Articoli marcati con tag ‘Corte Costituzionale’
La Corte Costituzionale dice no ai matrimoni gay. La destra esulta, il movimento lgbt prosegue la lotta nei tribunali, nella società, nel Parlamento
Cronaca del 14 Aprile. ATTENZIONE! Si leggono dall’ultimo al primo, in ordine inverso rispetto alla pubblicazione.
Matrimoni gay: Parlamento o tribunali, la battaglia continua http://bit.ly/chnr5I
ANSA: Photostory sui matrimoni gay. Le associazioni non demordono http://bit.ly/bpWX45
Matrimoni gay, coppia Firenze: “Speravamo in una sentenza della Consulta più coraggiosa” http://bit.ly/ciHZkN
Matrimoni gay, Franco Grillini (IDV): “Dopo Consulta rilanciare battaglia nel paese” http://bit.ly/9xKGzD
ANSA: Same-sex marriage suits rejected http://bit.ly/du4FDG
Matrimoni gay, Toniollo (CGIL): “Attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale” http://bit.ly/crE6JF
Matrimoni gay, Scalfarotto (PD): “Avere portato il caso davanti alla Corte Costituzionale è già una grande vittoria” http://bit.ly/d6gUZM
Matrimoni gay, Dalla Torre (LUMSA): “Inutile invocare art. 3 per difendere i gay da inesistente discriminazione” http://bit.ly/csbfYv
Matrimoni gay, Lupi (PDL): “Bene Consulta, non è possibile ”scimmiottare” un’istituzione civile e religiosa” http://bit.ly/bDs5GN
Matrimoni gay, La Loggia (PDL): “Matrimonio è tra uomo e donna” http://bit.ly/bJqOp2
Matrimoni gay, Forum Famiglie: “Consulta ha scelto per il bene della società” http://bit.ly/cJJ6qE
Italy’s Highest Court: No Gay Marriage http://bit.ly/bYhjmW
Matrimoni gay, Arcigay “Il Cassero”: “Rinvio al Parlamento è chiaro richiamo al legislatore perché garantisca diritti” http://bit.ly/cdQ8lp
Matrimoni gay, Comitato “Sì, lo voglio”: “Noi andremo avanti” http://bit.ly/asyxNn
Matrimoni gay, Vladimir Luxuria: “Serve legge su convivenze omosessuali che ci riporti in Europa” http://bit.ly/dl9BH6
Matrimoni gay, una testimonianza: “Insieme da 12 anni, ma in ospedale siamo cugine. Sentenza Consulta fa molto male” http://bit.ly/cC6Gpp
Matrimoni gay, Mazzocchi (PDL): “No alle nozze, sì al riconoscimento dei diritti” http://bit.ly/cwemvv
Matrimoni gay: Voglia di famiglia, dai PACS al no alle nozze. Falliti finora i tentativi di regolare le unioni civili http://bit.ly/cK3JpV
Matrimoni gay: Orlando e Bruno, 45 anni d’amore in attesa http://bit.ly/9tknBj
Matrimoni gay, Rondini (Lega Nord): “In Italia non c’è nessuna discriminazione nei confronti degli omosessuali” http://bit.ly/aNazwq
Matrimoni gay, Radicali: “Parlamento calenderizzi la discussione delle proposte di legge in materia” http://bit.ly/ce9m0e
Matrimoni gay, Francesco Piomboni: “Siamo sgomenti” [video] http://bit.ly/ajX8ER
Matrimoni gay, Bertolini (PDL): “Bene Consulta, desideri non sono diritti” http://bit.ly/a5gAel
Matrimoni gay, prima coppia in Italia: “Prematuro commentare sentenza, ma amarezza non ci fermerà” http://bit.ly/cF5xTr
Matrimoni gay, Enrico Oliari (GayLib): “Amarezza ma rispetto per la Corte Costituzionale” http://bit.ly/aIJ6XY
Matrimoni gay vietati, “Estense”: “Crolla il sogno della coppia ferrarese” http://bit.ly/bv8Idf
Matrimoni gay, Concia (PD): “Consulta stabilisce che Costituzione non vieta i matrimoni tra persone dello stesso sesso” http://bit.ly/8Ya8iJ
Matrimoni gay, Roccella (PDL): “Corte Costituzionale ribadisce le ragioni del Family Day” http://bit.ly/cBMpm5
Matrimoni gay, Giovanardi (PDL): “Per Governo è giusta e corretta la decisione della Corte” http://bit.ly/dwXy3L
Matrimoni gay, Certi Diritti: “Grazie alle coppie che hanno dato vita alla battaglia e agli avvocati di Rete Lenford” http://bit.ly/aqOkdw
Matrimoni gay, Sergio Rovasio (Certi Diritti): “Prima o poi vinceremo. Avanti con la campagna di affermazione civile” http://bit.ly/9gWtQG
Matrimoni gay, Paola Concia (PD): “La Corte Costituzionale non può legiferare. Stimolo al Parlamento” http://bit.ly/csR2ih
Matrimoni gay, Bianconi (PDL): “Per la Consulta la famiglia è fondata sul matrimonio tra persone eterosessuali” http://bit.ly/cyn8IK
Matrimoni gay, MOIGE: “Alla base del matrimonio c’è la famiglia naturale, composta da un uomo ed una donna” http://bit.ly/8XSTKt
Matrimoni gay, Praitano (Mario Mieli): “Nostro interlocutore è il Parlamento più oscurantista della storia d’Italia” http://bit.ly/a0xPfD
Matrimoni gay, Marco Volante: “Corte pavida, i giudici abdicano dalla loro funzione giurisdizionale” http://bit.ly/boFHt2
Matrimoni gay, Imma Battaglia (Di’Gay Project): “Sintonia tra Corte Costituzionale e Vaticano” http://bit.ly/b4r8LX
“L’antichità di un pregiudizio non è un buon motivo per la sua sopravvivenza”, Corte Suprema del Sudafrica sul matrimonio gay.
Arcigay: “Vogliamo il matrimonio civile” http://bit.ly/cIYjcC
Matrimoni gay, Arcigay: “Avanti con ostinazione e tenacia per permettere alle persone omosessuali di veder garantiti i propri diritti”.
Matrimoni gay, ore 16.00 conferenza stampa del Comitato “Sì, lo voglio” a Montecitorio, Roma http://bit.ly/bOZrUs
“Nozze gay: a quando? Ce le imporrà l’Europa?”, di Tommaso Cerno, L’Espresso http://bit.ly/aOoN7R
Matrimoni gay, dove sono legali in Europa e nel mondo http://bit.ly/csNcHM
Matrimoni gay, la Corte Costituzionale rigetta il ricorso. Questo il comunicato http://bit.ly/9jtI3C
Matrimoni gay, no della Consulta: “Discrezionalità del legislatore” http://bit.ly/bkaNqe
Matrimoni gay, Paolo Patanè (Arcigay): “Abbiamo grande rispetto per la Corte Costituzionale e il lavoro che ha fatto” http://bit.ly/9A3Fug
Matrimoni gay, Franco Grillini (Gaynet): “Attendiamo fiduciosi la sentenza. Nostra battaglia continuerà con forza” http://bit.ly/cQNA7c
Matrimoni gay, Francesco Bilotta (Certi Diritti): “Rispetteremo sentenza della Corte Costituzionale” http://bit.ly/dyWoaJ
Matrimoni gay, l’attesa del verdetto della Consulta tra serenità e rispetto http://bit.ly/aQZRa8
Matrimoni gay, sentenza rinviata a dopo il 12 Aprile. Il fuoco amico di Bersani e le reazioni del movimento
Cronaca delle giornate del 24 e del 25 Marzo. ATTENZIONE! Si leggono dall’ultimo al primo, in ordine inverso rispetto alla pubblicazione.
Arcigay cerca coppie che stiano assieme da almeno cinque anni per nuova campagna fotografica a favore dei matrimoni gay http://bit.ly/cSoUnf
Matrimoni gay, Comitato Napoli Pride 2010: “Inaccettabili le esternazioni di Bersani” http://bit.ly/aZHhCw
Sergio Rovasio, una voce di “Certi Diritti” per i cittadini lgbtq http://bit.ly/ck053x
“Il Manifesto”: “Sei più a destra della destra. Bersani litiga con l’Arcigay” http://bit.ly/bYvBIf
Italiani contrari o favorevoli ai matrimoni gay? Rispondi ai sondaggi http://bit.ly/bPKexK
Matrimoni gay, Ostilia Mulas (Arcilesbica): “Onorevole Bersani, non stiamo giocando” http://bit.ly/cszXVA
Matrimoni gay, Emma Bonino (Radicali): “Ciò che dirà la Corte rappresenterà un vincolo per tutti” http://bit.ly/bWFtxi
Beppe Ramina: “Bersani contrario matrimoni gay. Doveva aggiungere: democrazia, diritto, uguaglianza, Costituzione impongono di accettarli”.
Matrimoni gay, Paolo Patané (Arcigay) a Repubblica TV: “Rinvio sentenza è segnale di attenzione della Consulta” http://bit.ly/93zQ0N
Bersani sul matrimonio gay conferma ciò che penso dalla nascita del PD: il problema non è/era la Binetti, ma l’assenza di un profilo laico.
“Il Tempo”: “I gay divorziano dal PD” http://bit.ly/a1oZrk
Matrimoni gay, Tibaldi (SEL): “Sì alla nozze. Dare a tutti gli stessi diritti” http://bit.ly/bK2UXR
“La Gazzetta del Sud”: “Unioni di fatto, quella voglia matta di famiglia” http://bit.ly/9ukDqk
“Il Riformista “: “Nozze gay, la consulta decide il 12 aprile” http://bit.ly/cNN4NW
“Il Messaggero”: “Matrimoni gay, bufera su Bersani” http://bit.ly/9zJRRc
Matrimonio gay, cardinale Rylko: “Chi non lo vuole non è retrogrado” http://bit.ly/aAH8MJ
Matrimoni gay e unioni civili, la situazione in Europa http://bit.ly/b4xLmd
Matrimoni gay, “Il Giornale”: “Retroscena: la Consulta verso il no alle nozze gay” http://bit.ly/8YQeIJ
Matrimoni gay, “Il Tempo”: “Bersani fa l’ambiguo e i gay lo mollano” http://bit.ly/9jAvId
Matrimoni gay, Bersani (PD) fa marcia indietro: “Attendiamo orientamento Consulta” http://bit.ly/azQ3ZN
Matrimoni gay, Barbara Pollastrini (PD): “Coi DiCo avevamo individuato una soluzione saggia” http://bit.ly/bpURZQ
Matrimoni gay, Enrico Oliari (GayLib): “Bersani taccia e aspetti la sentenza” http://bit.ly/bPJl1k
Ivan Scalfarotto, Vicepresidente del PD, si è iscritto a all’Associazione radicale Certi Diritti per il 2010 http://bit.ly/dooD8Z
Matrimoni gay, Paolo Patané (Arcigay): “Il PD a destra della destra europea?” http://bit.ly/9eqQL2
Matrimoni gay, Ivan Scalfarotto (PD): Monito a Bersani, “parola va lasciata a Consulta” http://bit.ly/8ZesQi
Matrimoni gay, Rossana Praitano (Mario Mieli): “Bersani imprudente” http://bit.ly/c619ex
Matrimoni gay, Cristiana Alicata (PD): “Avanti nonostante Bersani” http://bit.ly/b7v9Fz
Matrimoni gay, Paola Concia a Bersani: “Dichiarazione inopportuna” http://bit.ly/9tTjuI
Matrimonio gay, Franco Grillini: “Bersani faccia autocritica” http://bit.ly/c9v5P6
E Ber Sani sorride pensando al CEI Pride [Matteo Moder].
Matrimonio gay, Santacroce (3D): “Bersani aspetti la sentenza della Consulta e apra un dibattito dentro il partito” http://bit.ly/91SsaU
Matrimonio gay, Certi Diritti: “Rinvio sentenza ci fa ben sperare” http://bit.ly/dcMagk
Matrimonio gay, Certi Diritti: “Rispettiamo Corte Costituzionale, non come Giovanardi” http://bit.ly/b3jAE6
Il PD ha scritto nel suo statuto che la bussola del partito è l’uguaglianza, ma Bersani si dice contrario ai matrimoni gay.
Arcigay: “Scritta una pagina storica del diritto. In ogni caso motivazioni sentenza daranno spunto per proseguire” http://bit.ly/bBT79Q
Imma Battaglia: “Dopo Pasqua ci sarà risurrezione diritti civili. Positivo rinvio della sentenza” http://bit.ly/9EtgKd
Bossi: “Berlusconi ha salvato l’Italia dalla pedofilia e dai matrimoni gay” http://bit.ly/961faU
Lottiamo per l’uguaglianza di fronte alla legge e ci troviamo il fuoco amico del PD. Bersani amico di Comunione e Liberazione!
Bersani: “Regolare unioni gay in forma diversa dal matrimonio” http://bit.ly/c0eHkA
Matrimoni gay, Comitato “Sì, lo voglio”: “Attendiamo con fiducia la sentenza della Consulta”.
“La nuova Venezia”, quotidiano della città di una delle coppie ricorrenti, scrive di una “spaccatura fra i giudici” http://bit.ly/daeCGz
Reuters: “Consulta ha più scelte davanti. Dare ragione o torto ai ricorrenti o richiedere un intervento del Parlamento” http://bit.ly/aKVudj
Matrimoni gay alla Corte Costituzionale, Ansa: “L’esame della Consulta non è nemmeno iniziato” http://bit.ly/9stWY4
Valuto positivamente lo slittamento della sentenza della Consulta, per evitare che i matrimoni gay diventino oggetto di scontro elettorale.
L’ufficio stampa della Corte Costituzionale avvisa che la discussione sul matrimonio gay è aggiornata alla settimana dopo il 12 Aprile.
Papa Benedetto XVI: “Matrimonio è unione tra uomo e donna” http://bit.ly/an4aVY
Italy, Constitutional Court Opens Same-Sex Marriage Hearings http://bit.ly/c3iHmo
Matrimoni gay, sit-in davanti a Montecitorio di martedì 23 Marzo 2010 – Le foto http://bit.ly/chfJHj
Matrimoni gay: “Dialogo fra le corti”, relazione di Marco Gattuso, presente nel volume regalato ai giudici della Consulta http://bit.ly/bCmgis
Matrimoni gay: Comitato “Sì, lo voglio”, attendiamo fiduciosi decisione Corte Costituzionale http://bit.ly/bLbi6L
ILGA Europe: “Europe is busy with LGBT families issues” http://bit.ly/dhHHYc
Matrimoni gay alla Corte Costituzionale. Considerazioni di Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Partito Democratico http://bit.ly/aPgrX3
Matrimoni gay, Cristiana Alicata ed Ernesto Ruffini oggi sull’Unità http://bit.ly/9TjZa7
RaiTV, attesa per il matrimonio gay: intervista a Enzo Cucco e Imma Battaglia del Comitato “Sì, lo voglio” http://bit.ly/aFmVx1
Matrimoni gay alla Corte Costituzionale: 8 giudici su 14 sono nati in Campania (acuta osservazione di una volontaria del Cassero). Forse è il caso di fare una telefonata a Bassolino.
Matrimoni gay, la rassegna stampa di Mercoledì 24 Marzo 2010 http://bit.ly/bNwt5I
Matrimoni gay, il servizio di Repubblica TV http://bit.ly/9WzRRG
Matrimoni gay, la situazione nel mondo http://bit.ly/9sz2Om
23 Marzo, i matrimoni gay alla Corte Costituzionale. Il giorno più lungo e l’attesa è rinviata a domani
ATTENZIONE! Si leggono dall’ultimo al primo, in ordine inverso rispetto alla pubblicazione.
24 Marzo, conferenza stampa del comitato nazionale per il riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso http://bit.ly/9iimpu
Rovasio: Giovanardi pensi al fallimento del suo modello di famiglia piuttosto che influenzare la Corte Costituzionale http://bit.ly/c9vM9y
L’audio del dibattito alla Corte Costituzionale http://bit.ly/9w9Ic5
I video del dibattito alla Corte Costituzionale.
Prima parte: http://bit.ly/9w02Y0
Seconda parte: http://bit.ly/aTII5C
Forse la Corte si aggiornerà a domani. Stasera veglie in tutta Italia in attesa della sentenza.
Matrimoni gay: Giovanardi, Consulta non può che bocciare ricorso http://bit.ly/9jmjCp
Matrimoni gay: Comitato “Sì, lo voglio”, non sono questione campagna elettorale http://bit.ly/a5JUOf
Gay Marriage and Italy | Gay Rights | Change.org http://bit.ly/cgeZFP
Ore 19, Roma, piazza Montecitorio, veglia per i matrimoni gay. Chi si trova nella capitale, vada: è importante http://bit.ly/aBwLxP
Franco Grillini: “Un successo che la Consulta ne parli” http://bit.ly/bsfh4c
Emma Bonino: “Matrimonio gay? Istituzioni rispettino Consulta” http://bit.ly/ao0wDx
Costitutional Court judges back in Jury room to rule on gay marriage in Italy.
Ore 17.00, la Corte Costituzionale si riunisce per deliberare.
Matrimoni gay alla Corte Costituzionale. Tutte le agenzie di stampa http://bit.ly/b86MdA
L’Avvocatura dello Stato non ha chiesto l’inammissibilità. La sentenza è attesa attorno alle ore 18 o 19 [Luca Trentini, Arcigay].
Non è detto che si sappia qualcosa oggi stesso. Non è nemmeno detto che quello che sapremo si capisca, in assenza di motivazioni [Ivan Scalfarotto, PD].
“I gay e la legge che non c’è” di Michele Ainis, La Stampa http://bit.ly/cMVpbM
Matrimonio gay, Emma Bonino: “Diritto faccia la sua parte” http://bit.ly/b2QBIs
E’ terminato il dibattito. Adesso bisogna attendere che la Corte si riunisca in camera di consiglio alle ore 17.
L’Avvocata dello Stato ammette di aver dovuto studiare: “Il matrimonio gay non è una delle nostre prime competenze”. Ecco, appunto.
Vigliaccamente, l’Avvocatura dello Stato usa le persone transessuali per opporsi al matrimonio gay. Del resto, è la voce di Berlusconi.
Avvocatura dello Stato: “Il matrimonio dei/delle trans, una volta cambiato sesso, conferma e non smentisce la necessità della differenza”.
Secondo l’Avvocatura dello Stato, l’art. 29 della Costituzione non può essere interpretato in rapporto all’evoluzione della società.
Francesco Bilotta, avvocato della Rete Lenford, è stato il padre di questa lotta ed ha generosamente lasciato la parola ai suoi colleghi [Ivan Scalfarotto, PD].
Avv. Clara: “Il matrimonio si basa sul consenso, sulla volontà che la nostra Costituzione definisce “libertà”".
Avv. Clara: “Discriminazione brucia perché esistono vari modelli di famiglia. Se tante famiglie possono esistere perché non quelle gay?”.
Marilisa D’Amico smonta la tesi dell’Avvocatura dello Stato: “Non è vero che la discriminazione è di competenza esclusiva del legislatore”.
Marilisa D’Amico: “Vietando il diritto alla felicità si afferma che il diritto a essere se stessi non è pienamente garantito”.
Zeno Zencovich alla Corte: “La Corte di Strasburgo si è già pronunciata chiaramente sul diritto a sposarsi”.
Zeno Zencovich alla Corte: “Stare qui come avvocato è più facile che essere al vostro posto. Vi sono state poste domande nuove”.
Secondo Ivan Scalfarotto, PD, l’intervento di Angiolini è stato da applausi.
Sta intervenendo il nostro avvocato Vittorio Angiolini (lo conosco ed è un grande). Argomenta la necessità dell’evoluzione del diritto.
La Corte ha dichiarato inammissibili le richieste d’intervento.
La Corte s’è ritirata per decidere se far intervenire nel dibattito la coppia omosessuale e l’Associazione radicale Certi Diritti.
Una coppia omosessuale chiede alla Corte di poter intervenire per sostenere la richiesta di uguaglianza di fronte alla legge.
Tramite l’Avvocatura dello Stato, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, s’è dichiarato contrario ai matrimoni gay.
I nostri avvocati della Rete Lenford sono pronti a spiegare perché il divieto di matrimonio per le persone omosessuali è incostituzionale.
La Corte Costituzionale s’è riunita e discute del divieto di matrimonio civile per le persone omosessuali.
Il 23 Marzo la Corte Costituzionale italiana si pronuncerà sui matrimoni gay
I finanziamenti alle scuole private rispettano la Costituzione? L’analisi dell’avvocato Stracuzzi
Ancora in sede costituente, infatti, gli stessi promotori dell’emendamento che permise di raggiungere un accordo tra le opposte posizioni, proposero una lettura molto elastica del divieto, secondo la quale con quel disposto si voleva solo negare l’esistenza di un diritto costituzionale ad ottenere fondi dallo Stato, mentre quest’ultimo non soffriva di nessuna limitazione circa la facoltà di concedere aiuti alle scuole private. In questo senso si pronunciò l’onorevole Corbino (per una contestazione di questa interpretazione si veda: Mura – Scuola, cultura e ricerca scientifica – Manuale di diritto pubblico Amato, Barbera, III, Bologna, 1997, 233 e segg.: secondo l’autore la norma costituzionale letta secondo quel significato perderebbe ogni utilità, risultando superflua, dovendosi cosí dare rilievo alla lettura che riserva a quella disposizione una effettiva utilità).
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Unioni civili e matrimoni gay. Cecconi: “Consegnato registro alla sede di Delbono”
Comunicato stampa, 01 Giugno 2009
“Oggi abbiamo consegnato alla sede elettorale di Via Farini di Flavio Delbono il simbolico registro delle coppie di fatto, con le firme di quante si sono unite sabato 30 maggio in Piazza dell’Unità. Speriamo non lo buttino via, visto che è l’unico documento in loro possesso dove non ci si vergogna a pronunciare le parole: gay e lesbica. La signora anziana che l’ha preso in custodia è stata gentile e s’è segnata anche il mio nome e cognome, numero di cellulare e e-mail”, così Maurizio Cecconi, attivista del movimento omosessuale e candidato consigliere per Bologna Città Libera, che commenta: “Si sono unite 17 coppie (5 gay, 2 lesbiche e 10 etero). Questi numeri sono la miglior risposta a chi afferma, come la Curia, che le nostre richieste sono quelle di una minoranza. No. Sono le richieste della maggioranza di una società matura, educata e determinata a conquistare ciò che le spetta, anche se colpevolmente ostacolata da chi dovrebbe rappresentarla“, come commentano le coppie nella lettera aperta alle donne del PD bolognese, in risposta a Lenzi e a Zampa.
“Come coppie aderiamo all’appello lanciato dall’associazione ‘Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford’ e da GayNet affinché si dia vita ad un vero movimento di opinione sulla questione del matrimonio tra persone dello stesso sesso in tutta la società“, in seguito all’ordinanza del Tribunale di Venezia, che chiede alla Corte Costituzionale di verificare se nelle leggi vigenti che stabiliscono l’impossibilità di sposarsi tra persone dello stesso sesso non ci si sia posti fuori dalla Costituzione italiana che, in base all’articolo 3, dispone l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alle legge.
“Anche Delbono sostiene nel suo programma che il cardine delle politiche famigliari è l’articolo 3 della Costituzione. Per cui gli chiediamo di esprimersi a favore dei matrimoni gay. In alternativa, di non citare la Costituzione“, conclude Cecconi.
Lettera aperta delle coppie lesbiche, gay ed etero alle donne del PD bolognese
Bologna, 01 Giugno 2009
siamo le coppie – quasi tutte, alcune sono partite per il loro viaggio di “nozze” – che si sono unite sabato 30 maggio in Piazza dell’Unità, grazie all’iniziativa promossa da Bologna Città Libera e celebrata da Valerio Monteventi.
Sabato scorso abbiamo voluto rivendicare un diritto negatoci dallo stato italiano e dalle maggioranze politiche di destra e di centro-sinistra, come quella che sostenne il Governo Prodi, che ha miseramente fallito il progetto prima dei PACS poi dei DiCo poi dei CUS – per inciso ci chiediamo: perché tutti questi cambi di nome? Avete dei problemi a chiamare le unioni civili col loro semplice nome? Volete “mascherarle”? – .
Maggioranze di destra e di centro-sinistra unite nell’opportunismo politico a sostegno della Chiesa invece che dell’uguaglianza di fronte alla legge di tutti i cittadini. Maggioranze di centro-sinistra che hanno disatteso le aspettative dei cittadini omosessuali e di tutti i laici di buona volontà, tradendole a livello nazionale e apprestandosi a tradirle anche nel governo della città di Bologna. La continuità Prodi-Cofferati-Delbono, da questo punto di vista, è sotto gli occhi di tutti e non saranno sufficienti tecniche dilatorie per nasconderla.
Il candidato sindaco Valerio Monteventi ha avuto, per ora lui solo, il coraggio di rivendicare, in una piazza che è un simbolo della rinascita democratica del nostro paese grazie alla Resistenza, questo importante diritto civile. Purtroppo a Bologna nessun altra forza politica si è ancora unita a questa proposta. Non per questo è meno giusta e meritevole di essere avanzata con forza.
Invece che sostenere l’uguaglianza, al contrario avete, in rappresentanza delle donne del Partito Democratico, stigmatizzato con arroganza e pessimo gusto la manifestazione di sabato. Avete bollato l’iniziativa come “inutile e folkloristica: una sparata”.
Le vostre offensive dichiarazioni sono identiche nella sostanza e nella forma a quelle che rilascia periodicamente il Vaticano e rilanciate dai politici di destra, quando accusano il movimento omosessuale di essere “un fenomeno da circo”, “una baracconata”, “una volgare esibizione”.
Alla luce delle dichiarazioni delle donne del PD ci chiediamo: il Vaticano, la Santanché e il PD hanno lo stesso ufficio stampa?
Come possono delle donne, in quanto tali spesso discriminate, discriminare a loro volta?
In Piazza dell’Unità si sono unite 17 coppie (5 gay, 2 lesbiche e 10 etero). Questi numeri sono la miglior risposta a chi afferma che le nostre richieste sono quelle di una minoranza. No. Sono le richieste della maggioranza di una società matura, educata e determinata a conquistare ciò che le spetta, anche se colpevolmente ostacolata da chi dovrebbe rappresentarla.
Come coppie partecipanti alla manifestazione di sabato siamo fieri di aver firmato il simbolico registro delle unioni civili. Siamo coppie lesbiche, gay ed eterosessuali e ci siamo impegnati di fronte ai cittadini di Bologna, a sostenerci reciprocamente “in salute e quando si è ammalati, in ricchezza e in povertà ed ad aver cura dei nostri figli”. Questo è il senso della nostra pubblica unione. Come potremmo non esserne felici?
Ed è di questi giorni la notizia dell’ordinanza dei giudici del Tribunale di Venezia, grazie alla quale la Corte Costituzionale dovrà chiarire se l’interpretazione delle norme vigenti, secondo la quale due persone dello stesso sesso non potrebbero sposarsi, sia o meno conforme alla Costituzione italiana. Come coppie aderiamo all’appello lanciato dall’associazione ‘Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford’ e da GayNet, affinché si dia vita ad un vero movimento di opinione sulla questione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, non solo ai livelli più alti del mondo accademico e giudiziario ma soprattutto in tutta la società.
***
Carissime, invece che offenderci avreste potuto partecipare. Era una manifestazione aperta a tutte e a tutti. Ma avete invece preferito difendere gli “interessi di bottega” piuttosto che quelli collettivi. Per questo, ve lo diciamo serenamente, ci auguriamo che sarete colpite nell’unico aspetto che avete testimoniato di considerare: il voto.
Cordiali saluti,
Maurizio Cecconi e Tomas Kutinja?
Davide Turrini e Laura Budriesi
Domenica D’Amico e Nicoletta Magenti
Giulia Tonucci e Sara Gradoni
Daniele Bacchini e Federica Naldi
Valerio Cosma e Manuel Baù
Camilla Stabile e Massimiliano Cecconi
Valeria Verlicchi e Marcello Franchini
Omar Casagrande e Grazia Mazzoli
Marzia Mascagni e Renato Lideo
Alfonso Santolero e Silvia Modena
Sonia Cecconi e Stefano Silvagni.

Bologna, i laici sul testamento biologico e la fecondazione assistita: “Inadatti a legiferare”
FECONDAZIONE ASSISTITA. “STORICA DECISIONE
DELLA CORTE COSTITUZIONALE”
Comunicato stampa congiunto
Il cartello laico (composto da Bologna Città Libera, Terre Libere, UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti — Bologna, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Rivista “LucidaMente”, Radicali Bologna, Cellula “Luca Coscioni” — Bologna, Associazione Libera Uscita) oggi ha idratato e alimentato forzatamente la statua di Ugo Bassi, posta nella via omonima; era l’azione conclusiva della Tre giorni di laicità. Dopo mezz’ora di terapia forzata, il sondino s’è dimostrato inutile nel rianimarla.
L’iniziativa vuole evidenziare l’inapplicabilità della legge sul testamento biologico in approvazione in Parlamento, coi voti della maggioranza di centro-destra e col contributo dell’ala cattolica del Partito Democratico. La stessa maggioranza trasversale che approvò la Legge 40 sulla fecondazione assistita, durante il precedente governo Berlusconi. Allora fu il centro-destra, con la collaborazione della Margherita, poi confluita nel PD, a dir vita al mostro giuridico ieri bocciato nei suoi articoli fondamentali dalla Corte Costituzionale. Fatto, questo, che dimostra l’inadeguatezza dell’attuale classe dirigente a legiferare in materia di diritti della persona e di diritti civili.
La sentenza della Corte Costituzionale ha un grande valore politico. Smonta il desiderio del Vaticano di uno stato etico, smonta l’opportunismo politico trasversale agli schieramenti, sempre pronti a rinunciare al principio di laicità e a obbedire ai voleri delle gerarchie cattoliche. La sentenza della Corte Costituzionale riempe di gioia il cuore dei cittadini democratici, perché conferma la giustezza delle loro posizioni: non si può legiferare contro la dignità della persona umana.
E invece il DDL Calabrò sul testamento biologico ripropone la stessa logica da stato etico bocciata dalla Corte: espropria l’individuo del suo inalienabile diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita. Crediamo che la maggioranza degli italiani, da tempo, è matura per scelte laiche, non subordinate a questa o a quell’altra etica religiosa. Per questo, continueremo a batterci per il diritto di scelta e per una buona legge sul fin di vita.
Vogliamo dare vita ad una campagna, durante queste settimane di dibattito parlamentare, per sostenere una buona legge sul testamento biologico: una legge che lasci piena libertà di scelta alla persona per quanto riguarda la fine della propria vita. Diciamo “fammi scegliere” perché ciascuno possa decidere liberamente quali trattamenti vuole che gli vengano somministrati e quali no in caso si trovi in stato d’incoscienza. Ci rivolgiamo direttamente a tutte le persone che credono nella libertà dell’individuo e nella sua capacità di scelta. L’adesione alla campagna si concretizza nell’esposizione di un semplice simbolo: una X che rappresenta la scelta, con due linee di diverso colore che si incrociano, perché ognuno è libero di prendere la strada che preferisce. Un simbolo da mettere su blog, social network, in casa, alle finestre, indosso, in luoghi pubblici e privati. Siamo convinti che la maggioranza degli italiani pensi che le persone siano in grado di decidere da sole quando si tratta della propria vita e che non vogliano delegare questa scelta a nessun altro. E allora facciamola vedere questa Italia diversa da quella che viene rappresentata in tv e in parlamento: un’Italia più libera e più umana.
Ugo Bassi è stato un sacerdote barnabita e un accorato predicatore. Nacque a Cento nel 1801. Si scontrò con le gerarchie religiose. Nel 1848 fu cappellano di Garibaldi a Roma. Riuscì a riparare a San Marino, con i garibaldini, ma fu arrestato a Comacchio. Trasferito a Bologna, fu fucilato dagli austriaci, a Villa Spada, la mattina dell’8 agosto 1849. La sua tomba divenne luogo di visite dei bolognesi che la coprirono di fiori. Per evitare che si trasformasse in un pellegrinaggio di popolo, il suo corpo fu nascosto nel cimitero della Certosa.
Bologna Città Libera
Terre Libere
UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti — Bologna
Comitato bolognese Scuola e Costituzione
Rivista “LucidaMente”
Radicali Bologna
Cellula “Luca Coscioni” — Bologna
Associazione Libera Uscita
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