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Articoli marcati con tag ‘Comune di Bologna’

Bologna. Uguaglianza: 2 a 1 (per ora)

La celebrazione del matrimonio di una coppia gay

Matrimonio di una coppia gay

Dei 3 (per ora) candidati alle primarie per la carica di sindaco di Bologna, Gian Mario Anselmi e Amelia Frascaroli – quest’ultima oggi a Città del Capo – Radio Metropolitanasposerebbero simbolicamente una coppia omosessuale.

Maurizio Cevenini, il più quotato, no.

Dunque: snobbiamo il più quotato e scommettiamo sui laici.

Assemblea di Bologna Città d’Europa

Bologna Città d'Europa - LogoCome annunciato durante la sua conferenza stampa, Alberto Ronchi ha fondato l’associazione politico/culturale Bologna Città d’Europa. Sul sito leggiamo che

L’Associazione vuole essere un luogo aperto e trasversale di discussione per arrivare ad una proposta progettuale incentrata sulla valorizzazione della cultura e della creatività in funzione delle prossime elezioni amministrative.

E’ stata anche convocata la prima assemblea dell’associazione, prevista per Lunedì 28 Giugno, alle ore 18.30, presso La Scuderia di Piazza Verdi.

Per i maniaci di Facebook, come il sottoscritto, esiste anche un gruppo a cui iscriversi.

La mappa del wi-fi gratuito a Bologna

Grazie a TagBoLab, “progetto del laboratorio marketing territoriale nel web 2.0 riservato agli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Scienze della comunicazione pubblica e sociale dell’Università di Bologna”, è disponibile la mappa delle connessioni wi-fi gratuite nell’area di Bologna.


Visualizza Bologna wi-fi in una mappa di dimensioni maggiori

Salta subito all’occhio che manca un reale investimento da parte del Comune per rendere accessibile internet senza fili su tutto il territorio di pertinenza dell’amministrazione, penalizzando in particolar modo le periferie. La maggior parte delle connessioni è resa disponibile grazie all’Università.

Intert senza fili gratis per tutti. Ovunque, please.

Una poltrona per Delbono

Flavio DelbonoFlavio, tesoro, dormi sereno.

Non saranno le evasioni fiscali a turbarti il sonno.

Appena passata la burrasca, il PD un posto ben retribuito in una società a partecipazione pubblica te lo trova senza problemi.

“Pomeriggio laicissimo”, intervista a Radio Città Fujiko

Pomeriggio laicissimo - InvitoVenerdì 28 maggio 2010, dalle ore 17 alla Scuderia di Piazza Verdi, la Rete Laica Bologna organizza un Pomeriggio laicissimo, un triplo appuntamento culturale, durante il quale presenteremo libri, discuteremo tesi di laurea e brinderemo con ironia. Un’iniziativa densa e da attraversare.

L’ho presentata a Radio Città Fujiko: ecco l’intervista.

Alberto Ronchi lancia Bologna Città d’Europa

Durante una conferenza stampa tenutasi stamattina e a cui ho assistito, Alberto Rochi, ex assessore alla cultura in Regione, ha analizzato il declino culturale e sociale di Bologna, individuando nella politica-spettacolo la causa prima dell’assenza di un serio progetto di città. Di seguito, il video del suo intervento.

La casa, un problema che a Bologna non esiste

A Bologna esiste una “emergenza graffiti”, una “emergenza buche stradali”, una “emergenza pedoni con birre in mano per strada”. Ad ognuna di queste “emergenze”, tutti i quotidiani locali, nessuno escluso, dedicano pagine e pagine di inchieste, commenti, reportage, petizioni a far di più e di meglio. Delle persone e delle famiglie senza casa, perché sfrattati e senza reddito, invece si parla solo se queste occupano il piazzale antistante il Municipio: qualche trafiletto per qualche giorno. La politica, di destra e “sinistra”, di pari passo, ama dedicarsi agli argomenti futili, piuttosto che confrontarsi coi problemi drammatici delle nuove povertà (a cui, se interrogata, non saprebbe cosa rispondere). Tornerò nei prossimi a commentare più approfonditamente i dati relativi al problema della casa a Bologna. Oggi mi limito a segnalare due meritorie video-inchieste del Popolo Viola Bologna. La prima relativa agli occupanti di un immobile sfitto in Via Legnano a Borgo Panigale, di proprietà dell’amministrazione comunale. La seconda dedicata alla tendopoli allestita dalle RDB e da ASIA in Piazza Liber Paradisus. Gli sfrattati chiedevano “un nuovo piano-casa che rimetta al centro le politiche per gli alloggi popolari”. Il Commissario Cancellieri ha risposto facendoli sgomberare: Cofferati docet, Merighi proseguiva, Cancellieri persevera.

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Hera e il business del caro estinto

In una posizione “strategica”, di fronte all’ospedale Maggiore, là dove una volta c’era un discount di hardware informatico, Hera ha aperto un’agenzia di onoranze funebri. La società Hera Servizi Funerari S.r.l. è al 100% di proprietà del Gruppo Hera, Società per azioni.

Il servizio di onoranze funebri e di trasporto del Comune di Bologna è stato affidato in concessione alla società Hera Spa, che gestisce questa attività per mezzo della società Hera Servizi Funerari. La società opera sia nel caso di persone decedute nel territorio del Comune di Bologna, sia nel caso di persone decedute al di fuori del territorio comunale, occupandosi di ogni aspetto amministrativo ed organizzativo legato alla effettuazione del servizio funebre. Gli eventuali interessati devono rivolgersi a Hera Servizi Funerari per concordare orari e modalità di svolgimento del funerale, compresi il tipo di cassa e le prestazioni accessorie (fiori, necrologie, memorie, e così via).

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Piste ciclabili? Fatto

Ricordo che nel 2004, durante la campagna elettorale, il centrosinistra che candidava Cofferati promise tante nuove piste ciclabili. Il candidato sindaco girava la città sulle due ruote, distribuendo santini elettorali. Nel 2008, avvicinandosi le nuove elezioni amministrative, il PD pubblicò una serie di manifesti in cui si millantava un “Piste ciclabili? Fatto”. Poco dopo, sempre nel 2008, la “Consulta della bicicletta” smentiva la surreale propaganda del Partito Democratico, pubblicando il seguente report:

“Gimkane tra cassonetti e pensiline dell’autobus come in via Stalingrado, rischiose curve cieche come in via Azzurra, strettoie pericolose come in alcuni punti di via delle Moline o via Marx. E ancora: segnaletica spesso assente, spazi ristretti per bici e pedoni separati da semplici righe bianche, ostacoli ingombranti di tutti i tipi. Non sono vere e proprie piste. E tutta la rete della città è fatta da pezzi scollegati e poco fruibili”.

Nel 2009, passano tre mesi dall’insediamento della Giunta Delbono e va in scena la farsa (degno epilogo d’una tragedia): il presidente della Commissione Mobilità, Paolo Natali (PD), propone di usare i portici anche per le biciclette. Immaginate: biciclette contromano, slalom tra i pedoni, vecchiette in preda al panico, commercianti inferociti perché molestano lo shopping. Di fronte al ridicolo che monta, Claudio Merighi, vice-sindaco, fece una mezza marcia indietro: “Stiamo valutando”.

Scomettiamo che nel prossimo programma del centrosinistra compariranno le piste ciclabili e che non le vedremo per i prossimi vent’anni?

PS: Bologna è al 32° posto nella classifica delle città italiane che favoriscono la mobilità in biciletta (la peggiore in Emilia-Romagna). Ma si sa: i politici si muovono i autoblu. Che gliene frega a loro della bicicletta?

Bologna: la legge 194, un bancomat e le associazioni anti-abortiste

Quando leggo che alcuni consiglieri comunali del PD stavano lavorando per creare collaborazioni fra le associazioni anti-abortiste e i consultori di Bologna, istituiti dalla legge 194, ringrazio il destino per aver fatto decadere il Consiglio Comunale a causa di un bancomat.
La campagna
Maurizio Cecconi
Maurizio Cecconi
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