiva.

Emilia-Romagna, Vasco Errani contrario alle adozioni gay

Adozioni per le coppie gay? “Ho molti dubbi. Non credo di essere favorevole”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, ospite di E’TV.

Le regioni non hanno nessuna competenza in materia di diritto di famiglia. Non possono cambiare la legge nazionale in merito alle adozioni, così come non possono modificare quella sul matrimonio. Possono estendere i servizi che offrono e questa è la linea intrapresa con l’approvazione dei “DiCo all’emiliana”, che garantiscono l’accesso al welfare anche alle coppie di fatto. Questa decisione, contenuta nella Finanziaria 2010 della Regione Emilia-Romagna, seppur non sia una rivoluzione sociale, è un timido segnale che ha lasciato l’amaro in bocca al Cardinal Caffarra, intervenuto per condannarla durissamamente.

Alla vigilia delle elezioni regionali di fine marzo, ospite della televisione E’TV (vicinissima alla Curia bolognese), per ricucire lo strappo di due mesi fa, Errani non trova argomento migliore dei diritti gay, per far intendere alle gerarchie ecclesiastiche che lui è moderato. Con una dichiarazione di puro principio (la regione non ha competenze in materia, repetita iuvant), il candidato presidente del Partito Democratico e del centro-sinistra dubita della sua “approvazione in materia di adozioni gay”.

Bene, grazie per averci messo al corrente dei suoi dubbi, presidente Errani. Ora vorrei metterLa al corrente delle mie certezze.

Certezza numero uno. Basta dare spazio ai politici che usano pretestuosamente i diritti delle persone – già riconosciuti o rivendicati – per questioni di potere e di poltrone. L’internità a qualunque forza politica è secondaria rispetto alla causa, ovvero alle richieste di noi froci, lesbiche, trans, bisessuali.

Certezza numero due. Non sentirò nessuna persona omosessuale militante nel Partito Democratico criticarLa seriamente.

Certezza numero tre. Non sentirò il presidente Errani condannare moralmente il comportamento del suo ex vice-presidente, Delbono, per aver girato il mondo in compagnia delle sue molte fidanzate a spese della regione. In compenso, ha trovato il tempo per dichiararsi contrario alle adozioni gay. La doppia, tripla ipocrita morale del Partito-Democratico-Di-Governo-Costi-Quel-Che-Costi è insopportabile.

Certezza numero quattro. Votare laico.

Elezioni regionali 2010. Emilia-Romagna, una firma per la lista Bonino/Pannella

Carissimi/e,

la legge elettorale impone un numero molto alto di firme per potersi presentare alle elezioni regionali. I grossi partiti non hanno problemi, quelli piccoli sì. La lista radicale Bonino/Pannella ha seri problemi nel raggiungere la quantità necessaria.

Una vostra firma non è una dichiarazione di voto radicale, bensì un atto d’amore per la democrazia: per permettere a chi combatte al nostro fianco – per la laicità e per l’autodeterminazione degli uomini e delle donne, di gay, lesbiche e trans – di presentarsi alle elezioni regionali dell’Emilia-Romagna.

Per questo, a prescindere da chi votetere alle prossime elezioni, Vi invito a dare il vostro aiuto.

A questo link le istruzioni su come e dove firmare.

Grazie!

Maurizio Cecconi,
portavoce Rete Laica Bologna.

La campagna
Maurizio Cecconi
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