uccelli

Articoli marcati con tag ‘Curia’

Coppie di fatto, Emilia-Romagna: vince Caffarra, le famiglie vanno tutelate. E i gay?

Dopo che il cardinale di Bologna Carlo Caffara era intervenuto pesantemente sull’articolo della finanziaria regionale che apriva “di fatto” alle agevolazioni pubbliche per tutte le coppie conviventi, anche non sposate o dello stesso sesso, la Regione Emilia-Romagna sembra fare un parziale passo indietro.

Il testo della finanziaria, infatti, è arrivato ieri in commissione con una “limatura” al contestato articolo 42. O meglio, sono stati presentati due subemendamenti a firma dello stesso presidente Vasco Errani, che contengono un preciso richiamo alla famiglia. A puntualizzarlo è stato il consigliere Pd (ex-margherita), Matteo Richetti, il quale ha confermato che “a differenza del punto da cui si era partiti, i benefici vengono distinti uno per uno, senza ambiguità alcuna”. Inoltre, nella nota in cui spiega l’avvenuto aggiustamento, il consigliere Richetti, non manca di sottolineare come le osservazioni del cardinale non fossero solo “legittime” ma anche “giuste e condivisibili”.

In pratica, le pesanti rivendicazioni di Caffara vengono recepite e inglobate nel testo di legge.
Leggi il resto di questo articolo »

Emilia-Romagna, coppie di fatto. Errani tende la mano al Cardinal Caffarra

Io l’avevo detto.

Per i DiCo emiliani è arrivato il momento della limatura. Oggi il testo della finanziaria, in cui è contenuto il proveddimento che ha scatenato l’ira del cardinale di Bologna Carlo Caffarra, è arrivato in commissione con una versione diversa rispetto all’originaria, con due subemendamenti a firma del presidente Vasco Errani che contengono un preciso richiamo alla famiglia. A sottolinearlo è il consigliere del PD, ex Margherita, Matteo Richetti. “A differenza del punto da cui si era partiti (una proposta di legge in cui alla parola famiglia si sostituiva la forma di convivenza generica), i beneficiari vengono distinti uno per uno, senza ambiguità alcuna” spiega il consigliere in una nota dove, tra l’altro, giudica “non solo legittime” ma “giuste e condivisibili” le pesanti critiche presenti nell’appello di Caffarra. | Fonte Città del Capo – Radio Metropolitana

La Curia attacca il welfare esteso alle coppie di fatto, Rete Laica Bologna risponde

Con una violentissima lettera aperta indirizzata al Presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, la Curia bolognese guidata dal Cardinal Caffarra ha attaccato la proposta di estensione del welfare regionale alle coppie di fatto conviventi. Le “parole eversive” del prelato fascista sono state prontamente condannate e smentite dalla Rete Laica Bologna. Nonostante l’attacco isterico, Errani s’è dichiarato disposto a incontrare il Cardinale. Mentre l’Arcigay “Il Cassero” si dichiarava “sconcertato”, Franco Grillini, candidato per l’Italia dei Valori a Bologna, chiedeva al Presidente della Regione “di non genuflettersi”. Paolo Soglia, direttore di Città del Capo – Radio Metropolitana, ha consigliato invece al capo della Chiesa Cattolica in città di farsi un Tavor. Concordo. Anche due. Il dibattito continua.

Gay bolognesi e emiliani, brevi istruzioni per il suicidio

1. Quando il partito di centro-sinistra e di maggioranza vi concede qualcosa purché rinunciate alla pubblica rivendicazione delle vostre richieste, fatelo.

2. Quando il partito di centro-sinistra e di maggioranza vi finanzia il Pride con 1.500 euro e poi sgancia 2 milioni di euro all’anno alla Curia, ringraziatelo: siete pur sempre nei suoi pensieri.

3. Quando il partito di centro-sinistra e di maggioranza vi promette una legge regionale contro le discriminazioni e poi in cinque anni non riesce ad approvarla a causa dei veti dei cattolici, plaudite l’escamotage d’inserire un articolo nella finanziaria emiliano-romagnola: ottenere qualcosa è sempre meglio che lottare con dignità.

4. Quando il sindaco del partito di centro-sinistra e di maggioranza difende il crocefisso dalla assurde richieste di laicità che provengono dall’Europa, complimentatevi con voi stessi per aver votato democristiano.

5. Quando il sindaco del partito di centro-sinistra e di maggioranza prende le distanze dai festival culturali che organizzate e afferma di non aver approvato i finanziamenti, riunitevi in preghiera: è solo un brutto momento, passerà.

6. Quando il sindaco del partito di centro-sinistra e di maggioranza sostiene che offendete la Santa Romana Chiesa, per buona educazione distogliete lo sguardo dalla sua lunga sottana nera.

7. Quando chiedete una campagna informativa contro le malattie a trasmissione sessuale e l’assessore del partito di centro-sinistra e di maggioranza vi risponde che non si può mostrare un preservativo, esclamate “Mea culpa”. Lo sanno tutti che i bambini li porta la cicogna.

8. Quando il partito di centro-sinistra e di maggioranza elegge contemporaneamente un discepolo dell’Opus Dei e una persona omosessuale, fingete che quest’ultima conti qualcosa.

9. Quando il partito di centro-sinistra e di maggioranza vi regala una briciola, sentitevi sazi come Lucio Licinio Locullo dopo una cena in compagnia di Cicerone e Pompeo.

10. Quando il masochismo non sarà più una piacevolissima pratica sessuale ma politica, avrete raggiunto il vostro obiettivo. Amen.

La Rete Laica di Bologna contro i finanziamenti alle scuole private

Nella giornata di ieri la Rete Laica di Bologna ha diffuso un comunicato stampa in cui si ricorda alla politica quali sono gli articoli e i principi della Costituzione italiana su cui è stata costruita la scuola pubblica e in cui si chiede che non siano concessi fondi alle scuole private.

Rete Laica Bologna

Bologna, sui finanziamenti alle scuole private il PD sospende il giudizio

Sui finanziamenti alle scuole private il PD sospende il giudizio, in attesa di tempi migliori, in cui si possa approvarli con meno clamore. Questo, in sintesi, il significato delle dichiarazioni dell’assessora alla scuola del Comune di Bologna, Simona Lembi, e del gruppo consiliare del PD, in risposta alle richieste della Curia di un 30% dei fondi disponibili, da destinare alle strutture cattoliche.

La scuola è finita

Bologna, Curia: “Alle scuole cattoliche il 30% della torta”

Il messaggio è stato ribadito: per le scuole cattoliche Monsignor Vecchi vuole più soldi dal Comune. Questa mattina, in occasione della presentazione delle celebrazioni di San Petronio, il vescovo, che ieri aveva parlato in un’omelia di “lotta sindacale” per l’aumento dei fondi, ha precisato che “se c’è una torta, il 30% di quella torta va messo per le scuole cattoliche che fanno un servizio pubblico”. Nessun attrito con Palazzo D’Accursio, ha scandito Vecchi, che ha confermato come i rapporti con il sindaco Delbono siano improntati alla collaborazione. Il vescovo ha ricordato come Cofferati decise di non partecipare alla messa di San Petronio e poi “si è accorto di aver sbagliato e sarebbe venuto anche tre volte”. La risposta del Comune sui fondi non si è fatta attendere, ed è arrivata per mano dell’assessore alla Scuola Simona Lembi, che ha precisato: “Il tema convenzioni a oggi non è in agenda”. La scadenza dell’accordo è fissata infatti a giugno 2010. Se non fosse abbastanza chiaro, Lembi ha ricordato che “in un periodo di crisi come questo siamo tutti chiamati a tirare la cinghia”. | Fonte Città del Capo – Radio Metropolitana

Ancora soldi dal Comune di Bologna alla Curia

Ora di religione, continua l’offensiva clericale della Curia bolognese

Continua l’offensiva clericale della Curia bolognese, con la complicità del centro-sinistra al governo della città, che promette il rinnovo dei finanziamenti alle scuole cattoliche. Questa volta, nel mirino c’è l’ora di religione. E scattano le denuncie da parte di Via Altabella verso il Liceo Fermi: “Ci riserviamo di ricorrere ad azioni legali”, annuncia Don Raffaele Buono e non nasconde la determinazione della Curia a difendere, con ogni strumento ed anche in tribunale, l’insegnamento della Chiesa cattolica nelle scuole.

Religione a scuola? No, grazie!

Bologna, Caffarra chiede soldi per le scuole cattoliche. Il PD annuisce

Per l’arcivescovo di Bologna Carlo Caffarra la libertà di scelta significa soldi alle scuole cattoliche. La richesta è arrivata chiara e diretta in apertura del convegno “Materna day”. Ad ascoltarlo in platea c’erano il sindaco Flavio Delbono e la presidente della Provincia Beatrice Draghetti.

“Che la scelta sia libera, cioè soldi – ha scandito Caffarra – sennò si limita la libertà di scelta a una dichiarazione di principio” ha detto Caffarra, mentre stava presentando principi della sua “Carta formativa della scuola cattolica dell’infanzia”.

Caffarra si fa portavoce della federazione delle scuole private, che chiede di aumentare i finanziamenti e di abolire la quota attualmente a carico delle famiglie, utilizzando fondi comunali o statali.

Per la presidente della Provincia Beatrice Draghetti “è tempo di fare patti”. Per l’assessora alla scuola del Comune di Bologna, Simona Lembi, “con le scuole cattoliche si può fare un ragionamento”. Il PD, al governo di Comune e Provincia, non discute se dare o non dare i finanziamenti, ma di quanto aumentarli.

Pochi giorni fa, l’assemblea dei genitori e dei docenti ha accusato il Comune di Bologna, prossimo a rinnovare la convenzione con le scuole private in scadenza nel 2010, di “collaborazionismo col Governo” nel processo di smantellamento della scuola pubblica.

Il Comune di Bologna spende attualmente circa 1 milione e 200 mila euro all’anno in finanziamenti alle scuole private, in maggior parte cattoliche. E son soldi nostri, di tutti i contribuenti.

Delbono chierichetto

Finanziamenti alle scuole private: “Comune di Bologna collaborazionista”

Il Comune di Bologna spende ogni anno 1 milione e 200 mila euro in finanziamenti alle scuole private, la maggior parte cattoliche. Comune e Provincia danno il loro patrocinio al “Materna Day”; il Cardinale Caffarra ringrazia e sarà presente a riscuotere l’obolo. Nel 2010 scade la convenzione tra Comune e scuole private. I genitori degli alunni e i docenti affermano che si tratta di “collaborazionismo al Governo” nel processo di smantellamento della scuola pubblica. Il PD, per voce di Daniela Turci, risponde che i finanziamenti sono giusti perché le scuole private svolgono un “ruolo pubblico”. PS: il totale degli aiuti per l’affitto alle persone disoccupate è di 300 mila euro; potrebbero essere 1 milione e 500 mila. Sono soldi nostri quelli che regaliamo alla Chiesa.

Niente tagli ai finanziamenti alle scuole private

La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
Coordinamento Laico Nazionale
Rete Laica Bologna
Comitato Articolo 33
Archivi
I miei cinguettii