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Articoli marcati con tag ‘Comune’

Napoli e Bologna nel segno della continuità

Partito DemocraticoDomenica 23 gennaio 2011 si sono tenute le tanto temute (da Bersani e da D’Alema) primarie del centrosinistra, a Napoli e Bologna.

Nel capoluogo partenopeo ha vinto Andrea Cozzolino, delfino di Antonio Bassolino. Non sono mancate le accuse di brogli e di compravendita di voti. Il sistema di potere, avente quale epicentro uno dei maggiori responsabili del disastro dei rifiuti in Campania, resta in piedi. Fino alla prossima sconfitta elettorale: la Regione e la Provincia già perse, resta il Comune, ultimo “bantustan”.

Nel capoluogo emiliano ha vinto Virginio Merola, già assessore della Giunta Cofferati. Merola è stato il più fidato dei suoi assessori e, a detta di tanti osservatori attenti, l’Amministrazione cittadina targata Cofferati è stata la peggiore di sempre (esclusa la parentesi di Guazzaloca, quando governava il centrodestra).

Entrambi sono candidati espressi dal Partito Democratico. Buona l’affluenza alle urne, che ha segnato un netto miglioramento rispetto alle primarie precedenti.

Faccio a Merola i miei personali auguri di vincere le secondarie, pur consapevole di due condizioni date.

La prima: la sua onestà lo salverà dagli errori fatali commessi da Flavio Delbono.

La seconda: Bologna avrebbe bisogno di interventi urgenti e migliorativi, ovvero non giocati “in difesa”, nei campi della mobilità sostenibile, della riconversione ecologica delle industrie in crisi, della scuola pubblica, dei servizi sociali e alla persona, dell’innovazione tecnologica. Impossibile attuarli quando si è espressione dello status quo.

Con qualche operazione gattopardesca si proverà a salvare la faccia di fronte a un elettorato, anche a sinistra, sempre più disincantato e disaffezionato e che è pronto a scappare dalle stalle, attirato dalla sirena anti-sistema e anti-collateralismo ai poteri forti suonata da Beppe Grillo.

Infine, l’astensionismo non diminuirà.

Neanche un Nichelino di laicità

Comune di Nichelino (TO)A Nichelino, comune alle porte di Torino, un giovane consigliere del PD, Fabio Salerno, a inizio luglio ha presentato una mozione per istituire un registro delle unioni civili. La sua iniziativa è stata bocciata dal Consiglio Comunale, coi voti dei suoi compagni di partito e della destra. Stesso copione di Pesaro.

A nulla è servito l’esempio che la città di Torino avrebbe dato da lì a pochi giorni e di cui si discuteva da mesi.

Neanche un Nichelino di laicità.

Legge contro l’omofobia. E’ tempo della piazza

Prosegue la turbolenta vicenda della legge Concia contro l’omofobia.

Oggi alla commissione giustizia della Camera sono stati bocciati tutti gli emendamenti migliorativi presentati. All’elaborazione degli emendamenti avevano contribuito sia Arcigay sia Certi Diritti sia Rete Lenford.

Subito è scoppiata una feroce polemica tra i deputati radicali eletti nel PD e i deputati del PD stesso, coi primi ad accusare i secondi di aver votato contro. Pronta la risposta della Concia che li ha definiti “bugiardi”, per poi presentare le proprie scuse in tarda serata, dopo un chiarimento coi Radicali.

Polemica chiusa a parte, di sicuro per adesso si sa – quando sarà disponibile il verbale della Commissione Giustizia poi vedremo esattamente come si sono svolti i fatti – che alcuni deputati del PD si sono astenuti sugli emendamenti migliorativi alla legge contro l’omofobia e che la stessa Concia ha chiesto alla deputata radicale Bernardini di ritirare l’emendamento che chiedeva l’approvazione del piano nazionale contro le discriminazioni. Dopo il rifiuto della Bernardini di ritirarlo, Concia ha votato a favore ma l’emendamento è stato ugualmente bocciato.

Il testo base approvato venerdì, che esclude i/le trans e che non permette di citare in giudizio chi insulta e diffama le persone lgbt, andrà alla votazione di tutta la Camera così come è stato approvato la settimana scorsa.

I radicali hanno promesso di ripresentare i propri emendamenti migliorativi. Le possibilità che siano approvati sono pressoché nulle.

Così come è del tutto improbabile che la legge possa essere migliorata. Anzi c’è da temere che il passaggio al Senato la peggiori ulteriormente.

Per questi motivi, è importante che la manifestazione di sabato 10 ottobre “Uguali” sia partecipata e rivendicativa, mettendo in primo piano quali sono le reali richieste del movimento lgbt. Stanno scritte nero su bianco nella piattaforma della manifestazione: estensione della legge Mancino e parità di diritti di fronte alle legge. Le nostre richieste sono quanto di più lontano ci sia dalle pessime mediazioni al ribasso. Dobbiamo essere noi i primi e le prime a non avere timori nel sostenerle.

Da Bologna, potete ancora prenotare i pullman rivolgendovi al Cassero; per chi arriva da altre parti d’Italia, potete consultare il sito web della manifestazione.

Infine, almeno una buona notizia c’è. Il Comune di Bologna invierà il gonfalone e l’assessora alle Pari Opportunità Simona Lembi in rappresentanza della città alla manifestazione nazionale contro l’omofobia. Lo stesso faranno altri comuni: Torino, Firenze, Pisa e Livorno. Bene.

I gay e l’inciucio del PD con l’UDC. Cecconi: “Nessun voto a Delbono e agli alfieri della discriminazione”

Maurizio Cecconi, attivista del movimento omosessuale e candidato consigliere per BCL, sulle aperture del PD all’UDC.

Il Parlamento Europeo ha bocciato l’elezione di Rocco Buttiglione, presidente dell’UDC, come Commissario alla Giustizia perché sostiene che ‘l’omosessualità va curata’. Il partito di Casini ha contribuito all’approvazione della Legge 40 sulla fecondazione assistita – poi in gran parte bocciata dalla Corte Costituzionale -, ha boicottato le iniziative legislative sulle unioni civili e sulla legge contro l’omofobia. Con questo partito, che sostiene a Bologna la candidatura di Guazzaloca, dopo Rizzo Nervo anche Caronna, massimo esponete del PD in Emilia-Romagna, vorrebbe fare un accordo elettorale per garantire la traballante elezione di Delbono“, così Maurizio Cecconi, attivista del movimento omosessuale, candidato consigliere di Bologna Città Libera, che lancia un appello: “A Delbono e all’UDC non vada nessun voto delle persone omosessuali, bisessuali e trans. Siamo di fronte a un inganno epocale e votarli sarebbe per noi un atto auto-lesionistico, che condannerebbe le rivendicazioni del movimento omosessuale all’irrilevanza politica”.

Conclude Cecconi con una considerazione/domanda: “Mi chiedo cosa ne pensino i candidati gay e lesbiche del centro-sinistra della possibilità di un accordo fra l’Unione di Delbono e l’UDC. Il loro silenzio è preoccupante e sembra condannarli a una posizione di subalternità”.

Divieto di Piercing a Bologna. Caro Sindaco Sergio Cofferati, così si restringono le libertà individuali

Il testo di una mia lettera aperta inviata al Sindaco,
sul divieto di piercing nelle "zone intime"
e sui capezzoli e sulla lingua
anche per le persone maggiorenni.
Fate girare e invitate a sottoscrivere.

Caro Sindaco Sergio Cofferati,

la Commissione consiliare “Attività produttive” presto approverà un regolamento che vieta anche ai maggiorenni di apporre un piercing nelle “parti intime” (capezzoli, inguine e zone puberali) del proprio corpo.

Credo che dal momento in cui diventiamo uomini e donne maggiorenni possiamo disporre del nostro corpo come meglio crediamo.

Credo che il compito della politica sia di fornire informazione e di fare prevenzione, per tutelare chi compie scelte senza la necessaria consapevolezza.

Credo che la politica non debba mai impedire agli individui di gestire la propria vita in piena libertà.

Credo che la politica, nessuna politica, tanto meno una che potrebbe essere di sinistra, possa infrangere il principio all’auto-determinazione, che si concretizza anche e non solo nella pratica dei piercing e dei tatuaggi.

La Sua Amministrazione non è nuova a questa strategia. In passato, introdusse un inedito e inefficace proibizionismo cittadino sull’alcool. Oggi sembra accanirsi contro una pratica per lo più innocua e che anzi sa dare piacere estetico, erotico e sessuale, a chi la frequenta con i dovuti accorgimenti sanitari.

E proprio a informare su questi e a stabilire regole più incisive nei confronti degli esercenti poteva limitarsi il Comune di Bologna.

Bologna, un tempo celebre come città libertaria e nuova fucina di idee, riconquista la scena a causa di politiche repressive, da Lei promosse.

E’ un film già visto, come il finale: le libertà civili e individuali saranno ulteriormente contratte, a danno di tutti e tutte.

Come bolognese, continuerò ad augurarmi per il futuro di suo figlio Edoardo una città migliore, più dolce, più gentile, più rispettosa dei suoi cittadini e dei suoi abitanti.

Caro Sindaco, spero vorrà leggere queste poche righe.
In anticipo, La ringrazio per l’attenzione.
Maurizio Cecconi,
www.puta.it

Bologna Pride: Sergio, 60 anni, una passione per l’opera

Sergio, 60 anni, una passione per l’opera
Campagna promozionale del Bologna Pride 2008

Bologna Pride: Cofferati vieta la vendita di bottiglie e lattine – Arcigay: “Berremo acqua”

Corriere di Bologna, Sabato 21 giugno 2008 - Come a Capodanno. O durante la Street Rave Parade. Il 28 giugno, mentre per le vie del centro di Bologna sfilerà l'orgoglio gay, sarà vietata la vendita di lattine e bottiglie di vetro e sarà proibito abbandonare per strada "qualsiasi rifiuto, immondizia, residuo solido, semi-solido e liquido". E' quanto stabiliscono due ordinanze ad hoc firmate dal sindaco Sergio Cofferati. "Vorrà dire che distribuiremo bottiglie d'acqua: meglio quella che altre cose, visto il caldo che farà sabato durante il corteo", osserva l'assessore alla Sicurezza Libero Mancuso, che sottolinea come l'ordinanza non arriva a sorpresa perché "gli accordi con il Comune erano già questi, non è stato usato un metro diverso da altre manifestazioni". Leggi il resto di questo articolo »
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Maurizio Cecconi
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