uccelli

Articoli marcati con tag ‘DDL’

Pronto il sit-in davanti a Montecitorio contro il ddl Calabrò

Volantino per il sit-in a Montecitorio

Volantino per il sit-in a Montecitorio

Lunedì 21 febbraio, dalle ore 11 alle ore 14, si terrà davanti alla Camera dei Deputati in piazza Montecitorio, un sit-in contro il ddl Calabrò sul testamento biologico.

Il presidio è convocato dal Coordinamento Laico Nazionale e dall’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.

Il testo in discussione in Parlamento è giudicato dalle associazioni, dai medici e dal mondo scientifico, liberticida e incostituzionale, in quanto contrario al principio di autodeterminazione terapeutica, sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione.

Le associazioni chiedono infatti un testamento biologico dove si possa scegliere se accettare o se rifiutare l’alimentazione e l’idratazione forzata. Libertà di scelta vietata dal ddl Calabrò.

Dall’account Twitter e dalla pagina Facebook del Coordinamento Laico Nazionale sarà possibile seguire la diretta della manifestazione.

Bologna, i laici sul testamento biologico e la fecondazione assistita: “Inadatti a legiferare”

Il cartello laico (composto da Bologna Città Libera, Terre Libere, UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti — Bologna, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Rivista “LucidaMente”, Radicali Bologna, Cellula “Luca Coscioni” — Bologna, Associazione Libera Uscita) oggi ha idratato e alimentato forzatamente la statua di Ugo Bassi, posta nella via omonima; era l’azione conclusiva della Tre giorni di laicità. Dopo mezz’ora di terapia forzata, il sondino s’è dimostrato inutile nel rianimarla.

L’iniziativa vuole evidenziare l’inapplicabilità della legge sul testamento biologico in approvazione in Parlamento, coi voti della maggioranza di centro-destra e col contributo dell’ala cattolica del Partito Democratico. La stessa maggioranza trasversale che approvò la Legge 40 sulla fecondazione assistita, durante il precedente governo Berlusconi. Allora fu il centro-destra, con la collaborazione della Margherita, poi confluita nel PD, a dir vita al mostro giuridico ieri bocciato nei suoi articoli fondamentali dalla Corte Costituzionale. Fatto, questo, che dimostra l’inadeguatezza dell’attuale classe dirigente a legiferare in materia di diritti della persona e di diritti civili.

La sentenza della Corte Costituzionale ha un grande valore politico. Smonta il desiderio del Vaticano di uno stato etico, smonta l’opportunismo politico trasversale agli schieramenti, sempre pronti a rinunciare al principio di laicità e a obbedire ai voleri delle gerarchie cattoliche. La sentenza della Corte Costituzionale riempe di gioia il cuore dei cittadini democratici, perché conferma la giustezza delle loro posizioni: non si può legiferare contro la dignità della persona umana.

E invece il DDL Calabrò sul testamento biologico ripropone la stessa logica da stato etico bocciata dalla Corte: espropria l’individuo del suo inalienabile diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita. Crediamo che la maggioranza degli italiani, da tempo, è matura per scelte laiche, non subordinate a questa o a quell’altra etica religiosa. Per questo, continueremo a batterci per il diritto di scelta e per una buona legge sul fin di vita.

Vogliamo dare vita ad una campagna, durante queste settimane di dibattito parlamentare, per sostenere una buona legge sul testamento biologico: una legge che lasci piena libertà di scelta alla persona per quanto riguarda la fine della propria vita. Diciamo “fammi scegliere” perché ciascuno possa decidere liberamente quali trattamenti vuole che gli vengano somministrati e quali no in caso si trovi in stato d’incoscienza. Ci rivolgiamo direttamente a tutte le persone che credono nella libertà dell’individuo e nella sua capacità di scelta. L’adesione alla campagna si concretizza nell’esposizione di un semplice simbolo: una X che rappresenta la scelta, con due linee di diverso colore che si incrociano, perché ognuno è libero di prendere la strada che preferisce. Un simbolo da mettere su blog, social network, in casa, alle finestre, indosso, in luoghi pubblici e privati. Siamo convinti che la maggioranza degli italiani pensi che le persone siano in grado di decidere da sole quando si tratta della propria vita e che non vogliano delegare questa scelta a nessun altro. E allora facciamola vedere questa Italia diversa da quella che viene rappresentata in tv e in parlamento: un’Italia più libera e più umana.

FAMMI SCEGLIERE
www.fammiscegliere.com

www.fammiscegliere.com

Perché la statua di Ugo Bassi?

Ugo Bassi è stato un sacerdote barnabita e un accorato predicatore. Nacque a Cento nel 1801. Si scontrò con le gerarchie religiose. Nel 1848 fu cappellano di Garibaldi a Roma. Riuscì a riparare a San Marino, con i garibaldini, ma fu arrestato a Comacchio. Trasferito a Bologna, fu fucilato dagli austriaci, a Villa Spada, la mattina dell’8 agosto 1849. La sua tomba divenne luogo di visite dei bolognesi che la coprirono di fiori. Per evitare che si trasformasse in un pellegrinaggio di popolo, il suo corpo fu nascosto nel cimitero della Certosa.

Bologna Città Libera
Terre Libere
UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti — Bologna
Comitato bolognese Scuola e Costituzione
Rivista “LucidaMente”
Radicali Bologna
Cellula “Luca Coscioni” — Bologna
Associazione Libera Uscita

Guarda le foto | Guarda il volantino distribuito

No al sondino di stato

Testamento biologico. Veronesi, Camilleri, Rodotà, Flores d’Arcais al PD: la posizione del partito è una resa. Franceschini: “Nessuno può dettare la linea”

Umberto Veronesi, Andrea Camilleri, Stefano Rodotà, Paolo Flores d’Arcais e scrivono al neo-segretario del PD, Dario Franceschini, a cui indirizzano una lettera dal contenuto chiaro ed esplicito: gli emendamenti del PD sulla legge “fine-vita” non sono una mediazione, sono una resa”.

Nella lettera leggiamo che

Il Partito democratico aveva il suo progetto di legge da anni, e con tale programma andò alle elezioni che portarono al secondo governo Prodi: la legge firmata da Ignazio Marino. Ogni passo indietro rispetto a tale proposta sarebbe una rinuncia pura e semplice ai diritti elementari sanciti dalla Costituzione, dalla convenzione di Oviedo, dalle sentenze della Cassazione. Abbiamo letto che il suo partito sarebbe comunque orientato a dare ai suoi parlamentari “libertà di coscienza” al momento del voto. Ci sembra che tale atteggiamento sia frutto di un fraintendimento molto grave. Se venisse presentato un disegno di legge che stabilisce la religione cattolica come religione di Stato, proibisce il culto ai protestanti valdesi e obbliga gli ebrei a battezzare i propri figli, sarebbe pensabile – per un partito politico che prenda sul serio la Costituzione – lasciare i propri parlamentari liberi di “votare secondo coscienza”, a favore, contro, astenendosi? O non sarebbe un elementare dovere, vincolante, opporsi a una legge tanto liberticida?

Nel giro di poche ore arriva la risposta di Franceschini: “nessuno può dettare la linea”.

A parte il Vaticano, naturalmente.

Dario Franceschi e Walter Veltroni

Testamento biologico alla prova dei fatto, PD diviso

TESTAMENTO BIOLOGICO. PD DIVISO SU STOP NUTRIZIONE E IDRATAZIONE
EMENDAMENTI GRUPPO: SOLO IN ALCUNI CASI; MARINO-CASSON: NO, SEMPRE

DIRE, Roma, 23 Feb. – Sono stati presentanti circa 20 emendamenti dal PD al ddl (testo base) sul testamento biologico più alcuni a titolo personale. Oggi, alle 11, è scaduto il termine in Commissione Sanità del Senato dove da domani riprenderà l’esame del testo Calabrò che la settimana scorsa è stato approvato con l’astensione di tre senatori PD (la capogruppo Dorina Bianchi e i senatori Daniele Bosone e Claudio Gustavino) mentre tutti gli altri hanno votato contro. Il gruppo dei democratici è dunque ancora diviso sul punto più controverso: quello dello stop dell’idratazione e dell’alimentazione artificiale. Negli emendamenti presentati unitariamente dal gruppo, che si ispirano all’articolo 11 della mozione che era stata presentata in aula il giorno dopo la discussione sul disegno di legge del governo per Eluana Englaro (poi archiviato dopo la morte della ragazza) si prevede che le dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) “in casi eccezionali” contemplino anche la possibilità di sospendere la nutrizione e l’idratazione artificiale per i pazienti in stato neurovegetativo. A titolo personale però, i senatori Ignazio Marino (ex capogruppo del PD in Commissione Sanità) e Felice Casson hanno presentato loro emendamenti che chiedono che le dichiarazioni anticipate di fine vita consentano sempre lo stop anche all’idratazione e all’alimentazione artificiale essendo quest’ultime equiparabili alle terapie. Anche dalla delegazione radicale eletta nel PD (di cui fanno parte Emma Bonino, Marco Perduca e Donatella Poretti) sono stati presentati emendamenti su questo punto. I radicali chiedono che la sospensione all’idratazione e alla nutrizione sia consentita. Quanto agli emendamenti del PD concordati nel gruppo sul ddl al testamento biologico Daniele Bosone (che insieme a Ignazio Marino era stato incaricato dalla presidenza del PD, nella riunione di giovedì scorso dopo il voto al testo base, di selezionare le proposte di modifica) spiega: “Negli emendamenti presentati in commissione, che in tutto sono circa una ventina esclusi quelli a titolo personale, per ora inseriamo “il principio dell’eccezionalità dei casi” dello stop alla nutrizione e alimentazione artificiali. “Poi, magari, nel corso del dibattito in aula – aggiunge – vedremo di definire meglio “i paletti” per circoscrivere i casi. Su questo ci stiamo consultando anche con rappresentanti della comunità scientifica”. Negli emendamenti unitari del gruppo è stato stabilito che, idratazione e nutrizione, sono finalizzate al sostegno vitale ma non sono equiparabili all’accanimento terapeutico e che quindi, nel rispetto del principio dell’autodeterminazione degli individui “è ammessa l’eccezionalità dei casi in cui la sospensione di idratazione e nutrizione sia espressamente oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento”. Felice Casson spiega invece che in quelli messi a punto da lui e da Ignazio Marino (“lui ha sottoscritto i miei e io i suoi”, specifica) premettendo che “che sia dal punto di vista medico-scientifico sia dal punto di vista giuridico nutrizione e idratazione artificiale sono da considerarsi equiparabili a una terapia” in quanto tali, se espressamente scritto nelle Dat “non siano mai imposti” contro le volontà del paziente.

Un uomo collegato alle macchine

Espellere o non espellere i teodem dal PD? Non è questo il punto. Il problema è l’assenza della laicità

Enrico Letta ha appena dichiarato che “voterà a favore” del Disegno di Legge sul testamento biologico presentato dal Governo Berlusconi. I teodem, con in testa Paola Binetti, hanno fatto sapere che saranno tanti i voti favorevoli dei parlamentari del PD al suddetto Disegno di Legge. E subito dopo sono iniziate le partite di fioretto all’interno del rassemblement democratico. C’è chi propone di espellere tutti i parlamentari del PD che voteranno a favore. Se il PD li espellesse tutti, resterebbero nel partito poco meno dei DS, più qualche cattolico del dissenso (una decina). E’ un discorso puramente teorico: non espelleranno nessuno, come nessuno hanno espulso sulla questione dei DiCo. Binetti arrivò persino a votare contro la fiducia al traballante Governo Prodi. Conseguenze: zero. Il PD ha scelto in tutta lucidità di accettare gli ordini del Vaticano; c’è poco da elucubrare, compiuta questa scelta politica. Il problema non è l’espulsione, ma l’assenza nel PD della laicità, quale architrave portante dell’agire politico. In questo senso, il PD è un partito confessionale. Con appena qualche prurito in più del PDL. Né il potere esecutivo (il Governo) né il potere legislativo (il Parlamento) possono impedire l’esecuzione di una sentenza definitiva della Magistratura (il potere giudiziario), quale è quella che permette a Beppino Englaro di disporre lo stop all’alimentazione forzata di sua figlia. Il tentativo di riassumere tutti e tre i poteri nel Governo è lo scopo del Disegno di Legge di Berlusconi/Sacconi. Il problema è che in questa battaglia non avremo al nostro fianco la più grande forza politica del centro-sinistra, perché su questo tema come su tutti quelli relativi alle libertà della persona e ai diritti civili, è paralizzata al suo interno dai veti vaticani. Walter Veltroni è ancora lì, inascoltato e surreale, a supplicare che la “politica resti fuori da questa vicenda” e il PD organizza manifestazioni a sostegno del Presidente Napolitano, invece che al diritto all’auto-determinazione di ogni individuo. In altre parole, non sarà il PD a difendere la Costituzione Italiana. Difesa oggi richiesta a gran voce da tanti cittadini, uomini e donne. Non sarà nemmeno la sinistra radicale a salvarla, occupata ad aggirare lo sbarramento del 4% alle elezioni europee e assente dal Parlamento nazionale. Sia detto chiaramente e senza acrimonia; questi sono i dati di fatto. Sarà l’azione pacifica, spontanea e incazzata della società civile a salvare la Costituzione e la democrazia [1 ; 2]. Forse. Dipende da noi.

Aggiornamento
Il vice-segretario del PD, Dario Franceschini, ha dichiarato che quando il DDL arriverà questa settimana in aula, i parlamentari avranno libertà di voto: “I parlamentari cattolici del PD ascolteranno la voce della Chiesa, poi decideranno nel loro ruolo di legislatori, senza indicazioni di voto, soltanto secondo la loro coscienza”. Che dire? Amen.

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
Rete Laica Bologna
Comitato Articolo 33
Archivi
I miei cinguettii